Recensione Fujifilm XF 500mm f/5.6 R LM OIS WR
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Recensione Fujifilm XF 500mm f/5.6 R LM OIS WR, testo e foto by
Juza. Pubblicato il 21 Maggio 2026; 9 risposte, 9932 visite.
Il Fujifilm XF 500mm f/5.6 R LM OIS WR è un supertele che combina una grande portata con un'eccezionale leggerezza: l'ho scelto come teleobiettivo per un viaggio in Madagascar assieme alla X-T5 da 40MP; vediamo com'è andata!

Costruzione e funzionalità
Le dimensioni di questo obiettivo mi hanno veramente impressionato fin da quando, qualche anno fa, ho avuto modo di provarlo alla presentazione: 1360 grammi di peso per un 500mm F5.6 sarebbero già eccezionali per un'ottica APS-C, ma questo supertele è addirittura...per medio formato! È in grado di coprire il sensore 44x33mm, e nasce come ottica GF; Fujifilm è riuscita a realizzare un tele così compatto per medio formato che in seguito, per fare la versione APS-C, non è stata fatta alcuna modifica: l'unica differenza tra la versione GF e XF è il mount, ma lo schema ottico è lo stesso.
Solitamente le dimensioni di un'ottica aumentano esponenzialmente quando è necessario coprire un sensore più grande: non è stato il caso del 500mm. Oltre al peso ridotto, anche le dimensioni sono molto contenute: 10 x 25 centimetri, il che ha reso possibile trasportarlo facilmente nel mio zainetto da viaggio.

Fujifilm X-T5, Fujifilm XF 500mm f/5.6 R LM OIS WR, 1/200 f/11.0, ISO 800, mano libera.
L'ottica ha una bella finitura bianco perlato, tipica dei supertele Fujifilm XF, e la solidità costruttiva che ci si può aspettare da un'ottica professionale; ovviamente è tropicalizzato. Sul barilotto troviamo un'ampia gammi di controlli, a partire dal limitatore di messa a fuoco (si può scegliere tra l'intera gamma di distanze, 2.75metri-infinito, oppure limitare l'AF a 5 metri-infinito), selettore per attivare o disattivare lo stabilizzatore, e focus preset.
Abbiamo poi una ghiera per i diaframmi, seguita da un'ampia ghiera di messa a fuoco manuale; infine troviamo alcuni pulsanti personalizzabili. L'ampio paraluce (utile per proteggere la lente frontale, oltre che per evitare i riflessi) ha una finestrella che serve nel caso sia necessario agire sui filtri, ad esempio per ruotare un polarizzatore. Questi ultimi, montati frontalmente, hanno diametro di 95mm.

Sì, sono la stessa lente, semplicemente con due look e due mount diversi: contrariamente a quanto viene detto su alcuni siti web, il 500 GF e il 500 XF hanno esattamente lo stesso schema ottico, come confermano questi grafici, pubblicati sul sito ufficiale Fujifilm.
La minima distanza di messa a fuoco di 2.75 metri dà un rapporto macro 0.20x, corrispondente a uno 0.30x su fullframe, il che mi ha permesso di fotografare senza difficoltà anche soggetti di piccole dimensioni, come alcuni camaleonti a cui ho potuto quasi fare un ritratto. Se servissero ulteriori capacità macro, col TC 1.4X (oltre il quale consiglio di non spingersi) arrivamo addirittura a uno 0.42X equivalente.
In casa Fuji, l'unica alternativa in questa gamma di focali è il 150-600 F5.6-8: molto più versatile, ma più buio, pesante (1.6kg) e ingombrante (314mm di lunghezza contro i 255 del 500mm). È comunque un'ottica interessantissima per la sua fascia di prezzo (circa 1900 euro, la metà rispetto al 500 f/5.6), ma potendo scegliere, ho preferito il 500mm dato che mi sarei trovato a lavorare spesso in ambienti bui (la foresta tropicale) e volevo viaggiare il più leggero possibile.

Fujifilm X-T5, Fujifilm XF 500mm f/5.6 R LM OIS WR, 1/100 f/5.6, ISO 1600, mano libera.
A titolo di curiosità, tra le proposte di altri brand l'unica ottica con pari caratteristiche è il Sigma 500 F5.6 (non disponibile, però, per Fuji); Canon e Sony non hanno equivalenti, mentre Nikon ha un 600 F6.3 con dimensioni simili.
Qualità d'immagine
Ho testato il Fujifilm XF 500mm f/5.6 R LM OIS WR sul sensore APS-C da 40 megapixel della Fujifilm X-T5, il più denso ed esigente sensore APS-C che esista. Ho provato l'obiettivo a vari diaframmi, anche in combinazione con i moltiplicatori 1.4x e 2x, che portano la focale fino a uno stratosferico 1500mm equivalente. Vediamo come sempre i ritagli al 100% dal file RAW.

Senza moltiplicatori, la qualità d'immagine è eccezionale: l'obiettivo risolve in modo impeccabile il sensore 40MP già a tutta apertura; chiudere il diaframma non porta miglioramenti, ma anzi c'è un leggero peggioramento negli angoli.
Col moltiplicatore 1.4X, l'ottica diventa un 700mm f/8 (1050mm equivalente, rispetto al FF); a questa focale estrema la qualità d'immagine è ancora molto buona al centro, mentre negli angoli la perdita è più visibile.
Infine, col moltiplicatore 2X l'ottica diventa un 1000mm f/11 (1500mm equivalente, rispetto al FF); con questa combinazione però la perdita di qualità d'immagine è molto marcata, e in linea di massima la eviterei; nella maggior parte dei casi ritagliare una foto scattata col TC 1.4X darà risultati migliori rispetto a utilizzare il 2X (anche per via della perdita di luminosità e del rallentamento dell'AF che quest'ultimo comporta).

Fujifilm X-T5, Fujifilm XF 500mm f/5.6 R LM OIS WR, 1/125 f/5.6, ISO 1600, mano libera.
Nel complesso, la resa è superiore ai classici zoom supertele da 1500-2000 euro, ma al tempo stesso non è al livello dei 500mm F4 da 12000-15000 euro, che rimangono molto buoni anche con moltiplicatore 2X; tenendo conto che il Fujifilm 500 F5.6 costa attorno ai 3300 euro, direi che questo è esattamente il risultato che ci si può aspettare, ed è molto soddisfacente se teniamo conto che l'ho testato sul sensore 40MP APS-C, estremamente più denso rispetto ai 50/100 megapixel MF per cui l'ottica è stata progettata.
Sul campo
La prima cosa che mi ha colpito sul campo è l'enorme portata: dato che la versione XF che ho testato è per APS-C, diventa a tutti gli effetti un 750mm. I moltiplicatori, che avevo comunque portato con me, sono rimasti sempre nello zaino: la portata è già straordinaria, ed è ulteriormente potenziata dall'ampio margine di ritaglio dato dal sensore da 40 megapixel della X-T5.
Non ho mai sentito il bisogno di maggiore focale, anzi, in più occasioni mi sono trovato il soggetto fin troppo vicino: penso che l'ideale sia abbinare questo supertele a una focale più corta da usare come secondo tele, come l'ottimo e leggerissimo Fujifilm XF 70-300mm f/4-5.6 R LM OIS WR.

Fujifilm X-T5, Fujifilm XF 500mm f/5.6 R LM OIS WR, 1/100 f/5.6, ISO 1600, mano libera. Il camaleonte gigante di Oustalet (Furcifer oustaleti) è il più grande camaleonte al mondo, in grado di raggiungere ben 70 centimetri di lunghezza: l'esemplare in foto era però giovanissimo e misurava appena una decina di centimetri. Nascosto nel buio della vegetazione tropicale, ha reso necessario lavorare a 1600 ISO e F5.6 per avere un tempo di scatto di almeno 1/100s.
Il diaframma F5.6 in molte situazioni è stato vitale per portare a casa la foto; mi sono trovato spesso a scattare nel buio della foresta tropicale, e con un diaframma più buio non sarei riuscito ad avere un tempo di scatto adeguato. Anche così, spesso il tempo è sceso ad appena 1/100 o 1/125; l'ottimo stabilizzatore dell'obiettivo, abbinato a quello del corpo macchina, mi hanno però permesso di portare a casa foto nitide, nonostante stessi scattando a mano libera a una focale equivalente a 750mm.
E parlando di nitidezza, la qualità d'immagine nell'uso reale è ancora migliore di quanto appaia in studio: il leggero calo negli angoli è impercettibile sul campo (anche perchè nell'ambito per cui l'ottica è progettata, gli angoli corrispondono quasi sempre a zone fuori fuoco), e al centro è straordinario.

Fujifilm X-T5, Fujifilm XF 500mm f/5.6 R LM OIS WR, 1/250 f/5.6, ISO 800, mano libera.

Un ingrandimento estremo della foto sopra: la nitidezza è eccezionale, nonostante le condizioni di scatto fossero tutt'altro che semplici (mano libera, soggetto in continuo movimento, forti contrasti di luce).
L'autofocus, anche in situazioni complesse, è sempre stato veloce, sia per merito dell'ottica che della X-T5; ovviamente ho sfruttato il riconoscimento soggetto, impostato su animale e eye-AF.
Infine, una cosa che ho apprezzato tantissimo nell'uso sul campo è stata la leggerezza: nei parchi che ho visitato (Isalo e Ranomafana) ho camminato parecchio, e il peso dell'obiettivo non si è mai fatto sentire; poco più di 1kg per un 500mm è un vero miracolo della moderna tecnologia. Anche durante i lunghi spostamenti, dove l'ottica è stata sempre nel mio zaino, avere una tale compattezza mi ha permesso di muovermi agilmente, senza le inevitabili limitazioni dei 3-4kg di peso dei 500 F4 e 600 F4 che avevo avuto modo di provare in passato.

Fujifilm X-T5, Fujifilm XF 500mm f/5.6 R LM OIS WR, 1/250 f/5.6, ISO 400, mano libera.
Un ambito meno classico per un supertele è la fotografia paesaggistica: in qualche occasione, ho sfruttato il 500 F5.6 anche per fotografare distanti dettagli del paesaggio, isolando particolari a chilometri di disanza. In questi casi, la qualità d'immagine non dipende più dall'ottica ma dalle condizioni amosferiche, che incidono pesantemente sulla nitidezza: nel caso della foto di Antananarivo all'inizio dell'articolo la distanza era più breve e ha permesso di avere comunque una buona qualità, mentre nello scatto dell'Isalo qui sopra se si va ad ingrandire si nota la perdita causata dall'enorme quantità di aria calda presente tra soggetto e obiettivo.
La misurazione tramite Google Maps mostra la distanza della foto sopra: si tratta del Monkey Canyon fotografato da Ranohira, villaggio che dista ben 8 chilometri!
Conclusione

Fujifilm X-T5, Fujifilm XF 500mm f/5.6 R LM OIS WR, 1/400 f/5.6, ISO 800, mano libera. Il Fujifilm XF 500mm f/5.6 R LM OIS WR ha più che soddisfatto le aspettative: si è dimostrato il compagno di viaggio ideale per questo tipo di avventura "zaino in spalla", con l'unica limitazione che ogni tanto era addirittura
troppo potente, e per completezza avrei dovuto affiancare anche il 70-300 (che, con 580 grammi di peso e 13cm di lunghezza, è un abbinamento ideale, per restare sui tele leggerissimi).
Il diaframma F5.6 mi ha permesso di portare a casa foto altrimenti impossibili col 150-600 F8, e la nitidezza delle foto da 40MP è una gioia per gli occhi (così come lo è sul sensore MF da 102 megapixel per il suo gemello GF 500 F5.6, che avevo già testato in passato). E' possibile arrivare addirittura a 1050mm equivalenti col moltiplicatore 1.4X, mentre eviterei il 2X.
Per chi cerca il meglio possibile tra i supertele lunghi attualmente proposti da Fujifilm, il 500mm f/5.6, tenendo conto anche del prezzo competitivo (per un obiettivo del genere), è una scelta eccellente, sia in versione XF che GF.
Il Fujifilm XF 500mm f/5.6 R LM OIS WR è disponibile a
circa 3300 euro su Amazon.it.
(JuzaPhoto è affiliato Amazon e riceve una piccola commissione che contribuisce a sostenere il sito, se l'obiettivo viene acquistato tramite questi link: vi ringrazio!) 
Fujifilm X-T5, Fujifilm XF 500mm f/5.6 R LM OIS WR, 1/250 f/5.6, ISO 800, mano libera. Risposte e commenti
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inviato il 21 Maggio 2026 ore 8:35
Se non ci fossero i dati di targa penserei siano state scattate con la nuova sony a7rvi per la qualità che hanno queste immagini! Posso chiedere a Juza con cosa processa i raw fuji e che profilo ha utilizzato? Grazie. |
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inviato il 21 Maggio 2026 ore 10:00
“ Posso chiedere a Juza con cosa processa i raw fuji e che profilo ha utilizzato? „ Uso sempre il profilo "standard", perchè scattando in RAW ha poca importanza. Per la conversione uso ACR, applicando sempre il Denoise AI, che porta enormi miglioramenti (specialmente agli alti ISO) ed evita gli artefatti che altrimenti a volte si presentavano nella conversione dei RAW Fujifilm. |
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inviato il 21 Maggio 2026 ore 11:56
“ applicando sempre il Denoise AI, che porta enormi miglioramenti (specialmente agli alti ISO) ed evita gli artefatti che altrimenti a volte si presentavano nella conversione dei RAW Fujifilm „ Con la parte tra parentesi ci sono, trovo molto interessante tutto il resto. |
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inviato il 21 Maggio 2026 ore 12:57
già... è utile anche ai bassi ISO :-) in questo caso, non per il rumore, ma perchè con i RAW Fuji permette di avere una resa del dettaglio più gradevole e naturale rispetto alla conversione senza denoise. |
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inviato il 21 Maggio 2026 ore 13:46
Buono a sapersi, ti ringrazio. |
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inviato il 21 Maggio 2026 ore 13:50
Grazie per la dritta Juza! |
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inviato il 21 Maggio 2026 ore 19:00
Grazie mille!!! |
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inviato il 21 Maggio 2026 ore 21:02
Rispetto al 500 sigma, che pure hai testato, dosa puoi dirci Juza? Che differenze ci sono? |
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inviato il 22 Maggio 2026 ore 16:31
Rispetto al Sigma 500 F5.6... non avendo modo di fare un confronto diretto è difficile dare un giudizio preciso, però mi sembrano più o meno alla pari. |