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inviato il 05 Giugno 2026 ore 13:49
Stamattina ho ristampato per prova questa qui ad una copisteria random vicino casa. É venuta sempre leggermente più scura di quanto risultasse su monitor, ma la differenza non era drammatica come quella stampata con stampante di ufficio, che a questo punto ci ha messo del suo. In compenso i nero sono clippati prima Il monitor prima o poi mi devo deciderlo a profilarlo, per ora comincio ad abbassare luminosità che sta sui 240 nits. |
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inviato il 05 Giugno 2026 ore 14:47
Hai anche dominanti evidenti sui colori neutri sul lato sinistro? Se non ne hai, già abbassando la luminosità fai un passo in avanti. Windows ha uno strumento nativo che un po' ti aiuta: Premi Win + R Digita dccw Premi Invio |
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inviato il 06 Giugno 2026 ore 13:56
La calibrazione col tool di windows l’ho fatta, alzando un minimo la temperatura che mi sembrava leggermente fredda. Invece ieri mi dicevano di esportare il file per la stampa in formato TIFF. É sempre consigliato per aumentare qualità oppure, sempre nel caso di formato 20x30, se il file di origine non ha una risoluzione troppo elevata (es. crop) può diventare controproducente? |
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inviato il 06 Giugno 2026 ore 14:51
“ É sempre consigliato per aumentare qualità oppure, sempre nel caso di formato 20x30, se il file di origine non ha una risoluzione troppo elevata (es. crop) può diventare controproducente? „ In via teorica la qualità di un TIFF è superiore a quella di un JPEG perché la sua compressione (disattivabile) è "lossless", cioè senza perdita di dati. Mentre invece la compressione anche settata al minimo del JPEG può perdere dati. Da file a file può esserci molta differenza sulla reale perdita. All'atto pratico, è difficilissimo poter notare una reale differenza su una stampa 20x30 se il JPEG è impostato alla massima qualità. Che sia un crop o meno, non importa. Si potrebbe aggiungere anche che il formato TIFF supporta 8 oppure 16 bit per canale, mentre i JPEG solo 8. Questo in determinate circostanze può fare differenza sul colore ma anche sul B/N. Ma non complichiamo troppo le cose... |
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inviato il 06 Giugno 2026 ore 17:57
Bisogna lavorare sempre in 16 bit ( tiff o psd) e con profilo colore più ampio possibile ( pro photo) , quando si esporta, se è per web bisogna convertire il Documento nel profilo colore srgb, questo per avere maggiore compatibilità su tutti i sistemi e meno grattacapi, per la stampa dipende dal laboratorio, quindi meglio farsi dire le specifiche esatte, per stampe di buona qualità, convertire in Adobe rgb ed esportare o salvare in tiff unendo tutti i livelli. |
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inviato il 10 Giugno 2026 ore 8:26
Io ti posso dire come si svolge il mio rapporto con lo stampatore per evitare sorprese: Quando avevo un monitor sRGB portavo allo stampatore un tuffo dove lo potesse visionare col suo monitor per fare le giuste correzioni per ottenere una stampa perfetta. Sarò bravo io oppure conoscevo molto bene i limiti del mio monitor, il tutto si risolveva con una lieve apertura delle ombre e un pizzico di luminosità ( ma proprio piccoli spostamenti usando le curve). Poi si sceglieva la carta perchè ogni carta ha la sua resa e la sua texture e la sua destinazione d'uso consigliata, quindi per il bianco e nero usavo una carta che non avrei usato per il colore e viceversa. Ovvio, non esistono regole e io potevo fare quello che volevo, ma se un professionista ti dice che per quel tipo di bianco e nero quella carta è uno spettacolo....che fai? . Oltretutto nel mio caso applicava piccoli ritocchi in base alla grandezza della stampa perchè secondo lui alcuni piccoli particolari su stampa grande davano solo fastidio mentre in stampe dall'a4 a scendere non recavano problemi. Insomma, uno stampatore professionista è come lo chef prima che esca il piatto. |
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inviato il 10 Giugno 2026 ore 8:27
Aaaa.. dimenticavo, cambia anche la scelta della carta in base alle dimensioni e se si userà un vetro, una cornice, o appesa con pinzette oppure solo cornice senza vetro |
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inviato il 10 Giugno 2026 ore 9:35
“ ho fatto delle stampe di prova a colori con la stampante del mio ufficio. „ ma va là, dai. Non perdere nemmeno un minuto con la stampante da ufficio: non è fatta per quello, non è profilata, non ha gli inchiostri (o toner addirittura?) giusti, la carta se è una risma da ufficio non c'entra niente con quelle vere. E non cercare nemmeno di calibrare a occhio e naso quella stampante, perché non è fatta per restituirti lo spazio colore di una fotografia ma per essere il più economica possibile. |
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inviato il 10 Giugno 2026 ore 10:19
@Miky00 ieri sono andato ad un laboratorio che mi ha consigliato la mia associazione. abbiamo visto a video con il suo monitor una delle foto per capire se c'erano differenze preoccupanti su come le vedevo sul mio (soprattutto per luminosità) e abbiamo parlato anche di formato file, spazio colore e della carta (lui mi ha consigliato in generale stampa opaca). la cosa strana è che a lui l'aspect ratio non risultava perfettamente 2:3, che è quello che ho sempre mantenuto su Darktable dal raw iniziale fino al jpeg finale. ho rifatto anche io il calcolo e effettivamente non torna al decimale.... boh @tykos quelle erano stampaccie che mi servivano per un'altra cosa, parliamo di 20 e più foto |
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inviato il 10 Giugno 2026 ore 10:35
Cominciamo con il dire, Cencio, che le stampe si dovrebbero osservare sotto illuminazione controllata. Altrimenti potresti valutare male il risultato. Se le guardi sotot ad una lampada alogena la stampa sembrera' gialla arancione, Se la guardi vicino ad un muro verde su cui batte il sole.. indovina di che colore viene la stampa? Insomma esistono apposite cabine in cui la luce e' correttamente dosata e buona. Senza arrivare a tanto, basta una comune lampada da tecnigrafo con una lampadina che emetta luce buona. Detto questo.. la cosa miglire da fare e' far stampare un cartoncino con scala di grigi. Di quelli che si trovano nei test. una roba simile..
 In sostanza prendi questo file campione con su il nero, il bianco e le sfumature. Di quelli che si usano per regolazione grossolana dei monitor. Lo fai stampare e poi confronti la tua stampa con cio' che vedi a monitor. In pratica poi regoli il monitor abbassando la luminosita' perche' il grigio 50% sia il piu possibile identico al grigio 50% della foto. Di solito il monitor si regola su un parametro detto "illuminante" e dovrebbe essere attorno a 0.65 (anche se io lo preferisco un po' meno luminoso) in fotografia di solito si usa il d50 qui trovi tutto ben spiegato sprint24.com/blog/luce-prove-stampa-illuminante-d50/ |
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inviato il 10 Giugno 2026 ore 10:46
“ Di solito il monitor si regola su un parametro detto "illuminante" e dovrebbe essere attorno a 0.65 „ Dipende se il monitor ci arriva, il mio vecchio non arrivava a quel valore, manco si avvicinava |
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inviato il 10 Giugno 2026 ore 10:56
- Chiedi allo stampatore/laboratorio, se hai un negozio di fiducia chiedi a loro che sicuro hanno anche i laboratori fidati. - Saal è comunque di buona qualità. - Per la stampa, ti consiglio di provare a fare una stampa più piccola (20x30) così vedi come escono i colori rispetto alle tue aspettative e sai già come comportarti con gli altri files; ad ogni modo chiedi a chi stampa e fai prima così hai informazioni precise direttamente da chi le sa - La stampa lucida, oltre a lasciare le ditate sopra riflette la luce ed è una stampa molto più satura, se non hai idea di come saranno esposti i lavori ti consiglio una stampa opaca, "millerighe" o fine-art |
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inviato il 10 Giugno 2026 ore 11:03
“ La stampa lucida, oltre a lasciare le ditate sopra riflette la luce ed è una stampa molto più satura, se non hai idea di come saranno esposti i lavori ti consiglio una stampa opaca, "millerighe" o fine-art „ Bè se incornici e stampi su lucido non è che la gente và a toccacciare la stampa ( che in ogni caso rovinerebbe anche una opaca ) se la manovri tu devi sempre indossare guanti bianchi in cotone E in questo caso si ritorna a capire il formato, se arrivi fino all'a4 in giù, la lucida diventa perfetta per alcune tipologie di effetti e stampe. La grandezza implica che se dovessi vedere un riflesso basta che l'osservatore si sposta di 10cm a lato quindi non è un problema. Diverso una stampa 50x75 o più su carta lucida. |
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inviato il 10 Giugno 2026 ore 11:10
stampe finali saranno proprio in formato 20x30 è una "mostra" aperta a praticamente tutti gli iscritti all'associazione e in cui ognuno può portare max 2 foto. non mi aspetto e ancora meno pretendo particolari accorgimenti in termini di cornici, protezione, ecc. la vedo più come un pretesto per vedere per la prima volta su una stampa quantomeno buona le 5/6 immagini che "piacciono" di più a me, tra cui scegliere le 2 per mostra |
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inviato il 10 Giugno 2026 ore 11:43
“ Miky00 „ Vedo difficile che qualcuno metta i guanti per toccare le foto e nelle mostre delle associazioni di solito le foto vengono appese e non incorniciate (ergo chiunque si sente in dovere di tastare con dito); la stampa opaca almeno non lascia l'impronta, personalmente mi piace molto di più anche come resa, ma son gusti personali... Visto che chiede consigli la mia era giusto un'avvertenza, anche se onestamente intendevo fossero stampe più grandi. Se sono formato 20x30 togliti lo sfizio e stampane un paio di copie di tutti i tipi e vedi già come escono fuori, il costo per le stampe 20x30 è tutto sommato basso e te ne tieni anche tu una copia. |
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