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Noi italiani diamo importanza ai nostri dati personali?


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avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2024 ore 12:59    

La mia compagna vuole cambiare lavoro e sta mandando il CV a varie aziende. In un paio di occasioni per poter sostenere il colloquio conoscitivo le è stata richiesta la compilazione e la firma di moduli semplicemente assurdi dove venivano richiesti dati molto personali totalmente inutili ai fini della valutazione di un candidato. Ad esempio:

-Stato civile - Viene chiesto anche se si è vedovi o divorziati

-Nome e cognome e grado di parentela del nucleo famigliare, con relative età,attività lavorative svolte e da quanto tempo sono a carico

-Indirizzo di casa e se il domicilio non coincide con la residenza bisogna indicare anche quest'ultimo indirizzo

-Anno inizio e fine di tutte le scuole fatte e relative votazioni ricevute

Questo modulo era intitolato " Dossier informativo". In pratica dossieraggio vero e proprio e mi domando quanto sia legale

Un'altra azienda invece richiede la firma per avere il permesso di trasmettere i dati a:

-Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza,Regione, Comune, Questure, Prefetture,Studi legali,
Assicurazioni, Società di revisione

Ovviamente al rifiuto di compilare e accettare determinate cose per un semplice colloquio conoscitivo via webcam(vogliono che racconti tutto e accetti tutto ma non si pigliano lo sbattimento di parlarti in faccia) l'iter di selezione viene interrotto.

Ora per chi ha bazzicato un po' l'estero sa bene che cose del genere,soprattutto la prima casistica,sarebbero pura fantascienza. Quindi mi domando,retoricamente,quante persone pur di trovare lavoro sono disposte a raccontare la loro vita a gente che non si sa nemmeno chi sia? Gli Italiani sono consapevoli del valore dei propri dati personali? Io penso di no

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2024 ore 13:35    

sto cercando lavoro, il mio potenziale datore di lavoro mi chiede informazioni...gliele do...non vedo il problema

-Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza,Regione, Comune, Questure, Prefetture,Studi legali,
Assicurazioni, Società di revisione


evidentemente è un posto di lavoro "sensibile" e devono accertarsi che chi valutano sia a posto con la giustizia...se porti un curriculum per fare l'operaio non mi pare sia quello l'iter...

I dati sensibili comunque li diamo a chiunque senza nemmeno saperlo...quante volte vi fermate a leggere i vari cookie dei siti? quante volte si clikka su "accetta" e buona notte?

A me sembrano solo tanti segoni da paranoici inutili (se uno è ok con tutto ;-))
Non vuoi essere tracciato, spiato ecc? leva internet, cellulari, CC, carte di credito e non intestarti nulla

edit: ah ma quindi o si hanno pareri comuni o non si può partecipare? buono a sapersi Stylo, inutile leggerti a sto punto...blocco direttamente te altrochè il topicMrGreen

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2024 ore 13:54    

sto cercando lavoro, il mio potenziale datore di lavoro mi chiede informazioni...gliele do...non vedo il problema


Quando vengono richieste cose inutili io il problema lo vedo grande e che lampeggia come un albero di natale. E comunque la tua affermazione è la risposta al mio quesito

evidentemente è un posto di lavoro "sensibile" e devono accertarsi che chi valutano sia a posto con la giustizia...se porti un curriculum per fare l'operaio non mi pare sia quello l'iter..


Posto di lavoro per fare la commessa e vendere magliette..molto sensibile si

quante volte vi fermate a leggere i vari cookie dei siti? quante volte si clikka su "accetta" e buona notte?


Il paragone tra i cookies e quanto da me riportato non c'entra nulla

A me sembrano solo tanti segoni da paranoici inutili (se uno è ok con tutto ;-))


Ti escludo dal topic (e ti blocco ovviamente),bye



user203495
avatar
inviato il 23 Gennaio 2024 ore 14:07    

Stylo.Capisco l'essenza del tuo post.
Le discriminazioni,tanto condannate a parole,riemergono nei fatti.E' legale?Non lo so.
Sarebbe anche peggio.
Ma noi viviamo in un Paese "democratico".MrGreen
Spero solo trattasi di casi isolati.
evidentemente è un posto di lavoro "sensibile"

Evidentemente?Eeeek!!!
e devono accertarsi che chi valutano sia a posto con la giustizia

Forse basta l'estratto casellario giudiziale.O no?;-)

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2024 ore 14:26    

Forse basta l'estratto casellario giudiziale.O no?;-)


Esattamente. Molti anni fa,da ragazzo e mentre studiavo,feci domanda per un posto di lavoro part time come magazziniere in un'azienda che si occupava di stoccaggio e spedizione di notebook e smartphone. In quel caso DOPO aver fatto il colloquio mi comunicarono che per proseguire con l'iter di selezione avrei dovuto provvedere a fornire il casellario giudiziario. Cosa che feci ovviamente (la sicurezza era piuttosto alta,si entrava e si usciva passando dal metal detector)

Detto questo,ritengo che certe informazioni o certe richieste vadano chieste dopo il colloquio e se l'iter dovesse proseguire e se queste sono utili ai fini dell'assunzione. Chi vive con me e che lavoro fa o se sono vedovo non te ne deve fregare nulla,così come il mio indirizzo completo. Puoi al massimo chidermi in che quartiere vivo per valutare quanto tempo ci metto per arrivare al lavoro. L'indirizzo te lo do quando firmo il contratto.
Cosi come il mio voto delle superiori. Se sono laureato in fisica con 110 a te di sapere che liceo ho fatto e con quanto sono uscito non te ne deve fregare nulla.

Questi tizi,oltre al chiedere cose discutibili,lo fanno tramite email (quindi nemmeno una telefonata) e come condizione necessaria per fare un colloquio conoscitivo online tramite webcam.
In pratica o mi dici tutto quello che voglio sapere(oppure accetti che io possa mandare i tuoi dati in giro per il mondo) o nemmeno ti faccio un colloquio. Quindi il dubbio che tu voglia i miei dati a prescindere a me viene


avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2024 ore 15:15    

Sarei curioso di sapere se gli stessi dati sarebbero richiesti anche ad un uomo.
Secondo me li chiedono per evitare di assumere una donna che possa restare incinta (probabilmente lo deducono a livello statistico oppure secondo vari parametri che l'azienda stabilisce a priori)
Dalle mie parti è un malcostume diffuso.

avatarjunior
inviato il 23 Gennaio 2024 ore 15:35    

Significa che c'è molta piu richiesta di lavoro che offerta, quindi fanno un po' come vogliono. Non dovrebbero comportarsi così, però lo fanno.

Quindi o ci stai oppure saluti.

Se ne ravvisate gli estremi potete denunciare, però ne vale la pena?

avatarsupporter
inviato il 23 Gennaio 2024 ore 16:03    

Il quesito è pertinente e giusta l'osservazione che un approfondimento dovrebbe semmai essere fatto dopo un regolare colloquio ; in effetti , non è la prima volta che sento parlare di quesiti al limite dell'assurdo o comunque difficilmente collegabili all'attività lavorativa in oggetto .
Resta il dubbio come , in uno dei Paesi più sindacalizzati del mondo , siano permessi simili "questionari" .
Anzi , forse , dato che evidentemente mi pare di aver capito che non si intende ottemperare, non sarebbe una cattiva idea richiamare l'attenzione del sindacato su tale procedura.

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2024 ore 17:37    

Si potrebbe anche pensare che li vendano.
Ci sono parecchie società di "stalking" telefonico che sono fameliche di dati sensibili.

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2024 ore 17:55    

In realta', con tutta probabilita' rastrellano dati per generare dei database spendibili.
Sono prassi piuttosto comuni nel commercio di piccolo cabotaggio.
Metti fuori un annuncio di lavoro e peschi tra le centinaia di richieste che arrivano. Il formulario e' comune a tutti i tipi di lavoro e permette di generare dati e metadati.

Non sono le pratiche peggiori che ho visto in circolazione.. Ce ne sono anche di piu' sottili e infide.

Purtroppo, la cosa peggiore e' che quasi mai, alla fine della trafila, c'e' davvero un posto di lavoro.

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2024 ore 18:22    

Immagino dipenda da quanto uno è disperato.Triste


Purtroppo penso sia proprio cosi

Lo statuto del lavoratore, che è una legge fatta negli anni '70, che io sappia limita quello che il datore di lavoro può chiedere. C'è anche il codice delle pari opportunità del 2006, che è un dlgs.


Hai perfettamente ragione. Tra l'altro per fare in modo che il CV sia utilizzabile da un'azienda bisogna apporre alla fine di esso la dicitura

"Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.lgs. 196 del 30
giugno 2003"

In pratica si sta già autorizzando l'azienda ad utilizzare i dati personali presenti nel CV,quindi gli si stanno dando tutti i mezzi per poter valutare il candidato. Non c'è bisogno di chiedere ulteriori permessi o chiedere cose che non c'entrano nulla.
Infatti il 95 % delle aziende non ti chiede nulla di più..ma poi arrivano i furbacchioni

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2024 ore 18:22    

Sarei curioso di sapere se gli stessi dati sarebbero richiesti anche ad un uomo.


Ti posso dire con certezza che queste cose le chiedono anche ai candidati uomini

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2024 ore 18:33    

Resta il dubbio come , in uno dei Paesi più sindacalizzati del mondo , siano permessi simili "questionari" .


Vent'anni fa forse oggi sono solo il pallido simulacro di un sindacato, purtroppo la consapevolezza dei diritti dei lavoratori in Italia è cosa antica e ormai smarrita basta vedere come tutti i governo, compreso quest'ultimo con i suoi politici che tanto strillarono contro la Fornero, si accaniscono contro la pensioni e contro i diritti dei lavoratori.

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2024 ore 18:39    

Anche io ho pensato alla vendita di dati ma non ho ovviamente prove per sostenere una tale ipotesi. Quello che però ho visto è che sono società esistenti e piuttosto grandi. Se li dovessero usare davvero per la selezione di un candidato sarebbe una pratica in ogni caso del tutto scorretta. Immaginate due candidati a pari merito in quanto ad esperienza e titoli di studio. Uno però è single e senza genitori,l'altro è sposato,con figli e magari con moglie senza lavoro e genitori anziani. Sono due situazioni diametralmente opposte che potrebbero fare propendere per uno o per l'altro in base a come ragionano in quell'azienda. Il primo sarebbe più flessibile ma il secondo molto più ricattabile

In UK nemmeno l'età si mette nel CV,figuriamoci.

Comunque il succo di tutto questo è capire secondo voi quanto gli Italiani sono consapevoli dell'importanza dei propri dati personali e dell'utilizzo di questi. Perchè se certe pratiche avvengono alla luce del sole e senza troppi problemi è perchè evidentemente molta gente non si fa problemi. Capisco l'aver bisogno di un lavoro ma anche un semplice "perchè mi sta chiedendo tutto questo" dubito che avvenga

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2024 ore 18:50    

Comunque il succo di tutto questo è capire secondo voi quanto gli Italiani sono consapevoli dell'importanza dei propri dati personali e dell'utilizzo di questi.


Diciamo che lo sono solo se di fronte hanno qualcuno non in posizione di potere e se l'acquisizione dei dati è più che palese e manifesta.
Per capirci su FB si pubblica di tutto dopo aver firmato un contratto di cessione dei dati, senza averlo compreso, ma poi si pubblicano catene di Sant'Antonio illudendosi di negare in questo modo il consenso a FB circa l'uso dei dati. Sono pronti a far causa al fotografo di strada per una foto street ma poi si accettano telecamere di sorveglianza anche sul pianerottolo di casa; negano i dati al parroco per organizzare la comunione dei figli e poi li cedono al supermarket per avere dei bollini del valore di 2cent. C'è anche da dire che ormai in tutto il mondo occidentale ogni nostra abitudine, ogni nostra azione è conosciuta, catalogata, studiata e usata

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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