| inviato il 16 Novembre 2025 ore 17:15
Non mi chiedere della Natura, alzati mettiti gli scarponi e vieni con me ad esplorare. |
| inviato il 16 Novembre 2025 ore 17:19
Grazie dell'invito, ma sono un tipo poco socievole e preferisco farlo da solo. |
| inviato il 16 Novembre 2025 ore 17:32
Lupi, orsi, volpi, pettirossi ... tutti si guardano sempre attorno .... |
| inviato il 17 Novembre 2025 ore 12:42
Senza di te è pericoloso? |
| inviato il 18 Novembre 2025 ore 9:02
guarda, ormai sono un vecchietto che ancora riesce ad arrivare a 3000m con tutta l'attrezzatura fotografica....ed ho imparato, grazie anche alla mia lunga esperienza, che e' sicuramente meglio, nei limiti del possibile (purtroppo in certi mesi estivi e' impossibile, agosto lo evito come la peste) salire e camminare da soli, via dalla pazza folla, dagli schiamazzi, dai numerosi cani (ormai c'e' la "canite" acuta) spesso liberi....ed allora si' che ti senti immerso nella natura che ti circonda: paesaggi, fiori, animali selvatici, cascate, torrenti ecc.ecc. e possibilmente evitare percorsi con presenza di rifugi ed impianti di risalita......altro che lupi, orsi, volpi ecc.ecc. |
| inviato il 18 Novembre 2025 ore 9:51
@Gianfranco:ami la natura e ti infastiscono i cani,bizzarra come cosa |
| inviato il 18 Novembre 2025 ore 10:28
“ @Gianfranco:ami la natura e ti infastiscono i cani,bizzarra come cosaConfuso „ Mi intrometto e mi scuso, ma penso che i cani abbiano ben poco a che fare con la natura. Sono animali domestici che non esisterebbero in natura, se l'uomo non li avesse selezionati a suo uso e consumo. Ovviamente sono incolpevoli delle azioni dei loro padroni, che però spesso li lasciano liberi in ambienti naturali, anche in zone di protezione dove non sarebbe permesso, causando fastidio e anche danno alla fauna selvatica. |
| inviato il 18 Novembre 2025 ore 13:32
Infatti , al riguardo e ad esempio , il regolamento del P.N.G.P. è molto severo in materia (e facilmente consultabile sul web) anche se non mi trova d'accordo per quanto riguarda le zoonosi trasmissibili dal cane . Infatti almeno sotto questo aspetto il regolamento dovrebbe essere aggiornato , facendo riferimento a malattie ormai scomparse nei nostri amici a quattro zampe (domestici ovviamente ma di questi si parla) grazie alle vaccinazioni e ai farmaci dedicati ; oltretutto , almeno in un caso , si tratta di una malattia di particolare gravità e trasmissibile all'uomo (anche se non la sola) : la leptospirosi , contro la quale è efficace la vaccinazione . Non mi trovo d'accordo , tra parentesi e per quel che può valere , anche sulla definizione di "canite acuta" , quasi fosse una mania o una psicopatologia : anzi , decidere di dividere la propria vita con un amico a quattro zampe che ci amerà sempre e comunque, può essere terapeutico e sicuramente producente per il nostro stato psicofisico. |
| inviato il 18 Novembre 2025 ore 13:41
quotando Grohmann e non volevo dilungarmi troppo anche con le esperienze, negative, che ho avuto al riguardo dei cani in montagna....caro Matt ti ricordo cosa succede in un paese come il nostro: in teoria, ma molto in teoria, nei nostri parchi nazionali (che hanno soltanto la parvenza di essere parchi nazionali per esperienza diretta) i cani non potevano girare nemmeno al guinzaglio e ti spiego perche' (letti volantini affissi nei gabbiotti a Pont, all'interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso diversi anni fa): perche' gli animali selvatici presenti nei parchi a volte con i loro piccoli hanno un fiuto straordinario, come i vostri cani...ne consegue che, come scritto anche nei volantini suddetti, ogni anno morivano parecchi piccoli di ungulati addirittura per spavento. Cosa e' successo poi.......che proprio a causa dei numerosi "turisti" pseudo naturalisti accompagnati dai loro cani si e' deciso che, proprio all'interno del Pngp, nel periodo da meta' luglio ad agosto, siccome essi si recavano nei rifugi, ed i rifugi altrimenti non avrebbero guadagnato abbastanza denaro, potevano salire liberamente senza alcun vincolo.....allora i poveri animali selvatici (e mi e' capitato spesso di vedere camosci e stambecchi non lontani dai sentieri) dovrebbero capire quanto i cani che si recano ai rifugi non siano pericolosi.....e se volete posso farvi altri mille altri esempi, ma uno, l'ultimo in ordine temporale: evidentemente, siccome manca il lavoro, tanta gente ha deciso di darsi all'allevamento non soltanto di bovini ma anche di pecore e capre e di portarli in altura anche sopra i 2000m (vi ricordo che le capre appartengono alla stessa famiglia dei camosci rupicapra) e come se non bastasse, siccome e' il periodo di "attenti al lupo", spesso capita di percorrere sentieri segnati con la presenza di animali liberi al pascolo con tanto di cani da guardiania liberi di morsicare chiunque. E' capitato proprio in ValSesia dove ho parlato personalmente con uno del posto (comune di Rassa) che mi ha riferito che, nonostante le numerose multe ridicole, i proprietari di tali allevamenti preferiscono pagarle piuttosto di presenziare personalmente e/o di recintare e di circoscrivere i pascoli. Ma tanto faranno come negli anni del dopoguerra: estingueranno definitivamente il pericoloso lupo. Recentemente, a fine settembre, proprio sopra Cogne, mi e' capitato di richiamare una persona che aveva un grosso cane completamente libero nelle vicinanze. In sostanza nei Parchi nazionali presenti nel nostro paese non sono protetti gli animali selvatici ma l'uomo da essi e potrei scrivervi pagine e pagine sulla mia lunga esperienza anche nel Parco Nazionale dello Stelvio, lato lombardo. |
| inviato il 18 Novembre 2025 ore 15:24
Altro post - sostanzialmente in deriva contro i gatti "grazie" a un paio, e forse più di intervenuti a lor dire qualificati - è stato chiuso da Juza per inconferenza dell'argomento rispetto all'oggetto del topic. Qui ci avviamo sulla stessa strada... ed è un peccato che, cani o gatti che siano, ci sia sempre un malcelato, e a volte neppure tanto, astio verso animali certamente incolpevoli. |
| inviato il 18 Novembre 2025 ore 15:27
Personalmente sono stato aggredito due volte da cani liberi, al seguito dei loro padroni e in aree dove i cani non sarebbero dovuti essere liberati. Me la sono sempre cavata senza danni fisici, seppure con qualche piccolo danno all'abbigliamento. Ma questi sono stati, tutto sommato, problemi abbastanza relativi. Ben più grave è l'aver incontrato un grosso meticcio, per fare un esempio, con una marmotta tra le fauci mentre salivo al rifugio Coldai sul Civetta (Dolomiti), con tanto di padrone che si vantava delle doti venatorie del suo magnifico cane Ma potrei citare svariati altri casi, vissuti in circa cinquant'anni di frequentazione di aree naturali. La scusa più usata dai padroni dei cani è che se non possono liberare i cani in determinate zone vuol dire che non si possono liberare mai... non sono in grado di commentare tale insulsa giustificazione, dato che potrei trascendere e fare una brutta figura. Non voglio generalizzare, ci sono un sacco di bravi proprietari di cani che sanno educare il loro animale, ma molti altri effettivamente no. Andrea, è certo che gli animali siano assolutamente incolpevoli, la colpa è solo e sempre dei loro padroni, ma non tutti hanno simili comportamenti, ovviamente. |
| inviato il 18 Novembre 2025 ore 16:04
@Andrea Festa,mi hai tolto il concetto di bocca per cui non risponderò facendo mie le tue parole |
| inviato il 18 Novembre 2025 ore 17:58
“ Ripetiamo tutti ad alta voce, i cani sempre al guinzaglio sui sentieri. Forza, ripetiamo, ancora. „ giusto per precisare, anche se siamo OT: se non altrimenti specificato (regolamenti di parchi, ordinanze) i cani, al di fuori dei centri urbani e dei luoghi aperti al pubblico, quindi in natura (campagna , montagna etc...) possono stare liberi. Ovviamente, del loro comportamento, e di eventuali danni contro terzi, il loro proprietario o accompagnatore se ne fa carico. Ma, ripeto, in quelle circostanze, non sussiste alcun obbligo del guinzaglio. Riferimento: ordinanza Martini. Quindi, è sbagliato, in quelle circostanze, intimare al proprietario di un cane di tenerlo al guinzaglio. E' più corretto dirgli che il suo cane non deve arrecare disturbo. |
| inviato il 18 Novembre 2025 ore 18:12
A parer mio , si può dire che , per motivi diversi e ovviamente dove non sia specificatamente vietato, occorre il normale buon senso (la famosa "diligenza del buon padre di famiglia") e un pizzico di prudenza per lasciare libero il proprio cane , spesso per la sua stessa incolumità. Che poi ci siano degli emeriti ******** che hanno meno sale in zucca del loro amico peloso non sorprende : ce li ritroviamo in macchina , in moto , in monopattino ecc ecc , non occorre avere un cane per far cazz **e , purtroppo ! |
| inviato il 18 Novembre 2025 ore 18:25
“ Quindi, è sbagliato, in quelle circostanze, intimare al proprietario di un cane di tenerlo al guinzaglio. „ Certamente, io mi riferivo alle aree di protezione, dove è sempre vietato liberare i cani. Oppure quando si è consci che il proprio animale possa assumere comportamenti lesivi nei confronti della fauna selvatica. Ho avuto un magnifico Husky che aveva un istinto predatorio incontrollabile, peraltro abbastanza tipico della razza. La prima volta che lo liberai in montagna si lanciò all'inseguimento di alcuni imprendibili camosci sul versante opposto al nostro, lo cercai per molte ore e mi trovò lui, solo all'imbrunire. Ho provato parecchia angoscia per ciò che avrebbe potuto accadergli o per i danni che avrebbe potuto fare, o magari che avesse anche fatto a mia insaputa. Da allora lo liberai solo nelle aree deputate, non sarebbe stato possibile fare altrimenti. |
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