|
|
inviato il 29 Aprile 2026 ore 23:05
 La villa dei tre fratellini è una di quelle esperienze che ti lasciano più fastidio che soddisfazione. Non per il posto in sé, ma per come lo trovi. Capita spesso di arrivare dopo i ladri, e quando succede si perde la poesia. Oggetti buttati a terra, cassetti svuotati, stanze messe a soqquadro. Avevo visto immagini della villa praticamente intatta, ma evidentemente la voce si è sparsa e qualcuno è passato prima di noi a cercare qualcosa di valore. Risultato: caos totale. E a me, nell’urbex, il caos non piace. Mi blocca proprio, non riesco a trovare geometria.
 La casa però regge, anche in mezzo al casino. Si parla di una famiglia, probabilmente francese, con tre bambini piccoli. I nomi sono ancora scritti nella loro cameretta, ed è una di quelle cose che ti lascia una sensazione sbagliata, distopica, difficile da spiegare. La villa è grande, su tre piani, con un dehor esterno elegante, che contrasta completamente con il resto della casa, e si percepisce subito che era una casa di livello alto. Dentro ci sono oggetti che raccontano tanto: un pianoforte a coda, una macchina fotografica Minolta ormai distrutta, una Ducati in garage, due bottiglie di whisky lasciate lì, un pinguino porta pennelli che sembra perdersi nel disordine, ma che in realtà funziona come una piccola sentinella.
 Ci sono anche dettagli che ti riportano in un’epoca precisa. Il bagno vintage, anni ’70-’80, con quella tonalità verde felce che oggi fa quasi sorridere, ma che all’epoca era modernità pura. Tenda verde, piatto doccia verde, sanitari verdi, tappeto verde, tutto coerente. Sono quelle cose che danno identità a un posto. Il problema è che tutto questo viene soffocato dal disordine. E quando il disordine prende il sopravvento, fotografare per me diventa difficile. Non ho trovato linee, non ho trovato equilibrio, non ho trovato niente.
 L’unico scatto che salvo davvero è quello della scala che porta in soffitta. Una stanza piccola, piena di fogli per terra, ma con un’aura forte: la scala quasi elegante che sale, e un quadro moderno dai colori accesi, arancione e blu, che spacca tutto. È un’immagine potente. Lì sono ancora riuscito a leggere la scena. Per il resto, ho avuto la sensazione di essermi perso qualcosa. La villa aveva potenziale, tanto, ma il passaggio di chi è venuto solo a rubare ha distrutto il valore fotografico e storico. Ed è un peccato, perché posti così, quando sono intatti, sono meravigliosi custodi del tempo che scorre.
 Qui tutte le foto |
|
|
inviato il 30 Aprile 2026 ore 19:04
Mi vedo costretto a ripetere : da non credere !! Ma come può una casa così rimanere abbandonata e non essere messa in vendita ? Possibile che non sia rimasto qualche membro della famiglia a cui fare riferimento ? Oltretutto , pare in buone condizioni quindi anche eventuali lavori di restauro/ ristrutturazione non dovrebbero neppure essere troppo onerosi ... mah ! Oltretutto , se posso , come fai a trovare questi siti ? |
|
|
inviato il 30 Aprile 2026 ore 19:17
e poi c'è gente che sta sotto i ponti o vive in auto. |
|
|
inviato il 30 Aprile 2026 ore 19:28
“ come fai a trovare questi siti ? „ Ci sono diversi siti/gruppi/pagine dedicate all'urbex dove si elencano le location. Tra quelli e i passaparola ci si arriva. Non credo che quelli che visita Samuele siano posti che scopre lui. |
|
|
inviato il 30 Aprile 2026 ore 20:46
Grazie Ro' , una domanda però : come si fa ad evitare che qualcuno non interessato alle foto ma a occupare/rubare/ devastare ne approfitti ? |
|
|
inviato il 30 Aprile 2026 ore 20:51
Beh, chi raccoglie informazioni dedicate a questi luoghi, solitamente sono urbexari interessati a visitare e fotografare. Tra questi ci sono certamente, come potrà confermare Samuele, quelli più rispettosi e quelli più incivili. Non c'è molto da fare in proposito... Poi che ci siano barboni, tossici e reietti di varia natura che possono occupare abusivamente luoghi abbandonati, è risaputo...ma anche quello è a rischio di chi si intrufola in buona fede, si sa. |
|
|
inviato il 30 Aprile 2026 ore 21:05
Ok |
|
|
inviato il 30 Aprile 2026 ore 22:11
Confermo quasi tutto quello che dice Rombro. In realtà è difficile trovare siti/gruppi/pagine che elencano location. Io almeno non ne conosco (gratuiti). Ci sono siti (stranieri) che vendono coordinate (5/10 euro) ma solitamente sono posti straconosciuti e sono utili solo per chi è alle prime armi, Diciamo che quando sei un po' nel giro hai amici e ci si aiuta con il passaparola. Poi qualcosa si trova anche andando in giro e mappando su google. Nella mia provincia ho trovato una decina di location abbandonate andando a verificare di persona. Magari l'amico che ti dice di aver visto e vai a controllare. Un paio di anni fa un cliente mi avevo detto di aver visto una villa messa male... sono andato a verificare e ho scoperto una casa meravigliosa: non l'ho mai pubblicata e sono l'unico ad averla fotografata. Purtroppo la diffusione del genere sta portando una quantità di persone non rispettose a praticare l'urbex e purtroppo sta diventando veramente difficile conservare i luoghi. E in molti casi il rispetto per i luoghi non realmente abbandonati non esiste: c'è gente che sfonda porte e spacca finestre solo per essere il "primo". |
|
|
inviato il 30 Aprile 2026 ore 22:16
Altra problema sono i gruppi. Per fare urbex si dovrebbe essere in 2, massimo 3 persone. Ultimamente chi non ha pazienza e passione ha iniziato a formare gruppi tipo gita delle scuole e vanno in 10-15 a fare urbex la domenica. Fanno le richieste su facebook e si radunano Questo comporta che entrando in luogo in tanti (e si conoscono poco) iniziano a spostare, rubare, depredare, vandalizzare, organizzano feste nelle location, si fanno i selfie per farsi vedere e ovviamente il rumore e la confusione porta tutto all'attenzione dei vicini magari con discussioni e problemi. Ho visto di recente un video di un mio amico in una location molto in voga (dove io ero già stato) in cui una ventina di persone (ripeto venti persone) giravano e fotografano. Immagina i vicini che si vedono arrivare 6/7 macchine la domenica alle 10... è proprio come una gita. |
|
|
inviato il 01 Maggio 2026 ore 8:40
“ Non ho trovato linee, non ho trovato equilibrio, non ho trovato niente. „ Poi magari un giorno ti accorgi che invece avevi trovato tutto. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |