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inviato il 28 Aprile 2026 ore 2:22
Ho scattato un documento antico su pergamena in modalità pixel shift a sedici scatti. Una vera enormità direte voi. In effetti è così e ci sono problemi. Ma cominciamo dai pregi: se l'inquadratura è buona ci troviamo di fronte alla qualità più pura, assoluta, impossibile da mettere in relazione a qualsiasi altra cosa. Qualità e dimensioni (1,4gb per immagine) di questo tipo, oltre a consentire una latitudine di lavorabilità incredibile, garantisce una longevità molto elevata dei files (al netto dei problemi specifici di conservazione e Legacy). Però ci vuole un computer molto ma molto potente per sviluppo e post produzione. Inoltre i files .dang prodotti dalla fusione a computer di tutti gli scatti hanno un compatibilità molto limitata. Cosa che ritengo un difetto molto grave. Però ripeto, il risultato può essere straordinario. |
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inviato il 28 Aprile 2026 ore 11:19
"Ho scattato un documento antico su pergamena in modalità pixel shift a sedici scatti..." Un conoscente fotografo professionista ricevette un contratto per fare l'archivio fotografico delle opere sacre nelle chiese di Lucca, e lui fece il lavoro, consigliato anche da me, con una Nikon D 810, un Nikon 50 mm F 2,8 AFS ed un vecchio Nikon 180 F 2,8 AFD ED, per i soggetti più lontani, illuminati in luce artificiale fissa, ed una testa panoramica solidissima e perfettamente funzionale, ma da quattro soldi. Per ogni reperto, pala, dipinto, etc, lui scattava dagli 80 ai 100 RAW (sono circa 70 Mb a scatto, ossia, mediato, 6,5 Gb di RAW per ogni opera) e li avevamo poi impilati con Kolor Autopano Giga, il PC suo e mio ce la fanno tranquillamente. Ma prima della sessione dei RAW, lui aveva fatto un paio di scatti al Color Checker Passport con la luce usata, e su quegli scatti gli avevo realizzato il profilo di conversione per la D 810 in Adobe Camera RAW, con il software fornito con il Color Cheker, per avere fedeltà cromatica. Se tu non hai fatto il tuo profilo di conversione di RAW mirato a quella sessione di scatti, con il Color Checker da usare in Adobe Camera RAW oppure in Capture One, io dubito seriamente che tu abbia ottenuto dei colori fedeli: risoluzione tanta, di sicuro, ma sulla fedeltà cromatica, mancando un profilo cromatico di riferimento, io mi permetto di esprimere dei dubbi. Per foto "serie", tipo Moda, Opere d'Arte, Riproduzione di documenti, etc, ossia laddove è richiesta fedeltà cromatica, senza un profilo di conversione ad hoc, fatto sessione per sessione, o più di uno per sessione se cambia la luce usata, si va poco lontano. |
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inviato il 28 Aprile 2026 ore 12:20
files . dang o .dng, intendi? Perchè compatibilità limitata? |
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inviato il 28 Aprile 2026 ore 23:28
@Maurese: si certo intendo .dng @Alessandro Pollastrin: innanzitutto complimenti! Si certo hai ragione. Per ora sto solo sperimentando in attesa di proseguire con il progetto di digitalizzazione di cui mi sto occupando nel museo in cui lavoro e quello che hai scritto è fondamentale. Penso però che 16 scatti a 102mp possano essere sufficienti. Tieni anche presente che lo spazio di archiviazione è un collo di bottiglia importante. Rimane il fatto, discorso diverso ovviamente, che la compatibilità dei .dng prodotti dal Pixel Shift Combiner di Fuji è limitata; pochi software di sviluppo RAW li sviluppano. Per quanto riguarda la velocità/capacità di elaborazione confermo che dei rallentamenti, anche importanti ci sono. Non è impossibile, però...In ogni caso sto continuando a provare.Se non ti disturba, posso chiederti qualche dettaglio in più sul lavoro che avete fatto? 1. Il file finale per ogni reperto che dimensioni aveva all'incirca? Di media, intendo dire. 2. In che formato di file avete impilato gli scatti? Il risultato finale era in .tiff/.jpeg? Che dimensioni? Grazie. |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 0:29
Lion1: Come hai illuminato l'originale? Flash? Luce continua? Disposte come? |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 11:03
Luci continue disposte sui due lati e orientate a 45 gradi. |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 11:29
“ che la compatibilità dei .dng prodotti dal Pixel Shift Combiner di Fuji è limitata; pochi software di sviluppo RAW li sviluppano. „ Allora ti conviene combinarli col programma fuji, poi esportarli come TIFF 16 bit, compressi come LZV per risparmiare un po' di spazio, per aumentare la compatibilità. Archivia entrambi i file, e magari aggiungi anche un JPG in bassa risoluzione accanto. |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 11:51
"Luci continue" Ah grazie, ero curioso di sapere se era possibile fare pixel shift anche con flash, cioè in pratica se fra uno scatto e l'altro dello shift i flash fanno in tempo a ricaricarsi e scattare e se gli scatti successivi hanno potenze omogenee altrimenti finisce che il vantaggio teorico di leggere la terna RGB in ogni pixel si tramuta in una infedeltà dei colori. |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 11:55
Ho visto che alcuni, per evitare possibili riflessi delle luci sull'originale (nel caso di solito di dipinti ad oglio) suggeriscono di usare fogli polarizzatori sulle luci e poi polarizzatore lineare sull'obiettivo: è un metodo consigliabile? Qualcuno ha esperienza in merito? |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 11:57
Ma il file DNG è un formato pubblico e aperto, perché dovrebbe dare problemi di compatibilità? |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 19:32
"..1. Il file finale per ogni reperto che dimensioni aveva all'incirca? Di media, intendo dire. 2. In che formato di file avete impilato gli scatti? Il risultato finale era in .tiff/.jpeg? Che dimensioni?" E' roba di molti anni fa ed io ero solo un aiuto, ma il formato dei file finale era un Tiff a 16 bits, di circa 3 Gb, se mi ricordo bene, ed era a 300 PPI, erano file molto grandi, Photoshop limita il Tiff a 4 Gb. Adesso, su Win 11, il software di impilazione dei Tiff, Autopano Giga, della Kolor, non funziona più e la Kolor non esiste più, ed è un peccato perché funzionava benissimo. Fotografare come hai deciso tu e come fece quel fotografo aiutato da me è veramente affascinante, in quello si vede la "potenza" del digitale, un lavoro così, di quella qualità così alta ed in dimensioni imponenti, a pellicola è impossibile. |
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