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Interpretare un paesaggio, qual'è il limite?


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avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2023 ore 11:11

Anzitutto buon anno a tutti, apro questa discussione per discutere di questo argomento molto spesso dibattuto.
Siccome stamattina piove e sono reduce dal capodanno, giornata divano per riprendermi, stavo girovagando su alcuni siti di foto e mi sono imbattuto in questo:

www.nocsensei.com/scuola/workshop/vieri/le-cinque-terre/

Il fotografo è Vieri Bottazzini, che non so chi sia, magari è pure iscritto al forum...

Ora, da buon Ligure DOC, credo che Le 5 Terre siano il posto più fotografato della mia costa, ma quando ho letto questo articolo e visto le foto mi sono cadute le b.alleMrGreen
Le foto in questione credo proprio che non rappresentino minimamente l'atmosfera dei posti in questione e men che meno la geografia, cioè avrei potuto fare le stesse foto in QUALUNQUE angolo di costa ligure, mettevo su un filtro ND e scattavo foto a caso agli scogli e fine.
Ok l'interpretazione ma quando si esagera diventa una cosa senza senso, poi l'articolo è condito con improbabili commenti dell'autore per autoconvincersi del buon lavoro fatto ma tantè.
Nel mio modo di vedere il paesaggio, lo considero un po' come fotografia di ritratto, cioè cerco sempre di far risaltare al meglio il soggetto e contestualizzarlo, ci metto anche un po' di gusto personale ma senza mai stravolgere al punto da non far più capire cosa sia o dove mi trovo.
Lo considero un pò come ritrarre una persona con un cappuccio in testa, o fare un ritratto ambientato contro un muro.
Fino a che punto si può spingere sull'interpretazione paesaggistica fino a che non diventi altra roba?

Magari inserite anche esempi per discuterne.
Grazie a chi parteciperà Cool

avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2023 ore 11:30

Secondo me invece le foto di paesaggio in cui non è riconoscibile il luogo sono le più riuscite e quelle che apprezzo di più, almeno così giudico le mie; le altre secondo me sono solo cartoline più o meno belle (che faccio pure io, ma come tali le giudico).
L'unica cosa però su cui concordo è che le suddette foto non riconoscibili in genere non le inquadro in un "progetto" che racconta quel determinayo luogo, ma le lascio come foto a se stanti o le inquadro nell'ambito di altre "raccolte" (dire "progetti" lo trovo pretenzioso) omogenee per stile, linguaggio, messaggio, ecc.
Soprattutto nei luoghi famosi e molto fotografati evito in genere di fotografare se non riesco a fare qualcosa di diverso e che, appunto, lo renda "altro" rispetto al luogo stesso.

avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2023 ore 11:48

Nella tua interpretazione mi compro una cartolina o cazzeggio su internet, dove trovo centinaia di belle e inutili foto di qualunque parte del mondo.
Se non c'è una interpretazione personale, anche spinta, la fotografia di paesaggio ha poco senso, se non per se stessi ( il che a molti può anche bastare)

avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2023 ore 12:11

Ma fino a che punto?
Se sono nel Grand canyon e sembra che sono sull'Everest per me è cestino senza pietà.
Il paesaggio va SEMPRE rispettato dal mio punto di vista.
Le cartoline sono un'altra cosa e non sono oggetto della discussione.

avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2023 ore 12:12

"Se non c'è una interpretazione personale, anche spinta, la fotografia di paesaggio ha poco senso"

Solita frase che leggi sui libri e che insegnano ai corsi, ma è giusto?

avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2023 ore 12:16

Non esiste un punto, esiste la fotografia che stai osservando.
Seguendo il tuo ragionamento avremmo cestinato il 90% delle foto di A.Adams.
Il paesaggio va rispettato è una ca.gata fantozziana (buona per i depliant turistici) , la fotografia va sempre rispettata quando dietro c'è l'idea di un fotografo. Magari criticata e non condivisa, ma rispettata

avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2023 ore 12:19

Ci sobo tanti modi di fare paesaggio, come negli altri generi. Puoi rispettare la realtà fedelmente (tanto vale comprare una cartolina) oppure andare oltre e far vedere la tua personalità di fotografo e interprete

avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2023 ore 12:19

Adams infatti era uno che lo rispettava senza interpretazioni limite.
Infatti mi piace come autore.
Sei sicuro di avercelo presente?


avatarjunior
inviato il 01 Gennaio 2023 ore 12:23

Il bello e che in fotografia si può dire tutto ed il contrario di tutto.
E tutti hanno torto e ragione allo stesso tempo.
E come il calcio


avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2023 ore 12:28

ADams era bravissimo e resta una pietra miliare. Ma la fotografia per fortuna è andata avanti (anche grazie a lui). Rifare le stesse cose sarebbe stupido. O cmq non mi interessa… parlo in generale perché non sono paesaggista

avatarjunior
inviato il 01 Gennaio 2023 ore 12:50

Quando ho letto dell'interpretazione, mi aspettavo il solito discorso sulla post-produzione (che peraltro c'è nelle foto in oggetto a livello di bilanciamento del bianco e colorgrading)
Invece in quello che intendevi tu di interpretazione c'è davvero poco, caso mai punti di vista e di ripresa, letture dell'inquadratura ecc ecc.
A me le foto in oggetto non piacciono, e posso anche concordare sul fatto che potrebbero essere scattate in un altro luogo, ma si entra semplicemente in quelli che sono i gusti personali, e di interpretato c'è davvero poco.

Come detto da altri penso anch'io che anzichè la classica cartolina, l'autore abbia raccolto immagini differenti, soprattutto dettagli oppure paesaggi marini minimal.
Se vai nel gran canyon e fotografi quello che vedi, magari non le classiche cartoline ma il dettaglio di una roccia, o una inquadratura del terreno senza le classiche cime, l'Everest non c'entra nulla perchè stai fotografando esattamente quello che c'è nel gran canyon.

Poi scusa Cannondale, sono andato a vedermi velocemente qualcuna delle tue foto, magari è un limite mio, però io non colgo tutta questa differenza ad esempio tra l'ultima foto dell'articolo che hai postato e la tua intitolata Mar Ligure...

avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2023 ore 13:11

"E' in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo, se li creo esistono; se esistono li vedo come vedo gli altri.
A che scopo viaggiare? A Madrid, a Berlino, in Persia, in Cina, al Polo; dove sarei se non dentro me stesso e nello stesso genere delle mie sensazioni?
La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò vediamo, ma ciò che siamo."
(Fernando Pessoa)

A proposito di paesaggi...

avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2023 ore 13:15

"Il paesaggio va SEMPRE rispettato dal mio punto di vista."

Con la premessa che ciascuno è libero di pensarla come vuole, intendendo per foto che debbono "rispettare", come citi tu quelle che"... rappresentino.....l'atmosfera dei posti in questione.......e.... la geografia", seguendo quella logica lì, uno dovrebbe fotografare i paesaggi solo con lo scopo di produrre delle cartoline, foto-ricordo di un viaggio di turismo.

Quella non è la mia accezione di foto di paesaggio, il paesaggio va interpretato col proprio cervello, altrimenti si resta fare solo delle cartoline.


avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2023 ore 13:26

C'è Nausicaa Giulia Bianchi che su un video (privato) di YouTube spiega perché il lavoro del fotografo è intellettuale, o altrimenti si finisce per fare e rifare quello che fanno tutti.

Ad esempio, se cerchi Cinque Terre su google troverai una sfilza di immagini tutte uguali a loro stesse.





Per i miei gusti, le immagini del primo link non sono neanche tanto “interpretate”, sono un po' ripetitive, poteva anche osare di più.

È un po' il discorso della pittura, che dai paesaggi classici è diventata sensazione di un paesaggio con Turner

www.copia-di-arte.com/kunst/joseph_mallord_william_turner/thm_Sonnenun

poi con gli espressionisti in cui ancora si capiva il soggetto, agli astrattisti per cui

l'arte deve essere lo strumento attraverso il quale comunicare gli stati d'animo, tutta la diversa e variegata tavolozza di colori dell'io nascosto dell'uomo e non già la mera raffigurazione di un oggetto. E se per Kandinsky questa consapevolezza significa la destrutturazione delle forme, per altri esponenti dell'Astrattismo ciò si traduce in una predilezione per le forme geometriche, per le interpretazioni geometriche della realtà.

In particolare, nei dipinti di Kandinsky il passaggio dalla rappresentazione delle forme alla destrutturazione delle stesse avviene in maniera graduale. Se in alcune opere è infatti possibile notare la presenza di soggetti riconoscibili, essi - che servono semplicemente come catalizzatori di attenzione - sono tuttavia immersi in un contorno di apparente caos di linee, forme e colori che finiranno per prevalere del tutto nelle tele successive.

Il messaggio dunque non è più veicolato da soggetti fisicamente riconducibili alla realtà ma alla forza evocatrice e comunicativa dei colori. Attraverso di essi, dunque, il pittore esprime se stesso e la propria interiorità, un'emozione, una sensazione, un sentimento profondo e nascosto che esplode sulla tela senza vincoli e restrizioni.

A dominare in definitiva è la suggestione simbolica del dipinto, l'assenza di saldi punti di riferimento, la mancanza di simmetrie comode e consolanti, l'equilibrio.


questopiccolograndemondo.blogspot.com/2012/04/astrattismo-la-formula-a






avatarsenior
inviato il 01 Gennaio 2023 ore 14:23

Per me il paesaggio deve essere sempre interpretato.
Forse è perché posso viaggiare poco, e quindi fotografo Miami passeggendo sotto casa

www.juzaphoto.com/galleria.php?t=3461552&srt=data&show2=1&l=it

Fotografo fari Bretoni a 2 passi da casa,

www.juzaphoto.com/galleria.php?t=3564283&srt=data&show2=1&l=it

e in una delle scarse occasioni in cui ho potuto viaggiare, ho fotografato un paesaggio che più che rappresentare il luogo, ne rappresenta l'idea che ho di quel luogo.

www.juzaphoto.com/galleria.php?t=2838361&srt=data&show2=2&l=it

Altri paesaggi che amo ritrarre sono quelli lucani, anche in questo caso però potrebbero essere altri luoghi.
Per me un paesaggio lucano e un luogo in cui i contadini, isolati nelle loro campagne, lavoravano duro in mezzo alla maestosità di madre natura, indifferente alle loro miserie.

www.juzaphoto.com/galleria.php?t=4138623&srt=data&show2=1&l=it

www.juzaphoto.com/galleria.php?t=4400554&srt=data&show2=1&l=it


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