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inviato il 07 Luglio 2026 ore 16:03
“ Raviolo ma tu vivi in Italia? „ Io vivo sparso per l'Europa. Il baricentro pero' e' in Svizzera |
user267353
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inviato il 07 Luglio 2026 ore 16:03
“ Mi fa un baffo! Con l’attrezzatura che ho posso fotografare per il resto dei miei giorni e vederli fallire tutti” ****** Una risposta veramente sensata, ho pochissima roba e scarsa ma mi basta fin tanto che dura (o duro io). |
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inviato il 07 Luglio 2026 ore 17:21
Ragazzi ste cose si può permettere di farle un monopolista... non è la situazione del mercato fotografico, e mai lo sarà, a meno che non si mettano tutti d'accordo, e a quel punto magari nascerà l'azienda cinese di turno che venderà macchine fotografiche "normali". |
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inviato il 07 Luglio 2026 ore 18:49
“ Intanto Sony si porta avanti MrGreen „ A me sembra che ci si concentri troppo sulla questione del supporto fisico o meno, come se le relative conseguenze indesiderabili fossero necessarie, mentre il punto su cui si dovrebbe insistere è il controllo (o mancato controllo) dell'acquirente su quello che compra, a prescindere che sia un supporto fisico o dei file digitali. |
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inviato il 07 Luglio 2026 ore 20:51
“ A me sembra che ci si concentri troppo sulla questione del supporto fisico o meno, come se le relative conseguenze indesiderabili fossero necessarie, mentre il punto su cui si dovrebbe insistere è il controllo (o mancato controllo) dell'acquirente su quello che compra, a prescindere che sia un supporto fisico o dei file digitali. „ il problema (enorme) è che Sony avrebbe il monopolio delle vendite dei giochi per la Play, ammazzando oltretutto l'usato. Es: certi giochi (tipo quelli per PS4) li puoi trovare su ebay a pochi euro. Quelli che usciranno tra un paio d'anni, invece, saranno acquistabili solo sullo store Sony, e solo in versione digitale. Una volta completato il gioco non lo potrai rivendere, e chi lo vuole giocare a qualche mese o anno dall'uscita lo troverà SOLO al prezzo che decide Sony. Che potrà anche, volendo, rimuoverlo dallo store per qualsiasi motivo, anche se tu l'hai pagato (magari profumatamente). Su PC questo per fortuna non succede, perché ci sono parecchi store cui rivolgersi (Steam, Epic, GOG, Luna, etc). Ma in casa Sony sarà un disastro. |
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inviato il 07 Luglio 2026 ore 21:32
Scenario tutt'altro che improbabile considerato anche che, dai CD musicali fuori standard con incluso rootkit alla gestione dei servizi di streaming cinematografico, Sony ha già una certa tradizione nel × allegramente e a sorpresa i suoi clienti. |
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inviato il 07 Luglio 2026 ore 22:40
*****ho pochissima roba e scarsa ma mi basta fin tanto che dura (o duro io).***** Concordo, il mercato lo facciamo noi, basta non cedere. Comincerò a convertire i miei RAW in DNG, e a quasi settant'anni, come cantava Guccini, a cu*lo tutto il resto! |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 7:05
Lo SPID gratis è come il super bonus a "carico dello stato, ma non dei cittadini". Sono tutte cose pagate dalle tasse. Ovviamente lo SPID ha senso, differentemente dal super bonus, perché l'idea di fondo è quella di risparmiare spesa pubblica falcidiando burocrazia con esso. Peccato che poi si accorgano che "eliminare burocrazia" significa licenziare migliaia di persone (che votano) e quindi, forse, questa utopia di alleggerimento della burocrazia lo vedremo con il turnover negativo. Campa cavallo. |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 7:32
“ Mi fa un baffo! Con l’attrezzatura che ho posso fotografare per il resto dei miei giorni e vederli fallire tutti. „ E di gusto anche |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 7:41
Quello che è cambiato rispetto al passato è che alle aziende non basta più incassare al momento dalla vendita di un prodotto. Per la gestione hanno bisogno che entri un flusso continuo di soldi, e per farlo faranno qualsiasi cosa sia necessario. La logica del "as a service" deriva da questa esigenza. È facile applicarla ai servizi software, alla produzione fisica un po meno, ma non temete, vedremo nei prossimi anni cosa tireranno fuori dal cappello gli attuali studenti delle facoltà di economia delle più rinomate università. |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 7:51
Lodevoli i propositi di resistere nel caso infausto che lo scenario si avverasse. Ma l'ipotesi di tenersi stretta l'attrezzatura attuale può funzionare per qualche anno perché le batterie si usurano oppure perché magari già oggi nei fw attuali c'è inserito un time limit oltre il quale la fotocamera misteriosamente smette di funzionare, come accade per altri elettrodomestici. Arrivarci per le case produttrici non sarà facile né immediato ma non spererei più di tanto nella Cina perché vedo più probabile che si compri pezzi delle aziende e dei marchi attuali, come ha fatto nella telefonia (vedi storico marchio Motorola), più che lanciarne di propri (almeno a breve-medio termine). |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 8:03
Ho delle batterie Canon che funzionano ancora dopo tredici anni, due le ho prese di recente, se tutto va bene arrivo a fine carriera. Non ho mai ceduto a banche, commercio sul web, e rompi_cazz telefonici vari, sono nato libero ed in tale condizione voglio morire. |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 8:15
Il punto e' che il prodotto ha vita commerciale breve e costo di allestimento del processo molto elevato. Non e' sostenibile finanziariamente. O meglio, il ciclo ha durata troppo breve per accedere al denaro degli investitori. Serve qualcosa che possa recuperare velocemente il capitale e poi garantire un flusso di cassa sufficiente per pagare gli interessi agli azionisti. L' economia circolare fa bene alle banche, meno alle persone |
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