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inviato il 27 Giugno 2026 ore 21:57
Qualcuno mi sa dire se è muffa/funghi o solo sporco? |
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inviato il 28 Giugno 2026 ore 10:03
E' muffa |
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inviato il 28 Giugno 2026 ore 10:20
Secondo te è meno pericolosa dei funghi? |
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inviato il 28 Giugno 2026 ore 10:32
muffa e funghi sono la stessa cosa, la chiamamo muffa per la sua forma ma sempre di un fungo si tratta (mica ci sono solo i funghi col gambo ed il cappello... ) detto questo, che esula dal problema: “ Qualcuno mi sa dire se è muffa/funghi o solo sporco? „ chi? cosa? come? dove? perché? |
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inviato il 28 Giugno 2026 ore 11:28
“ Qualcuno mi sa dire se è muffa/funghi o solo sporco? „ Dov'è il soggetto che ne sarebbe affetto? Potresti almeno dire di andare a vedere le foto nella tua galleria, se proprio non sai come inserire le foto in una discussione... Comunque a mio avviso questo
 e questo
 sono bolle di scollamento del doppietto... Butta via tutto, in quelle condizioni il contrasto collassa appena le punti verso qualcosa di luminoso... ed è praticamente impossibile sistemare il problema (oltre che anti conveniente) Usa degli obiettivi migliori per la Zf. |
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inviato il 28 Giugno 2026 ore 12:00
“ sono bolle di scollamento del doppietto... „ mi fido... ma... tutti e tre? (anche l'helios) io direi che sono macchie di umidità ma... indipendentemente da cosa siano, alla domanda se siano meno pericolosi dei funghi io rispondo: il pericolo è come e dove conservi le tue lenti, che evidentemente non è il luogo/modo appropriato (tre indizi fanno una prova). se hai altre lenti conservate nello stesso modo, sono tutte in pericolo (quelle due, secondo me sono da buttare, a meno che tu non ti voglia divertire a smontarle e provare a pulirle). |
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inviato il 28 Giugno 2026 ore 12:03
Come faccio a inserire foto nella discussione? |
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inviato il 28 Giugno 2026 ore 12:20
Sono un fotografo amatoriale e quindi molti di voi di fotografia ne capiscono più di me e vi leggo sempre con rispetto e con attenzione. Io sono un biologo, quindi vorrei parlare oggi di microbiologia e nello specifico di funghi (e muffe). Sono specializzato in micologia con un dottorato di ricerca e vivo praticamente studiano e lavorando con i funghi in laboratorio da sempre (34 anni). Penso di saperne più di quelli su questo forum di fotografia. Sono molto restio a parlare e scrivere, preferisco leggere, ricercare e studiare, ma quando leggo una sequenza di sciocchezze prive di qualunque fondamento scientifico sono obbligato a fare chiarezza e dare il mio contributo accademico. Infatti, voglio parlare oggi di funghi sulla vostra preziosa attrezzatura fotografica, facendo alcune precisazioni scientifiche, non prima di avervi dato alcune nozioni basilari di microbiologia: 1) I funghi (incluse le muffe) NON SI DIFFONDONO fra oggetti (possa essere fra obiettivi o macchina fotografica) se non in circostanze eccezionali da laboratorio. Inoltre, l'affermazione si diffondono fra "oggetto infetto" e "oggetto sano" è letteralmente senza senso e priva di fondamento scientifico. Adesso vi spiego perché. 2) Le spore dei funghi sono ONNIPRESENTI. Le state respirando anche in questo momento che leggete il mio post. Le spore dei funghi sono letteralmente ovunque, in ogni superficie, anche sulle vostre macchine fotografiche e obiettivi più nuovi e comprati pochi giorni fa. Appena tirate fuori la vostra bella Canon EOS R3 o Nikon Z9 essa è già piena di batteri, funghi, ecc. A meno di non vivere in atmosfera sterile, questa è la vita.. 3) Besterebbe partecipare a un corso BASE universitario di microbiologia e fare le sessioni di laboratorio: rimarreste completamente esterefatti dal vedere come i funghi sono ONNIPRESENTI persino nella semplice colonna d'aria. Se voi per esempio lasciate in laboratorio l'agar (il mezzo di crescita) scoperto all'aria anche per pochi secondi la piastra di Petri (che si usa in laboratorio) vi mostrerà con molti colori una fantastica proliferazione di funghi di moltissime specie. Questo avviene in pochi secondi. 4) Mettetevi il cuore in pace: il mondo è in mano ai funghi, Virtus, ecc. Tutti noi e TUTTI i nostri oggetti sono a contatto continuo con uno svariato numero di essi. Sono ovunque e noi dobbiamo obbligatoriamente convivere con loro, cercando di farli proliferare il meno possibile. Non potranno mai essere debellati nella vita pratica della maggior parte delle persone. Pensate anche solo ai vostri tappeti... parlando di acari... provate a ingrandire anche il vostro tappeto più pulito al nostro microscopio in laboratorio.... provate ad ingrandire il grip della vostra fotocamera nuovissia comprata ieri al nostro microscopio in laboratorio. Poi mi direte. 5) Il problema non sono le spore o la diffusione delle spore. Parlando di funghi i "problemi" sono solo due: 1) L'ambiente esterno e 2) Il nutrimento per i funghi. Quindi la proliferazione di funghi da queste spore onnipresenti dipende soltanto da: 1) Se il substrato è idoneo per la crescita dei funghi e 2) Se le condizioni ambientali dove tenete il vostro prezioso corredo sono conduttive per la crescita dei funghi. 6) Il fattore "è solo questione di tempo prima che i funghi proliferino" è un'altra sciocchezza incredibile. I funghi proliferano SOLO se sono in un ambiente idoneo e se hanno SUFFICIENTE nutrimento per farlo. Altrimenti le spore restano in stato di quiescienza anche per 4 anni! I due fattori devono essere soddisfatti entrambi: AMBIENTE IDONEO e NUTRIMENTO. Per generare più spore, il fungo ha bisogno di MOLTO cibo. Un granello di polvere o due non bastano. Il fungo si diffonde generando enormi volumi di spore, nella speranza di trovare un altro posto dove il fungo possa crescere. Le probabilità di successo di una qualsiasi spora sono generalmente peggiori della lotteria. Ciò richiede molte risorse per fare in modo che così tante spore abbiano qualche possibilità che una di esse arrivi a una nuova fonte di cibo. Qualsiasi fungo che cresce in una lente non ha molto cibo (un granello di polvere non è molto), quindi è impossibile che generi molte spore, se raggiunge la fase di generazione delle spore nel suo ciclo di vita. Rarità! Il motivo per cui si ottengono più colonie di funghi all'interno di una singola lente è perché i granelli multipli di polvere nella lente hanno tutti spore su di essi da una fonte esterna. Poiché le condizioni per far germogliare i funghi sono le stesse per tutti quei granelli di polvere (umidità), si ottengono più colonie di funghi. Non c'è abbastanza cibo all'interno di una lente perché il fungo si diffonda da una colonia a un'altra parte di una lente da solo (di nuovo, non abbastanza cibo per produrre abbastanza spore). Quindi no, una lente non può infettarne un'altra. Se custodisci lenti da qualche parte e una si "ammala" di funghi, è probabile che si sviluppino funghi nelle altre lenti. Non perché una lente "infetta" l'altra (IMPOSSIBILE!), ma perché hai messo entrambe le lenti da qualche parte dove si trovano: a) Esposte a una fonte di spore (dall'esterno delle lenti), e b) Ci sono le condizioni per la crescita del fungo. 7) Inoltre, da un punto di vista scientifico ogni fungo che potete vedere sulle vostre lenti nel 99,9% dei casi è già morto. I funghi per vivere e riprodursi hanno biosogno di nutrimento e quando finisce muoiono. Ricordate sempre che un fungo cresciuto non è più una spora. E nelle lenti il nutrimento è pochissimo. 8) La maggior parte dei funghi che potete trovare negli obiettivi vintage provengono dall'atmosfera all'atto dell'assemblaggio delle lenti che avveniva in atmosfera non protetta. Successivamente l'umidità (cattivo ambiente) e il nutrimento (polvere, grasso, ecc.) hanno attivato la proliferazione del fungo. Le moderme lenti sono molto più protette ed "ermetiche". 8) Tempo fa decidemmo di fare in laboratorio due esperimenti specifici sugli obiettivi con funghi in vita al loro interno ed esterno: a) Primo esperimento Collocammo per lunghi periodi un obiettivo con diversi funghi "in vita" a stretto contatto (facendo anche toccare le lenti) con un altro obiettivo "definito perfettamente sano da noi" (preventivamente trattato con UV e Ozono per lunghi periodi). Nessun trasferimento di spore avvenne nel caso di clima a bassa umidità e perfetta pulizia delle lenti (no nutrimenti come polvere o grasso). Il trasferimento di spore avvenne SOLO dopo oltre un mese in ambiente ad altissima umidità e con abbondante nutrimento. Un ambiente che si deve creare.. come se voi teneste le vostre cose apposta in cantina umida e al buio. Solo un folle lo farebbe! Conclusione: è stato necessario indurre la sporogenesi nella lente con funghi con uno sforzo notevole. Quindi.. come già detto i funghi negli obiettivi sono nel 99,9% quasi già tutti morti. E nel 99,9% manca il nutrimento per la sporogenesi! b) Secondo esperimento Comprammo un campione di 100 obiettivi vintage nelle peggiori condizioni possibili e con funghi in vita. Chiamammo i nostri colleghi fisici per affiancarci nelle operazioni di smontaggio e analisi: ebbene su 100 obiettivi in condizioni gravi non trovammo nè dentro e nè fuori nessun fungo che fosse lontanamente vicino alla fase di sporazione (ovvero poter emettere nell'atmosfera spore). Erano tutti in una condizione pre-mortem in esaurimento degli scarsi nutrienti presenti sulle lenti. E con questo ho terminato. Io non parlo di fotografia se non sono certo di quello che dico. Per favore.. i fotografi che vogliono fare i biologi improvvisati evitino di scrivere certe cose in futuro perché si rendono ridicoli alla massima potenza, come lo sarei io a parlare di fotografia in modo professionale. Un conto è essere scienziati, un conto è essere terrorizzati del proprio corredo tanto da arrivare a scrivere baggianate. Poi se queste persone vogliono prendere precauzioni inutili (e ridicole) lo facciano pure, ma scientificamente non ha senso e non possono scrivere stupidate dandole come certezze. La scienza è scienza. La follia o idiozia è una scelta individuale. La vita deve essere un piacere e gli ogetti sono fatti per essere usati. Morale della favola: conta solo l'ambiente in cui tenete le vostre cose e la pulizia. Tutto il resto è incontrollabile. L'universo e i microrganismi da tempi immemorabili sono molto più forti di voi. Spero di aver fatto chiarezza su questo argomento che mi compete, una volta per tutte. State bene e buona lucea tutti voi. Uno che conosce un po' i funghi.. a livello scientifico. |
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inviato il 28 Giugno 2026 ore 12:21
Questo l’ho trovato qui e sinceramente mi ha ridato un po’ di tranquillità |
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inviato il 28 Giugno 2026 ore 12:21
Clicca su il tasto IMG... ti compaiono due gruppi di parentesi quadre... subito dopo ogni IMG inserito nelle parentesi quadre mettici un 2 (quindi deventano entrambi IMG2) Poi vai sulla foto in galleria e copi solo il numero della foto che trovi nella barra dell'indirizzo (quello della seconda foto che ho postato ad esempio è 5322540) e lo incolli tra i due gruppi di parentesi quadre. |
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inviato il 28 Giugno 2026 ore 13:42
Non si tratta di scollamento dei doppietti, che inizia sempre dalla periferia, inoltre sono troppe, e troppo piccole, le zone interessate, due lenti non possono scollarsi a pois, sono muffe. |
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inviato il 28 Giugno 2026 ore 14:20
Continuo a sostenere che sono bolle che si sono formate nella colla dei doppietti... ma non cambia niente... come fotografi con una fonte luminosa che ti entra nell'inquadratura il contrasto va a donnine allegre... |
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inviato il 28 Giugno 2026 ore 14:24
Ok, scollamento o muffe, quello che mi fa girare le scatole e non poter usare la macchina per evitare problemi, domani porto tutto in laboratorio e vedremo, vi terrò informati |
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inviato il 28 Giugno 2026 ore 15:14
La macchina puoi usarla senza problemi. Non è covid, mica si impesta per una lente infetta. Poi... sui risultati se ne può discutere |
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inviato il 29 Giugno 2026 ore 8:41
Sarà la terza volta che lo ripeto... mettile una mezz'ora alla luce (ovviamente senza tappi)... i raggi UV uccidono le muffe/funghi all'interno dell'obiettivo e la propagazione-proliferazione si arresta. Non credo che un laboratorio possa ricostruire quello che hanno intaccato... e comunque è molto probabile che il conto sia più salato del valore dell'obiettivo... lascia perdere. |
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