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inviato il 02 Gennaio 2026 ore 11:18
 Gustav Meyrink - L'orologiaio Un brevissimo racconto dell'autore del più noto "Golem". "Ma per qual motivo vuole che cammini di nuovo? Ha solo una lancetta ed è senza cifre sul quadrante": fiori, dèi, teste di animali e dèmoni al posto delle ore, quattordici figure in totale. Dodici ore al giorno sono già abbastanza difficili da sopportare". Evidentemente l'orologio era opera di un pazzo. "Se solo l'orologio volesse funzionare! - esclamai ... Con ciò intendevo il mio cuore, poichè sentivo che esso si voleva dimenticare di battere ed inorridivo al pensiero che la lancetta della mia vita potesse d'un tratto arrestarsi dinnanzi ad un fiore fantastico, al volto di una belva o di un dèmone, così come aveva fatto la sfera su quel quadrante dalle quattordici ore. Sarei stato esiliato per l'eternità in un tempo rappreso". Il fascino degli scritti di Meyerink va 'respirato' senza tentare di capire, perchè il mistero della vita resta: "Summa Scientia Nihil Scire" è inciso nella cassa dello strano orologio portato a riparare." |
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inviato il 04 Gennaio 2026 ore 11:59
 Karl Marx - Antologia. Capitalismo, istruzioni per l'uso Se l'applicazione del marxismo è stata totalitaria, violenta, liberticida, allora il crollo del muro di Berlino è stato un risveglio da un sogno di solidarietà, trasformatosi in incubo. Questo risveglio non ci ha reso però più felici ma ci ha lasciato soli, ferocemente soli, homo-homini-lupus. Ma se questa è la vita, se tutto ha un prezzo e nulla una dignità, se all'arrichimento dello speculatore di borsa corrisponde il precariato di milioni di famiglie, se all'arricchimento delle compagnie petrolifere si accompagna la distruzione di interi ecosistemi e la violenza di regimi sostenuti dai petrolieri, come nel delta del Niger o domani in Venezuela allora ... |
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inviato il 04 Gennaio 2026 ore 12:20
Seguo , tema libero ? |
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inviato il 04 Gennaio 2026 ore 12:31
Liberissimo!
 William Volmann - I poveri - minimum fax Il mondo degli scarti umani, i marginalizzati, i dannati della terra, le vittime del capitalismo globale: 100 foto e testo di William Volmann durante il suo girovagare per anni a chiedere "perchè sei povero ed altri sono ricchi?" a migliaia di persone. Le risposte ci parlano di disperazione e brutalità, orgoglio e paura, feroce miseria e quieta rassegnazione. Vollmann con i suoi taccuini e la sua macchina fotografica, ha colto la povertà in ogni sua sfumatura. |
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inviato il 04 Gennaio 2026 ore 15:25
 Vincent Van Gogh - Lettere a Theo Leggere le sofferenze di Vincent - scritte al fratello - per la sua solitudine da "diverso" fà male al cuore, ma assorbire il suo entusiasmo nel sentirsi 'uno' col paesaggio, nelle sfumature di giallo del grano maturo o sotto il manto blu d'una notte solcata da tante stelle roteanti, ci riconcilia con la nostra percezione della bellezza della natura (o di ciò che ne rimane) |
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inviato il 04 Gennaio 2026 ore 15:34
 Da appassionato di fotografia, ho sentito "parlare" di questo libro in questo forum. Circondati sempre più da immagini e filmati di cui il nostro tempo è così ricco, siamo sempre più poveri nel decifrarne la struttura che ne identifica le caratteristiche sociali dell'epoca storica in cui ognuna nasce. Quale cambiamento storico-sociale cogliamo nelle figure di animali delle grotte di Lascaux e nei selfie di oggi? Se nel primo caso troviamo i bisogni elementari di un popolo di cacciatori elementari con povere armi, allora possiamo immaginarci le loro paura, il bisogno di comunità, unite per la sopravvivenza contro pericoli incombenti, nei selfie odierni possiamo scorgere un bisogno di conferme di un'epoca di insicurezze; nelle foto pubblicate online mostriamo la nostra vitalità di "viaggiatori" o la nostra interpretazione di ciò su cui fermiamo lo sguardo o sulla nostra interiorità in foto da decifrare. Imparare a "vedere" un quadro, un paesaggio, un film, una persona, noi stessi, è ciò che questo libro vuole avviarci a comprendere per assorbire le "Figure" in cui siamo immersi, la loro storia che nell'incontro possano arricchirci di umanità e bellezza. |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 20:40
 Una pietra miliare è uscito circa quarant'anni fa' è un testo che dovrebbe essere immancabile nella libreria di un fotoamatore. |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 20:47
“ è un testo che dovrebbe essere immancabile nella libreria di un fotoamatore „ Per chi fa fotografia naturalistica, magari...se no a che serve? |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 21:50
L'hai letto ? Un po' di basi ci vogliono qualunque tipo di foto uno faccia, è un testo che ti fa' bastare quello che hai al momento un po' l'arte di arrangiarsi. |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 21:56
Lo faccio già. |
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inviato il 06 Gennaio 2026 ore 10:05
Nelle leggi e nelle costanti di natura vi sono molte coincidenze che non si sanno ricondurre a principi generali: sono dati empirici. Secondo alcuni queste coincidenze sarebbero stabilite in modo da permettere la nostra esistenza. Tale idea, detta Principio antropico, è invisa alla maggioranza dei fisici, che tuttavia sono ora obbligati a riconsiderare le proprie posizioni. A dare spazio al ragionamento antropico è la teoria delle stringhe, che si è rivelata in grado di trovare un denominatore comune tra visioni del mondo antitetiche ma irrinunciabili. La mossa decisiva fu l'aver sostituito alle particelle puntiformi un filamento unidimensionale: la stringa o corda. Tutta la varietà presente nell'universo era riconducibile ai differenti modi di vibrazione di queste minuscole stringhe. Il prezzo da pagare consisteva nel fatto che queste vibrazioni avvenivano in uno spazio a dieci dimensioni: ciò significa che vi è un numero enorme di modi in cui passare dalle diverse dimensioni accessibili, e ciascuno conduce a un "universo" con proprietà fisiche differenti e valori diversi delle costanti fondamentali. La teoria, almeno per ora, non riesce a privilegiare un singolo modo che ci porti all'universo da noi osservato. Per uscire dall'impasse, Susskind ha proposto che il "paesaggio" formato da questa moltitudine di universi abbia esistenza reale. Questo mutamento di prospettiva assurge oggi a nuovo paradigma. Il paesaggio cosmico. Il paesaggio cosmico. Dalla teoria delle stringhe al megaverso - Leonard Susskind - Libro - Adelphi - Biblioteca scientifica | Feltrinelli share.google/0dnKchWZBp45KUXH5 |
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inviato il 07 Gennaio 2026 ore 13:34
“ Una pietra militare è uscito circa quarant'anni fa' è un testo che dovrebbe essere immancabile nella libreria di un fotoamatore. „ Comperato all'epoca della sua uscita, le regole che son state scritte li valgono oggi come non mai. “ Per chi fa fotografia naturalistica, magari...se no a che serve? „ Non solo, non solo, ti garantisco che è uno strumento che se letto eviterebbe molte domande inutili sui forum, ma proprio tante, i fondamentali valgono qualsiasi campo venga intrapreso. Poi un'altro sempre vecchiotto ma per i fondamentali e regole sempre valide anni fa presi questo:
 Si trova anche usato, occhio che su ebay c'è uno che lo mette a 200 euro , da altri con una trentina ve la cavate. |
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inviato il 07 Gennaio 2026 ore 14:07
Ho anche quello sulla Macro Fotografia postato da da Saro sempre di Zanichelli che all'epoca aveva un'ottima collana sul fotografia. |
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inviato il 08 Gennaio 2026 ore 13:51
 Niccolò Ammaniti - Io non ho paura Michele affronta la paura della notte e dei mostri che la popolano nella sua mente di bambino e corrre, corre, corre col cuore in gola, pedalando con rabbia nell'oscurità a salvare il suo amico rapito. |
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inviato il 08 Gennaio 2026 ore 14:44
Comunque la "pietra militare" non si batte. Lo so, lo so è un semplice refuso/T9/maledettafretta, ma il bellicismo che si respira da varie parti - a suon di "ammazza sempre e subito" e coro di sparagatti sparatutto - lascia il segno. |
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