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Video interessantissimo che riscontrerà pochi consensi (come al solito) sul forum, ma a qualcuno (fra cui io) piacerà. Tante le frasi da estrapolare e incorniciare. È ora di tornare con i piedi per terra.
Di solito dopo tre minuti mi stufo di ascoltare... qui invece sono arrivato fino alla fine. Per tante cose riguardo l'uso della pellicola, della piacevole attesa e dell'avere qualcosa di tangibile alla fine mi ci sono ritrovato... Grazie per la condivisione.
Sono sincero ! l'unica parte veramente bella del video sono gli ultimi minuti con la colonna sonora e il momento cantato.
Sono nato con la pellicola e conosco molto bene le procedure: immersione nel contesto! intuizione e attesa del momento giusto, manualità, uso dello stativo, previsualizzazione, scatto di un numero limitato di fotogrammi da utilizzare solo per gli istanti che contano davvero, attesa, sviluppo e stampa, certamente è una bella palestra che porta a controllare l'impulsività e a debellare la schiavitù compulsiva, ma chiamarla una pratica di cura mi sembra francamente eccesivo. Una pratica del genere si può fare anche col digitale basta avere la ferrea volontà di non farsi prendere la mano, utilizzare lo stativo, preferire eventualmente una reflex, lasciare spento lo schermo posteriore e dedicarsi a raccontare le proprie percezioni/emozioni.
Le argomentazioni trattate nel video in se sono valide ma non dipendono esclusivamente da procedure rituali del mondo analogico, anche col digitale bisogna saperci fare, tendenzialmente scatto solo il necessario !. il trucco principale per scatti buoni ed esclusivi non sta realmente solo nel cervello e nelle procedure ma nella corretta gestione della percezione di quello che ci circonda.
Mah....alla fine escono immagini da entrambi i sistemi. L'analogico forse è un processo che ti coinvolge molto più fisicamente con metodologie manuali inevitabilmente mai perfettamente identiche , meno frenetiche dei Clik su uno schermo,probabilmente questo da una sensazione maggiore sul fatto che stai creando qualcosa ,sei più appagato .
A me piace il BN analogico , quando faccio un rullo eseguo il processo neccessario ,non credo di aver mai pensato tanto a filosofie varie,quello si deve fare. Poi ho macchine analogiche AF a trascinamento automatico sia 35mm che MF quindi le uso come le digitali
Io scattavo con la pellicola, e a pensarci bene il digitale da un sacco di vantaggi, ci tornerei solo se il digitale non esistesse più. La pellicola è una tecnologia obsoleta e per me sarebbe come tornare al carretto trainato da un asinello.
È ancora bello sperimentare con la pellicola, anche se ormai per me è diventata un po' saltuaria rispetto alla quotidianità del digitale. In particolare mi sto attrezzando per fare qualcosa con la stenopeica e riscoprire il tempo lento. Che nel digitale ci sia un diverso atteggiamento mentale è vero, ma ci si può distaccare dal loop ed evitare di guardare la foto dopo lo scatto e continuare a rimanere connessi con la realtà. Personalmente cerco di limitare la visione degli scatti appena fatti e anzi di rimandare la visione ai giorni successivi e non subito proprio per far sedimentare nella mente gli scatti e guardarli poi con un'altra forma mentis
fotocamere analogiche "autotutto" che, a parte qualche particolarità -ISO fissi, n° di scatti limitati- uso quasi come fossero digitali. La vera differenza arriva dopo la ripresa con un processo di sviluppo e stampa che si discosta di molto da quello digitale, non tanto a livello di intenzioni quanto da quello fisico di realizzazione.
Si Ettore,come ho scritto e un processo proprio più fisico ti passa tutto per le mani sicuramente si sente di più la partecipazione nel risultato finale. Ovvio fare un click sullo schermo da seduti e vedere che l'immagine si modifica è diverso che mettere le mani sotto l'ingranditore per creare un fascio di luce per pennellare la carta.
“ non credo di aver mai pensato tanto a filosofie varie,quello si deve fare. „
Penso ci sia un risvolto psicologico che va oltre il "pensare quel che va fatto"... E se lo dice uno che fa lo Psicologo di mestiere sono propenso a credergli... almeno su quello gli va riconosciuta una certa autorevolezza... cosa che in quella materia manca a quasi tutti noi.
Poi sicuramente una cosa che fa star bene, che fa calmare, che in qualche modo di mette calma... fa bene, ma son da prendere con cautela i termini forti come "cura" perchè per fare i titoli acchiappa-like oggi si scrive di tutto ("From Zero to Hero" è il massimo)!
Avevo già visto il video e l'ho ritenuto interessante...qualcosa ha smosso. Io non guardo mai le foto nello schermo ma mi sono posto comunque una domanda: oggi, contando su un rullino con 36 pose, riuscirei a portare a casa le stesse foto (buone) che porto a caso con il digitale? Nel senso...dovendo limitare gli scatti, a quanti scatti "buoni" rinuncerei per evitare di averli esauriti quando arriverà (che poi, non arriverà) lo scatto della giornata? Io ricordo che quando scattavo con la pellicola questi ragionamenti non li facevo...adesso li farei.
“ Io ricordo che quando scattavo con la pellicola questi ragionamenti non li facevo...adesso li farei. „
Non so se sia un bene farli... Davvero la maggior parte dei tuoi scatti sono così buoni? (Gianni, nessun intento polemico te lo assicuro) Per curiosità : quante foto fai in media per uscita? Domenica ero a Castel San Giovanni per Photo90 con altri amici del forum e (tolte le foto per la torta di compleanno della figlia di un amico) dalla mattina (8:30 circa) alla sera (17 e qualcosa) ho scattato una cinquantina di foto... e almeno sei o sette avrei potuto evitare di farle perchè sempre dello stesso soggetto... Se esco con la macchina a pellicola mica lo finisco un rullino in una giornata... e mi sembra perfettamente normale... gli scatti sono (almeno per me) più "ragionati" (vuoi per i costi e vuoi per il numero di foto a disposizione) Il digitale "non costa nulla" ma spesso è proprio quello che poi portiamo a casa.
Ma certo che posso farlo, figurati. Intendo dire che la possibilità di scatto senza limite (che non è sinonimo di scatta a tutto e qualcosa cogli) mi (parlo per me) toglie proprio quella lentezza di cui fa cenno nel video. Io mi rendo conto che sto fuori bene o male lo stesso tempo di prima; prima portavo a casa massimo 36 foto, adesso un centinaio in una giornata di scatti.
Si...effettivamente sarebbe un giochino che varrebbe la pena provare.
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