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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 9:43
Continuerei qui il tread appena arrivato alle 15 pagine. Ho cambiato il titolo per dare una connotazione più culturale che tecnica. Ma benvenuto qualsiasi argomento per tentare una definizione o una connotazione al genere (termine che odio). Avevo concluso l’altro notando che il punctum di barthiana memoria è presente in tutte le foto, non solo in quelle di street. Aggiungo che però potrebbe essere un punctum particolare, che attrae l’attenzione del fotografo ma dice qualcosa di diverso da quello che sembra voler rappresentare. Perché nella street contemporanea non si descrive ma si interpreta. E allora il punctum si accompagna a qualcosa che l’autore ci mette di proprio |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 11:05
Non ho capito il non si descrive si interpreta. Puoi approfondire? In ogni caso penso che la street oggi debba essere molto diversa. Secondo me è cresciuta seguendo lo stesso sentiero della pubblicità. Fare street oggi con le stesse regole dei grandi d'antan equivale a proporre pubblicità in BN in carosello. E' cambiato tutto ma noi,serissimi, ci ostiniamo ancora a proporre scatti affogati nel nero e tagliati da lame di luce con figure umana in controluce. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 11:13
Il reportage descrive qualcosa, la street fotography mette al primo piano la visione dell'autore. Uno stesso fatto se descritto può essere reportage o storytelling, se interpretato in un certo modo è street. Nella street contemporanea interessa guardare soprattutto allo sguardo che l'autore ha di una certa scena urbana. Se alcuni elementi rimangono fermi (luogo, qualcosa che colpisce l'attenzione), cambia il modo di raccontarlo, privilegiando la verità nel reportage, l’impressione nella street |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 11:33
Si, come dicevo nell' altro 3d la street e soprattutto Critica al presente. Attraverso gag ed escamotage si attiva nell' osservatore una emozione che però mette in moto una riflessione. Il reportage e essenzialmente riportare i fatti da un punto di vista schierato. La stessa scena di guerra ripre sa documenta la spietatezza degli attaccanti ma nello stesso momento ne documenta la forza. Voglio dire molti filosofi hanno scritto commedie per comunicare idee che altrimenti,se scritta, li avrebbero portati al patibolo. La satira fa quello. Attacca il potere usando la ironia divertita e lecchina. La street a mio avviso si basa sullo stesso principio |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 11:38
Per avere un'idea della street moderna, basta guardare qualche contest: www.streetphotoawards.art/site/winners-gallery www.pspifestival.it/vincitori-e-finalisti-2025/ Tante belle proposte ma anche tante foto che ormai sono un narcisistico esempio di virtuosismo dell'occhio, giocate tutte su visioni incredibili dalle quali emerge un occhio unico del fotografo ma che spesso, al livello contenutistico, nascono e si esauriscono lì. Foto che spesso servono a fare sorridere e a pensare quanto è stato abile il fotografo. Troppo facile cadere preda di questo giochino (ci sono caduto anch'io). |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 11:55
“ Il reportage descrive qualcosa, la street fotography mette al primo piano la visione dell'autore. „ Aggiungerei in ultimo, ma non ultimo, il rumore generato dai mezzi di post-informazione che tendono abitualmente a valorizzare i contenuti più vacui. Con il paradossale effetto collaterale di favorire, per reazione, anche una produzione di contenuti eccessivamente antagonisti. Bisogna pur stupire in qualche modo l'osservatore, sembra essere la regola. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 12:05
Gli effetti speciali tuttavia sono un po' una deviazione, favorita anche da certi ci dirsi che la premiano |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 12:14
In fondo i generi (che tendo a distinguere dai movimenti) altro non sono che etichette postume, create per soddisfare la necessità dell'essere umano di classificare...catalogare ogni cosa. Essendo postume, vengono messe nel contenitore produzioni che rispettano caratteristiche comuni per cui - inevitabilmente - quando si crea un genere si parla già di passato. Dalmio punto di vista, streetphotography = quotidianità spontanea per cui, sempre dal mio punto di vista, se vengono soddisfatti entrambi i parametri siamo in quel territorio; con buona pace di focali, approcci ed altre tare limitative. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 14:24
“ Tante belle proposte ma anche tante foto che ormai sono un narcisistico esempio di virtuosismo dell'occhio, giocate tutte su visioni incredibili dalle quali emerge un occhio unico del fotografo ma che spesso, al livello contenutistico, nascono e si esauriscono lì. Foto che spesso servono a fare sorridere e a pensare quanto è stato abile il fotografo. „ Hai centrato esattamente il punto. E lì non c'è focale o regola che possa ovviare a questo problema. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 14:31
“ Gli effetti speciali tuttavia sono un po' una deviazione, favorita anche da certi ci dirsi che la premiano „ Sono una deviazione da un punto di vista tecnico, spesso psichiatrico, ma allo stesso tempo costruiti e favoriti ad arte con precise strategie che forse non possono essere circoscritte in un ambito esclusivamente economico. I concorsi, certi concorsi, ne costituiscono parte integrante. Io continuo a prediligere una fotografia meno urlata. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 14:45
"Dalmio punto di vista, streetphotography = quotidianità spontanea per cui, sempre dal mio punto di vista, se vengono soddisfatti entrambi i parametri siamo in quel territorio; con buona pace di focali, approcci ed altre tare limitative" Condivido totalmente il tuo pensiero. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 14:48
"Io continuo a prediligere una fotografia meno urlata" Concordo. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 14:48
@micomer sono d’accordo. La foto a effetto colpisce ma come contenuti è in genere scarsa . È vero che siamo nel campo dell’estetica ma non ci può essere solo quest’aspetto . Da questo punto di vista i concorsi non fanno un buon servizio alla street |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 15:12
Comunque per me street significa raccontare l'uomo e le sue contraddizioni contestualizzato in un determinato periodo storico. Nell'epoca della prevaricante digitalizzazione cerco residue situazioni, all'interno delle quali trovo persone che leggono l'anacronistico giornale o l' anziana signora intenta a scrivere una lettera. In ogni caso è una narrazione che porta il fruitore dell'immagine a ragionare e trarre delle valutazioni su come la società sta evolvendo. Tutto può essere o non essere, dipende dalla capacità di racconto. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 15:31
Questo però lo fa anche uno storytelling, non basta a identificare la street |
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