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Yasmina Pani è un personaggio che può piacere o no, così come possono piacere o no le sue posizioni politiche. Ma quando parla di lingua e linguistica lo fa con cognizione di causa, e difficilmente le si può dare torto.
Per me la questione centrale è che esprimersi in modo corretto, soprattutto in forma scritta, non è più un requisito essenziale, nemmeno per le professioni "intellettuali". Io ricordo ancora il cazziatone ricevuto dal mio capo, nel lontano 1991, per un errore grammaticale in un documento che avevo preparato per il direttore generale della banca dove lavoravo, errore dovuto alla riscrittura all'ultimo momento di una frase che per il mio capo era troppo diretta.
Da dirigente, molto più tardi, mi sono invece dovuto abituare a ricevere documenti scritti in modo sciatto e con una punteggiatura opinabile. E tuttavia rimango convinto che "Chi parla male pensa male, e vive male."
è sempre controversa questa cosa. Da un lato, anche io sono infastidito dall'abitudine di ignorare le regole dell'italiano, a favore di forme più "spicce" o derivate dall'italianizzazione dei dialetti. Dall'altro, però, senza queste "deviazioni" o assorbimento di termini di altre lingue, staremmo ancora a parlare latino...ma non il latino "classico" che conosciamo, che a sua volta già aveva assorbito dal vicino greco, ma proprio di quella primissima lingua derivata/nata da.....già, nata dove e quando?
in pratica, non esiste lingua presente o futura che non sia un'evoluzione di una lingua già parlata. E' un processo inevitabile. Certo, quando è dovuto ad ignoranza o, come accade oggi, per becera imitazione di personaggi famosi da qualche settimana, è più fastidioso perchè sembra proprio un soccombere all'ignoranza piuttosto che assomigliare ad un'evoluzione.
Chi scrive male pensa male forse é un'estremizzazione. Molti vedono il forum come il bar sotto casa ed adeguarsi ad una dialettica informale é secondo me segno di elasticità piuttosto che una resa allo sbando linguistico. Personalmente sono sempre piacevolmente colpito da chi scrive meglio di me e apporta contenuti e citazioni utili al sostegno delle proprie idee, ma non mi scandalizzo più di tanto se qualcuno si esprime in modo rustico e magari volgarotto. Alla fine pur essendo una frase fatta é vero che la sostanza conta più della forma. Poi per carità anche a me é capitato di far osservare questa problematica, però in fin dei conti mi rilasso di più andando oltre.
La civiltà come la conosciamo si fonda sul Logos, e perfino il cristianesimo ha dovuto appoggiarsi a questo pilastro ("In principio era il Logos [...] e il Logos era Dio").
Questo non vuol dire che la lingua debba rimanere immobile, ma è per forza di cose un corpus normativo coerente. Se scrivo "non lo visto" invece di "non l'ho visto" mi manca la capacità comprendere la realtà, non solo la cultura.
“ Se scrivo "non lo visto" invece di "non l'ho visto" mi manca la capacità comprendere la realtà, non solo la cultura. „
Secondo me non é vero, del resto tu capisci perfettamente quello che hai scritto, e la realtá, anche se hai dimenticato la preposizione prima della parola "comprendere".
Non ho visto il video. Penso bisognerebbe distinguere fra errori e gergo. Nonostante le scuole "alte" che ho fatto, guardo, minimo due volte al giorno, il "vocabolario" per fugare i dubbi. Poiche' un errore e' un errore. D'accordo con Ric quando scrive che il linguaggio dovrebbe adeguarsi al contesto, al luogo, al mood (lo uso apposta) ed all'interlocutore. Quindi ha l'obbligo di modificarsi, di evolvere, di arricchirsi, di crescere. Posso scrivere 'sta storia 'manco le bestie (magari aggiungendo un sorrisetto :) ) senza esser tacciato di ignoranza. Per quanto riguarda il "pensare e' giudicare" di platonica memoria, corretto: piu' frecce (vocabolario) si hanno nella faretra e meglio e'. Il tutto senza fare i maestrini (ad es: mai corretto un errore in pubblico a nessuno, in casi particolari ho scritto un mp).
Poi, avendo il correttore ortografico in Inglese (mentre scrivo e' tutto rosso) se mi sbaglio mi corrigerete (cit.)
La problematica piu' grave, a mio avviso, non e' l'ortografia o la scarsezza di vocabolario. E' l'analfabetismo funzionale. Spiazzante, poiche' limita o impedisce la comunicazione. Un accento, un'acca, la cosa la si capisce lo stesso. Ma di fronte a casi (piu' o meno) gravi di analfabetismo funzionale la comunicazione e' compromessa.
analfabetismo funzionale ma anche relazionale e ambientale. C'é un modo diverso di comunicare nel privato e nel pubblico o meglio, parlando di qui dentro, di rapportarsi parlando davanti agli altri piuttosto che in mp. Ho avuto scambi rigeneranti in privato con persone che di primo impatto sentivo lontane nel confronto pubblico. Ció significa che io e altri non abbiamo saputo parlare la lingua giusta per quel contesto e in quel momento. Analfabetismo ambientale e relazionale appunto. Per quanto possa apparire banale e fuori dalle nostre vite reali il forum é un micromondo che ci rispecchia, parte pubblica e parte privata qui come nella vita vera. É un po' che non lo cito ma calza a pennello, Pollastrini! Al netto delle nostre visioni a volte discordanti a me diverte un sacco con quel suo modo di parlare e provocare e quando mi é capitato di sentirlo in mp ho trovato una persona talmente pacata da non sembrare lui! Lo saluto già che ci sono
“ hai dimenticato la preposizione prima della parola "comprendere" „
Touché.
“ il linguaggio dovrebbe adeguarsi al contesto „
Ma che coesistano una pluralità di registri linguistici è cosa nota dai tempi dei Romani, che l'avevano perfino codificata. Mi sembra ovvio che a una cena con amici io non mi esprima come quando presento alla dirigenza il piano di marketing dei prossimi tre anni (due esempi teorici: non ho amici e non lavoro nel marketing). E anche nel secondo caso, se un'espressione gergale o dialettale può servire a comunicare più efficacemente, la uso senza remore.
Tuttavia, se sono in chat con il servizio clienti di un'azienda mi aspetto che l'operatore utilizzi un italiano formalmente corretto oltre che efficace dal punto di vista comunicativo.
“ del resto tu capisci perfettamente quello che hai scritto „
Non è questo il punto
Infatti non mi riferivo all'errore di battitura, ma all'errore logico. "Lo" e "l'ho" hanno funzioni logiche diverse, e se le confondi sistematicamente vuol dire che non hai capito la logica della lingua. E se non hai capito la logica della lingua, che è uno strumento che usi quotidianamente e con il quale dovresti avere dimestichezza, mi posso immaginare come tu stia messo in termini di logica in ambiti che bazzichi forse meno.
Mettiamola così: la lingua per me è una cartina al tornasole. Essere claudicanti nel suo uso può essere il risultato di carenze culturali, logiche, di sciatteria, o altro, ma per me rimane una red flag ().
A proposito di linguaggio. C'é una personaggio che non si legge da un po'. Prima si riproponeva come la la peperonata e in modo quasi autistico. Non lo nomino perché se no torna Ebbene lui sapeva parlare bene, aveva dei colpi di genio. Chi lo conosce sa
@But era un cavillo, una battuta. Grazie d'averlo capito Per il resto ribadendo la necessità di adeguarsi al contesto vedo un allineamento tra quello che diciamo io e Frengod. Che poi personalmente tu abbia un metro di giudizio in quel senso ci sta perfettamente.
Qualcuno dica a Frengod che sulla tastiera esistono le vocali accentate
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