| inviato il 30 Gennaio 2025 ore 16:09
1967, il primo anno di Università iniziai ad occuparmi seriamente di fotografia. Innegabile l'influenza del film blow up di Antonioni o, più verosimilmente, grazie alla forza seduttiva delle gambe della Veruschka. Venduta la bici, le canne da trota, il baracchino cb fuorilegge e un gommoncino Laros 8 mi portai a casa una Pentax spotmatic con 28, 50, 135 ed un ingranditore Meopta. All'epoca i club fotografici e i complessini nascevano come funghi e così mi fu facile mettermi con dei fotoamatori che strimpellavano la chitarra e trovammo rifugio in una cantina del dopolavoro ferroviario. Un totale caos di acidi, lucine rosse, amplificatori e sfilatini al salame. Nessuno diventò un buon fotografo ma uno divenne un famoso e apprezzato cantante. Terrificanti furono le interminabili serate sociali con proiezione di dia. Migliaia e migliaia di diapositive, tutte uguali di tramonti, gattini, acque setose e rose purpuree, oltre alle inevitabili vacanze a Rimini. Un discorso a parte meritano le serate dedicate a neorealistici occhi di madri, sorelle, amiche, morose alla Sergej M. Ejzenštejn, citazioni successivamente riprese dal buon Fantozzi. Capo della combriccola era un fuoricorso incallito che si vantava di una nutrita agenda di modelle e ci beatificava con proiezioni 'per adulti' (a quei tempi il massimo del nudo era con bikini). Scoprimmo che comperava le foto in via dei Prè a Genova, nostra abituale meta per acquisto di mattoni travestiti da fotocamere. La svolta avvenne a militare, divenni il fotografo del reggimento. L'immensa fortuna è che evitai di andare come AUC e mi spedirono in una caserma destinata al car, vuota per sette mesi all'anno. Vuota no, eravamo solo dodici imboscati, tutti laureati che dovevano svolgere mansioni speciali, io ero il fotografo di tutto il reggimento ed anche topografo e aerologo. Questi ultimi due non so ancora adesso cosa siano. Totale libertà di movimento, esentato dai servizi, una campagnola con autista e capomacchina a disposizione, camera oscura e sala posa di 600 mq, 8 leica e 4 rollei. Tre ingranditori, acidi a ettolitri, migliaia di fogli da stampa da un metro. Dulcis in fundo l'abbonamento a tutte le dodici riviste fotografiche che uscivano in edicola all'epoca. La missione, oltre alle fototessere delle reclute e delle parentele varie degli ufficiali, era quella di documentare il glorioso mondo militare in tutti i suoi aspetti da operetta anacronistica e becera. In particolare erano gradite le parate, i campi estivi in montagna, reclute in marcia verso la gloria con le ghette del 1918 e reclute intente a misurare la distanza tra le vette alpine usando la bussola. Furono quattordici mesi di pacchia dove ho potuto sperimentare e imparare tutto in fotografia. Il paradiso aveva un prezzo, dovevo solo credere che le dieci costosissime fotocamere mancanti fossero in riparazione presso il costruttore all'estero. E questo fu l'inizio di una vita di fotografie. |
| inviato il 30 Gennaio 2025 ore 23:14
Bel racconto. Le tue foto sono geniali, auguri per i sessanta e cento di questi giorni |
| inviato il 30 Gennaio 2025 ore 23:22
Il racconto della tua esperienza è bello, le tue foto non le capisco ma non avendone io nemmeno una limito qui il mio pensiero |
| inviato il 30 Gennaio 2025 ore 23:48
Grazie Mirco e grazie Ric per l'apprezzamento. Ciao |
| inviato il 01 Febbraio 2025 ore 15:36
Io ho iniziato a metà degli anni '80 con una Pentax K1000 e il 50mm SMC f/2.0. Il tutto seppur nuovo pagato 195.000 lire, meno di una Canon ftb usata che all'epoca costava 250.000 lire. |
| inviato il 01 Febbraio 2025 ore 17:50
a quel tempo la 1000 era sui 230.000 lire. La Lx era sui 1.100.000 mentre canon f1 sui 1.500.000 e nikon f3 sui 1.250.000. La leica R4 era sui 1.900.000 tutte con un tappo da 50. Le top gamma erano care |
| inviato il 01 Febbraio 2025 ore 17:53
Quanto era lo stipendio di un operaio generico? |
| inviato il 01 Febbraio 2025 ore 18:08
Lo stipendio medio di un operaio era di 350.000/400.000 lire. |
| inviato il 01 Febbraio 2025 ore 18:10
Che bella storia Carlo. Mentre leggevo, immaginavo e ho provato un senso di invidia per te e quello che sei riuscito a fare durante il servizio militare. Mi è piaciuto molto anche la prima parte del racconto, quella prima della "Naia"... La fotografia è anche questo, poter raccontare dove e come abbiamo iniziato. Io nel 2025, festeggerò 46 anni di fotografia e custodisco ancora molto bene la mia prima macchina fotografica in regalo con il fustino per lavatrice Ariel... Avevo 7 anni, quanto ho stressato mia mamma per quella macchinetta... Un abbraccio amichevole a tutti noi, nati con meno tecnologia e più sogni nei rullini... |
| inviato il 01 Febbraio 2025 ore 18:21
Quindi servivano 3-4 stipendi da operaio per una top di gamma, più o meno come adesso. Pensavo costassero di più in proporzione. |
| inviato il 01 Febbraio 2025 ore 18:31
ciao Fabio, grazie per l'apprezzamento. Ti confesso che la naia era dalle tue parti, Acceglio, Dronero...Bei tempi, si perchè quando si è giovani sono sempre bei tempi anche se non ce ne accorgiamo. Anche i nostri sono belli perchè ci culliamo nei dolci ricordi. A proposito, anche i miei inizi sono simili, una euro ferrania in 5a elementare...sento ancora il profumo della pellicola |
| inviato il 01 Febbraio 2025 ore 21:11
Terrificanti furono le interminabili serate sociali con proiezione di dia. Migliaia e migliaia di diapositive, tutte uguali di tramonti, gattini, acque setose e rose purpuree, oltre alle inevitabili vacanze a Rimini. ********** ********** ********** ********** Che sono la conseguenza inevitabile di un acquisto, quello del positivo al posto del più comune negativo, fatto solo pensando a risparmiare. Quando vuoi vienimi a trovare... te la attrezzo io una proiezione fatta come si deve. |
| inviato il 01 Febbraio 2025 ore 21:27
a quel tempo la 1000 era sui 230.000 lire. La Lx era sui 1.100.000 mentre canon f1 sui 1.500.000 e nikon f3 sui 1.250.000. La leica R4 era sui 1.900.000 tutte con un tappo da 50. Le top gamma erano care ********** ********** Non ricordo con precisione il prezzo della LX, che però mi pare fosse fosse piuttosto vicinova quello della Nikon F3, comunque i?l prezzo di Canon F-1 e Nikon F3 lo ricordo invertito, e in ogni caso quando a Gennaio del 1982 acquistai la mia prima Canon F- 1n la pagai 1.250.000 £ |
| inviato il 01 Febbraio 2025 ore 21:45
Che lavoro facevi Paolo? |
| inviato il 01 Febbraio 2025 ore 22:23
Tra Canon F1, Nikon F3 e Pentax LX la più evoluta era la Pentax LX però era anche quella che ha avuto meno successo delle tre. Io avevo comprato una LX usata pagata 750.000 lire. Nuova costava 1.050.000 lire con garanzia API (Asahi Pentax Italia) di Firenze. |
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