RCE Foto

(i) Per navigare su JuzaPhoto, è consigliato disabilitare gli adblocker (perchè?)






Login LogoutIscriviti a JuzaPhoto!
JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta CookiePersonalizzaRifiuta Cookie

canzoni di protesta sociale dalle origini ad oggi


  1. Forum
  2. »
  3. Blog
  4. » canzoni di protesta sociale dalle origini ad oggi





avatarsenior
inviato il 09 Novembre 2025 ore 23:51



Dust Bowl Refugee-- Woody Guthrie

A Woody Guthrie si ispira Bob Dylan che gli fece sentire le sue prime canzoni sul letto d'ospedale dove morì.




avatarjunior
inviato il 10 Novembre 2025 ore 11:24



Malvina Reynolds - Little Boxes

avatarsenior
inviato il 10 Novembre 2025 ore 11:37



Giovanna Marini - I treni per Reggio Calabria

nb
55 anni dopo, gli eredi politici (aka fascisti) di Ciccio Franco guidano il paese, e la solidarietà di classe è un concetto sconosciuto

avatarsenior
inviato il 10 Novembre 2025 ore 14:09

C'è anche un interessante filone di canzoni di protesta italiana, tanto per citarne alcuni: Giovanna Marini; Paolo Pietrangeli; Claudio Lolli; o Eugenio Bennato; la Nuova Compagnia di Canto Popolare; Peppe Barra; per alcuni versi Anche Domenico Modugno (come non ricordare Amara terra mia o Malarazza?) fu un musicista di protesta sociale e innumerevoli altri che non cito per evitare un lunghissimo elenco.

avatarjunior
inviato il 10 Novembre 2025 ore 14:14

La prima canzone che ho ascoltato senza che fosse scelta dai miei genitori o da mia sorella fu "In fila per tre" di Bennato, a 11 anni. Quel giorno mi sentii diventare grande. Sorriso

avatarsenior
inviato il 10 Novembre 2025 ore 14:28

Post interessante.Condivido.

avatarsenior
inviato il 10 Novembre 2025 ore 14:47

Grazie per i vostri contributi!
In questo video Pete Seeger ormai molto vecchio (e grande amico di Woody Guthrie) insieme a Bruce Springsteen cantano "This Land is Your Land" tra le più note di Woody. Tra il pubblico c'era anche Obama.


avatarsenior
inviato il 10 Novembre 2025 ore 15:27

Scrive Diego Alverà:
L'impatto devastante della crisi e le disastrose tempeste di sabbia resero le campagne del Sud degli Stati Uniti luoghi spettrali e costrinsero Woody Guthrie, al pari di decine di migliaia di altri concittadini, a voltare le spalle ai luoghi nati per cercare fortuna altrove, rimpolpando un nutrito esercito di vagabondi che si trascinava a stento, di paese in paese, sugli sferraglianti carri merci dei treni, a caccia di piccoli lavoretti. Per sbarcare quel triste lunario il giovane Woody si risolse a fare i conti con impieghi duri ed umili, svolgendoli sempre con grande impegno e profonda dignità. Prima di imbracciare con convinzione la chitarra, Guthrie si improvvisò imbianchino, garzone, lustrascarpe, strillone e, persino, predicatore.

Su e giù dai treni in corsa, Guthrie diventa membro di una comunità dolente e nomade, fatta di hobos in fuga dalla miseria e dalle ronde dei vigilantes verso terre e tempi migliori, verso l'orizzonte dorato della California, la “terra promessa”. Woody ha un animo sensibile e occhi attenti: osserva da vicino quella disperata manodopera a basso costo alla ricerca di lavoro e dignità, indifesa ed esposta agli avidi interessi dei latifondisti. Sarà quell'America impaurita e sgretolata, crudele e allo sbando, a trovare spazio e ospitalità nei suoi brani..Quel sud arido di polvere e di vento diventerà una perfetta metafora dell'egoismo umano; un'infinita frontiera di dolore e tristezza alle prese con un passato durissimo ed un futuro tutto da scrivere. I temi della fuga, del viaggio, della strada, della violenza, dell'ingiustizia sociale, dell'esodo e delle radici del “sogno americano” diverranno così centrali nel suo sterminato songbook.
Guthrie è stato la coscienza critica di un'intera nazione, divenendo negli anni un solido riferimento per l'intera comunità folk del Greenwich Village. All'America del benessere e di Hollywood, Woody contrappose l'America degli emarginati, quella delle lotte sindacali e dei quotidiani drammi del lavoro e dello sfruttamento, dando finalmente voce a chi, sin lì, non ne aveva avuta. Fu testimone di drammi collettivi e individuali, dell'arroganza del potere e della speculazione finanziaria, della crisi economica e del riscatto morale, della fuga dalle campagne e del degrado dei quartieri suburbani. Woody attraversò un grande pezzo della storia e le tragiche circostanze, alla fine, lì lo intrappolarono. Una malattia rara e tremenda, il morbo di Huntington, lo costrinse, infatti, in un letto d'ospedale dove la morte lo colse il 3 ottobre del 1967. Nonostante quel tragico e prematuro commiato, Guthrie rimase per tutti il paladino della canzone di protesta e dell'ideale e imperitura battaglia per un mondo migliore. “Forse vi hanno insegnato a chiamarmi poeta, ma io non sono poeta più di voi. Non sono più di voi autore di canzoni, né un cantante migliore. La sola storia che ho cercato di scrivere siete voi.”




avatarsenior
inviato il 10 Novembre 2025 ore 15:43

Woody Guthrie - Tom Joad


...
"Ovunque i bimbi hanno fame e piangono,
Ovunque le persone non sono libere.
Ovunque gli uomini lottano per i loro diritti,
Ecco dove io sarò, mamma.
Ecco dove io sarò."

Questo video contiene scatti e scene degli Okies (i migranti che arrivavano dall'Oklahoma, Texas, Arkansas, Missouri - per fuggire dal Dust Bowl, le tempeste di sabbia che si abbatterono dal 1931 al 1939 sugli Stati Uniti centrali e sul Canada) sulla Route 66, quando Joad viaggiò dall'Oklahoma in California alla ricerca di qualsiasi lavoro potesse trovare.
Il regista John Ford ha vinto il suo secondo Oscar per The Grapes of Wrath, con Henry Fonda nei panni di Tom Joad.

avatarsenior
inviato il 10 Novembre 2025 ore 16:08

Pete Seeger - We Shall Overcome



Pete Seeger folk-singer amico di Woody Guthrie e mentore di Bob Dylan insegnò We Shall Overcome a Joan Baez. Da lì fu diffusa oralmente e divenne un inno dei sindacati afro-americani nel sud degli Stati Uniti e dell'attivismo per i diritti civili.

La canzone deriva forse da una canzone gospel, del reverendo Charles Tindley di Philadelphia, oppure da un gospel successivo che conteneva i versi "Deep in my heart, I do believe / I'll overcome some day".

A Charleston (Carolina del Sud) nel 1946, i dipendenti dell'American Tobacco Company in sciopero, stavano cantando degli inni durante un cordone per un picchetto. Una donna di nome Lucille Simmons cantò una versione della canzone cambiando il testo in "We'll Overcome".

avatarsenior
inviato il 10 Novembre 2025 ore 16:09

Sul tema della terra, dell'abbandono forzato della terra c'è, come ho accennato prima, Modugno con Amara terra mia


avatarsenior
inviato il 10 Novembre 2025 ore 16:14

C'è anche Bennato, Eugenio quello meno famoso ma più coerente


avatarsenior
inviato il 10 Novembre 2025 ore 16:15

NCCP 'O cunto 'e Masaniello



avatarsenior
inviato il 10 Novembre 2025 ore 16:23

Grazie Mario!
Continuo con Pete Seeger - Bring 'em Home



Scritta da Pete Seeger nel 1966, al tempo della guerra del Vietnam. Un invito a sostenere il movimento per il ritiro delle truppe americane.

Testo di Bring 'em Home (Riportateli a casa)

Riportateli a casa, riportateli a casa.
Aiutate i nostri ragazzi in Vietnam,
riportateli a casa, riportateli a casa.

Questo renderà tristi i nostri generali, lo so,
riportateli a casa, riportateli a casa.
Vogliono fare a botte col nemico,
riportateli a casa, riportateli a casa.

Voglion provare il loro armamentario,
riportateli a casa, riportateli a casa.
Ma qui sta il loro grande errore,
riportateli a casa, riportateli a casa.

Posso aver ragione, posso aver torto,
riportateli a casa, riportateli a casa.
Ma ho il diritto di cantar questa canzone,
riportateli a casa, riportateli a casa.

C'è una cosa che devo confessare,
riportateli a casa, riportateli a casa.
Non sono davvero un pacifista,
riportateli a casa, riportateli a casa.

Se un esercito invadesse il mio paese,
riportateli a casa, riportateli a casa.
Mi trovereste in prima linea,
riportateli a casa, riportateli a casa.

E anche se arrivassero a bombardare,
riportateli a casa, riportateli a casa.
Anche se portassero elicotteri e napalm,
riportateli a casa, riportateli a casa.

Mostrate a quei generali il loro sbaglio :
riportateli a casa, riportateli a casa.
Non hanno il giusto armamentario,
riportateli a casa, riportateli a casa.

Per la difesa occorre buon senso,
riportateli a casa, riportateli a casa.
No, non sono armati nel modo giusto,
riportateli a casa, riportateli a casa.

Il mondo ha bisogno di insegnanti, libri e scuole,
riportateli a casa, riportateli a casa.
E d'imparare poche regole universali,
riportateli a casa, riportateli a casa.

Allora, se amate il vostro Zio Sam,
riportateli a casa, riportateli a casa.
Aiutate i nostri ragazzi in Vietnam,
riportateli a casa, riportateli a casa.

avatarsenior
inviato il 10 Novembre 2025 ore 17:10

Bruce Springsteen - Il fantasma di Tom Joad (con testo in italiano)


Di questa canzone che ritorna al Woody Guthrie di Tom Joad , scrive una ragazza di 80 anni:
La ballata si riferisce al romanzo FURORE DI JOHN STEINBECK...ma i tempi che viviamo rispecchiano tante realta' disperate e guerre dappertutto...la sensibilità di Bruce Springteen ce la fa vedere in questa ballata di anni fa...ma attuale purtroppo...troppa gente disperata come all'epoca di Furore.

Amazon

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)



Questa discussione ha raggiunto il limite di 15 pagine: non è possibile inviare nuove risposte.

La discussione NON deve essere riaperta A MENO CHE non ci sia ancora modo di discutere STRETTAMENTE sul tema originale.

Lo scopo della chiusura automatica è rendere il forum più leggibile, soprattutto ai nuovi utenti, evitando i "topic serpentone": un topic oltre le 15 pagine risulta spesso caotico e le informazioni utili vengono "diluite" dal grande numero di messaggi.In ogni caso, i topic non devono diventare un "forum nel forum": se avete un messaggio che non è strettamente legato col tema della discussione, aprite una nuova discussione!





 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me