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Una triste riflessione ed un'esile speranza per lo sventurato popolo del Myanmar. Una terra bellissima, ricca di arte, di storia, di tradizione. Un regime oppressivo e un terremoto devastante lo hanno cancellato, vive solo nei ricordi di chi ha potuto visitarlo e assaporarne l'intrinseca bellezza. Ci sono stata parecchi anni fa, quando ancora scattavo con una bridge, per cui ho un'immensa cartella ( più di 2000 immagini in JPG), che andavo “rimettendo a nuovo” con costanza e un po' di fatica. Non credo che pubblicherò altre immagini oltre a quelle già presenti in galleria; ho scelto, come estrema forma di “saluto” a questo popolo devastato, quella di due bimbi felici che spero risparmiati dal terremoto.
La storia dei popoli conosce varie fasi, di bellezza ed opulenza, talvolta immancabile di declino. Ma in ogni forma di cultura è presente il seme della speranza, della rinascita. Mi auguro che presto possa tornare la pace nel mondo. Un caro saluto Amica mia. A presto
Ognuno di noi, per nascita o scelta, è destinato a subire eventuali cambiamenti naturali, oppure causati da noi stessi per incuria o volontà, a morire. E sarà così fino a che, il pianeta terra non deciderà la sua ultima mossa, sì perché questa è come una partita a scacchi, uomo-terra. Questa non vuole essere una battuta ironica, è soltanto una realtà, da accettare. Un saluto.
@ Pieffe. Una catastrofe naturale è una cosa, un investimento per difesa a causa dell'ottusità umana, quindi causata dall'uomo è un'altra cosa, come sta accadendo. Nella vita bisogna anche sapere distinguere, altrimenti facciamo confusione, come spesso accade.
Grande cuore Elisabetta per queste popolazioni, così umili e così belle, hai messo un'immagine che parla da sola. Sono con te nella speranza che possano riprendersi, nonostante il grande cataclisma e come se non bastasse un governo dittatoriale che nulla fa per loro, anzi. Un saluto Stefano
Povera gente, chissà come hanno ridotto quella meraviglia di terra e quale sarà l'impatto sulle giovanissime generazioni. Ma la guerra finirà e la bellezza rifiorirà, speriamo presto. Vedrai che, prima o poi, le tue vecchie foto saranno ancora attuali, che ne dici ? Resta in me la commozione del tuo pensiero, Grazie! Un caro saluto Maurizio
“ Intanto, in Europa, si decide di spendere 800 miliardi in nuovi armamenti... „
Cosa centra un investimento in difesa, sacrosanto e dovuto (chiedere all'ucraina cosa ne pensa), con il dramma di una guerra civile combattuta tra persone dello stesso popolo?
A prescindere dalle spese militari, io sin dal primo giorno di guerra in Ucraina, ho detto a me stesso che l' Ucraina è la nazione che ci porterà ad un conflitto mondiale, state a vedere. Un saluto.
La mia era una semplice riflessione su quanto è capitato ad un popolo e ad una terra che ho conosciuto ed amato. Pensiamo solo a questo, alla sofferenza di questa gente così sfortunata. Fra l'altro, i mezzi di comunicazione già non ne parlano più, come se nulla fosse accaduto. Mi dispiace che il mio pensiero possa dare aver dato adito a polemiche. Elisabetta
Senza alcuna polemica - che secondo me non fa altro che aumentare le tensioni fra di noi - voglio suggerire la breve visione di un'intervento del professore Alessandro Barbero. Buona visione: