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Dalla Sony A7r3 alla Sony A1ii.


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avatarsenior
inviato il 14 Gennaio 2026 ore 17:27    

Sono passati sette anni esatti dalla mia prima Sony full frame, la Sony A7R III.
Con lei ho fatto zillioni di foto, in qualsiasi condizione, su un paio di continenti, e non ha mai mollato un colpo.

Roba da meritarsi un piedistallo per affidabilità. Caldo, freddo, lenti native, Canon adattate, Leica M… sempre perfetta, responsiva, con un file che nel 2026, ai miei occhi, resta ancora un riferimento.

Se non avessi avuto, per lavoro, la possibilità di maneggiare e testare le fotocamere top di gamma dei vari marchi, non avrei mai pensato di sostituirla.
AF, alti ISO, display, mirino… quando stai bene ti dici: “chissene delle novità”. Non sembrano così eclatanti. Sto bene così.

Finché non ho provato la A1 II… ma ci arrivo dopo.

Dicevo: chissene delle novità?
È stato esattamente ciò che ho pensato provando la A7R V.
Mirino spaziale, display ottimo, ma AF con il solito tempismo Sony: molto più preciso, pieno di AI e riconoscimenti, sì, ma con quel lag che già allora non mi convinceva. Provata con l’85 GM II a tutta apertura: mia figlia che mi correva incontro, e il tasso di scatti realmente a fuoco non era affatto esaltante. I 61 MP non mi tentavano.
Bel upgrade, ma PASSO.

Poi ho provato la Canon R5 Mark II.
Stessa solfa, con in più un intero corredo da rifare. Però qualcosa mi aveva colpito: lo scatto elettronico stacked senza blackout nel mirino.
Canon ha fatto una cosa molto intelligente: ha reso AF e tracking a mirino spettacolari. Torni da uno shooting convinto di aver preso tutto. Quel quadratino è incollato al soggetto come se fosse una macchina di Star Trek.
Poi però torni a casa e scopri che è un po’ ottimista.
AF incredibile, sì, ma in condizioni critiche sbaglia. E non poco. Scatti che eri certo fossero a fuoco… non lo sono.

Problema che non hai quando impugni la Canon R1.
Corpo impressionante, raffica ridicola, sembra un Game Boy. E stavolta, se dice che è a fuoco, è a fuoco.
Ma non fa per me: poca risoluzione, troppo orientata su velocità, AF e JPEG pronti. Il classico corpo PRO Canon che non puoi non amare, ma che non è il mio mondo.

Ho provato anche la GFX100RF, l’unica medio formato che avrei potuto considerare per peso e ingombri. Sensore top, ma lente non all’altezza e soprattutto troppo buia, poco affine a quello che cerco.

Con la mia fissa per adattare le Leica M su corpi mirrorless moderni, lo sguardo è finito sulle Nikon Z.
Costruzione seria, pulsanti ovunque, menu di alto livello, AF spaziale, stacked. In più, una resa delle M migliore che su Sony. Tentazione forte.
Ma prima dovevo vedere come andava la Leica SL3.

E la SL3, per quanto pubblicizzata come la migliore fotocamera per le M, ha fallito proprio nel suo campo da gioco.
Mirino ottimo solo con buona luce. Crop a mirino per focheggiare ridicolo. Menu troppo semplici per funzioni che avrebbero richiesto una gestione più rapida e profonda.
Insomma… meh.
(Il 24–90, invece, mi ha colpito, ma in negativo.)

A quel punto ho fatto due conti: se la resa M fosse davvero degna, la Z9 che nei test mi aveva catturato per resa complessiva e per la possibilita' di adattare le M poteva darmi qualcosa in più della A7R III.
Dopo due giorni l’ho rispedita a Hong Kong.
Le M rimangono M solo sui corpi M, e basta...

E allora ho pensato: dividiamo M e AF.
La sensazione di piacere puro l’avevo provata con un solo corpo fra tutti quelli testati: il top di gamma Sony.
Poteva essere Nikon, Canon, Fuji, Sigma… ma per me era quello.

Prima però l’ho provata a fondo, la A1 II.

E lì mi sono cadute le braccia.
Non per il mirino.
Non per il display.
Non per il corpo più paffuto e comodo.
Non per lo scatto meccanico “di lusso” o l’elettronico iperveloce.

No.

Mi ha colpito una cosa sola, che nessun’altra aveva fatto:
la trasparenza totale nella fase di scatto.

Mirino enorme (una delle pochissime, insieme a R1 e A7R V, ad avere un panoramico serio), AF fulmineo, intelligente, perfettamente stabilizzato.
Uno scatto stacked che sembrava l’estrazione diretta di un frame dalla scena che stavi guardando.
Qualcosa che avevo intravisto con la R1, ma qui a 50 MP, in un corpo molto più gestibile.

E aggiungo: ogni lente montata sembrava ringiovanita.

Monto il 28–200. A 200 mm, mentre faccio test per lavoro, mi giro, vedo uno scoiattolo salire su un albero e scatto quasi per caso.
A casa apro e…





e poi




Sempre a 200 mm, mentre fai altro con un’altra fotocamera a tracolla…





Con lo stesso vetro che uso da anni ho provato una sensazione di facilità e perfezione che la A7R III, e nessun’altra Sony, mi aveva mai dato.
Il connubio fra AF, stabilizzazione, stacked, mirino e display è talmente equilibrato che spariscono lag, esitazioni e micro-difetti.
Un mulo perfetto.

Dopo questo, qualsiasi altro corpo, inclusa la mia A7R III, ha iniziato a mostrarmi limiti enormi.
Soprattutto la sensazione di scatto “a frustata”, anche con la prima tendina: quel microlag che a f/1.2 o col tele poi vedi nei file.

A quel punto ho cliccato.
E ho comprato la A1 II.

Ora, dopo un po’ di tempo, l’ho provata con tutto: dal 150–500 al 28–70 f/2, passando per Batis, 35 1.2, Samyang 85 1.4.
E posso dirlo senza esitazioni: va meglio di quanto mi aspettassi.

Ogni vetro rende al massimo. Sempre a fuoco. Stabilizzazione perfetta.
Una seconda giovinezza.
E la consistenza dell’AF non è legata solo ai GM.

Esempio concreto: Samyang 85 1.4, primo AF Samyang, lente che ormai trovi nelle patatine. La tengo perché è una copia eccellente, e vengo da 105 1.4 e GM II.
Usata in strada a tutta apertura: zero scatti incerti. Zero.









Test a TA con tempi lenti: passa un tizio, lascio l’AF attivo, scatto. Movimento mosso ovviamente, ma l’AF prende istantaneamente il profilo del viso sotto il cappuccio.





Torneo di dodgeball. 85 1.4 a TA, teste e folla che passano davanti.
Metto il volto di mio figlio tra i preferiti: sceglie sempre lui. E ci resta.
Se lo perde, ci torna.
Ricordiamolo: non è un GM, ed è a tutta apertura.








A questo aggiungo il pre-scatto. Mezzo secondo, su tasto personalizzato.
Vedo che il lancio è buono, scatto e mi ritrovo un’intera sequenza, fatta di RAW da 50 MP.
Onestamente: anche troppo.

Costa un occhio della testa.
Ma per me è il primo corpo che rappresenta un vero salto tecnologico, non per le singole prestazioni, ma per la perfezione simultanea di tutta la filiera:
uso, menu, personalizzazione, velocità, AF, mirino, risoluzione. (manca solo la possiblita' di usare alla massima qualita' le lenti M, ma quello sarebbe chiedere troppo).

Il risultato è una macchina trasparente, che annulla quasi del tutto l’errore della fotocamera e lascia in gioco solo l’errore umano.

Niente lag.
Scatti convinto di non aver agganciato… torni a casa e sono tutte a fuoco. E ti chiedi come abbia fatto.

Sì, per me è troppo.
Avrei rinunciato volentieri a parte della raffica e del lato sportivo per risparmiare.
Ma me la sono dovuta “ciucciare” per avere un corpo senza lag e senza micromosso, che anche in una semplice sessione street ti permette di fare sempre la foto che vuoi, nel momento in cui la vedi, senza limiti oggettivi.


































Volevo condividere questa esperienza senza tifoserie.
Non “viva” o “abbasso” Canon, Nikon, Fuji.

Solo la mia esperienza, che magari aiuterà qualcuno con la testa sulle spalle e qualche dubbio.

Ricordo solo una cosa: parliamo di roba costosa.
Prima di fare il passo ho testato tutto, a lungo.
Il consiglio è sempre lo stesso: se potete, noleggiate. Spendere 200–300 euro per capire vale infinitamente più che spenderne 6.000 e restarci fregati.

PS tutte le immagini sono a 24mpx, se le volete vedere in pieno cliccate col destro e aprite in nuova pagina.

avatarsenior
inviato il 14 Gennaio 2026 ore 19:22    

...io resto umile,ho provato le tue stesse sensazioni con la a7V arrivata l'altra sera MrGreen
... scherzi a parte,hai reso benissimo l'idea delle potenzialità di quella "belva", complimenti ;-)

avatarjunior
inviato il 14 Gennaio 2026 ore 20:54    

Tutto bello Uly ma nella pratica se non fai un certo tipo di foto mi sembra sprecata. Capiamoci, mi ci metto io per primo, ormai la maggior parte dei fotografi ha strumenti sovrabbondanti in funzioni e caratteristiche. Poi però un conto è spendere 2.000 e un conto 6.000. Ripeto quanto già scritto, se non fai un certo tipo di fotografia è come andare al super con una Zonda. Nelle foto di esempio che hai postato non ne vedo una (parlo di tipologia) su cui avrei investito quel denaro. Ovvio che sei liberissimo di testare e spendere come meglio credi o tuoi soldi, la mia è una considerazione generale.

avatarsenior
inviato il 14 Gennaio 2026 ore 21:02    

Bella Paolo, quella sta nello stesso campo da gioco, goditela!!

Francesco, proprio per evitare parole e logiche simili ho spiegato per filo e per segno e ho provato per due mesi corpi, si vede che non sono stato abbastanza chiaro.

Se avessi comprato una gfx o una Hasselblad avrei anche potuto capire un “per quelle foto e sprecata “ ma il punto che ho cercato di ribadire e’ la perfezione in ogni condizione di ogni scatto e la sensazione di completa fluidità nello scattare senza limiti alcuni.

Se avessi postato un airone o un falco son convinto che avrei letto conclusioni diverse … figlie di un pregiudizio sui corpi top ff non proporzionato quando si parla di medio formato.

avatarsenior
inviato il 14 Gennaio 2026 ore 21:16    

Bella disamina Giusè.;-)

Ripeto quanto già scritto, se non fai un certo tipo di fotografia è come andare al super con una Zonda.


Francesco, chiamala passione, hobby o come vuoi. Il tuo discorso allora vale per tutto, c’è chi spende 15000€ per una bici che userà 4 volte al mese, e così via.;-)

avatarjunior
inviato il 14 Gennaio 2026 ore 21:20    

...io invece vorrei "upgradare" la mia a7rIV (faccio anche naturalistica ma 61 Max certe volte sono veramente tanti e poi mi piacerebbe provare una volta una top di gamma) per cui le valutazioni che ha fatto Uly le condivido tutte...pensavo però alla A1 "liscia", per non "esagerare"!!! ...c'è qualcuno che mi dice cosa ne pensa della differenza tra prima e seconda versione della A1?

avatarsenior
inviato il 14 Gennaio 2026 ore 21:30    

Grazie Alessio!

Diciamo che c’è altro oltre al discorso passione; per me, al momento non c’è alternativa più economica che dia la stessa sensazione di uso.
Se prendessero una a1 , dicessero massimo 10fps, mantenendo tutto il resto e senza video o video ridotto per 1500 in meno sarebbe il best buy del mercato!

Giobillo, la a1 costa tanto ancora oggi; perdi il prescatto e il display basculante moderno, il menu rinnovato e la stabilizzazione estrema della nuova ma penso sia la come sensazione di completa fluidità no lag e af perfetto.

avatarsenior
inviato il 14 Gennaio 2026 ore 21:33    

Io la prima volta che ho portato fuori la a7riii si è bloccata per un’ora. Sotto una nevicata. Credevo si fosse già rotta dopo nemmeno mezz’ora che l’avevo tolta dallo zaino.

Prima esperienza pessima.

Le altre sony che ho provato feeling zero, mi hanno sempre dato impressione di essere veramente cheap. E le ho usate quasi tutte, a1ii compresa che, provata con il 200-600 vs la mia R5ii con il 100-500 mi ha proprio dato una sensazione di materiali più economici.
Ma anche come interfaccia e software.

Credo che le impressioni dipendano da molti fattori e molte esperienze magari diverse.

avatarsenior
inviato il 14 Gennaio 2026 ore 21:44    

Vedi i punti di vista.

Io reputo le Canon non serie 1 come le peggiori come costruzione e feedback tattile fra le jap; fino alla r3 inclusa sembrano tutte come la r8 quando le impugni.

Probabilmente perché a me interessa la sensazione di “durezza” come primo impatto ; dal tuo canto penso di capire che invece guardi la capacità di essere impugnato in un corpo , cosa dove probabilmente le Sony senza bg sono le ultime.

Ti dirò… dopo anni pensavo avrei voluto più consistenza in volumi, ma aver visto che con la z9 sul tavolo, per uscire ricominciavo a guardare la a7r3 di nuovo con interesse mi ha aperto gli occhi. Ormai sono da mini corpo.

Comunque impressioni personali, tutte giuste.
Ricordo che sono ex canonista e mi godevo dalla 6 d alla 1dx passando per 5ds e 5d4… dalle r qualcosa si è rotto per me.

Ps. La a7r3 l’ho quasi usata anche sott’acqua.. sempre perfetta, ghiaccio, sabbia .. -20 +45… ci vuole anche fortuna..

avatarsenior
inviato il 14 Gennaio 2026 ore 21:47    

La z9 è un inutile mattone da 1.5kg grossa come un armadietto.

Con le ML monoblocco Canon ha fatto un lavoro migliore, togliendo peso e mantenendo il feeling premium.

Ci credo che vedendo una z9 sul tavolo uno gli preferisce qualsiasi altra cosa.

avatarsenior
inviato il 14 Gennaio 2026 ore 21:50    

Ti dirò… dopo anni pensavo avrei voluto più consistenza in volumi, ma aver visto che con la z9 sul tavolo...


Per questo motivo ho preso la Z8.Cool

avatarjunior
inviato il 14 Gennaio 2026 ore 21:52    

Grazie Uly ... per quanto riguarda i prezzi, prodotti "import" ci sono quasi 1500€ di differenza tra le due versioni;
lato tecnico, mi interessano sicuramente lo stabilizzatore ed il display migliorati mentre altri aspetti mi interessano sì ma mi sembrano forse "eccessivi" per il mio uso...vedrò quanto riuscirò a ricavare dall'usato...

avatarjunior
inviato il 15 Gennaio 2026 ore 7:00    

Paolovalzelli: sulla a7v, vale lo stesso mantenimento del Focus di quando l’amico dice che ha messo la testa di suo figlio tra i preferiti e lui la mantenuto per tutto la partita a fuoco ? Cioè l’inseguimento di una testa preferita vale lo stesso per la a7v ?

avatarjunior
inviato il 15 Gennaio 2026 ore 7:01    

Inoltre chiedo: sulla a7v se io scelgo un oggetto “per esempio un vaso d’arredo, un fiore” la a7v mi mantiene il Focus sempre su quello ?

avatarsenior
inviato il 15 Gennaio 2026 ore 7:17    

Simo,devo ancora testarlaSorriso,cmq si nel menù puoi memorizzare diversi visi (mi pare 6 o 7 ma non ricordo bene) e lei tiene il fuoco su quello che vuoi tu,non sono funzioni che userò ma ci sono

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