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Il mio percorso tra fotografia, grafica e filosofia del Tao.


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avatarjunior
inviato il 04 Gennaio 2025 ore 12:09

La mia avventura nel mondo della fotografia è iniziata con semplicità e meraviglia.
Tenevo in mano una compatta automatica Sony nel lontano 2007, senza alcun controllo manuale, ma già allora mi affascinava l'idea di fermare il tempo attraverso la composizione. Ogni scatto era una piccola finestra sul mondo, un esercizio di equilibrio tra linee, colori e luce.

Conclusi gli studi in elettronica e informatica, il destino mi portò a lavorare per due anni in una tipografia. Lì, immerso tra inchiostri e carta, scoprii Photoshop per la prima volta, allora alla sua versione 4. Fu come aprire una porta su un universo parallelo: gli strumenti base come il timbro clone, il lazo e il pennello correttivo divennero i miei alleati per correggere dettagli e creare composizioni armoniche per creare loghi e volantini. Scoprii il potere dei livelli, che permettono di gestire ogni elemento visivo in modo indipendente, e delle maschere di livello, indispensabili per lavorare con precisione sulla luce e i colori senza intaccare l'immagine originale.

Approfondendo, imparai ad usare i metodi di fusione, texture, come Moltiplica e Sovrapponi, per creare effetti suggestivi, e la correzione colore per bilanciare le tonalità e dare coerenza alle immagini. Photoshop divenne una vera estensione della mia creatività, un laboratorio digitale dove ogni idea poteva prendere forma.

L'incontro con la fotografia "vera" avvenne qualche anno dopo nel 2017.
Grazie a Claudio Molinaro, iniziai a frequentare i suoi corsi. All'inizio avevo una Nikon D3100, compagna fedele dei primi passi tra esposizione e profondità di campo. In seguito, con la Nikon D7500, iniziai a esplorare concetti più complessi: la gestione del colore, le ombre che raccontano storie, e tutta la magia della post-produzione. In questo percorso, Photoshop è rimasto centrale: il pannello Curve mi ha permesso di enfatizzare contrasti delicati, mentre i filtri avanzati hanno aperto nuove possibilità per rendere i dettagli più incisivi o simulare atmosfere uniche.

La macrofotografia: un mondo di dettagli invisibili.
Mi sono specializzato nella fotografia macro, in particolare immortalando insetti vivi nel loro habitat. Mi affascina la perfezione dei piccoli dettagli, i colori vibranti delle ali di una libellula o il riflesso di una goccia d'acqua su una foglia. Grazie a Photoshop, ho potuto affinare ogni immagine, utilizzando strumenti come lo sharpening avanzato per migliorare i dettagli senza generare artefatti e la riduzione del rumore per conservare la nitidezza anche nelle condizioni più difficili.

Un nuovo capitolo: il ritratto.
Da un anno, sto approfondendo l'arte del ritratto. Qui non si tratta solo di tecnica, ma di connessione umana. Voglio catturare non solo i volti, ma le storie, le emozioni che emergono attraverso uno sguardo o un sorriso appena accennato. Photoshop è diventato parte del processo: dalla ritenzione della texture della pelle con metodi come il frequency separation, fino all'utilizzo di gradient maps per creare tonalità cinematografiche.

Il Tao come guida nella mia fotografia.
Parallelamente alla tecnica, trovo ispirazione nella filosofia del Tao. La fotografia, per me, è un equilibrio tra opposti: luce e ombra, vuoto e pieno, movimento e immobilità. Ogni scatto è una meditazione, un momento in cui mi sforzo di essere presente e lasciare che la scena parli da sé.

La mia esplorazione continua. Ogni giorno imparo qualcosa di nuovo, che sia una sfumatura tecnica o una lezione filosofica.

Mi piacerebbe confrontarmi con voi:
cosa vi ispira nella vostra fotografia? Qual è stato il momento in cui avete capito che questa arte vi apparteneva? Qual è stato il vostro percorso di studio o formazione? Avete avuto esperienze particolari, tecniche preferite o maestri che vi hanno ispirato?
MrGreen

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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