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Ma dove li pescano?Al trotificio?


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avatarsenior
inviato il 17 Febbraio 2026 ore 13:57    

«Parliamoci chiaro sulla Russia: non è una superpotenza.» Kaja Kallas
Russia:6200 testate nucleari.Eeeek!!!

avatarsupporter
inviato il 17 Febbraio 2026 ore 14:42    

Credo che ormai non esistano più dubbi sulla pericolosa i m b e c il lità , incoscienza , corruzione e malafede dei vertici UE , dovremmo essercene accorti tutti ormai : la clamorosa bestialità della messa fuori produzione entro il 2035 dei motori a combustione interna , che ha causato il quasi tracollo dell'automotive europeo e quasi certamente quello di Stellantis non è che la punta di un immenso iceberg , che rischia di avere conseguenze ben più tragiche di quello del Titanic .

avatarsenior
inviato il 17 Febbraio 2026 ore 14:55    

Stellantis che prima di essere Stellantis era Fiat era già da svariati lustri nella melma più totale foraggiata dal denaro pubblico. La volontà di dismettere i motori a combustione ha ben poco a che fare con quella società...

Ma le avete viste le macchine attuali? Costi folli per allestimenti e materiali a dir poco penosi e nessuno in Europa è esente.
E' giusto falliscano. Gli è andata male la corsa all'elettrico perchè speravano che i loro "investimenti" li pagasse tutti pantalone...invece di sperperare dividenti tra gli azionisti potevano investire sul serio, ma si guadagnava cosi bene a vendere dei 3 cilindri con cinghia a bagno d'olio che avrebbero continuato per sempre. Gli è andata male che si è messa di mezzo la Cina e adesso piangono il morto

avatarsupporter
inviato il 17 Febbraio 2026 ore 15:06    

Mi permetto di dissentire : a parte l'ammissione dello stesso Elkann mi pare che diceva candidamente che "sull'elettrico non abbiamo capito niente (o abbiamo sbagliato tutto , non ricordo bene)" a parer mio se Stellantis , come altri produttori (Dacia e DR soprattutto , dato che ormai si vedono solo più quelle!) avesse mantenuto in produzione auto a motore endotermico magari misto benzina/gpl , ad esempio con un SUV/miniSUV dal costo ragionevole , probabilmente si sarebbe ritagliata una buona fetta di mercato .
Chiaramente , i costi maggiorati delle elettriche e le relative perdite hanno determinato l'aumento anche dei costi delle motorizzazioni tradizionali .

avatarsenior
inviato il 17 Febbraio 2026 ore 15:42    

La conoscete la storia della rana bollita.
Questa è l'Europa.Ma ci sono o ci fanno?
Parlano di creare una potenza nucleare.Già.Parlano.
Intanto,dopo milardi investiti,non trovano un accordo per un nuovo aereo da combattimento e un nuovo carroarmato.
Quanta retorica al vertice di Monaco.Oltre Altlantico stanno tremando.Cool
Infatti al tavolo di Ginevra per i colloqui sulla guerra Russo/Ucraina hanno invitato quel supponente di Macron ed i suoi litigiosi,assai,sodali.I politici europei li invitano solo alle assemblee condominiali.;-)
O si invitano fra di loro.Non se li c..a più nessuno.Ma è questa l'Europa che volevano?
Il vulnus europeo sta nella frammentazione.Che è antropologica.Di costumi.Di abitudini.Di culture.Di Patrie.Di lingue.Di appartenenza.
«La società moderna occidentale assomiglia a un pallone di baudruche che si sgonfia mentre noi cerchiamo di preservarne la forma esteriore inamidandolo:non pèotendo instillare più anima in una società che ne è disperatamente priva,noi ci accontentiamo di irrigidire le strutture a colpi di leggi e decreti di ogni cattivo tipo,la cui moltiplicazione è segno di cattiva salute morale» Olivier Lerc.La rana che finì cotta senza accorgersene.
“Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla”.
E la nostrana classe politica che si accapiglia sulla questione ucraina.Diamine.
Conta come il due di denari quando la briscola è spade.;-)
Mi viene in mente Klemens von Metternich.

La completa frase di Metternich, non soltanto la denominazione “espressione geografica, è perfettamente riferibile, sovrapponibile, alla situazione odierna dell’Europa. La similitudine appare semplicemente sorprendente. L’Europa di fronte alle potenze di oggi somiglia all’Italia degli staterelli di fronte alle grandi nazioni dell’Europa ottocentesca. Inoltre, l’Unione Europea non ha il “valore politico che gli sforzi degli ideologi rivoluzionari (qui sarebbe da intendere i veri europeisti) tendono ad imprimerle” ed “è piena di pericoli per l’esistenza stessa degli Stati di cui la penisola (qui sarebbe da intendere l’Europa) si compone.” Cosa ci sta ancora dicendo il principe di Metternich? Che l’Europa unita, senza sovranità statuale e senza esercito, permane una “espressione geografica”. Appare un Continente vecchio di nome e di fatto, al quale “non pertiene” neppure “una” lingua, e che, nonostante annosi sforzi dei sostenitori, non ha acquisito “valore politico”.


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