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Come da oggetto, per i non fumatori, anche solo l'odore di fumo può essere alquanto sgradevole.
Se si acquista un'auto usata, magari con più ex proprietari, può accadere che uno o più fumassero in auto, e questo crea uno scenario rognoso.
Dopo aver fatto diverse ricerche, ho compreso perché l'odore di fumo sia arduo, se non impossibile da eliminare, anche con lavaggi professionali dell'abitacolo.
Il fumo di sigaretta contiene nicotina e catrame. Queste sostanze hanno alcune proprietà spiacevoli.
- si legano a livello elettrostatico con molti materiali: non solo tessuti, ma anche plastiche e rivestimenti in gomma - sono igroscopiche (assorbono umidità) - il fumo e le sostanze suddette si infiltrano non solo nei tessuti (cielo, moquette, sedili, pannelli porte) e materiali plastici, ma finiscono anche nel sistema di ventilazione.
Risultato: anche pulendo e igienizzando la moquette, sedili, pannelli porta e cruscotto, non è detto che si risolva. Il fumo potrebbe arrivare alle schiume (imbottitura) dei sedili, o infiltrarsi nel sistema di ventilazione. In quest'ultimo caso andrebbe smontato il cruscotto, con costi abnormi, andando a pulire i vari condotti.
Vi è chi è arrivato a tanto, ma non era sufficiente. Durante le giornate di pioggia, l'umidità presente nell'aria veniva assorbita da residui di nicotina e catrame che erano rimasti nell'abitacolo/sistema di ventilazione (come scritto sopra sono igroscopici), e l'odore tornava a presentarsi. Oppure, lasciando l'auto al sole, il cruscotto, i sedili e altre parti dell'abitacolo raggiungevano magari i 50 gradi e oltre, e i residui di nicotina e catrame rilasciavano uno sgradevole odore.
Suggerimento personale: se non gradite l'odore di fumo, evitate le auto di fumatori, dato che possono divenire un incubo su ruote.
- First hand smoke: il fumo che inalano i fumatori attraverso le sigarette e similari. Se fosse solo questo, il problema sarebbe contingentato. Tuttavia vi sono altre due categorie. - Second hand smoke: questo è quello che viene solitamente chiamato fumo passivo, generato da sigarette accese o emesso dai fumatori mentre fumano. Si propaga nell'aria e viene inalato da persone che si trovano nelle vicinanze. - Third hand smoke: è una categoria più recente, che fa riferimento alle superfici contaminate dal fumo passivo.
Sfortunatamente tutte e tre le tipologie di fumo sono dannose, inclusa la terza categoria. Pertanto, guidare un'auto contaminata dal fumo non causa solo un disagio olfattivo, ma può causare problemi di salute ben più gravi.
La cosa infida è che la partita si gioca anche nel lungo termine, dato che i fenomeni che citavo nel messaggio precedente possono andare avanti per anni, ed è come se si inalasse del fumo in piccole dosi, ma per lungo tempo. Peggio ancora: oltre all'inalazione, anche il contatto con le superfici può comportare l'assorbimento di nicotina, attraverso la pelle.
Con quello che si respira in pianura padana e nelle città...
La mia auto è usata, probabilmente l'ex proprietario era un fumatore e me ne sono accorto solo dopo aver aperto lo sportellino del posa cenere ed odorava di fumo, ma non ci ho mai fatto caso. Ho una fotocamera usata che sicuramente era di un fumatore perché la tracolla è impregnata di odore di sigaretta. Ok il fastidio che può dare l'odore di fumo, ma respiriamo ovunque aria irrespirabile, tranne in montagna forse, ma in pochi ci fanno caso.
“ Questo nell'auto , pensa cosa succede nei polmoni di chi fuma allora ! MrGreen „
Figurati che il tabacco è in gran parte pure radioattivo per i pesticidi/fertilizzanti che usano (o hanno usato e contaminato il suolo). Lo sanno dagli anni 60 e se ne fregano di togliere il Polonio-210 dal tabacco (sia classico sia svapo moderno).
Barbascura ne parla in questo video:
E' una delle cause dei tumori ai polmoni (anche per il fumo passivo respirato dai non fumatori). E' lo stesso elemento radioattivo che spesso le spie russe hanno usato in famosi avvelenamenti nel corso degli anni e i fumatori se lo accumulano di loro volontà nei propri corpi.
“ Risultato: anche pulendo e igienizzando la moquette, sedili, pannelli porta e cruscotto, non è detto che si risolva. Il fumo potrebbe arrivare alle schiume (imbottitura) dei sedili, o infiltrarsi nel sistema di ventilazione. In quest'ultimo caso andrebbe smontato il cruscotto, con costi abnormi, andando a pulire i vari condotti. „
Fagli anche un controllo con un contatore Geiger per vedere quanto è radioattiva dove si sono accumulati i residui del tabacco
Quando visiono un'auto da acquistare usata oltre a fare andare bene il naso controllo il portacenere e l'accendisigari,se sono stati usati si nota subito. E' anche vero che sono cose che si possono sostituire,ma una macchina dove al suo interno si ha fumato molto puzzerà sempre. E aggiungo,quando andate a vedere un'auto e al suo interno trovate profumatori vari drizzate le antenne e cercate di annusare bene il tetto,quello è il punto in cui si accumula di più,per ovvi motivi
In realtà il livello di inquinamento nelle città italiane è andato mediamente calando, nel corso degli anni. Poi la UE abbassa sistematicamente le soglie dei livelli di inquinamento limite, ma questo è un altro discorso.
In ogni caso, in auto il problema è peggiore, in quanto si è in un ambiente chiuso, e i sistemi di climatizzazione sfruttano pesantemente il ricircolo dell'aria, soprattutto se vi è un ampio gap con la temperatura esterna.
Il fumo di sigaretta è aerosol che contiene gas, particelle solide e sostanze di vario tipo. I gas, per loro natura, tendono a non rimanere coesi, ma ad occupare tutto lo spazio disponibile, veicolando (nel caso specifico) porcherie come nicotina, catrame e quant'altro.
In auto molti fumano con finestrini chiusi e condizionatore acceso, per cui il fumo va in circolo all'interno del sistema di climatizzazione, finendo nei vari condotti, filtri, evaporatore e ventole.
Non a caso, non è infrequente sentire che l'odore di fumo arriva anche dalle bocchette dell'aria. Il cielo è un'altra area critica, e qui si arriva a un altro problema, ovvero quello della pulizia.
Eliminare i residui di nicotina e catrame, che causano odore di fumo, può essere analogo a cercare di eliminare quelle macchine che hanno intriso in profondità i tessuti. La macchina rimane, e se si insiste troppo con la pulizia il tessuto inizia a danneggiarsi.
Nell'auto non vi sono solo tessuti, ma anche plastiche, rivestimenti in gomma ed eventualmente pellami. Già alcune plastiche e rivestimenti in gomma tendono a divenire appiccicose con il passare degli anni, e i tentativi di pulizia (detergenti, solventi, vapore ecc.) possono accelerare questo tipo di problemi.
io ho comprato ancora auto di ex fumatori (due), in entrambi i casi è bastato un intervento con ozono per ridurre del 90% l'odore e il residuo è sparito dopo poche settimane.
comunque, quella dei "terzi fumatori" mi pare proprio un pippa mentale...per quante sostanze si possano liberare dal fumo depositato su una superficie, siamo a diversi ordini di grandezza rispetto agli altri due fumi. Fatta 1 l'espozione del fumo diretto, l'indiretto era 0,1 - 0,001, come estremi a seconda che si vivesse a stretto contatto o fosse solo occasionale uso di spazi comuni a fumatori. Dopo il divieto di fumo nei pubblici esercizi il fumo passivo di 2° livello è sceso di migliaia di volte, praticamente non è più nemmeno quasi quantificabile ma comunque siamo attorno a 1/10000 o meno. Il fumo passivo di 3o livello, forse siamo dell'ordine di 1/1000000 o meno rispetto al fumatore diretto. Se non è una pippa questa.....specie poi se si considera che si è praticamente ovunque soggetti a soglie di esposizioni a radon di fondo che sono centinaia di volte superiori a questo fantasma di fumo passivo. O stiamo tranquillamente esposti al sole d'inverno, nonostante un rischio di esposizione UV sicuramente ben maggiore di quello alle sostanze che migrano per sublimazione dall'infinitesimo strato depositato in aria.
“ io ho comprato ancora auto di ex fumatori (due), in entrambi i casi è bastato un intervento con ozono per ridurre del 90% l'odore e il residuo è sparito dopo poche settimane. „
Ovviamente esistono diverse tipologie di fumatori, nonché di auto.
Se va bene si risolve in poco tempo e con una spesa contenuta. Il problema è quanto capita l'auto rognosa, guidata magari dalla persona che fumava 4 pacchetti di sigarette al giorno e passava 8 ore al giorno in auto, usandola come ufficio mobile.
In questi casi si sa dove si inizia, ma non dove si finisce. In altri termini, può andarti bene, ma anche male, e in quest'ultimo caso non è dato sapere quali possano essere i costi e i tempi necessari per risolvere il problema, dato che si deve necessariamente procedere per tentativi.
Come ho già scritto, vi è chi è arrivato a smontare il cruscotto (con tutte le rogne che ne conseguono in termini di possibili rotture delle plastiche, clip varie, sedi viti spanate, nonché rumori e scricchiolii vari dopo il rimontaggio, cosa critica se l'auto inizia ad avare una certa età), per pulire i condotti del sistema di ventilazione, ma poi nelle giornate di pioggia l'odore tornava, per cui hanno rivenduto l'auto.
Personalmente preferisco un'auto con un problema meccanico noto, come un cambio da revisionare, dato che quantomeno posso fare una ragionevole stima dei costi e dei tempi per risolvere il problema.
Anche perché, a parte il costo, per me la seccatura principale è il tempo che devo perdere per stare dietro a un problema. A differenza del denaro, il tempo è irrecuperabile.
Proprio recentemente, ho rinunciato all'acquisto di un'auto, in quanto apparteneva a un fumatore e non avevo intenzione di stare dietro anche a quel problema. Già con le auto usate possono capitare imprevisti, e non volevo ulteriori rogne, soprattutto con tempi e costi non limitati superiormente per la soluzione.
“ comunque, quella dei "terzi fumatori" mi pare proprio un pippa mentale...per quante sostanze si possano liberare dal fumo depositato su una superficie, siamo a diversi ordini di grandezza rispetto agli altri due fumi. Fatta 1 l'espozione del fumo diretto, l'indiretto era 0,1 - 0,001, come estremi a seconda che si vivesse a stretto contatto o fosse solo occasionale uso di spazi comuni a fumatori. Dopo il divieto di fumo nei pubblici esercizi il fumo passivo di 2° livello è sceso di migliaia di volte, praticamente non è più nemmeno quasi quantificabile ma comunque siamo attorno a 1/10000 o meno. Il fumo passivo di 3o livello, forse siamo dell'ordine di 1/1000000 o meno rispetto al fumatore diretto. Se non è una pippa questa.....specie poi se si considera che si è praticamente ovunque soggetti a soglie di esposizioni a radon di fondo che sono centinaia di volte superiori a questo fantasma di fumo passivo. O stiamo tranquillamente esposti al sole d'inverno, nonostante un rischio di esposizione UV sicuramente ben maggiore di quello alle sostanze che migrano per sublimazione dall'infinitesimo strato depositato in aria. „
Non è una mia invenzione: esistono studi (su riviste scientifiche di livello internazionale) sul third hand smoke, per cui il tutto ha forti basi scientifiche.
Poi, sicuramente esistono problemi più gravi, ma personalmente se posso evitare una possibile seccatura, ne sono lieto. Comunque, ho segnalato la questione per completezza d'informazione: mi interessa maggiormente l'aspetto automobilistico, più che le questioni mediche.
Mi sono capitate macchine fotografiche appartenute a chi fumava in casa... l'odore della nicotina era molto fastidioso... anche per me che fumo (ma mai al chiuso)... Quindi capisco che per i non fumatori possa essere una problema. Ma, mi chiedo... la macchina (automobile) prima di comprarla, non vi ci siete seduti dentro? L'odore di nicotina è stata una sorpresa solo "dopo"? O l'avete comprata "online"?
si, dipende da chi usa l'auto...il problema è che esistono trattamenti, a base di profumo essenzialmente, che riescono a nascondere temporaneamente l'odore del fumo. Che poi ti torna fuori dopo magari 2 settimane. Era successo anche a me: il venditore di una delle due aveva effettivamente dichiarato che era un fumatore, ma quello su cui aveva presumibilmente dato una visione "addomesticata" era sul quanto. Al momento della prova e poi della consegna non c'era odore apprezzabile. E' uscito dopo appunto qualche settimana, con l'approssimarsi della stagione calda dove il riscaldamento dell'abitacolo amplificava. Fortunatamente probabilmente era uno di quelli che fumava con il finestrino aperto.
L'altro, invece, era un conoscente e sapevo che fumava, l'auto sapeva di fumo ma sapevo ormai dalla prima che potevo risolvere. Mi è costato qualcosa, non ricordo quanto, perchè il lavaggio con ozono e ossigeno se fatto bene costa.
“ Che poi ti torna fuori dopo magari 2 settimane. „
Ah, ok... alla "mascheratura" non avevo pensato... Certo che un'automobile non la cambi come una macchina fotografica...
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