| inviato il 24 Luglio 2025 ore 14:48
Quando frequentavo le scuole medie, quindi parliamo del secolo scorso mi capitò di leggere sul libro di antologia lo scoppio dell'eventuale terza guerra mondiale e secondo l'autore la causa principale potrebbe scatenarsi in Medioriente. Premetto che in quel periodo in Medioriente c'erano soltanto delle scaramucce che duravano pochi giorni. Meditate gente, meditate. |
| inviato il 24 Luglio 2025 ore 14:53
I confini del Medio Oriente dopo la Prima Guerra Mondiale Le più importanti ridefinizioni territoriali dopo la Grande Guerra ebbero luogo nell'ex impero ottomano. Dall'Iraq alla Palestina, stiamo ancora facendo i conti con le decisioni prese dalle potenze europee quasi un secolo fa. www.limesonline.com/limesplus/i-confini-del-medio-oriente-dopo-la-prim L'invenzione del Medio Oriente La situazione geopolitica mediorientale è in parte conseguenza dell'accordo Sykes-Picot, firmato cento anni fa da Francia e Regno Unito, e i conflitti di oggi sono anche il frutto di quella spartizione fatta a tavolino, che ha disegnato Stati senza alcuna considerazione per etnie, religioni, differenze culturali. www.treccani.it/enciclopedia/l-invenzione-del-medio-oriente_(Il-Libro- |
| inviato il 24 Luglio 2025 ore 15:23
È la vergogna dei nostri tempi. Spesso penso che siamo tutti responsabili di questo degrado umano,del menefreghismo che regna in ogni parte del mondo. Gaza è una delle più grandi tragedie che si siano mai viste negli ultimi 50 anni(senza dimenticare il Sud Sudan..... e potrei citarne tante altre di situazioni altrettanto drammatiche,tutte mosse dalle potenti multinazionali delle armi). Siamo vicini al disastro mondiale e se non sarà una guerra globale a distruggere quel poco che è rimasto,con ogni probabilità,saranno le nuove generazioni(schiave e rese cieche dai social)a sotterrare ogni speranza di rinascita . Le mie sono solo le osservazioni di un povero ignorante e quindi sono del tutto opinabili. Spero di essere stato un po' troppo pessimista,ma ciò che vedo mi fa pensare male, molto male |
| inviato il 24 Luglio 2025 ore 15:29
In effetti, c'è da pensare davvero molto male! Indifferenza, superficialità. egoismo ci rendono tutti complici delle peggiori nefandezze compiute dalla 'finanza internazionale' che controlla il mondo e, purtroppo, condiziona molte menti. |
| inviato il 24 Luglio 2025 ore 15:32
Sarebbe necessario scrivere per settimane.... Non so, caro Franco, se la tua proposta sarà seguita da molti. Piuttosto impegnativa la durata che scoraggia l'ascolto, impegnativa la comprensione della lingua francese oltre tutto parlata con accenti diversi e particolari. Vedo poi un'incongruenza con il sito. Il nostro amministratore (forse con saggia prudenza) non vuole discussioni politiche e questo alimenta dubbi sulla durata e sull'opportunità dei possibili commenti. Il messaggio, assolutamente chiaro, cerca di dare voce a chi non ne ha, o forse a chi non vuole essere ascoltato. E' comunque un messaggio superficiale perché comunica "solo una tragedia" del nostro presente. Mi ricorda "Il pescatore" di Dè Andrè; lui si limita a vedere un uomo, disperato, che ha sete e fame e non esita a provvedere in tal senso senza essere giudice per ciò che ha commesso. E' carità umana ma non una soluzione. Gli errori più gravi occorre cercarli nella storia dell'ultimo secolo, sempre senza esserne giudici perché "la storia", in definitiva, siamo noi. Mi riferisco alla stupidità della prima Guerra Mondiale ed alla Pace di Versailles del 1919, un'assurdità dal sapore di vendetta (e i colpevoli sono i medesimi che oggi si commuovono) impossibile da sostenere per tutto un popolo. Un'assurdità che ha creato "il mostro". Se un "baffetto" si mette a sbraitare in piazza normalmente rischia un TSO, ma se lo fa ad una platea di disperati morti di fame ha molte probabilità d'essere seguito ed acclamato pensando al miserabile e tangibile presente piuttosto che alla deriva che avrà un'ideologia. Dopo di che poco sopportabile mi risulta la Conferenza di Yalta ove tre personaggi, con arroganza, hanno deciso per tutti, compreso lo stato di Israele la cui esistenza sarà proclamata il 17 maggio del 1948 (se ben ricordo). Forse si pensava di accontentare gli ebrei che avevano subito un primo genocidio senza curarsi dei "danni collaterali" a popoli che esistevano e che tutt'ora esistono. Ora, se non si vuole essere ipocriti, questa situazione (come pure l'Ukraina) è estremamente gradita, un po' a tutti. E' un ottimo alibi per produrre armi e mantenere la stato di "guerra permanente" in cui tutti siamo imprigionati. Un tocco malsano all'economia che crea oligarchi ed oligarchie. Purtroppo, essendo il potere di questa natura mi pare un circolo vizioso difficilmente modificabile. "Loro", i personaggi che si sono alternati al microfono, raccontano una disperazione tangibile ed ineluttabile ma continuando così siamo tutti impoveriti. Quante armi sono state prodotte dall'Europa occidentale per "aiutare" l'Ukraina ? Quanto è stato fatto concretamente in termini diplomatici per evitare o sospendere la guerra ? Posso sospettare che tutti fossero complici ed il signor Putin (inattaccabile) ci abbia messo la faccia. Eppure il mondo è sempre più una pattumiera che necessiterebbe di interventi forti ed immediati in termini sociali ed economici per arginare una deriva che pare inarrestabile. |
| inviato il 24 Luglio 2025 ore 15:48
Grazie Paolo, per il contributo. In effetti sono cosciente che ci sia incongruenza con questo sito, ma ... ... questo è un sito in cui si presentano immagini e immagini sono anche quelle che rappresentano la tragica realtà di tutte le parti del mondo in cui, a causa di errori anche del passato, esistono situazioni di violenza e soprusi verso popolazioni o anche singoli 'non allineati'. Ricordo che, quando ho iniziato a fotografare, uno dei miei maestri mi ha invitato ad utilizzare la fotografia non solo per riprodurre il bello ma, soprattutto, per denunciare ingiustizie, soprusi e malversazioni. Penso che ciascuno di noi possa influire poco (pochissimo, certamente) sul cambiamento di queste situazioni, anche perché il 'potere economico' di certi interessi è sicuramente 'dominante'. Ma, utilizzando le immagini si possono raggiungere, sensibilizzare e coinvolgere molte persone, allontanandole almeno dall'indifferenza e rendendole consapevoli che tutti siamo responsabili se, almeno, non facciamo un piccolo gesto tutti insieme. Non sono affatto ottimista per il raggiungimento di qualche risultato, ma spero almeno che la consapevolezza di quanto accaduto in passato, di quanto sta accadendo e di quanto potrebbe accadere (e accadrà) possa raggiungere più persone. |
| inviato il 24 Luglio 2025 ore 16:43
Ciao Franco. La questione può essere studiata dal punto di vista sociologico. Noi che abbiamo avuto nonni nel periodo dell'occupazione tedesca ricordiamo bene il concetto della colpa collettiva. Per un sodato tedesco la rappresaglia sarebbe stata di 10 italiani. Essenza è che ogni stato (anche democratico = eticamente superiore per usare il linguaggio mediatico) ha adottato in un modo o nell'altro, a più riprese tale dottrina: "un meccanismo descritto molto bene nei libri sul terrore della cina di Mao, della cambogia di pol pot. Un individuo innocente riceve una pena per una colpa che non ha commesso giacché non si è impegnato per evitare un certo accadimento". La colpa per associazione descrive il meccanismo della punizione collettiva. Ne abbiamo esempi concreti nei conflitti come afganistan, iraq, oggi la palestina; e prima altri, come il bombardamento di roma del 1943, le atomiche sul giappone. |
| inviato il 24 Luglio 2025 ore 17:20
Grazie Fabio per il tuo intervento; lo attendevo Purtroppo, come già sottolineato da Paolo, ci sarebbe da scrivere per settimane e, comunque, si rischierebbe di non essere obiettivi e di produrre chiacchiere inutili, sterili e fuorvianti (in questo molti giornalisti sono 'maestri'!). Tuttavia penso sia necessario, o almeno utile, spazzare via il velo di indifferenza e di 'abitudine' rispetto alle 'nefandezze' su cui fanno affidamento gli 'speculatori' che da tali 'nefandezze' ottengono utili e altro ... |
| inviato il 24 Luglio 2025 ore 17:22
Visto che siamo ospiti di un sito "fotografico", forse dovremmo portare la discussione su un altro tema: ... l'importanza del foto-giornalismo nelle situazioni di barbarie ... |
| inviato il 24 Luglio 2025 ore 18:14
“ ... l'importanza del foto-giornalismo nelle situazioni di barbarie ... „ Ne avrebbe ma devono esistere 2 presupposti. Che esista un'opinione pubblica 'ricettiva' e un sistema di valori in cui si riconosca ancora un principio di violazione. Ne abbiamo parlato in altra sede. Temo che oggi, nel mondo che stiamo vivendo, anche il fotogiornalismo stia perdendo quel potere di 'svegliare chi dorme'. Siamo assuefatti alla violenza e anche chi non lo è ormai preferisce (e fa bene*) rimanere in disparte, in silenzio. Poi c'è il problema della libertà. La libertà è solo il presupposto per la verità. Infatti se sei libero sei libero di mentire, quindi puoi anche manipolare l'informazione di cui è vettore l'immagine. Oltre alla libertà (condizione necessaria ma non sufficiente) serve il coraggio. Ma il coraggio di un uomo isolato aumenta solo il numero dei martiri. Quindi serve anche un sistema di leggi, ma più in generale sociale, in cui chi mente non può farla franca**. Purtroppo sai meglio di me che con gli esempri sopra citati, soprattutto l'iraq, volevo portarti proprio su questo punto. Infine c'è il problema dell'accesso a territori o a canali di informazione. Ormai quasi sempre ci sono gli 'amici-accreditati' portati a spasso per raccontare solo quello che fa comodo. Ci sarebbe il web attraverso cui si potrebbe superare localmente questa barriera ma l'influenza sul web non è diversa da quella nel mondo gionalistico tradizionale, anzi negli anni assisteremo sempre più alla compressione di certi spazi, come la chiusura preventiva di canali telegram e via dicendo. Il sistema di potere è sempre più veloce e vede in prospettiva prima delle masse su cui agisce**. Volendo rimanere un filo ottimisti la vedo come Paolo, sarà la storia a giudicarci; chi verrà dopo di noi temo non avrà una grande opinione di quello che abbiamo combinato. *leggi i libri di chi per aver affermato una verità 'diversa', il più delle volte più vera del mainstream mediatico, è stato deriso, isolato e perfino giudicato socialmente inidoneo attraverso la rimozione da posti che ricopriva o dagli avanzamenti di carriera. **esempio. In un briefing post bombardamento in serbia venne mostrato l'abbattimento di un ponte ferroviario mentre passava un treno. Il video venne manipolato, in sostanza velocizzato per far pensare all'opinione pubblica inesperta che non si volesse colpire il treno mentre passava. Sorsero molti dubbi ma allora perché mostrarlo? Forse perché poco prima avevano distrutto i ponti radio delle emittenti televisive che così non potevano più fare la contropropaganda? |
| inviato il 24 Luglio 2025 ore 18:33
Il mondo è marcio perché noi siamo marci. La logica degli stati e degli individui è quella del dominio e della prevaricazione. Possiamo anche indignarci per ciò che avviene lontano. Quando avverrà vicino saremo vittime o carnefici senza capacità/volontà di tirarci fuori, per interesse, viltà, ipocrisia, conformismo, fatalismo. Per avere una vita autentica dovremmo saper uscire dalla dittaura del "si fa". Ma da quarant'anni ad essere ottimisti, dalla notte dei tempi ad essere pessimisti, hanno prevalso le ragioni/religioni dell'egoismo, dell'individualismo. Se non si agisce il "noi" (dove noi è l'umanità) ma si predica l'"io", siamo condannati alla catastrofe. | |

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