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inviato il 09 Luglio 2026 ore 0:15
“ prendetevi una elettrica, oltre a lucine e aiuti alla guida per handicappati, arrivera anche la frenata assistita per rispettare i limiti di velocita, vi rendete conto che vi trattano come bambini voi con le macchinine elettriche „ ahaha il problema di ste cose è che c'è chi ci crede veramente, e non ha ancora capito che "influencer" come quello non fanno che dire le cose che i pistonari che lo seguono vogliono sentire, con arrampicate sugli specchi e castronerie varie pur di giustificare l'ingiustificabile. Ma quando uno è prevenuto, non va certo a documentarsi davvero, e si fida di chi conferma giullescamente il suo bias. Vedi le superficialità sull'incidente di Houston. La cosa comica poi è che ve le racconta così date click e visualizzazioni, ma poi gira con la Model Y |
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inviato il 09 Luglio 2026 ore 0:52
Credevo di essere nella sezione Fotocamere, Accessori e Fotoritocco, avrò sbagliato. |
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inviato il 09 Luglio 2026 ore 3:06
“ La cosa comica poi è che ve le racconta così date click e visualizzazioni, ma poi gira con la Model Y MrGreen „ ma e proprio questo che lo rende credibile io se posso dare un consiglio sulle auto elettriche, acquistate un'auto che abbia gli aiuti alla guida disinseribili, e sopratutto fondamentale, che restono in memoria una volta spenta, se dovete rifare la procedura di esclusione ogni volta che la accendete evitatela come la peste |
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inviato il 09 Luglio 2026 ore 7:32
Andrea sei rimasto a Canon contro Nikon, adesso siamo a elettrico contro endotermico… |
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inviato il 09 Luglio 2026 ore 8:23
“ ma e proprio questo che lo rende credibile MrGreen „ se te ne intendessi un briciolo capiresti che l'unica cosa che fa è dare il biscottino a quelli che lo seguono (e che non vogliono sentir parlare di EV, un po' come i lettori di 4ruote). “ io se posso dare un consiglio sulle auto elettriche, acquistate un'auto che abbia gli aiuti alla guida disinseribili, e sopratutto fondamentale, che restono in memoria una volta spenta, se dovete rifare la procedura di esclusione ogni volta che la accendete evitatela come la peste „ eh perché sulle auto a combustione invece gli aiuti alla guida non ci sono e non ci saranno mai |
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inviato il 09 Luglio 2026 ore 8:40
Perbo postare un video non significa condividere tutto ciò che dice, io non ho idoli da web, però a volte ascolto i suoi video perché dà notizie interessanti comunque tu vivi in una realtà parallela, 4ruote è stata la testata giornalistica più entusiasta del ban ai motori termici per passare alle elettriche, magari ora ha cambiato, a forza di perdere lettori, io ho smesso di leggerla anni fa, deve fallire come Motociclismo per gli stessi motivi |
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inviato il 09 Luglio 2026 ore 8:54
Le riviste cartacee sono destinate a fare una brutta fine, tutte, e non certo per le scelte editoriali. |
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inviato il 09 Luglio 2026 ore 8:57
“ Perbo postare un video non significa condividere tutto ciò che dice, io non ho idoli da web, però a volte ascolto i suoi video perché dà notizie interessanti „ certo, un orologio rotto segna l'ora giusta due volte al giorno, in effetti. “ comunque tu vivi in una realtà parallela, 4ruote è stata la testata giornalistica più entusiasta del ban ai motori termici per passare alle elettriche, „ ma io ho parlato dei lettori di 4ruote. Li hai mai letti i commenti a un qualsiasi articolo relativo alle EV, sulle pagine social di 4ruote? “ magari ora ha cambiato, a forza di perdere lettori, io ho smesso di leggerla anni fa, deve fallire come Motociclismo per gli stessi motivi „ deve fallire perché preferisce auto più efficienti, sicure, silenziose, ad auto arretrate, costose da mantenere, che fan venire il cancro alla gente? ma sono io quello che vive nella realtà parallela |
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inviato il 09 Luglio 2026 ore 9:00
“ prendetevi una elettrica, oltre a lucine e aiuti alla guida per handicappati, arrivera anche la frenata assistita per rispettare i limiti di velocita „ Ero fermo sul marciapiede e vidi una signora che cercava di parcheggiare l’auto (a pettine) proprio davanti a me. La macchina le si fermava a metà e non andava avanti. Allora mi chiese se vedevo ostacoli davanti, ma le dissi che non c’era nulla. Evidentemente il sensore “vedeva” un ostacolo inesistente e fermava la macchina. Io sono dell’idea che il troppo stroppia anche nella tecnologia. |
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inviato il 09 Luglio 2026 ore 9:13
“ Ero fermo sul marciapiede e vidi una signora che cercava di parcheggiare l’auto (a pettine) proprio davanti a me. La macchina le si fermava a metà e non andava avanti. Allora mi chiese se vedevo ostacoli davanti, ma le dissi che non c’era nulla. Evidentemente il sensore “vedeva” un ostacolo inesistente e fermava la macchina. Io sono dell’idea che il troppo stroppia anche nella tecnologia. „ ma per niente, ci sono moltissimi casi in cui la tecnologia ha salvato la vita all'automobilista o al pedone di turno. Il problema è unicamente l'implementazione, e molti produttori europei, americani o giapponesi NON sono in grado di progettare e costruire auto tecnologicamente avanzate, soprattutto se parliamo di EV, a un prezzo accessibile, che siano competitive con le cinesi e con Tesla. Un'auto elettrica è un prodotto completamente diverso da un'auto a combustione, è come parlare di mirrorles e reflex a pellicola. Per fare un esempio di tecnologia avanzata, negli USA le Tesla guidano da sole ovunque con l'FSD. Nessun altro produttore è in grado di fare lo stesso, e molto probabilmente ci sarà una rivoluzione nei trasporti, negli anni a venire. |
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inviato il 09 Luglio 2026 ore 9:43
Ho preso una Reev italocinese per capire e, soprattutto, per adattarmi. Ho 63 anni e devo accettare i miei tempi. A prescindere dal fatto che il rotolamento degli pneumatici sarà probabilmente il prossimo problema da affrontare, ritengo che eliminare i tubi di scarico all’altezza di bambini e anziani sia un dovere civile. Lo stesso vale per le caldaie domestiche. L’elettrico mi convince: si guida bene e presenta molti vantaggi, ma anche diversi aspetti da migliorare. Il primo, senza dubbio, è l’autonomia. Per me è un limite che può essere mediato anche psicologicamente, ma resta comunque un limite. Per lavoro mi sposto spesso a Milano. I 145 km di autonomia elettrica della mia auto sono più che sufficienti per la maggior parte degli spostamenti quotidiani, ma non mi consentono un viaggio di andata e ritorno fino al parcheggio di Famagosta. Nelle grandi città preferisco utilizzare i mezzi pubblici. È vero, nei pressi di Famagosta ci sono delle colonnine di ricarica, ma lasciare l’auto collegata per sei ore consecutive, occupando un posto che potrebbe servire a qualcun altro, non mi sembra un comportamento particolarmente corretto. Per questo motivo, al ritorno utilizzo il motore termico come range extender. Sono perfettamente consapevole che anche un’elettrica pura, nelle stesse condizioni, probabilmente non mi consentirebbe di rientrare a casa senza una ricarica. So anche che, in entrambi i casi, potrei effettuare una ricarica rapida. Tutto questo lo so. Il punto è un altro: io devo abituarmi e adattarmi, ma non basta che lo facciano gli utenti. Deve adattarsi anche il sistema. Servono una copertura più capillare del territorio, costi di ricarica più competitivi e un’assistenza migliore. Va inoltre considerato che l’attuale infrastruttura sarebbe del tutto inadeguata se il numero di veicoli elettrici crescesse in modo esponenziale. Oggi funziona discretamente per chi può ricaricare prevalentemente a casa, ma non sarebbe sufficiente se dovesse sostenere una mobilità elettrica diffusa basata principalmente sulla ricarica pubblica. Per questo motivo sì, sono convinto del mezzo elettrico. Tuttavia non lo sarò completamente finché non vedrò almeno un raddoppio dell’autonomia e un deciso miglioramento della velocità di ricarica domestica. P.S. Una piccola precisazione: la maggiore esposizione finanziaria delle case automobilistiche deriva in larga parte dai finanziamenti concessi ai propri clienti per acquistare le auto. Il settore finanziario di Tesla, sotto questo aspetto, è molto più piccolo rispetto a quello dei costruttori tradizionali. |
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inviato il 09 Luglio 2026 ore 10:02
I costi di ricarica non sono destinati ad essere più competitivi di quelli attuali, per motivi puramente fiscali. Il mancato introito delle accise sui carburanti verrà spostato sulle ricariche, è impossibile che lo stato rinunci ad entrate così significative, anche se qualcuno aveva promesso di farlo, almeno in parte. |
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inviato il 09 Luglio 2026 ore 10:13
“ Sono perfettamente consapevole che anche un’elettrica pura, nelle stesse condizioni, probabilmente non mi consentirebbe di rientrare a casa senza una ricarica „ un'elettrica pura avrebbe 400 o 500 km di autonomia. “ Va inoltre considerato che l’attuale infrastruttura sarebbe del tutto inadeguata se il numero di veicoli elettrici crescesse in modo esponenziale. Oggi funziona discretamente per chi può ricaricare prevalentemente a casa, ma non sarebbe sufficiente se dovesse sostenere una mobilità elettrica diffusa basata principalmente sulla ricarica pubblica. „ L'infrastruttura va di pari passo con la diffusione delle elettriche. Tu avresti messo un paio di migliaia di distributori di benzina in Italia prima che si diffondessero le auto a combustione? “ Tuttavia non lo sarò completamente finché non vedrò almeno un raddoppio dell’autonomia e un deciso miglioramento della velocità di ricarica domestica. „ una Model 3 base in urbano a Milano arriva a fare 600 km senza grossi problemi. La velocità di ricarica domestica dipende dal tuo contatore, ovviamente. “ la maggiore esposizione finanziaria delle case automobilistiche deriva in larga parte dai finanziamenti concessi ai propri clienti per acquistare le auto. Il settore finanziario di Tesla, sotto questo aspetto, è molto più piccolo rispetto a quello dei costruttori tradizionali. „ non vanno guardati i numeri in assoluto, ma in percentuale. Se Tesla operasse analogamente a VW e Toyota, avrebbe un indebitamento simile (in percentuale). Ma ha fatto una scelta diversa, la maggior parte dei finanziamenti ai clienti avviene attraverso partner esterni. L'indebitamento lo fa principalmente per crescere e sviluppare nuovi prodotti. Cosa che ora da i suoi frutti, mentre chi si ritrova sul groppone grandi impianti per la produzione di auto a combustione che molta meno gente vuole, e che non possono essere facilmente convertiti alla produzione di EV, si trova in grandi difficoltà. |
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inviato il 09 Luglio 2026 ore 10:19
Detto da utilizzatore di auto endotermiche e elettriche premium... Oggi il modo corretto per possedere una auto elettrica e' il leasing. Non ha senso acquistarne una (se non come terza macchina). Il deprezzamento alla vendita e' reale,tangibile e molto elevato. L'auto e' conveniente sopratutto se la USI POCO, hai pannelli solari e vivi in una casa indipendente. Diversamente i costi diretti ed indiretti ti accoppano. Le ricariche veloci costano piu' della benzina, che le manutenzioni siano sparite e' una fiaba che ci si racconta. Cambia le gomme invernali ed estive di una elettrica e vedi quanto son piu' care di quelle di una comune berlina a benzina. Cambia le pastiglie dei freni... Ah. su una elettrica non si frena mai? giusto.. ma alla revisione controllano dischi e freni e se sono ossidati dal poco utilizzo e dal sale invernale ti obbligano a cambiare i dischi (qualcuno ha idea di quanto costino i dischi di una auto che tira 400 hp?). Non esistono i cambi d'olio... giusto, ma esistono le manutenzioni del sistema elettrico e sopratutto le manutenzioni di sospensioni e sterzo. Tocca una auto da due tonnellate e 600 hp con sospensioni magnetiche. che poi rido. Ad ogni modo. Io sono piu' che soddisfatto della mia elettrica. Elegante, silenziosa, comoda, con autonomia ridicola confrontata alla mercedes diesel ma, dicono, pulita. Insomma, ovviamente le auto elettriche sono il futuro. Non so quanto siano effettivamente salutari per il pianeta. Ma i produttori hanno fatto cosi' tanti sforzi per convincere tutti a cambiare che in qualche modo andrebbero premiati. |
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inviato il 09 Luglio 2026 ore 10:22
“ I costi di ricarica non sono destinati ad essere più competitivi di quelli attuali, per motivi puramente fiscali. Il mancato introito delle accise sui carburanti verrà spostato sulle ricariche, è impossibile che lo stato rinunci ad entrate così significative, anche se qualcuno aveva promesso di farlo, almeno in parte. „ in generale (non specificamente in Italia) il costo dell'energia in futuro dovrebbe scendere. Poi, non dimentichiamoci che molta gente ricarica a casa. Secondo me non ci saranno solo accise sulle ricariche fast, ma metteranno una qualche tassa di possesso, o sui km effettuati (in qualche paese stanno provando a farlo). Economicamente, comunque, una EV è più economica di un'auto a combustione di pari fascia (e che sicuramente ha meno cavalli e coppia). |
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