| inviato il 13 Dicembre 2024 ore 17:48
Povero mondo! |
| inviato il 14 Dicembre 2024 ore 11:18
“ Povero mondo! „ Andando appena oltre la prima frase - davvero poco felice - dell'articolo, il resto dice tante cose Alessandro, peraltro bellissime ed interessanti, sulla storia, il contenuto e la genesi de "La grande onda". Io la trovo una pittura di una semplicità deliziosa, ma di una profondità disarmante (i giapponesi sono dei maestri nel nascondere significati incredibili nelle cose più spartane): pensa anche solo al significato sotteso dell'impotenza e della lotta dell'uomo di fronte ai fenomeni naturali; il Giappone è, da sempre, terra in cui la furia della natura è terribilmente pressante e onnipresente, essendo nel pieno della cintura di fuoco del Pacifico. Ho sempre adorato quest'opera, e quell'articolo gli avrebbe reso maggiore giustizia se la partenza fosse stata: "Nonostante il criterio decisionale assolutamente imb€cille e parziale del British Museum...." |
| inviato il 14 Dicembre 2024 ore 12:07
Ma forse quello dell'algoritmo non è l'alfabeto giusto per decifrare il sottile enigma che innerva «La [Grande] Onda presso la costa di Kanagawa», Aggiungerei anche il dito e la luna |
| inviato il 14 Dicembre 2024 ore 13:39
"Forse"... |
| inviato il 15 Dicembre 2024 ore 9:21
Mi è sempre piaciuta "La grande onda"! La composizione è molto moderna per l'epoca in cui è stata realizzata: anticipa fondamentalmente una compo "fotografica" (la fotografia sarebbe nata solo pochi anni dopo), ma la realizzazione formale (tipica dell'arte giapponese di quel periodo) è l'antesignana della "grafica da fumetto", ed è anche per questo che si tratta di un'opera così famosa. La cosa che forse mi affascina di più è l'utilizzo di un "accorgimento tecnico", di una semplicità disarmante, che esprime una sorta di differenza "spirituale" (la spiritualità è quasi sempre presente, o comunque sottintesa, nell'arte giapponese) tra l'impalpabilità del cielo e la materialità di tutto ciò che gli sta sotto; differenza accentuata dal disegno a "yin e yang" dell'intera composizione: l'accorgimento è quello di utilizzare una velatura sfumata per il cielo mentre i particolari e le ombreggiature del mare, delle barche e del Monte Fuji sono colorati con campiture che oggi definiremmo a "tinte piatte". Poi ci sarebbe da parlare della posizione del vulcano, che non si inserisce nel disegno complessivo (rispettato invece dalla curvatura delle barche) come uno dei due classici "punti" di segno opposto del yin-yang, ma che di fatto interrompe quel disegno: cosa che finisce per farne il vero "soggetto" dell'opera. E forse è proprio il fumo del vulcano che scurisce la sfumatura del cielo, ma questo non è palese, è sottinteso, è solo un "suggerimento" che l'osservatore può cogliere o meno... Insomma trovo che, pur essendo "La grande onda" un'opera apparentemente semplice nella sua struttura formale, si presta invece (per il poco che so della cultura giapponese) ad un'interpretazione ben più complessa. |
| inviato il 15 Dicembre 2024 ore 11:53
Mi è sempre piaciuta molto; proprio nei giorni scorsi avevo chiesto come regalo di Natale un libro sulle "36 vedute del Monte Fuji". |
| inviato il 15 Dicembre 2024 ore 12:35
Bellissimo! Babbo Natale lo porta? |
| inviato il 15 Dicembre 2024 ore 23:53
Conto di sì, ma non aspettatevi che lo fotografi (Babbo Natale intendo). |
| inviato il 16 Dicembre 2024 ore 6:54
qui avete un file 8200x5600 dalla qualità ottima se volete stamparla, io l'ho fatto in A3+ carta pregiata e me la tengo in studio insieme ad altre in formato minore, bellissime it.wikipedia.org/wiki/Trentasei_vedute_del_Monte_Fuji#/media/File:Grea chi ama il genere, consiglio anche le 100 vedute di Edo (Tokyo) di Hiroshige |
| inviato il 16 Dicembre 2024 ore 8:20
Mi è spiaciuto tantissimo non essere potuto andare alla mostra Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Luoghi e volti del Giappone che era a milano |
| inviato il 16 Dicembre 2024 ore 8:36
vista ma troppo affollata quando ci sono stato, ormai vedersi l'arte in santa pace è diventato impossibile per le persone e normali dovrebbero tenere aperte le nostre che tirano 24h, io pur di godermele in pace ci andrei anche alle 4di mattina |
| inviato il 16 Dicembre 2024 ore 10:02
“ qui avete un file 8200x5600 dalla qualità ottima se volete stamparla, io l'ho fatto in A3+ carta pregiata e me la tengo in studio insieme ad altre in formato minore, bellissime it.wikipedia.org/wiki/Trentasei_vedute_del_Monte_Fuji#/media/File:Grea „ Grazie Lomo, nel mio piccolo l'avevo stampata un annetto fa su un A4 . Ora e' li' in soggiorno a fianco della venere di botticelli |
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