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inviato il 30 Agosto 2023 ore 16:08
Stavo guardando i dati tecnici di questi due obiettivi, entrambi 70-300mm per Full Frame: www.juzaphoto.com/recensione.php?l=it&t=tamron_70-300rxd_iii www.juzaphoto.com/recensione.php?l=it&t=sony_fe70-300oss Tamron: distanza minima di messa a fuoco= 80cm rapporto di riproduzione = 0.19x Sony: distanza minima di messa a fuoco= 90cm rapporto di riproduzione = 0.31x A spanne mi viene da pensare che una minor distanza di messa a fuoco minima dovrebbe dare un rapporto di riproduzione più alto... non è così? Schemi ottici differenti possono cambiare le carte in tavola? |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 16:27
Non conosco le due ottiche per cui niente esperienza diretta, una cosa però rimane da valutare: molte ottiche sia macro e anche in special modo gli zoom I.F. portati alla minima distanza di maf perdono molti millimetri di quelli nominali, per farti un esempio pratico il 70/200 2.8 VRll nikon alla minima distanza di maf messo a 200 ne rimanevano effettivi solo 135, ecco che in questo e tanti altri casi perdendo focale anche il rapporto di ingrandimento non è più calcolando 200mm. |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 16:29
Se la focale e' la stessa non puo' esserci una cosi grande differenza Mi viene da pensare che il rapporto del Tamron sia riferito ad una focale diversa del Sony ....o ad un errore di scrittura. |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 16:33
Quel che ho pensato anch'io... |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 16:39
La focale alla distanza minima di messa a fuoco è tipicamente molto diversa da quella nominale. Anche per i fissi. Ad esempio il mio Pentax 100mm macro alla minima distanza di messa a fuoco è di fatto un 75mm. La distanza minima con ingrandimento 1:1 è 30cm, che è 4 volte la focale effettiva. |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 16:59
“ Schemi ottici differenti possono cambiare le carte in tavola? „ si esatto |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 17:09
Si possono ...ma se siamo a 300mm ( reali per entrambe) quello che mette a fuoco a 80cm non puo' avere un rapporto di ingrandimento quasi la meta' di quello che mette a fuoco a 90 cm minimi. L'angolo di campo inquadrato e' lo stesso . |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 17:31
Corretto quello che dice Sarogrey, apertura massima e mm sono sempre calcolati con la messa a fuoco a infinito (già qua con piccoli o grossi arrotondamenti a dipendenza dei obiettivi). I teleobiettivi perdono (in tutti i casi che conosco) mm e diaframma di apertura con il diminuire la distanza di messa a fuoco, chi più e chi meno. |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 17:47
A spanne mi viene da pensare che una minor distanza di messa a fuoco minima dovrebbe dare un rapporto di riproduzione più alto... non è così? ************************** Certo che è così... però a patto che siano fatte salve due condizioni: - la prima è che gli obiettivi abbiano la stessa lunghezza focale; - la seconda è che la lunghezza focale dichiarata sia anche quella effettiva; in questo caso è evidente come non ci sia una precisa rispondenza fra il dichiarato e l'effettivo. |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 17:57
“ in questo caso è evidente come non ci sia una precisa rispondenza fra il dichiarato e l'effettivo. „ Ok, ma in questo caso la focale dichiarata è identica (70-300mm). Allora per passare da un rapporto di ingrandimento 0.19x a 0.31x qualcuno deve aver imbrogliato parecchio, oppure i dati tecnici non sono esatti. |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 18:05
I teleobiettivi perdono (in tutti i casi che conosco) mm e diaframma di apertura con il diminuire la distanza di messa a fuoco, chi più e chi meno. ********************* Vero. Ma bisogna fare un distinguo importante: con i vecchi teleobiettivi PRIVI di Messa a Fuoco Interna, che quindi si allungavano a dismisura passando dalla focheggiatura all'infinito alla MMaF, questo scarto era assai ridotto se non inesistente, con i nuovi obiettivi IF non c'è allungamento fisico ma dal momento che, internamente all'obiettivo non c'è tutto lo spazio necessario alla traslazione del gruppo adibito alla MaF, e non volendo esagerare con le dimensioni esterne dell'obiettivo stesso, si preferisce "barare" sulla lunghezza focale per far si che quel che resta (in fatto di lunghezza focale appunto) si accontenti del poco spazio rimasto a disposizione della traslazione del gruppo ottico. |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 19:32
Ok, ma in questo caso la focale dichiarata è identica (70-300mm). Allora per passare da un rapporto di ingrandimento 0.19x a 0.31x qualcuno deve aver imbrogliato parecchio, oppure i dati tecnici non sono esatti. ********************* Hanno imbrogliato. Ma del resto ricordiamoci che una volta, ossia trenta o quarant'anni addietro, la MMaF era, per ovvi motivi, tassativamente fissata a 10 volte la lunghezza focale, ed era una cosa tranquillamente accettata da tutti. Poi si sono inventati gli zoom, in genere il classico 80-200/4,5 con la MMaF fissata a due metri... invariata anche alla focale minima, e chiaramente la gente ha iniziato a protestare perché un 80 mm che focheggia a due metri è improponibile, decisamente, e allora, sempre per evitare di dover adottare degli elicoidi di messa a fuoco a corsa extra-EXTRA-lunga hanno pensato bene di cominciare a barare sulla lunghezza focale effettiva... e più riducevano la MMaF più baravano sulla focale effettiva! Poi, come c'era da aspettarsi visto che tutti esigevano delle distanze di MaF sempre più ridotte, dagli zoom questa "abitudine" di taroccare la focale si è estesa anche alle ottiche fisse! |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 21:25
Vedo che già diversi sono della mia stessa idea, in tutti i casi se fosse da avere a disposizione entrambe le ottiche basterebbero 5 minuti per vedere la differenza reale in mm, li metti fissati alla minima distanza di maf inquadrando un righello millimetrato o oggetto simile e vedi a chi hanno rubato più millimetri di focale. Come già messo sopra i nikon 70/200 2.8 Vrl e Vrll messi alla minima distanza di maf con ghiera a 200mm il vecchio si portava a circa 175mm e il nuovo a 135mm, il nuovo schema ottico del nuovo fatto per limitare la caduta ai bordi fregava ulteriori 40mm oltre ai 25 persi dal vecchio, io ho tenuto il vecchio, ma questi non sono i peggiori e ve ne sono di quelli che alla minima maf arrivano a sfiorare il dimezzamento della focale scritta e a infinito. |
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inviato il 30 Agosto 2023 ore 22:33
Occorre tenere presente anche un altro fattore, oltre al focus breathing che varia da ottica ad ottica in base allo schema. Il Tamron mette a fuoco ad 80cm alla minima focale, ossia a 70mm. A 300mm mette a fuoco da 1,5 metri, per cui la differenza è ben spiegata. Il Sony invece mette a fuoco a 90cm proprio alla focale massima. Questo è il Tamron.
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inviato il 01 Settembre 2023 ore 9:55
“ Vero. Ma bisogna fare un distinguo importante: con i vecchi teleobiettivi PRIVI di Messa a Fuoco Interna, che quindi si allungavano a dismisura passando dalla focheggiatura all'infinito alla MMaF, questo scarto era assai ridotto se non inesistente, con i nuovi obiettivi IF non c'è allungamento fisico ma dal momento che, internamente all'obiettivo non c'è tutto lo spazio necessario alla traslazione del gruppo adibito alla MaF, e non volendo esagerare con le dimensioni esterne dell'obiettivo stesso, si preferisce "barare" sulla lunghezza focale per far si che quel che resta (in fatto di lunghezza focale appunto) si accontenti del poco spazio rimasto a disposizione della traslazione del gruppo ottico. „ Possiedo il 100mm f/4 macro su soffietto, credo ne soffrano meno ma il problema è presente anche in quelli. L'angolo di campo varia naturalmente con il variare della messa a fuoco. Qui un sito che ne spiega molto bene i principi (in francese)... purtroppo non esiste più dal 2022 e si trova solo nei archivi web e non carica tutte le foto. Qui la pagina che parla del fenomeno web.archive.org/web/20201112231930/http://www.pierretoscani.com/breath Ce phénomène affecte tous les objectifs, y compris les objectifs à système optique figé (distance focale fixe et mise au point par allongement du tirage optique) dont l'angle de champ diminue naturellement avec la distance de mise au point (voir figure suivante). |
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