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inviato il 15 Gennaio 2026 ore 19:51
Ho sempre creduto che la fotografia non si limiti a riprodurre la realtà, ma che la rappresenti. Chi si avvicina a quest'arte spesso parte da un'idea apparentemente semplice: "scattare significa per forza catturare la realtà". La mia verità è che la fotografia non riproduce necessariamente la realtà: la rappresenta. Per me, è un linguaggio, non una mera copia del mondo. Ogni immagine che creo è una costruzione, una scelta, una traduzione soggettiva di ciò che vedo, sento e decido di mostrare. Non dobbiamo illuderci di avere in mano dei fotocopiatori. L'Illusione dell'Oggettività e le Mie Scelte Fin dalle origini, la fotografia è stata percepita come un mezzo “oggettivo”, capace di fissare il reale con precisione meccanica. L'obiettivo, il sensore, la luce: tutto sembrava garanzia di verità. Eppure, ho imparato che nessuna mia fotografia può essere neutra. Ogni scatto nasce da una serie di decisioni – consapevoli o meno – che determinano come quella realtà verrà percepita. Decido: • dove posizionarmi (punto di ripresa, orario, meteo); • quale obiettivo utilizzare (il grandangolo o il tele cambiano radicalmente la percezione); • che tempo di scatto, diaframma o sensibilità scegliere; • quando premere il pulsante (il momento giusto). Queste scelte creano il mio punto di vista. E il punto di vista, per definizione, non è mai universale, ma profondamente personale. La fotografia, dunque, non mostra “il mondo com'è”, ma il mondo come lo vedo io che scatto. E, cosa fondamentale, anche chi osserva la foto avrà una percezione e sensazione diversa, del tutto soggettiva. La Realtà Filtrata dal Mio Sguardo Per me, ogni fotografia è un atto di interpretazione. Seleziono un frammento del reale e lo isolo dal contesto, dandogli un nuovo, mio, significato. L'inquadratura è già una dichiarazione d'intenti: taglia, esclude, concentra. La luce diventa il mio linguaggio, la prospettiva un'emozione visiva, il colore (o la sua assenza) una scelta narrativa. Persino la post-produzione, tanto discussa, non “altera” la realtà: la interpreta, esattamente come facevano i grandi maestri della camera oscura regolando tempi di esposizione e mascherature. Ogni fotografia, analogica o digitale, che realizzo è sempre una costruzione poetica del reale, mai la sua copia fedele. La Rappresentazione come Linguaggio La fotografia è per me un linguaggio visivo con le sue regole, i suoi codici e le sue possibilità espressive. Come le parole non sono le cose che descrivono, così le mie immagini non sono la realtà che mostrano: sono segni che rimandano a significati, emozioni e concetti. • Un tramonto non è solo il cielo colorato: per me è malinconia, tempo che passa, memoria, amore, sentimento. • Un volto non è solo anatomia: è carattere, storia, umanità. In questo senso, fotografare significa scrivere con la luce, non solo per documentare, ma per comunicare un mio pensiero, un mio sentimento o una mia visione personale. È questo che, a mio avviso, distingue un semplice scatto da una fotografia che parla davvero. Il Fotografo come Interprete: Io Fotografare non significa “premere un pulsante”, ma interpretare il mondo attraverso uno strumento tecnico e la mia sensibilità umana. Ogni fotografia che creo è una rappresentazione: un equilibrio tra la realtà esterna e la mia realtà interiore, tra ciò che esiste e ciò che scelgo di vedere. Il mio obiettivo non è riprodurre, ma tradurre. Non è copiare, ma dare forma visiva a un'emozione, a un'idea, a una storia. Ed è proprio in questa distanza tra realtà e rappresentazione che la fotografia trova la sua verità più profonda — quella dell'esperienza umana e soggettiva. |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 9:22
Che dire di più? .......perfettamenta d'accordo. Lo testimonia la mia "impura" modesta produzione.Ciao |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 10:47
La fotografia non può rappresentare la realtà poiché la realtà è mutevole nel tempo e noi ne abbiamo un’idea che è il risultato del suo sviluppo temporale. La fotografia è bugiarda perché ci fa vedere un solo istante. Non dice nulla del prima e del dopo. Più o meno Non ho visionato le tue foto ma immagino tu sia proprio bravo se queste “non sono semplici scatti ma parlano davvero”. |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 15:43
È una visione di modestia assoluta ! |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 23:45
Il problema è che tra miliardi di scatti che si somigliano tutti per soggetti e scelte, chi guarda le foto faticherà a riconoscere, se non in rari casi, la "tua" rappresentazione. |
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inviato il 20 Gennaio 2026 ore 2:07
Se non in casi rari ? |
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inviato il 20 Gennaio 2026 ore 8:00
Mia,tua o di chiunque altro non fa differenza se l'immagine riesce a smuovere ,in chi la guarda,qualche emozione.Sottolineo immagine e non scatto come chiaramente esposto da Nicolamanna. |
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inviato il 20 Gennaio 2026 ore 8:56
una bella dichiarazione di intenti e effettivamente è così. E' un bell'obiettivo il tuo ti auguro di avvicinarti sempre più |
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inviato il 20 Gennaio 2026 ore 11:37
La fotografia è libertà. Quasi sempre |
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inviato il 20 Gennaio 2026 ore 12:33
Fcl, se la reputa "di modestia assoluta" immagino che lei sia un genio, infatti, vedo la sua immensa galleria di immagini fantastiche... |
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inviato il 20 Gennaio 2026 ore 12:36
L'esperienza che ho fatto in dodici anni di partecipazione, anche se molto discreta, su questo sito è quello di una fotografia quasi mai veramente libera. |
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inviato il 20 Gennaio 2026 ore 12:39
Piruvi Deve spiegare le motivazioni altrimenti non si riesce a capire ciò che vuole esprimere... |
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inviato il 20 Gennaio 2026 ore 12:59
Non voglio, come è mio costume, alimentare nessuna polemica:Ho fatto qualche mia osservazione nata dalla piena condivione di quanto esposto in apertura. Ritorno al mio usuale silenzio :scusate l'intromissione. |
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inviato il 20 Gennaio 2026 ore 13:12
“Fcl, se la reputa "di modestia assoluta" immagino che lei sia un genio, infatti, vedo la sua immensa galleria di immagini fantastiche...” ******* Le immagini meritano di essere commentate, in positivo o in negativo, negli appositi spazi sotto le immagini stesse. In altri contesti, come fatto qui sopra, divengono strumentalizzazioni per gettare discredito sugli utenti. Cosa che fa solo alimentare Flames. |
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inviato il 20 Gennaio 2026 ore 13:48
... o forse sono risposte adeguate a inutili provocazioni . |
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