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Macro con obiettivi Pentax K e M ... mantenendo gli automatismi come fossero A


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avatarjunior
inviato il 09 Gennaio 2026 ore 18:13    

Con l'avvento delle reflex digitali Pentax, gli obiettivi M42, K e M ovvero antecedenti la serie A, hanno funzionato solo in manuale.
Per farli funzionare in automatismo in macro un escamotage c'è (e forse non solo per le macro) sempre che si abbia voglia di sperimentare.
Sia chiaro, non è l'uovo di colombo, ma io mi diverto spesso nelle modifiche e questa è una di quelle che vale la pena di mostrare.

Ho due valide ottiche macro serie M, il 50mm F4 e il 100mm F4 e ho pensato di farle funzionare come se fossero serie A, ovvero con le priorità Av, Tv oppure P.
Senza l'utilizzo del tasto verde per capirci.
In linea di principio anche i flasch P-TTL dovrebbero funzionare con questi vecchi obiettivi, e questa non è una cosa trascurabile.
Ho detto in linea di principio perché il flash anulare che ho io (Pentax AF160FC) fa eccezione e non ho avuto ancora modo di provare con i tradizionali flash P-TTL, con i quali dovrebbe invece funzionare tutto.

Come funziona.
La codifica dei contatti sugli obiettivi serie A è ben nota, vedi kmp.pentaxians.eu/technology/k-mount/ka/
Ho quindi modificato un economico tubo di prolunga, da anteporre all'obiettivo macro, ricreando i contatti che dovrebbero avere i miei due obiettivi se fossero stati della serie A.
I contatti dicono semplicemente al corpo macchina il range di apertura dell'obiettivo, ed avendo entrambe le ottiche (50mm e 100mm macro) aperture che vanno da F4 a F32, mi è bastato modificare un sono anello di estensione che ora funziona su entrambe gli obiettivi.








Basta guardare nella tabella delle aperture che vedete sul sito indicato sopra e capite quali sono i contatti da isolare per l'obiettivo che volete convertire, in base alla sua apertura massima e minima.

La modifica:
1) Cortocircuitare il contatto dedicato all'informazione "questo è un obiettivo serie A".
2) Isolare i contatti in relazione alle aperture max e min del vostro obiettivo.

Per isolare i contatti basta fare un forellino sulla baionetta dell'anello (o dell'obiettivo) e la macchina lo sentirà "aperto".
Mentre gli altri contatti, toccando la baionetta verranno sentiti "chiusi" quindi non bisognerà fare nulla.
Nel mio caso la modifica è stata un tantino più complicata perché (al punto 1) ho inserito la sferetta con una molla ricavata da un vecchio obiettivo Sigma da buttare ... però, volendo semplificare le cose c'è anche un'altra via ancora più semplice.
Ho comperato un moltiplicatore di focale KenKo KAX (9 € su ebay) che ha già tutti contatti della serie A.





Quindi mi basterà togliere le lenti e isolare i giusti contatti lato obiettivo per avere tutto già fatto!
Il risultato è che ora l'apertura del diaframma appare nel display della macchina fotografica, e questa può chiuderlo al valore che vuole. Come è richiesto affinché funzionino le modalità Av, Tv, e P.
Ah... il diaframma sull'obiettivo andrà lasciato tutto chiuso (come lo è negli obiettivi serie A quando posti in posizione A).
Chiaramente questa cosa funziona in macrofotografia perché è possibile anteporre un anello all'obiettivo.
Però può funzionare anche nella modalità non macro, quando viene usato un duplicatore di focale, perché basta come detto sopra isolare in qualche modo i contatti voluti lato obiettivo.

Qualcuno potrebbe obiettare, a ragione, che gli obiettivi originariamente nati come serie A hanno la leva di comando del diaframma che lavora in modo progressivo e lineare, mentre quelli serie K e M invece no.
E' vero, ma ho fatto dei confronti lasciando sempre il diaframma tutto aperto (quindi controllato dalla macchina) e impostandolo al valore reale (quindi forzato dall'obiettivo) e le differenze sono state pressoché trascurabili.

Non è ovviamente la scoperta del secolo, ma trovo divertente fare queste modifiche DiY MrGreen

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