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inviato il 12 Aprile 2026 ore 11:47
Buongiorno, Dopo essere stato costretto a vendere il mio amato Canon RF 200-800mm mi rimane solo questa fantastica lente che però presenta un problema di acari, o comunque di pochissimi e minuscoli esseri bianchi che sembrano camminare all'interno della lente frontale (sono solo due o tre da quello che ho potuto osservare). Me ne sono accorto proprio oggi facendo foto, comparivano solo a volte a diverse distanze di fuoco, vedevo degli aloni neri sfuocati circolari che poi sparivano. Sono disperato, già il mio 200-800 aveva avuto enormi problemi di muffa interna, non mi posso permettere che anche il macro si rovini nello stesso modo. Questo è un problema che si era precedentemente presentato anche con una vecchia Canon 100D (trattato malissimo) e non so come sia risolvibile, in più ho paura che questi esserini siano presenti non solo nella lente ma anche nel corpo macchina visto che non li smonto mai e sono sempre riposti assieme nello stesso luogo? Che la mia unica opzione sia mandare tutto a far pulire in modo professionale? Come fa un obbiettivo tropicalizzato a presentare simili problemi? Ho letto che ci sarebbe l'opzione di mettere l'obbiettivo in un contenitore con poca umidità e lasciarlo al solo, ho letto inoltre che potrebbe essere utile una soluzione di acqua e aceto. Come fanno i fotografi che vivono in zone molto umide a preservare i loro obbiettivi sia in casa sia fuori? L'obbiettivo è sempre stato riposto su di un ripiano in legno di un mobile pulito e lontano dalla luce. Nella parte posteriore all'interno della lente sono presenti in paio di granelli di polvere. Io mi chiedo quanto possa essere delicato un'obbiettivo del genere che proprio per foto macro è quasi scontato che possa andare a contatto con fogliame a fiori. Qualsiasi aiuto è più che gradito, Grazie |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 12:01
Gli acari presenti probabilmente sono Glycyphagus sp. si trovano in casa se c'è parecchia umidità (visto che mangiano la muffa che si forma) una volta me ne sono trovato uno nel mirino della K1 II, dopo un po' è sparito. Non so come siano entrati nell'obiettivo. Eviterei dell'aceto sulla lente, semmai tempo fa qui sul forum si parlava di un armadio che mantiene bassa l'umidità se si vive in una casa con umidità elevata. |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 12:02
fai un bello scatolone con dentro il generatore di ozono e la tua attrezzatura. L'ozono arriva ovunque a differenza delle lampade UV che non raggiungono le zone più interne. |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 13:29
Rici1978 Quindi il generatore mi dovrebbe permettere di eliminare gli acari presenti nell'obbiettivo? Una volta morti si "decompongono" o rimangono lì? |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 13:30
Samuel Melchiori E' di sicuro quello che farò subito ma devo anche capire come eliminare gli acari già presenti in modo definitivo, non posso fare foto macro con aloni neri, soprattutto perché usando molto la tecnica del focus stacking prima o poi qualche alone rischio di trovarmelo in mezzo. |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 13:46
Io ricordo che tanti anni fa, quando digitale si riferiva alle impronte, mi ritrovai delle bestie nel mirino della FM2, pare che fossero dovute a pellicole di non ricordo quale marchio, sparirono dopo un "soggiorno" della fotocamera su un calorifero per un paio d'ore. |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 13:53
una volta morti rimangono li, si dissolveranno vol tempo...come tutti noi |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 13:55
Ma dove vivi in laguna a Venexia? Ci sono valigie stagne a tenuta dove contenere l'attrezzatura con Silica gel. |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 14:01
Temo che il grosso, se non la totalità del problema non stia nell'attrezzatura in sé ma nell'ambiente in cui vivi. |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 15:15
Giannj, PaoloMcmix Sfortunatamento vivo a Venezia terraferma dove l'umidità è spesso sul 75%, vedrò di fare il possibile per limitare il problema |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 15:54
ehhh... |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 16:02
PaoloMcmix Volendo non si può tenere la fotocamera in una comune cassa di plastica al cui interno metto delle bustine essicanti? |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 16:09
Beh Filippo una soluzione del genere qualche effetto lo dovrebbe ottenere, ma questa cassetta dovrebbe anche avere una chiusura abbastanza ermetica. |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 20:46
Una mia amica inneggiava il vivere a Venezia: l'umidità secondo lei era amica della pelle delle donne! Direi che la soluzione più logica sia una custodia stagna e silica gel. Magari prima di riporre la maccgina smonta la lente ed asciuga con il phon a temperatura moderata, non è una tecni a "ortodossa" ma aiuta ad eliminare umidità che si cobdenza in gocciolkne d'acqua, l'avevo usata in montagna per eliminare la condensa che si creava entrando dal molto freddo al caldo. |
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