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Pubblicità e mercificazione del corpo femminile


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avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 13:32    

Voglio condividere questo articolo che consiglio di leggere e credo dovrebbe portare a delle riflessioni anche per i fotografi amatori e per quello che pubblicano

www.artribune.com/progettazione/moda/2023/09/controversa-pubblicita-do

Cito questo pezzo dell'articolo che trovo significativo:

Ma può davvero una pubblicità rafforzare un immaginario violento, che oggettifichi la donna fino a farne realmente una preda? Probabilmente no, ma è un segno. Un dato. Un indizio. Un elemento tra mille. Specchio di una cultura ancora radicata, stratificata

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 13:57    

Grazie per la condivisione.

Io credo che come ogni problema quello della mercificazione del corpo femminile e del suo diventare un mero oggetto nell'immaginario collettivo sia in primis un problema di matrice culturale.

Provo a spiegarmi:
L'immaginario non è semplicemente violento perché influenzato dalle immagini violente, ma le immagini violente sono il frutto di quell'immaginario. I discorsi che sentiamo fare tra gli uomini sulle donne non cambieranno solo perché si smetterà di fare un certo tipo di pubblicità, ma se si farà un lavoro culturale fin dalle scuole dell'infanzia che metta al bando quel tipo di visione oggi dominante.

In Italia questi problemi sono ancora più gravi perché viviamo in un paese reazionario.

C'è da dire che le nuove generazioni stanno iniziando a vedere le cose in modo un po' diverso, malgrado le notizie di cronaca sembrino dire il contrario. Ma c'è moltissimo lavoro da fare.

Il nostro (lavoro) può iniziare dal linguaggio che usiamo, anche dentro questo forum. O far notare a chi di dovere chi usa un altro registro linguistico. Recentemente ho segnalato al moderatore un post sessista che rivelava una visione della donna da novecento, senza ricevere manco una risposta.
Quando riceverà 100 segnalazioni forse farà qualcosa ;)

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:02    

Mi trovo quasi completamente d'accordo con te.
Solo che credo che i fatti di Palermo e altri simili siano legati alla scarsa cultura, all'abbandono dei ragazzi che quindi vivono in un mondo in cui fare cose del genere é normale o comunque accettabile.
Trovo molto grave e credo che il problema andrebbe affrontato alla radice, prima di tutto certi atteggiamenti e uscite non vanno tollerare , ma serve un insegnamento serio fin da giovani
Molti ragazzi pensano di poter fare tutto tanto restano impuniti e vivono con il pensiero di esser fichi su tik tok
Queste pubblicità sono solo il riflesso della nostra cultura

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:05    

Ma può davvero una pubblicità rafforzare un immaginario violento, che oggettifichi la donna fino a farne realmente una preda?


Una volta, non ricordo dove, lessi una cosa intelligente e cioè che un trauma psicologico non è per forza creato dall'essere stati aggrediti o violentati o aver assistito a scene di cruda violenza ad un'età nella quale non si dovrebbe.
Traumatico può anche essere un genitore perfettino ed educatissimo che quando gli sottoponi qualcosa che hai prodotto con fatica, alla quale tieni, ti guarda con aria di sufficienza e dice "Mah, insomma...". La cosa diventa un fatto traumatico quando si ripete troppo spesso.
Non è che una singola immagine vista una volta possa avere chissà quali conseguenze. Però se le immagini sono molte e tutte insistono sulla stessa visione del mondo e vengono riproposte di frequente allora qualcosa succede nella testa di chi le vede. E' ovvio che è così, altrimenti non si spiegherebbero tutti i soldi che le aziende spendono in pubblicità. Il meccanismo non è immediato: non è che uno diventa un alcolista perchè ha visto una volta la pubblicità di un liquore, ma se da molte parti arrivano immagini dove la gente beve e la cosa è segno di prestigio, alla lunga la cosa attecchisce. Pensiamo alle sigarette, a quento hanno investito i produttori non tanto nella pubblicità diretta, quanto nel far sì che in molti film il protagonista fosse un fumatore. E naturalmente in quei film, ma anche in tutti gli altri, quasi mai si vede qualcuno che ricoverano per farsi asportare un tumore o che sta sotto la tenda a ossigeno perchè ha un enfisema. Modelli di comportamento proposti trasversalmente ad altre narrazioni.
Funziona, da decenni.
Può la pubblicità rafforzare un immaginario violento? Certo che può. La cosa non è immediata ma sicuramente sono procedimenti di comprovata efficacia.

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:34    

Negli anni 80 giravano pubblicità, anche per prodotti per bambini/ragazzi, dalla palese e spudorata presenza di doppi sensi (YouTube ne è pieno) . C'erano anche cartoni animati che oggi verrebbero etichettati come sessisti ecc. Basta pensare a Pepè la puzzola, ora verrebbe accusato per lo meno di molestie sessuali perpetrate e altre cose e verrebbe vietato.
Eppure il 99% dei ragazzi non è cresciuto stupratore o molestatore o maniaco perché c'era un'educazione che inziava in casa e terminava a scuola.
Ora che entrambe sono calate drasticamente di qualità si ricorre alla censura più estrema e al politically correct più stucchevole. Quindi secondo la società odierna la via migliore (e più semplice) è questa invece di chiedersi come mai i ragazzi crescano in modo così sballato e privi(o distorti) dei più semplici e fondamentali valori.
Ora non metto in dubbio che badare a cosa si fotografa e si pubblica non sia importante ma il problema viene da molto più lontano

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:39    

a) il 99% di quei ragazzi è cresciuto educando i propri figli a fare battute triviali sulle donne
b) gli stupri e le molestie ci sono sempre stati solo che le donne non li denunciavano per paura del giudizio sociale visto che una mano sul cxlo su un bus o sul luogo di lavoro, veniva considerata accettabile nell'orribile italietta del "non politicamente corretto"

le nuove generazioni non hanno per fortuna (salvo casi estremi) il machismo delle vecchie. basta sentire l'imbarazzato silenzio di ventenni quando si trovano in presenza di cinquantenni bavosi che parlano di sesso. tra vent'anni per fortuna le cose saranno diverse.

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:45    

Io faccio parte di quel 99% che è cresciuto negli anni 80 e tutti quelli che conosco o che ho conosciuto hanno iniziato a parlare di sesso ad una certa età e a viverlo in un certo modo.
Ora con una figlia alle medie devi preoccuparti che non ti torni incinta
Che gli stupri ci siano sempre stati é ovvio, così come le molestie ma non ricordo molti casi di questi reati perpetrati da minorenni
Le nuove generazioni sono ineducate anche dal punto di vista emotivo
Ora è tutto come se fosse una gara, una cosa per essere fighi agli occhi degli altri. Decenni fa c'era ancora un po' di sentimento e si vivevano queste cose con una sana dose di ingenuità

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:47    

lo stupro non veniva denunciato perché era una vergogna sociale, figuriamoci nel caso di minori

ancora oggi viene denunciato di più in alcune regioni e di meno in altre perché stigma sociale, e poi non vieni "creduta"

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:49    

Quindi mi stai dicendo che i minorenni di oggi si comportano e hanno gli stessi valori di quelli di 30 anni fa?

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:49    

Trovo gravissimo il fare sentire colpevole la vittima.
Cosa hai fatto per evitarlo? Ecc. Ecc..
Si parla dei lupi, ma i lupi non sono aberrazioni, ma sono amici, sono in casa con noi e in situazione di potere si manifestano
Non sono solo mele marce ma purtroppo sono tanti che ritengono accettabile approfittarsi di una donna ubriaca

certe rappresentazioni della donna che si vedono anche qui sono banalmente figlie della nostra cultura e é × negarlo

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:49    

di recente una ragazza ha accusato il figlio di un importante politico di stupro, e i principali media italiani di governo hanno messo in dubbio la sua parola esponendola a una gogna mediatica vergognosa

una ragazza che verrà stuprata la prossima volta avrà paura di denunciare

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:54    

Si parla dei lupi, ma i lupi non sono aberrazioni, ma sono amici, sono in casa con noi e in situazione di potere si manifestano
Non sono solo mele marce ma purtroppo sono tanti che ritengono accettabile approfittarsi di una donna ubriaca


quoto

anni fa accompagnai a casa una ragazza completamente ubriaca (in stato di semi-incoscienza), la misi sul letto e me ne andai. i commenti del branco di maschi che frequentavo allora furono "perché non te la sei scopata?".

negli stessi giorni fuori da una festa passammo in auto davanti a due ragazze che si baciavano illumiandole con i fari. il guidatore urlò "lesbiche schifose!"

non volli più vedere il guidatore in tutta la mia vita, oggi è consigliere comunale

tutto questo succedeva nell'italiettga (orribile, ripeto) dove di politicamente corretto ancora manco si parlava

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:54    

Non hai risposto alla mia domanda

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 14:57    

Si su certi temi hanno la stessa mentalità e considerazione della donna di 30 anni fa ereditati dai genitori
Si altri sono meglio, sai quante volte ho sentito usare la parola terrone con disprezzo nella mia citta? Ora invece va più di moda negro sono diventati loro il nemico
Sai quante volte ho visto prendere in giro persone perché effemminato da adulti o anziani anche gridandogli epiteti?
E si anche poco tempo fa un ex collega parlava proprio del fare bere le ragazze per scoparsele quando era giovane e ne parlava con i figli

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 15:00    

Io invece li trovo regrediti. Non dico che prima fossero perfetti ma ora per me sono peggio.
Fare i genitori ora è molto più difficile e dire che le cose vengono ereditate da loro lo trovo semplicistico

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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