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inviato il 05 Ottobre 2023 ore 23:05
Sapete quale differenza c'è oggi, nell'anno 2023, in questa nazione, tra un contratto lavorativo a tempo determinato ed uno a tempo indeterminato? Nessuna differenza, anzi, forse quello a termine è preferibile, in quanto mantiene in allerta il lavoratore dipendente in prossimità di ogni scadenza contrattuale, spronandolo a guardarsi attorno e cercarsi delle alternative nel caso della malparata, mentre nell'altro caso ci si sente al sicuro e tutelati, senza sapere che le aziende sono libere di potare i rami del loro albero come, quando e quanto gli pare, indiscriminatamente e soprattutto (come aggravante) impunemente. Tutto questo per dire che, se oggi hai un contratto a tempo indeterminato, qui in itaGLia, aspettati di perdere il posto di lavoro dall'oggi al domani esattamente come in qualsiasi altro caso di precariato. Né più né meno. Perfino a pochi mesi dalla tua assunzione (tipo, quattro mesi). Ma a quanto pare, la formula del "postoFisso=noioso" recitata e promulgata per anni dai vari Monti, Renzi, Boschi, Cerasa, Chirico e compagnia cantante, ha davvero funzionato, tanto che le aziende itaGLiane (beneficiarie di una decina di condoni di varia natura, da quando s'è insediato il nuovo governo) hanno subito applicato le misure ad esse più congeniali, per ricavarci utili di straforo e calpestando qualsiasi norma o legge (farlocche ed aggirabili), anche soltanto quelle umane, che davvero paiono volgere verso l'estinzione progressiva. Lentamente stiamo diventando quegli esseri che semplicemente attivano i dispositivi elettronici (tipo gli smartphones), anzichè essere quelli che se ne avvalgono per migliorare la qualità della loro vita. Ma l'importante è protestare contro le chiusure dei bar(s) e dei ristoranti, come ai tempi della pandemia. Quello si che era un diritto da difendere ed una libertà da rivendicare, càzzo... |
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inviato il 06 Ottobre 2023 ore 7:41
Protestare, rivendicare, manifestare, scioperare, tutti termini ormai in declino, quasi in disuso. Veramente una povera itaGLia |
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inviato il 06 Ottobre 2023 ore 7:56
Condivido |
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inviato il 06 Ottobre 2023 ore 8:31
Io protesto! |
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inviato il 06 Ottobre 2023 ore 9:01
Non sono espero ma chiedo : sei sicuro che un'azienda possa potare i rami con cosi tanta semplicità come dici ? Io vedo che : 1) le aziende sono state disperate nella ricerca personale da decenni e le persone valide fanno carte false per non farsele scappare. Ho visto scene impietose di imprenditori aumentare il 50% dello stipendio per non far andare via il dipendente e me ne hanno anche raccontate di storie simili vissute in prima persona. 2) Le cose stanno cambiando e cambieranno nei prossimi anni dal momento che l'economia si sta fermando gravemente. Pertanto diminuisce la necessità di personale. 3) discorso differente è per lavori in ufficio ma li è perchè è zeppa l'aria di candidati per lavori in ufficio quindi gli imprenditori non hanno sti gran problemi se si crea un buco in quanto lo riempiono in fretta 4) Sono le aziende grandi che licenziano a cuor leggero in quanto hanno delle tutele. Ma francamente non capisco che vantaggi abbiano a tenere aperte aziende in una nazione moribonda come la nostra dove non c'è futuro 5) Inoltre MI PARE, che in caso di licenziamento ingiustificato si possa impugnare la cosa e quasi sempre si ottiene riconferma del licenziamento ma pagamento di qualche mensilità senza fare una cippa (normalmente mi pare 6 mesi) . correggetemi se sbaglio |
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inviato il 06 Ottobre 2023 ore 9:18
Ah lammmore, fa vedere tutto più roseo. Ti ammero per sempre, ridammi l'anello! Col cavolo, è mio. Ma non era forevah? Si, sulla carta,ma poi basta un giudice... |
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inviato il 06 Ottobre 2023 ore 11:04
Vero quello che dici Caneca, e' uno dei tanti aspetti del tema del lavoro. A mio parere da noi ci sono comunque dei grossi squilibri in un sistema fortemente Corporativo. Ci sono ipertutelati e gente che lavora con il voucher, Agricoltura in parte basata su immigrati "invisibili" (e non solo al sud),.. |
user198121
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inviato il 06 Ottobre 2023 ore 11:16
Rispondendo a Yellow...si possono farlo visto sulla pelle di parenti e amici... Se una filiale o una divisione non va come dovrebbe ti assicuro che chiudono, salvano qualche lavoratore (forse) ovviamente non tra i "meritevoli" ma tra i ruffiani... Il problema non è solo itaGliano (almeno per ora) ma generalizzato. Il fatto è che siamo talmente intrisi di propaganda della scarsità (falsa) e del dio profitto...che ormai tutto è concesso. Non siamo più liberi... | |

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