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inviato il 27 Aprile 2026 ore 21:24
Buonasera a tutti, qualche giorno fa ho spedito un mio obiettivo ad un centro fotografico per una valutazione economica, mi hanno contattato dicendomi che da una loro attenta analisi emergerebbe che al suo interno ci sia secondo loro della muffa. Controllando l'obiettivo ad occhio nudo non mi sembra di vedere nulla, ma quello che vorrei sapere è, se ci fosse effettivamente della muffa al suo interno è possibile che venga trasferita anche al mio corpo macchina? Meglio non utlizzarlo e farlo pulire? Grazie in anticipo |
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inviato il 27 Aprile 2026 ore 21:44
Si è possibile che possa "contagiare" il corpo macchina,ma non nel caso di microquantità presunta come in questo caso Non ho capito,la lente ora è tornata da te e l'hai ricontrollata di persona o ce l'hanno loro? |
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inviato il 27 Aprile 2026 ore 21:52
Finitela con questa storia dei contaggi. Le spore sono ovunque. tutto dipende dalle condizioni di conservazione. Per ch continua a parlare di contagio. Basti solo osservare che si formano all`interno in zone praticamente sigillate. Mentre stranamente sulla lente frontale esterna no, cioè sulla parte più esposta. |
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inviato il 27 Aprile 2026 ore 22:25
allora si la lente è ritornata a me, io onestamente vedo solo quello che sembrerebbe della semplice polvere. Dal negozio hanno scattato foto internamente all'obiettivo...da fuori non mi sembra ci sia nulla, o meglio nulla di così evidente tranne qualche granello che mi sembra davvero essere polvere-... |
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inviato il 27 Aprile 2026 ore 22:31
Se è così non mi preoccuperei affatto,la muffa è ben diversa da granelli. Poi se riesci a fare una foto mostracela pure |
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inviato il 27 Aprile 2026 ore 23:17
Spara una luce dalla parte dell'innesto dell'obiettivo e guarda dalla lente frontale, magari con una lente d'ingrandimento. Se c'è muffa dovresti vedere delle macchioline |
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inviato il 28 Aprile 2026 ore 3:02
Franz è probabile anche che la muffa sia nella testa dei tizi del negozio. |
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inviato il 28 Aprile 2026 ore 7:24
Post credo molto esaustivo di qualche tempo fa Parte 1 Parte 2 |
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inviato il 28 Aprile 2026 ore 8:48
Riporto quanto scrissi allora, noi vendevamo e tuttora vendiamo ottiche nostre anche alla NASA: "Sulle ottiche ammuffite vige la notissima Legge del Menga. Anche pulendole, non le recuperi più, a specifica non ci tornano più. Ed impestano altri apparati se non isolate opportunamente. La Zeiss non accetta pattume (di quello si tratta!) ammuffito in riparazione, per paura che gli contamini i laboratori: www.zeiss.it/consumer-products/servizio/content/funghi-sugli-obiettivi Non l'accettavamo nemmeno noi, Società blasonatissima a livello mondiale di elettroottica." La discussione è vecchia ed il link alla Zeiss oggi non funziona più, ma se uno rufola in rete, la presa di posizione Zeiss la ritrova A noi ci arrivavano in riparazione delle nostre ottiche per veicoli da combattimento, ottiche a volte ammuffite, e quelle non le accettavamo in riparazione, se ti si contagia un laboratorio, pulirlo è un'impresa difficile e molto costosa. Detta in una parola, un'ottica ammuffita tecnicamente è da buttar via perché a specifica non ci torna più, non si può rifare il trattamento antiriflessi sopra uno danneggiato e se cambi i gruppi ottici danneggiati, a parte la robusta spesa, hai comunque un'ottica contaminata da muffa e se non la passi in autoclave (altra spesa e non sempre si può, per presenza di elettronica, etc) le spore non ce le levi più, e se ce le lasci, ti rifanno la muffa. Poi ciascuno decide come vuole, io ho solo fornito delle informazioni, nostre e della Zeiss, ed entrambi non siamo certo, ma proprio per nulla, gli ultimi arrivati nel mondo dell'ottica. |
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inviato il 28 Aprile 2026 ore 9:09
“ Post credo molto esaustivo di qualche tempo fa Parte 1 „ Ocio che leggendo tutto il thread alla fine si è scoperto che l'utente era uno che scopiazzava a destra e a manca, quoto quanto detto da Alessandro perché se non erro anche altri laboratori non Zeiss non accettavano lenti con muffa proliferata, ma anche come detto da altri utenti, le spore sono ovunque MA pochissime, non si può parlare di "contagio" come normalmente lo intendiamo se altra attrezzatura è a diretto contatto con un oggetto con muffa proliferata ma in quest'ultimo caso la diffusione di spore sarà enormemente superiore portando l'attrezzatura "sana" ad una condizione rischiosa perché fin quando conservata in ambiente secco e luminoso allora non succede nulla ma se l'umidità sale anche solo temporaneamente il rischio di proliferazione è alto. E una volta che la muffa attacca trattamenti antiriflesso l'obiettivo non è più sotto specifiche, in più diventa una potenziale minaccia per il resto dell'attrezzatura. Quindi due obiettivi a contatto non si "ammalano" a vicenda ma direi che uno "contagia" l'altro è corretto. È un po' come un patogeno che ha bisogno di alta diffusione per "vincere" il nostro sistema immunitario, se anche si trova in giro in scarsa quantità il nostro organismo lo combatte in maniera asintomatica, ma se stai attaccato a uno che si è ammalato ti spara addosso tanti di quei patogeni che alla fine il nostro organismo deve combattere e quindi > febbre |
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inviato il 28 Aprile 2026 ore 9:20
Un conto è contagiare un laboratorio (+-) sterile. Un altro conto è contagiare una lente che da X tempo è all'aria aperta - chiaramente non sterile. Anche nel mio laboratorio di neurobiologia vige la legge di non usare alcun tipo di detergente sugli strumenti che andranno a contatto con cellule vive, ma questo non significa che nessuno possa lavare un bicchiere col sapone nella sua vita fuori dal laboratorio. Non facciamo confusione solo per vanto personale, dai. Siamo grandi ormai, no? |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 14:46
“ allora si la lente è ritornata a me „ Hai fatto benissimo, non se ne può più di queste muffe che compaiono solo quando arrivano in negozio e scompaiono quando ritornano al venditore. |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 21:08
Lammiffa la riconosci subito, è ramifica come una ragnatela. Spesso quando le ottiche sono spedite dipende dove sono stoccate nel trasporto possono presentare una leggera condensa interna, la condensa si può scambiare per muffa, ma da un negozio specializzato non me lo aspetterei |
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inviato il 03 Maggio 2026 ore 11:27
Non puoi far altro che esporre le lenti dell'obiettivo ai raggi solari per qualche giorno e conservarlo separatamente. Se non viene usato metterlo in sacchetto chiuso con del silica gel all'interno. La macchina e' difficile possa essersi intaccata, specchio e pentaprisma (e' una reflex ?) trattandosi di una cosa minima. Per scrupolo una passata con alcol puro al bocchettone di innesto. |
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inviato il 03 Maggio 2026 ore 13:09
Ci sono almeno due forme di muffe (funghi) A ragnatela ed a macchiolina. Se l'attrezzatura ha preso la muffa significa che è riposta in un ambiente NON IDONEO. le mie attrezzature non hanno mai preso la muffa in casa mia con un'eccezione: Avevo l'abitudine di tenere lo 80-200 f2.8 nella sua custodia dentro una busta di plastica con del silicati gel Bene... ha fatto la muffa (macchioline) mentre tutte le altre stanno benissimo. Ho poi scoperto che ci sono altri fotografi che avevano conservato le lenti nello stesso modo ed anche quelle si erano ammuffite. Morale: plastica + silica al buio: MAI! Meglio... molto meglio all'aria e su uno scaffale in piena luce anche a prendere la polvere. |
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