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inviato il 08 Ottobre 2023 ore 15:43
André Kertész. L'opera 1912-1982 Torino | 19 ottobre 2023 – 4 febbraio 2024 Una grande antologica di uno dei maestri assoluti della fotografia del XX secolo, André Kertész. L'opera 1912-1982 , segna la stagione autunnale di CAMERA. Realizzata in collaborazione con la Médiathèque du patrimoine et de la photographie (MPP) di Parigi – Istituto che conserva gli oltre centomila negativi e tutti gli archivi donati dal fotografo allo Stato francese nel 1984 – la mostra è composta da oltre centocinquanta immagini che ripercorrono l'intera carriera del fotografo di origini ungheresi, nato a Budapest nel 1894, giunto in Francia nel 1925 e trasferitosi infine negli Stati Uniti nel 1936, dove morirà nel 1985. La mostra segue le tappe biografiche dell'autore , dalle prime fotografie amatoriali scattate nel suo paese d'origine e durante gli anni della prima guerra mondiale, alle celebri icone realizzate nella Parigi capitale del mondo culturale degli anni tra Venti e Trenta, i capolavori realizzati nello studio del pittore Piet Mondrian, le scene di strada e infine le “distorsioni” che lo hanno reso una figura di primo piano anche nell'ambito surrealista. L'esposizione getta poi una nuova luce sulla lunga seconda parte della sua esistenza, trascorsa al di là dell'Oceano, in un clima culturale profondamente diverso: le immagini di questi anni dimostrano infatti come da un lato Kertész continui la sua ricerca ritornando sugli stessi temi, dall'altro evidenzia l'effetto che le nuove architetture, i nuovi stili di vita, i nuovi panorami cittadini hanno sulla sua fotografia. La mostra, curata da Matthieu Rivallin – responsabile del Dipartimento di fotografia della MPP , grande esperto di Kertész – e da Walter Guadagnini – direttore artistico di CAMERA –, celebra anche il sessantesimo anniversario della presenza del fotografo alla Biennale di Venezia: la traccia delle opere in mostra si basa infatti sulla lista manoscritta delle opere esposte in quell'occasione, ritrovata tra i documenti presenti negli archivi della MPP, una curiosità in più che lega il grande maestro al nostro paese. camera.to/mostre/andre-kertesz/ mediatheque-patrimoine.culture.gouv.fr/ André Kertész Kertész Andor, connu comme André Kertész (né le 2 juillet 1894, à Budapest, en Hongrie et mort le 28 septembre 1985 (à 91 ans), à New York) est un photographe hongrois, naturalisé américain, www.infotographiste.fr/biographie-andre-kertesz-1894-1985/
 «Fotografo il quotidiano della vita, quello che poteva sembrar banale prima di avergli donato nuova vita, grazie ad uno sguardo nuovo. Amo scattare quel che merita di essere fotografato, il mondo quindi, anche nei suoi squarci di umile monotonia. Sono nato chiuso, ma un chiuso aperto alla strada, ed ho cercato la felicità nel silenzio di un istante. Batteva intanto il cuore al tempo di un click. Ho cercato gli occhi innocenti, di cui ogni sguardo sembra il primo, le menzogne dietro la superbia ed i sorrisi fatui, fantasmi seduti al sole su delle vecchie sedie. Senza trucchi ho cercato di vedere, ho cercato di capire. Ho cercato di vedere, e quando ho capito, ho lasciato gli occhiali su un tavolo insieme alla pipa.» mediatheque-patrimoine.culture.gouv.fr/collection/objet/andre-kertesz- www.wikiart.org/fr/andre-kertesz/all-works#!#filterName:all-paintings- |
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inviato il 28 Dicembre 2023 ore 14:23
Ciao Franco, stamattina sono andata a visitare la mostra da te indicata, e ne sono stata felice, perché ho avuto modo di osservare da vicino le fotografie di questo grande maestro. Ho apprezzato la purezza del suo sguardo, la grande tecnica compositiva, il suo realismo, ma anche il suo romanticismo e il suo innato spirito di ricerca. “ Fotografo il quotidiano della vita, quello che poteva sembrar banale prima di avergli donato nuova vita, grazie ad uno sguardo nuovo „ E' proprio ciò che in effetti emerge. Tutti possono guardare, ma non tutti sanno vedere come lui. Ogni fotografia è un racconto da leggere con attenzione. Io sono rimasta a lungo ad osservare "Square Jolivet di notte, vicino a Montparnasse" (Parigi, 1927). Devo riconoscerlo, una delle mie preferite! www.artic.edu/artworks/70736/montparnasse-square-jolivet Chi mai fotograferebbe una piazzetta senza persone, di notte? Invece lui è stato capace di riconoscere e rappresentare attraverso inquadratura e composizione un gioco di linee, che permette allo sguardo di spostarsi all'interno di una storia intima. Il lampione all'ingresso del parco, situato frontalmente a quello in primo piano, sembra personificato. Pare quasi che Kertész abbia immortalato il preludio di un incontro di luci nell'oscurità di una fredda notte invernale, con le panchine che paiono voler guidare e aprire il passaggio ai due protagonisti. Un rapporto di equilibrio tra luce e buio, tra ciò che è visibile e ciò che rimane celato e che Kertész ha voluto mettere in risalto. La trovo nel contempo estremamente razionale a livello tecnico e poetica a livello emotivo. Non è facile conciliare questi due aspetti in una fotografia. Ecco perché mi sono soffermata a lungo Ho trovato geniali anche "Il pittore d'ombra" (1926), "La torre Eiffel" (1933) e "Scale" (New York, 1969). E' sicuramente una mostra molto arricchente da non perdere! Grazie per la segnalazione Franco! |
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inviato il 28 Dicembre 2023 ore 14:29
@Viola81 Grazie Viola per la testimonianza e per la descrizione appassionata delle opere e, in particolare, di questa : Ciao Franco "Square Jolivet di notte, vicino a Montparnasse" (Parigi, 1927)"
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inviato il 28 Dicembre 2023 ore 15:39
Paris, The Eiffel Tower Date: 1925, printed 1970s Artist: André Kertész
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inviato il 31 Dicembre 2023 ore 19:16
“ La trovo nel contempo estremamente razionale a livello tecnico e poetica a livello emotivo. Non è facile conciliare questi due aspetti in una fotografia. „ Concordo totalmente con ciò che hai scritto, e trovo che sia una costante nelle sue immagini. Tra i fotografi che conosco Kertész è il più grande. |
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