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D'accordo, ma non vuol dire che - sia quel che sia - il risultato non abbia afflato artistico; ciò che manca, talora, alla "fotografia" s. str. (stricto sensu).
Se si parla di fotografia stampata, quindi di ciò che osserviamo su supporto fisico, penso che siamo tutti d'accordo che sia preferibile a guardare una foto su uno schermo.
Ed ovviamente, anche in uno spazio espositivo, una selezione di foto fisiche stampate restringe per forza di cose il campo d'attenzione rispetto a scrollare tonnellate di roba indistintamente su pc o telefono.
Che poi questo faccia riflettere di più ho qualche dubbio.
Mi riferivo più che altro all'ossessione di alcuni di definire il concetto di fotografia riferendosi al mezzo usato.
Ossessione che poi finisce solo per svuotare totalmente di senso il fine per il quale la fotografia dovrebbe servire.
Il mezzo serve solo a raggiungere un determinato risultato visivo nel caso della fotografia
Vedasi ad es. Susan Burnstine che "rompeva" i suoi obiettivi per raggiungere un risultato onirico al racconto visivo dei suoi sogni, non lo puoi fare "non artificialmente" con un obiettivo corretto.
Nel senso che se voglio fare un ritratto ambientato in una stanza 2 metri x 2 metri per raccontare la persona mi verrebbe facile con un 16mm su full frame, un po' tanto difficile con un 200mm
Quindi è sempre la storia del "pennello" per il pittore, mica è il pennello a fare il dipinto, è il pittore... Ma con il pennello giusto per il risultato che vuole
È una cosa tanto elementare...eppure c'è gente che non ne vuole sapere.
Ma voglio credere che sia più un bias dovuto all'età di chi è cresciuto con il feticcio dell'analogico e non riesce a dare importanza ad altro che a questo, quando si parla di fotografia.
Questo è un altro problema attuale. Ieri, mi pare eyeshot, quindi non gli ultimi degli asini, ha condiviso un reel di Markus Andersen “digital vs film” dove diceva che col digitale possiamo vedere subito la foto e quindi questa cosa ci disconnette dal momento perché se abbiamo fatto una bella foto poi pensiamo “ah adesso non posso farne una più bella”. Il maestro diceva: “capito? capito dove stiamo? Capito che stiamo nella follia?”
Infatti sono curioso anche di vedere come si comporteranno le nuove generazioni. Perché quelli che adesso hanno 15 anni non hanno mai visto una macchina a pellicola e il 99.999% delle foto che hanno visto nella loro vita erano su schermi. Voglio vedere se per loro la stampa è meglio (o faccia riflettere di più) rispetto ad uno schermo.
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