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avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2026 ore 10:23    

Oggi il modo corretto per possedere una auto elettrica e' il leasing.
Non ha senso acquistarne una (se non come terza macchina).
Il deprezzamento alla vendita e' reale,tangibile e molto elevato.

L'auto e' conveniente sopratutto se la USI POCO, hai pannelli solari e vivi in una casa indipendente. Diversamente i costi diretti ed indiretti ti accoppano.

Le ricariche veloci costano piu' della benzina, che le manutenzioni siano sparite e' una fiaba che ci si racconta.

Cambia le gomme invernali ed estive di una elettrica e vedi quanto son piu' care di quelle di una comune berlina a benzina. Cambia le pastiglie dei freni... Ah. su una elettrica non si frena mai? giusto..
ma alla revisione controllano dischi e freni e se sono ossidati dal poco utilizzo e dal sale invernale ti obbligano a cambiare i dischi (qualcuno ha idea di quanto costino i dischi di una auto che tira 400 hp?).

Non esistono i cambi d'olio... giusto, ma esistono le manutenzioni del sistema elettrico e sopratutto le manutenzioni di sospensioni e sterzo. Tocca una auto da due tonnellate e 600 hp con sospensioni magnetiche.MrGreenMrGreen che poi rido.


al solito, corbellerie.

avatarjunior
inviato il 09 Luglio 2026 ore 10:25    

al solito, corbellerie


stai diventando inutilmente fastidioso

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2026 ore 10:30    

stai diventando inutilmente fastidioso


ti dà fastidio che io faccia notare che scrivi inesattezze? non scriverle.

avatarjunior
inviato il 09 Luglio 2026 ore 10:47    

Le auto elettriche sono il fallimento della mente umana, basta attendere la verità verra alla luce.

dai fastidio per come ti poni e io mi pongo allo stesso modo. auto elettrica idiozia.

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2026 ore 10:53    

Le auto elettriche sono il fallimento della mente umana, basta attendere la verità verra alla luce.

dai fastidio per come ti poni e io mi pongo allo stesso modo. auto elettrica idiozia.


frasi trite e ritrite, sentite milioni di volte. "la fanno anche da uomo" "ha i ciclo per i delicati" "elettrodomestici" "auto a pile" etc etc.
Poi la provano e ammutoliscono :-P
Non a caso l'elettrico è in costante crescita, infatti.

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2026 ore 10:54    

@Perbo

Premesso che l’acquisto della mia Leapmotor C10 REEV è stato un passo verso l’elettrico più per un fattore psicologico che strettamente logico, credo che alcuni aspetti vadano contestualizzati.

L’autonomia dichiarata di un’elettrica non è così diversa, come concetto, da quella di un’auto a benzina o diesel: entrambe, viaggiando in autostrada, risentono dell’aumento dei consumi dovuto principalmente all’aerodinamica. A 130 km/h la resistenza dell’aria incide in modo importante su qualsiasi veicolo, quindi i 500 km teorici diventano spesso più vicini ai 400, così come succede anche alle auto termiche rispetto ai consumi dichiarati.

La vera differenza è che un distributore di carburante è facile da trovare e il rifornimento richiede pochi minuti, mentre con un’elettrica bisogna pianificare un minimo le soste. Personalmente non lo considero un problema: una ricarica da 15-20 minuti durante un viaggio non è una tragedia, è semplicemente un’abitudine diversa da acquisire.

Sulle infrastrutture, invece, la questione è un po’ più complessa di quanto sembri. Prendiamo la Liguria: per la sua conformazione e per le caratteristiche della rete di distribuzione elettrica, non è sempre possibile installare numerose colonnine ad alta potenza senza intervenire sulle cabine e, in alcuni casi, anche sulla rete a monte. Per questo motivo ritengo che il tema delle infrastrutture sia spesso sottovalutato. Le vendite di auto elettriche possono crescere rapidamente, ma l’adeguamento della rete elettrica ha tempi inevitabilmente molto più lunghi. In una cittadina di 30.000 abitanti possono circolare in breve tempo anche un migliaio di auto elettriche in più; potenziare la rete per sostenere quella nuova domanda, invece, richiede anni tra progettazione, autorizzazioni e lavori. È proprio questo, a mio avviso, uno degli aspetti più delicati della transizione energetica.

avatarjunior
inviato il 09 Luglio 2026 ore 11:00    

ti dà fastidio che io faccia notare che scrivi inesattezze? non scriverle.


No da' fastidio l'arroganza con cui ti rivolgi a me e gli slogan che ripeti a macchinetta.

Ad ogni modo si fa in fretta.. non ti leggo piu' MrGreen

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2026 ore 11:06    

L’autonomia dichiarata di un’elettrica non è così diversa, come concetto, da quella di un’auto a benzina o diesel: entrambe, viaggiando in autostrada, risentono dell’aumento dei consumi dovuto principalmente all’aerodinamica. A 130 km/h la resistenza dell’aria incide in modo importante su qualsiasi veicolo, quindi i 500 km teorici diventano spesso più vicini ai 400, così come succede anche alle auto termiche rispetto ai consumi dichiarati.


vero, e per questo ho specificato che in urbano fai 600 km con la model 3 base. In autostrada l'autonomia scende considerevolmente, ma non arrivi certo a 145 km...

La vera differenza è che un distributore di carburante è facile da trovare e il rifornimento richiede pochi minuti, mentre con un’elettrica bisogna pianificare un minimo le soste. Personalmente non lo considero un problema: una ricarica da 15-20 minuti durante un viaggio non è una tragedia, è semplicemente un’abitudine diversa da acquisire.


concordo, anche se in auto come le Tesla la pianificazione la fa direttamente il veicolo, è tutto integrato nel navigatore.
Quanto alle pause, nei viaggi lunghi sono necessarie per migliorare la sicurezza, e chi si ferma all'autogrill per fare rifornimento di carburante non si ferma praticamente mai 5 minuti, ma arrivi tranquillamente ai 15-20 che dici tu, senza accorgerti.

Sulle infrastrutture, invece, la questione è un po’ più complessa di quanto sembri. Prendiamo la Liguria: per la sua conformazione e per le caratteristiche della rete di distribuzione elettrica, non è sempre possibile installare numerose colonnine ad alta potenza senza intervenire sulle cabine e, in alcuni casi, anche sulla rete a monte. Per questo motivo ritengo che il tema delle infrastrutture sia spesso sottovalutato. Le vendite di auto elettriche possono crescere rapidamente, ma l’adeguamento della rete elettrica ha tempi inevitabilmente molto più lunghi. In una cittadina di 30.000 abitanti possono circolare in breve tempo anche un migliaio di auto elettriche in più; potenziare la rete per sostenere quella nuova domanda, invece, richiede anni tra progettazione, autorizzazioni e lavori. È proprio questo, a mio avviso, uno degli aspetti più delicati della transizione energetica.


in realtà in posti come l'Italia la diffusione di EV fa a rilento perché c'è moltissima disinformazione sull'argomento, e la gente se ne esce con frasi che non stanno ne in cielo ne in terra come quelle di Nessuno.
Per questo motivo (e per altri) di sicuro in una cittadina come quella che dici non di diffondono velocemente le auto, se la gente non sa dove caricarle.
Va pure considerato che una EV la puoi ricaricare a casa, in molti casi, e di notte, quando è parcheggiata e hai tutto il tempo che vuoi.
Come dici tu, va cambiata l'abitudine: noi la nostra la teniamo sempre a circa l'80%, e non aspettiamo che arrivi in "riserva" per ricaricarla, come si fa con le auto a combustione.

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2026 ore 11:31    

Vorrei solo fare una precisazione sui famosi 145 km: quelli sono l’autonomia della mia REEV in modalità completamente elettrica. Se fosse una full electric, una ricarica durante la giornata mi servirebbe comunque.

Ad esempio, oggi farei fatica a lasciare l’auto collegata a una colonnina a Famagosta per le sei ore in cui sono a Milano. A casa, nel garage condominiale, ricarico a 8 A perché, per andare oltre, dovrei far predisporre una linea dedicata. Lo stesso vale per la casa in montagna. Con una full electric, quindi, dovrei inevitabilmente modificare alcune abitudini e affrontare anche qualche intervento sull’impianto elettrico.

Per questo credo che la transizione non sia uguale per tutti i Paesi. In molte nazioni del Nord Europa è stata più semplice grazie a una diversa organizzazione del territorio e delle infrastrutture. In Italia, invece, tra Alpi e Appennini, con migliaia di piccoli comuni e un’orografia complessa, la pianificazione delle infrastrutture richiede tempi e investimenti adeguati.

Nelle grandi città la questione è ancora più delicata: Roma, Firenze, Napoli, Genova e molte altre hanno un patrimonio storico enorme, e ogni intervento importante nel sottosuolo può trasformarsi in un cantiere archeologico. Per questo, probabilmente, ha più senso continuare a incentivare il trasporto pubblico elettrico e, parallelamente, adeguare gradualmente la rete di distribuzione elettrica nazionale.

Resto comunque favorevole alla trazione elettrica. Semplicemente credo che la transizione debba tenere conto delle caratteristiche specifiche del nostro Paese e dei tempi necessari per realizzarla. L’energia elettrica è molto più facile da distribuire rispetto ai combustibili, ma questo non significa che la rete possa essere adeguata dall’oggi al domani: servono pianificazione, investimenti e tempo.

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2026 ore 11:44    

Voglio una mirrorless a gasolio

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2026 ore 12:02    

Io invece vorrei questa (se poi non è elettrica, pace)
[IMG]https://i.postimg.cc/BtPZ0bkV/Scuderia-Campidoglio-Alfa-Romeo-GT-2.webp[/IMG]

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2026 ore 12:17    

Una gran bella automobile, a me però bastano anche due ruote di meno.

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2026 ore 13:45    

Già adesso io metterei per legge le scatole nere con degli accelerometri nelle macchine per verificare il tipo di guida di una persona e far pagare di più di assicurazione a chi accelera e frena forte, fa le curve veloce, passa sopra i dossi senza frenare etc.

Anche le strade comunali ormai sono delle piste dove la gente sfreccia a 80km/h sfiorando gli specchietti di chi arriva in senso opposto.

Con questa situzione forse meno gente impugnerà il volante in strade pubbliche più sicuri saremo tutti.

avatarjunior
inviato il 09 Luglio 2026 ore 14:14    

Aldilà dell'OT, l'esempio delle automobili è abbastanza indicativo della differenza tra mercato e marketing.

Vendere un qualsiasi bene "full-optional" spacciandolo per semplificazione, non è un modo per farti risparmiare, ma per aumentare i margini. Mettere più funzionalità non costa di meno, nemmeno in proporzione. Però contribuisce la percezione di stare acquistando un prodotto di fascia superiore, anche se la maggior parte di quelle funzionalità non servono.

Per le fotocamere è la stessa cosa. Le funzionalità essenziali, quelle che ti permettono di scattare una foto, non saranno mai a pagamento (così come sulle macchine non metteranno mai a pagamento tutto ciò che ha a che fare con la marcia). Ma poi (già lo fanno) ti vendono la fotocamera di fascia media con lo stesso microprocessore della top di gamma, ma con un firmware castrato. Non ti danno nulla di più, ma la presenza dello stesso hw (o quasi) dell'alto di gamma, permette loro di collocare anche prodotti di fascia più bassa, in un range di prezzi da semi-pro. E lo fanno promettendoti aggiornamenti futuri che quel processore ti garantirebbe.

In pratica ti vendono (e quindi ti fanno pagare in anticipo), funzioni che non hanno ancora finito di sviluppare.

La Nikon con la Z7 (Autofocus Ai-assisted) e con la Z8 (Pixel shift) lo ha già fatto...

avatarsupporter
inviato il 09 Luglio 2026 ore 14:47    

a me delle funzioni AI a pagamento su una fotocamera frega nulla, ho due ML FF e sapente con cosa sono andato in vacanza, con una Canon 5Dii 24-70 2.8 il perche e semplice, e quella che sulle foto di famiglia mi da gli incarnati migliori, e sui tramonti i colori piu piacevoli, tutto di defoult senza troppi sbattimenti in pp

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