|
|
inviato il 27 Marzo 2026 ore 22:25
La nostra collaborazione nasce per raccontare, proteggere e far conoscere la natura. Nel cuore della costa toscana, a Cecina, esiste un luogo speciale dove la natura non è solo osservata, ma vissuta. Parco Gallorose ospita oltre 150 specie tra animali domestici, fauna esotica e specie rare provenienti da ogni continente. È un luogo nato dall’amore autentico per gli animali e dal desiderio di trasmettere alle nuove generazioni il valore della biodiversità. Per me, come fotografa e come essere umano profondamente legato alla natura, Gallorose rappresenta molto più di una collaborazione. È uno spazio che ha scelto di aprirsi, condividere, raccontare. Ed è diventato parte del cuore di Se mi guardi esisto. Un parco che educa, accoglie e protegge Gallorose non è uno “zoo” nel senso riduttivo del termine, ma un percorso naturalistico che unisce: Specie domestiche della tradizione rurale toscana. Animali esotici (lemuri, suricati, felini, rapaci, ungulati). Progetti educativi per famiglie e scuole. Spazi progettati nel rispetto delle esigenze degli animali. Ogni area è pensata per raccontare una storia: quella di un ecosistema, di una specie, della relazione profonda che da sempre lega l’uomo agli animali. Qui i bambini vedono da vicino ciò che sui libri appare lontano, e gli adulti riscoprono lo stupore di osservare con lentezza. Perché questi animali si trovano qui? Questa è la domanda più importante. Ed è giusto farsela. Gli animali presenti al parco non sono lì per essere “esposti”, ma per motivi precisi legati alla tutela e alla gestione responsabile delle specie: molti nascono in ambienti controllati e non potrebbero sopravvivere in natura alcuni provengono da situazioni di recupero, sequestri o strutture non idonee altri fanno parte di programmi di conservazione e gestione genetica per diverse specie, una reintroduzione in natura non è possibile o sarebbe dannosa Rilasciare un animale in natura non è sempre un atto di libertà. A volte significa condannarlo. Un animale cresciuto con l’uomo, senza le competenze necessarie alla sopravvivenza, non sa cacciare, difendersi o integrarsi in un ecosistema complesso. Strutture come Gallorose diventano quindi luoghi di responsabilità, dove questi animali possono vivere in sicurezza, ricevere cure adeguate e diventare ambasciatori della loro specie. E qui succede qualcosa di fondamentale: le persone li guardano. E, guardandoli davvero, iniziano a comprendere. La nostra collaborazione. La collaborazione tra Gallorose e Se mi guardi esisto nasce da un intento comune: raccontare la fauna con uno sguardo rispettoso e autentico promuovere conservazione e consapevolezza ambientale creare contenuti fotografici e video che generino connessione educare le nuove generazioni sostenere progetti di tutela in Italia e all’estero Il parco ha creduto nel progetto e ne sostiene la visione: uno sguardo che non è intrusione, ma incontro. Grazie a questo spazio posso osservare gli animali nel tempo, cogliere dettagli, relazioni, espressioni che difficilmente emergono in contesti più fugaci. Allo stesso tempo, il progetto restituisce valore al parco, amplificando la sua missione attraverso immagini e storie. Perché Gallorose è così importante per il mio progetto? Il parco è una risorsa preziosa per tre motivi: 1. Continuità Osservare nel tempo significa capire davvero. 2. Spazio di ricerca visiva Un ambiente controllato dove sperimentare e crescere, per poi portare uno sguardo ancora più consapevole nelle missioni sul campo. 3. Educazione Le immagini diventano strumenti concreti per sensibilizzare, spiegare, raccontare. Un impegno condiviso per la biodiversità. Questa collaborazione si traduce in: servizi fotografici dedicati contenuti educativi divulgazione condivisa eventi e iniziative future Gallorose non è una location. È un partner. E insieme portiamo avanti una missione: far conoscere, far emozionare, far riflettere. Uno sguardo che crea rispetto. Ogni immagine nata qui diventa parte di Se mi guardi esisto: un progetto che unisce fotografia, conservazione e racconto. L’obiettivo è uno: creare un ponte tra le persone e la natura. Perché ciò che conosciamo davvero, non riusciamo più a ignorarlo. Visita il Parco Gallorose. Cammina, osserva, ascolta. È un luogo che ti ricorda quanto siamo parte di un mondo molto più grande. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |