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avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2026 ore 20:12    

Perbo il tuo fanatismo pro elettriche e ridicolo,


tu lo chiami fanatismo, io lo chiamo entusiasmo informato. Pensa che prima di informarmi per bene e scoprire tutto quello che ho scoperto in questi anni, nemmeno mi piacevano le Tesla. E avevo l'unico store italiano proprio di fianco all'ufficio, ci passavo davanti quasi tutti i giorni.


vedi solo pregi, che ci sono come in tutte le cose, ma quei pochi difetti per me sono determinanti per rifiutarle, forse quando ci saranno le batterie solide, se mantengono le promesse di velocita di ricarica e autonomia potrei fare un pensiero elettrico


Per le batterie allo stato solido ci vorranno anni prima che possano entrare nel mercato di massa. Oltretutto, ho ragione di pensare che le attendono in larga parte quelli che non hanno ancora capito come funzionano le EV :)


ma hai riflettuto che se arrivano le batterie solide la tua Tesla diventa automaticamente un rottame MrGreen


perché, improvvisamente smetterà di funzionare? MrGreen
Guarda che se compri una Tesla oggi, sarà superata sicuramente dallo stesso identico modello di Tesla che sarà in commercio tra 6 mesi o un anno. E non è un problema, anzi.
Quando (nel 2030? boh) usciranno delle Tesla con batterie stratosferiche, e la nostra ci andrà stretta per qualche motivo, ci penseremo. Con le vecchie auto abbiamo sempre passato i 300mila km, e con questa non abbiamo problemi di velocità di ricarica o autonomia.
Intanto me la godo alla grande, viaggio sicuro, non inquino, non ho spese di manutenzione o rifornimento, continua ad aggiornarsi e a offrire nuove feature, etc etc.

avatarsupporter
inviato il 09 Luglio 2026 ore 21:17    

sicuro sei con tutte le auto di buona categoria, il rifornimento lo fai anche tu, non credo che la usi solo casa e ufficio, per le nuove festure e aggiornamenti, quelle sono cazzate da nerd che vivono nel fatato mondo dei bimbi mikia

la realta sai quale é, un mese fa prima di arezzo in direzione Firenze alle 21 sono dovuto uscire dall'autostrada causa incidente, sono finito in mezzo alle sperdute campagne toscane in riserva, trovato un distributore pieno e ripartito, se ero cin una elettrica ero nella merd@, dove caxxo lo trovi una ricarica in mezzo al nulla e che funzioni, i distributori invece sono ovunque 3 minuti e riparti

sono questi imprevisti che mi fanno dire, tenetevi le elettriche, io voglio un'auto che mi renda la vita facile non che me la complichi

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2026 ore 21:32    

sicuro sei con tutte le auto di buona categoria, il rifornimento lo fai anche tu, non credo che la usi solo casa e ufficio


Nei viaggi lunghi sì, lo faccio anche io. Al supercharger, e in tempi contenuti. Non ho bisogno di fare una ricarica completa in 7 minuti, mi vanno molto bene le tempistiche attuali.


per le nuove festure e aggiornamenti, quelle sono cazzate da nerd che vivono nel fatato mondo dei bimbi mikia


questo lo dici tu, che non sei informato, non sai che feature vengono aggiunte (una delle ultime è di sicurezza, per esempio), non sei educato, o provi anche a offendere. Alla prossima offesa segnalo, anche se esprimendoti così ti qualifichi da solo.


la realta sai quale é, un mese fa prima di arezzo in direzione Firenze alle 21 sono dovuto uscire dall'autostrada causa incidente, sono finito in mezzo alle sperdute campagne toscane in riserva, trovato un distributore pieno e ripartito, se ero cin una elettrica ero nella merd@, dove caxxo lo trovi una ricarica in mezzo al nulla e che funzioni, i distributori invece sono ovunque 3 minuti e riparti

sono questi imprevisti che mi fanno dire, tenetevi le elettriche, io voglio un'auto che mi renda la vita facile non che me la complichi


con un'elettrica (seria) non saresti finito nelle sperdute campagne toscane in riserva. Ma, visti i toni e l'atteggiamento, dubito che tu capisca.

avatarsupporter
inviato il 09 Luglio 2026 ore 21:40    

Perbo il bimbo minkia non e riferito a te, e piu generico verso l'elettricista che si crogiola con queste funzioni da play station

con un'elettrica (seria) non saresti finito nelle sperdute campagne toscane in riserva. Ma, visti i toni e l'atteggiamento, dubito che tu capisca.


ma che discorso é, con le elettriche non finisci in riserva, capitera che ci vai pure tu con la tesla, se mi dici che ricarichi sempre appena sei ad 1/3 della carica, allora confermi i miei dubbi, vivete con la strizza di finire la carica, proprio un bel viaggiare

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2026 ore 21:52    

Perbo il bimbo minkia non e riferito a te, e piu generico verso l'elettricista che si crogiola con queste funzioni da play station


Pensa che la feature in questione è così da "bimbi mikia" che quando cerchi di aprire le portiere e c'è un veicolo, una moto o una bicicletta in avvicinamento blocca l'apertura e si illumina l'halo di rosso, per segnalare il pericolo. Al secondo tentativo si disinserisce, e la portiera si apre lo stesso. Eviti di fare un incidente con qualcuno per disattenzione (e ne succedono).
Com'era? "cazzate da nerd", LOL. Ti sarai probabilmente bevuto le scemenze che girano nei gruppi ignorantissimi che criticano le EV perché pensano che sia da uomo guidare un'auto che puzza, inquina, fa rumore e ha il cambio manuale.

ma che discorso é, con le elettriche non finisci in riserva, capitera che ci vai pure tu con la tesla, se mi dici che ricarichi sempre appena sei ad 1/3 della carica, allora confermi i miei dubbi, vivete con la strizza di finire la carica, proprio un bel viaggiare


Al solito sei profondamente disinformato, eppure critichi senza il minimo criterio.
Se hai una EV, e puoi farlo, ricarichi ogni volta. Io torno a casa, parcheggio, e attacco il cavo. Dal display dell'auto o dall'app decido quando e quanto caricare, e a che velocità. Questo perché conviene tenerla sempre sul 70-80% (o al 100, dipende dal tipo di batteria).
Quando fai un viaggio lungo, l'auto pensa a tutto, indicandoti le tappe a cui ricaricare, quanto, e con che percentuale di carica arriverai nei vari punti.

L'ansia da ricarica ce l'hanno solo quelli che non hanno le elettriche, credo sia un modo per confermarsi che la loro vecchia auto a gasolio sia meglio. Chi compra una Tesla poi di solito dice "e io che prima di prenderla mi preoccupavo per niente".

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2026 ore 23:38    

Come al solito i fanatismi sono sempre deleteri, da una parte e dall'altra.

Oggi in italia un'auto elettrica la puoi comprare ed usare tranquillamente, a patto di rientrare in una determinata categoria.

Se sei uno che fa più di 400km al giorno e che non è autonomo nella ricarica, non sei una persona che può usare una EV

Ecco perchè dico che per decidere se passare all'elettrico, devi capire il tuo stile di vita e di utilizo del mezzo.

Le auto EV hanno sistemi di navigazione che programmano il viaggio e le soste e ti dicono con quanto arriverai all'arrivo e puoi cambiare i parametri e loro correggeranno le soste del viaggio.

Tutto teoricamente funziona bene, poi se arrivi alle colonnine e c'è la coda o non funzionano.... bhè... può succedere, specialmente in Italia ma non è colpa dell'auto elettrica.

avatarsupporter
inviato il 10 Luglio 2026 ore 3:11    

Al solito sei profondamente disinformato, eppure critichi senza il minimo criterio

Quando fai un viaggio lungo, l'auto pensa a tutto, indicandoti le tappe a cui ricaricare, quanto, e con che percentuale di carica arriverai nei vari punti


rispondi sempre sviando, a meno che tu non abbia problemi di comprensione, l'esempio che avevo portato era di imprevedibilita durante il viaggio, cosa centra se la macchina ti pianifica tappe di ricarica in un viaggio programmato

ma poi che viaggiare é, viaggire programmando attentamente tappe di ricarica, ma per favore, finisce il piacere del viaggio, e se per caso salta una tappa per qualche motivo, capita spesso e per decine di motivi, gia hanno una autonomia del caxxo, poi devi farti magari 30km per arrivare alla colonnina non prevista ed e fuori uso, ansia da ricarica, tienitela io voglio viaggiare sereno

avatarsenior
inviato il 10 Luglio 2026 ore 5:29    

La mia sensazione è che l’auto elettrica, oggi, non sia ancora per tutti. Non tanto per un problema economico, quanto per lo stile di vita che richiede.

Per sfruttarla davvero bisogna avere una quotidianità piuttosto prevedibile: un lavoro che, nella maggior parte dei casi, rientri in circa 300 km al giorno, oppure qualcosa in più, ma senza l’urgenza di dover rientrare rapidamente. In pratica bisogna potersi permettere di pianificare anche le soste di ricarica.

Non è un luogo comune. Se in autostrada si vuole mantenere un’autonomia rassicurante bisogna spesso viaggiare intorno ai 110 km/h, oppure mettere in conto una ricarica. E quella ricarica deve essere disponibile, senza code. Da ligure, purtroppo, so quanto questo sia tutt’altro che scontato.

Se il giorno successivo devi ripartire, anche avendo un garage, serve una linea elettrica adeguata. E chi vive nei centri storici italiani spesso non dispone né della potenza necessaria né della possibilità di installare facilmente un punto di ricarica domestico.

In sostanza, il tuo lavoro e i tuoi spostamenti devono essere sincronizzati come un orologio: poche urgenze, pochi cambi di programma, pochi imprevisti. Altrimenti devi mettere in conto almeno venti minuti per raggiungere una colonnina e recuperare l’energia necessaria. Il software dell’auto può ottimizzare tutto, ma non può creare tempo.

Per questo credo che, finché l’autonomia reale non raddoppierà, l’auto elettrica resterà una tecnologia che richiede soprattutto una disponibilità di tempo. È questo il vero costo nascosto.

I 600 km dichiarati nell’uso urbano, francamente, mi interessano poco: in città posso utilizzare anche i mezzi pubblici, se il tema è davvero quello ambientale. Mi interesserebbero invece 700-800 km reali in autostrada, perché oggi, se la regola è viaggiare a 110 km/h e ricaricare frequentemente fermandosi all’80%, torniamo sempre allo stesso punto: bisogna potersi permettere il tempo necessario.

Con la mia C10 ho trovato un equilibrio diverso: elettrico nei percorsi urbani, benzina nei trasferimenti più lunghi, ricarico quando mi è comodo e viaggio serenamente con un’autonomia complessiva di circa 800-900 km. Per il mio modo di vivere è una soluzione che oggi trovo molto più libera.

avatarsenior
inviato il 10 Luglio 2026 ore 6:31    

Qui non mi sembra nemmeno più una questione di EV vs termico.

Pare solo “o Tesla o niente” ormai.

Che tra l’altro per me anche considerandone l’uso in città sono troppo ingombranti.

avatarsenior
inviato il 10 Luglio 2026 ore 7:25    

rispondi sempre sviando, a meno che tu non abbia problemi di comprensione, l'esempio che avevo portato era di imprevedibilita durante il viaggio, cosa centra se la macchina ti pianifica tappe di ricarica in un viaggio programmato

ma poi che viaggiare é, viaggire programmando attentamente tappe di ricarica, ma per favore, finisce il piacere del viaggio, e se per caso salta una tappa per qualche motivo, capita spesso e per decine di motivi, gia hanno una autonomia del caxxo, poi devi farti magari 30km per arrivare alla colonnina non prevista ed e fuori uso, ansia da ricarica, tienitela io voglio viaggiare sereno


Quello che non vuole capire sei tu.
Fa tutto la macchina: inserisci la destinazione del viaggio, ti calcola il percorso con le fermate ai supercharger per ricaricare. Se ci sono blocchi, ricalcola.
E i supercharger non sono mai rotti, è difficilissimo trovarli fuori uso.
L'ansia di ricarica ce l'hanno solo quelli che non sanno cosa vuol dire viaggiare in elettrico.

avatarsenior
inviato il 10 Luglio 2026 ore 7:32    

La mia sensazione è che l’auto elettrica, oggi, non sia ancora per tutti. Non tanto per un problema economico, quanto per lo stile di vita che richiede.

Per sfruttarla davvero bisogna avere una quotidianità piuttosto prevedibile: un lavoro che, nella maggior parte dei casi, rientri in circa 300 km al giorno, oppure qualcosa in più, ma senza l’urgenza di dover rientrare rapidamente. In pratica bisogna potersi permettere di pianificare anche le soste di ricarica.

Non è un luogo comune. Se in autostrada si vuole mantenere un’autonomia rassicurante bisogna spesso viaggiare intorno ai 110 km/h, oppure mettere in conto una ricarica. E quella ricarica deve essere disponibile, senza code. Da ligure, purtroppo, so quanto questo sia tutt’altro che scontato.

Se il giorno successivo devi ripartire, anche avendo un garage, serve una linea elettrica adeguata. E chi vive nei centri storici italiani spesso non dispone né della potenza necessaria né della possibilità di installare facilmente un punto di ricarica domestico.

In sostanza, il tuo lavoro e i tuoi spostamenti devono essere sincronizzati come un orologio: poche urgenze, pochi cambi di programma, pochi imprevisti. Altrimenti devi mettere in conto almeno venti minuti per raggiungere una colonnina e recuperare l’energia necessaria. Il software dell’auto può ottimizzare tutto, ma non può creare tempo.

Per questo credo che, finché l’autonomia reale non raddoppierà, l’auto elettrica resterà una tecnologia che richiede soprattutto una disponibilità di tempo. È questo il vero costo nascosto.

I 600 km dichiarati nell’uso urbano, francamente, mi interessano poco: in città posso utilizzare anche i mezzi pubblici, se il tema è davvero quello ambientale. Mi interesserebbero invece 700-800 km reali in autostrada, perché oggi, se la regola è viaggiare a 110 km/h e ricaricare frequentemente fermandosi all’80%, torniamo sempre allo stesso punto: bisogna potersi permettere il tempo necessario.

Con la mia C10 ho trovato un equilibrio diverso: elettrico nei percorsi urbani, benzina nei trasferimenti più lunghi, ricarico quando mi è comodo e viaggio serenamente con un’autonomia complessiva di circa 800-900 km. Per il mio modo di vivere è una soluzione che oggi trovo molto più libera.


Le persone che fanno 400 km al giorno in Italia sono poche. Se sei un commerciale che gira come un matto tutto il giorno no, ovviamente, l'elettrico non va bene. Come non vanno bene altri mezzi.
Quando viaggi non è necessario ricaricare all'80%, puoi portarla al 100. La regola dell'80% è per l'utilizzo quotidiano, e dipende dal tipo d ibatteria.
In città non è sempre possibile usare i mezzi, dipende dalla città. Vivi a Milano, verso il centro? l'auto probabilme è meglio non averla del tutto. A Roma già le cose cambiano, e non esistono solo queste città.
L'ibrido sembra una buona soluzione, ma hai il peggio dei due mondi: la complessità del motore termico, con tutto quello che ne cosnsegue, e una batteria troppo piccola per muoversi in elettrico. Meglio di niente, comunque, per chi respira, soprattutto in zone come la Pianura Padana.

avatarsenior
inviato il 10 Luglio 2026 ore 7:44    

Qui non mi sembra nemmeno più una questione di EV vs termico.

Pare solo “o Tesla o niente” ormai.


Esatto. Salvo casi particolari, se non vuoi tirarti la zappa sui piedi da solo nell'acquisto di una EV Tesla è meglio delle altre, e non di poco, considerando tutti i fattori e per una lunga serie di motivi. Sicuramente è meglio delle EV europee, ma questo - a chi non segue il settore - dovrebbe essere abbasttanza evidente andando a guardare i dati di vendita:
come ho già detto, la Model Y è l'auto più venduta al mondo, senza pubblicità, e nonostante gli enormi limiti e difficoltà che l'elettrico secondo voi comporterebbe. Non vi incursiosisce un pochetto questa cosa? dovrebbe...


Che tra l’altro per me anche considerandone l’uso in città sono troppo ingombranti.


Su questo concordo, per le nostre città. E' un'auto pensata perché sia sicura, e per il mercato internazionale. In Italia (e in altri paesi europei) sarebbe meglio avere auto più compatte, sicuramente sarebbero più comode da parcheggiare.
Ma non è un limite enorme - a Milano ne vedi tantissime. come vedi tantissime auto delle stesse dimensioni - e auspicabilmente nel giro di qualche anno potrebbero arrivare i Cybercab (così smetterò una volta per tutte di dover prendere la metro Sorriso )

avatarsenior
inviato il 10 Luglio 2026 ore 7:52    

Qui da me in città giro in Smart. Niente di più comodo.

Altrimenti in vespa. Ancora meglio.

avatarsupporter
inviato il 10 Luglio 2026 ore 8:00    

Perbo i supercharger non sono ovunque come i distributori, fuori dai centri abitati in zone sperdute possono esserci anche più di 100km tra loro, se sei in riserva sei nella cacca lo capisci

PS. visto che la discussione è chiusa rispondo qui.

quindi se non vai mai in riserva, significa che ricarichi quando sei al 30%, poi devi arrivare 80% per preservare la batteria, quindi hai una autonomia utile del 50% ogni 200km ti fermi a caricare, tieniti pure il rottame elettrico MrGreen

avatarsenior
inviato il 10 Luglio 2026 ore 8:02    

Qui da me in città giro in Smart. Niente di più comodo.


Indubbiamente, la Smart come citycar è imbattibile.

Altrimenti in vespa. Ancora meglio.


Sì, ma viene a cadere tutto il discorso che ho fatto sulla sicurezza. Io una moto ce l'ho, e non la uso da anni. La metterò in vendita prima o poi, ho visto troppi incidenti e vedo troppa gente che guida l'auto distrattamente, guardando lo smartphone. Puoi stare attento quanto vuoi, ma non dipende tutto da te. E personalmente preferisco non rischiare.

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