JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

L'ossessione della nitidezza


  1. Forum
  2. »
  3. Fotocamere, Accessori e Fotoritocco
  4. » L'ossessione della nitidezza





avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2022 ore 0:04    

Ultimamente sto seguendo questo fotografo che ha un approccio alla fotografia che condivido, Benn Alister.

Mi piace sia come persona, sia come modo di esporre le sue tesi.

In questo video di settimana scorsa, parla della nitidezza ed ho scoperto con mio stupore che il suo approccio sul tema è identico al mio.

Sempre nell'ottica del mio mantra che recita "Non dare nitidezza dove serve ma toglila dove non serve" , negli ultimi due anni, io non sto toccando in alcun modo la nitidezza delle mie foto.

Lascio tutto di default ed in alcuni casi tolgo la nitidezza in maniera progressiva fino ad azzerarla nelle aree dove non ci deve essere.

Giusto per capirci, posto un mio scatto di esempio, fatto 7 anni fa con la Sony A7 e un Olympus 24mm, ho lasciato la nitidezza di default nelle montagne più vincine, poi in quelle sulla mediana l'ho abbassata ed infine, in quelle in fondo al centro l'ho azzerata.

paco68.prodibi.com/a/29gvyq56kqd6x8/i/gyxz54e8lw6ezyq

Eppure l'immagine non appare morbida, per il semplice motivo che non ha una referenza più nitida e quindi l'occhio percepisce come nitido quello che vede più nitido nella foto, lavorando sulla nitidezza in negativo, guido lo sguardo al senso di profondità, perchè l'occhio percepisce come più lontano le cose meno visibili o con i dettagli meno nitidi.

Ed ecco che lavorando su nitidezza e MAF, io posso dare più o meno tridimensionalità alle immagini.

Si, ma le stampe?

Stessa cosa.... basta con sharpen di pre editing, sharpen di post editing e sharpen di stampa.... no.... non toccate nulla, lasciate tutto di default, se non volete ottenere dei perfetti disegni a china fatti dalla stampante.

Eventualmente azzerate il valore della soglia.

Risultato, eccovi una stampa senza sharpen da 1mt lato lungo





Ed eccovi un particolare scattato con l'iphone





Poco nitida? Non credo proprio... eppure questo era un file da 15MP... SENZA aggiunta di nitidezza.

Forse, come dice il buon Benn Alister, bisogna domandarsi qual'è il nostro rapporto con lo sharpen, il nostro approccio, cosa crediamo che serva alle nostre immagini, quale apporto concreto può apportare?

Sentitelo, è molto interessante



Infine, un piccolo consiglio dal vostro pacuzzo....

Volete immagini nitide?

Smettetela di agitare i cursori della nitidezza, di acquistare plugin miracolosi etc etc ma fate tre cose (ove è possibile)

1) Lente risolvente
2) Sensore senza filtro AA
3) Sensore senza matrice bayer

Tant'è che le foto che mi restituiscono sensazioni di maggiore nitidezza sono quelle delle Merrill e della Monochrom.... che guarda caso hanno in comune le caratteristiche 2 e 3.

Se proprio dovete usare una fotocamera a matrice bayer, come il 98% dei fotografi, assicuratevi di avere almeno in saccoccia la caratteristica 1 e 2.

Ricordatevi inoltre che una cosa è la nitidezza e l'altra è la risolvenza

Baci e abbracci

;-)






avatarsupporter
inviato il 13 Dicembre 2022 ore 0:29    

Ciao Andrea,
dovrei essere apposto per 1 e 2 con la SL2s :-P
Ha ragione Benn, i cursori ogni tanto vanno tirati a sinistra…
A presto…


avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2022 ore 11:58    

@Paco68 la nitidezza percepita è un aspetto credo controverso, personalmente mi ha aperto gli occhi acquistare le attuali lenti vintage che utilizzo su sony quanto l'85 1.4D e il 105 DC, in particolare su queste 2 lenti nikon non applica un profilo lente molto corretto in NX studio e ne tanto meno lo fa LR/camera raw, per la prima volta in digitale mi sono trovato ad usare 2 lenti dove il raw risultante dello scatto è di fatti solo caratterizzato dalla profilazione del sensore.

Allo stesso modo (ma con più difetti) ho notato qualcosa di diverso con tutte le lenti vintage, in particolare come a f2 il vecchio minolta 58 1.4 riusciva a restituire qualcosa di ben diverso di quello che vedevo nel corretto 45 1.8 samyang (lente comunque buona).

Tornando alla nitidezza dell'immagine il punto chiave è compredere che è il mix della capacità di descrivere il colore dall'accoppiata lente-sensore (mpx + gamma cromatica ai diversi ISO) quanto la capacità di generare micro contrasto nelle micro aree appunto (come noto acutanza) tenendo a bada nelle zone di contrasto il coma (e questo è un vincolo progettuale della lente che solo cone le lenti moderne viene contenuto)... una sorpresa è stato aprire un raw della d3x+sigma art 1.4 e notare come questa lente definita quasi iperrialista con un profilo neutro del picture control, senza quindi una profilazione lente (che non è presente in NX studio) restituisce un risultato decisamente più bilanciato e con un micro contrasto decisamente ridimensionato (anche se ottimo in tutto il resto)

Questa premessa per sottolineare ora alcuni aspetti:
1) La nitidezza viene quasi sempre assocciata al micro contrasto (file croccanti) e questo è chiaro vedendo come vengono aperti i raw già con capture one e come su LR/camera raw nel tempo ad ogni aggiornamento questo parametro è stato "pompato".
2) L'acutanza è stata prerogativa di molti marchi quali zeiss nel tempo, ma nel digitale credo sia diventata normale del resto la rappresentazione su un supporto digitale che nella maggior parte dei casi non riesce in risoluzione (il 4k sono solo 11mpx) e ne in colore (un pannello che già copre tutto la gamma srgb comincia a costare qualcosa in più, senza considerare lo standard adobe e affini) ci ha assuefatto a questo modo e le case si sono adeguate alla rappresentazione principalmente su supporto digitale, del resto la gran parte delle immagini oggi rimane sul web e non viene stampata.
3) la stampa (anche non per forza di qualità) mette in chiaro i problemi delle proprie foto, anche in un formato tipo fotolibro 30x30 e foto incastrate (vedi servizi come bulrb o saal e affini, quindi senza andare a scomodare stampatori più costosi) è molto facile notare le differenze più che su supporto digitale non tanto riguardo al micro contrasto ma proprio nel colore spesso compromesso dai profili delle lenti stesse quanto dalla mano del fotografo che per per evidenziare i bordi belli croccanti tra rimozione foschia, chiarezza e nitidezza sacrificano il resto.

La mia opinione a riguardo è capire la direzione reale che serve per la foto, se finirà sul web o su una rivista o in un album dando giusto spazio al micro contrasto e se necessario ridurre la chiarezza che spesso viene impostata già alta dal software stesso se non serve; inoltre capire per le lenti che vengono usate le loro reali capacità in relazione al software usato, esempio capture one è il software ideale per sony ma lavora bene con nitidezza e luminanza (impostati di default per qualsaisi corpo macchina) ideali per macchine con molti mpx, su 12-24 l'effetto è eccessivo a mio avviso e andrebbe quasi portato a zero per iniziare a lavorare la foto e sopratutto non basarsi sull'aspetto del micro contrasto su ingrandimenti del 100/200% ma considerare nella reale rappresentazione finale della foto... se stampo un a4/a3 meglio lasciare dettaglio e colore che bordi solidi, in digitale se poi finisce su un telefonino o su una TV 4k probabilmente potrei anche lasciare i parametri default tanto il supporto non riuscirebbe a fare di meglio.

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2022 ore 12:21    

A me la nitidezza non piace e nei miei matrimoni la tolgo e la lascio al minimo indispensabile

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2022 ore 12:58    

Conosco Alister Benn.

Riguardo alla nitidezza a mio avviso è da utilizzare solo in base all'utilizzo che se ne fa ed esclusivamente in uscite.

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2022 ore 13:26    

Quelli di Benn Alister sono concetti ben conosciuti è abbastanza ovvi … cercare di rendere nitide zone che sono fuori fuoco è inutile oltre che rendere innaturale L immagine. Ma spiegato così bene con le sue foto diventa immediato e chiaro questo concetto. Poi aggiungiamo che la percezione della nitidezza è qualcosa di personale visto tutti i disturbi di vista di cui soffriamo, dalla miopia all astigmatismo alla presbiopia etc … che anche se corretti danno ad ognuno di noi percezioni diverse, se poi aggiungiamo L età media qui sul forum possiamo facilmente capire che possano esserci anche problemi di cataratta. Io per ora sono di quelli che tolgono nitidezza ma nel futuro non so … magari avrò bisogno di aggiungere Sorriso;-)

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2022 ore 13:49    

Ma quando parli che non tocchi la nitidezza vuoi dire che sposti il cursore a 0 oppure lasci di default quello che propone il software?

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2022 ore 14:06    

Darp,

grazie della tua disamina, quello che dici è corretto.

A me ha aperto gli occhi fotografare a pellicola (cioè, riprendere a fotografare a pellicola dopo che avevo smesso nel 2004).

Quando analizzi le scansioni, ritrovi quella morbidezza sconosciuta al digitale, ma quando viene rappresentato un oggetto sottile, come i capelli ad es., ecco che appare assolutamente nitido, ma "rotondo" come tipo di dettaglio, non secco o "appuntito".

Questa cosa è molto difficile da trovare nel digitale, se non agendo in maniera decisa in PP in sottrazione ed anche in quel caso.... a me rimane sempre "l'odore" del file digitale che mi lascia l'amaro in bocca.

Lo straniero, so che anche tu non sei un fan della nitidezza.

Antonio, non ho capito cosa intendi dire.

Fonzie (è da un po' che non ti leggo), legare il concetto di nitidezza alla propria percezione è proprio ciò che intende Benn.

Ma quando parli che non tocchi la nitidezza vuoi dire che sposti il cursore a 0 oppure lasci di default quello che propone il software?


Cannondale, parlo di nitidezza "negativa".

Cioè, apro il raw e lascio la nitidezza di default.

Dopodichè seleziono le aree del frame che non necessitano di nitidezza e la vado a togliere in maniera differente a seconda delle aree.

Quindi lavoro in "negativo" (o metodo sottrattivo come lo chiamo io) rispetto a ciò che fanno molti andando ad aggiungere nitidezza nelle varie aree del frame usando come punto di partenza i valori di default.

Ed anche in stampa, lavoro solo in termini colorimetrici, ma non tocco la nitidezza.


avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2022 ore 15:41    

Allora io con il micro43 lavoro da sempre in super negativoMrGreen

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2022 ore 15:50    

Ho letto solo il post iniziale. Secondo me puoi fare in ripresa quello che fai in camera chiara. Basta avvicinare la maf al primo piano e scegliere il giusto diaframma per crearti lo sfocato a tuo piacimento. Oltre a perdere meno tempo, viene piu' naturale. Ma mi pare una soluzione cosi' semplice che temo di non aver capito la domandaSorriso

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2022 ore 16:09    

Antonio, non ho capito cosa intendi dire.


Che personalmente non tocco mai la nitidezza in fase di post produzione. Do una maschera di contrasto esclusivamente quando devo stampare o quando devo salvare per il web. Inoltre la carta cambia tantissimo e la nitidezza da applicare in una stampa Fine Art ad esempio non sarà mai la stessa di una carta destinata alla pagina di un libro.

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2022 ore 16:24    

Ultimamente lavoro i raf della mia nuova x-H2 e lascio la nitidezza di default su C1 Pro. Mi sembra tutto così maledettamente semplice e naturale che mi sembrano già perfetti di sé i file aperti.
Un piccolo "trucco" che ho imparato ad un corso fotografico é quello di guardare le immagini ingrandite al 50% e mai al 100% per trovare la nitidezza appropriata. In effetti se guardiamo le immagini al 100% ci sembrano spesso troppo morbide, ma in stampa alla fine si "canna" clamorosamente.
Paci, lo sai che ti ammiro anche solo per il fatto di stampare anche in formati generosi vero?

avatarsenior
inviato il 13 Dicembre 2022 ore 22:56    

Secondo me puoi fare in ripresa quello che fai in camera chiara. Basta avvicinare la maf al primo piano e scegliere il giusto diaframma per crearti lo sfocato a tuo piacimento


No, probabilmente non hai capito. ;-)

Inoltre la carta cambia tantissimo e la nitidezza da applicare in una stampa Fine Art ad esempio non sarà mai la stessa di una carta destinata alla pagina di un libro.


Si, le carte hanno la loro importanza.

Alcuni invece di nitidezza aggiungono grana per dare un look più analogico.

Paci, lo sai che ti ammiro anche solo per il fatto di stampare anche in formati generosi vero?


Grazie Mirko, ammirazione ricambiata ;-)

avatarsenior
inviato il 14 Dicembre 2022 ore 8:38    

@Mirko73 ricercare i bordi "nitidi" al 100% significa è come fare un crop immagine spinto, a quel punto il limite della morbidezza appare di fatti su una superficie con tanto meno dettaglio di fatti, ma il mio schermo che è un 1920x1200 punti (un sw240 della benq) comunque sia a schermo pieno mi ricampiona l'immagine a circa 2mpx (partendo da 12/24mpx).
un ingrandimento 100/200% può essere utile se letto bene per capire il limite dei file prodotti per comprendere quanto reale informazione c'è... lo scorso anno con la d3s appena presa ho avuo molta difficoltà a rappresentare dei dettagli in un paessaggio con lo sfondo molto ricco di rami spogli e sottili, a schermo più che nitidi sembravano solid, anche riducendo la chiarezza e valutando al 100% il risultato non è stato entusiasmante e si vedeva, ero a limite con quel tipo di immagine che ho deciso di stampare A4 massimo (volevo farne qualcosa in più), non ho ancora provato ma probabilmente sarebbe stato interessante in quel caso far lavorare i file al software topaz... comque tornando in tema la lente usata (il 50 1.4d) a 7.1 restituisce in questi contesti una acutanza di suo significativa per un 12mpx al punto che ne la visualizzazione a schermo (circa full HD) e ne la stampa hanno funzionato perfettamente, alla fine è stato il motivo per cui di recente ho acquistato la d3x, cioè avere file con più informazione (anche se apparentemente più morbidi a prima apertura).

Parentesi sul software, C1 applica di default nitidezza a 180 con raggio mi pare 1, quindi luminanza anche alto, per la a7s (12mpx) il valore migliore anche ad alti ISO sono nitidezza 50/80 con raggio 0,2/0,3 e luminanza a 0.. se si ingrandisce al 100% l'acutanza viene di molto compromessa ma il dettaglio limitato dai 12mpx si vede.

Un'altro spunto inverso all'acutanza è la riduzione rumore ... se la chiarezza e il controllo nitidezza fanno danni in un verso la riduzione rumore agli alti ISO nella stampa a mio modo di vedere diventa contro producente, ok riduzione del rumore cromatico ma al limite dei vari spot di colore che si vedono (non di più) e tenendo molto a bada il controllo sulla luminanza che è quasi mai necessaria, insomma piallare l'immagine per ridurre la grana su un file lavorato è un lavoro di fino che andrebbe fatto solo se serve e con calma ed esperienza, ho fatto qualcosa per lo più su file di macro a mano libera scattate a iso 1600, dove li la grana sullo sfondo sfocato un pò di fastidio dava.

In un ritratto è molto probabile che ad avere grana sullo sfondo da togliere ad esempio la stessa sia anche sul soggetto e andare a piallare il volto creando un effetto plastico non è un granchè per i miei gusti ad esempio, se la foto mi serve me la tengo come è tanto in stampa (non grande) funziona bene lo stesso, l'importante che sia ben equilibrata l'immagine nel suo complesso.


avatarsenior
inviato il 14 Dicembre 2022 ore 9:35    

Se il default è il 180 di C1 che è uno sproposito (su big mpx, poi avendo una mf figuriamoci che pulizia tira fuori)
Non lavori in negativo


Eccolo, il solito Simgen.... MrGreen

Simgen, guarda, quando vedi un mio post, fammi questo favore, non entrarci, te lo chiedo cortesemente, non costringermi a bloccarti.

Ti rispondo per l'ultima volta dopodichè... it's up to you ;-)

Ho quotato questa tua frase per testimonianza del fatto che conosci C1 come io conosco Barack Obama MrGreen

Dove hai letto che il valore di default di C1 è 180? Eeeek!!!

C1 cambia valore di default a seconda dei modelli delle fotocamere ed è un valore costituito sulla base delle caratteristiche del sensore.

Su GFX NON è assolutamente 180.

Sulla Nikon Z7 NON è assolutamente 180

Quindi, di cosa stiamo parlando? Di cose che non conosci.

non capisco ogni volta questo voler ribadire questa scienza del non usare la nitidezza o sottrarla


Mi verrebbe da dire che se non la capisci è un problema tuo, ma spenderò qualche minuto del mio tempo per ribadirtelo.

Il 90% degli utenti (testimoniato da tantissimi thread), usa le classiche tre fasi dello sharpen.

Quello di demosaicizzazione... e quando sono buoni lasciano il default ma la maggiorparte lo aumentano un po'.

Quello di editing: esportato il TIFF in PS, aggiungono ulteriore nitidezza per lo più localizzata.

Quello di stampa, una bella passata di MDC a tutta l'immagine per renderla bella croccante da provocare epistassi in chi la vede a monitor.

Quando glielo fai notare ti dicono che è così perchè poi in stampa viene bene.

Morale, escono stampe che sono disegni a china di cartonati abominevoli.

Foto, magari anche belle, totalmente devastate da una PP assurda, con paesaggi totalmente piatti perchè ti mostrano il pino lontano 600mt con un dettaglio come se fosse di fronte a te.

La distruzione delle transizioni... un apocalisse....

Per non parlare delle quintalate di chiarezza che spaccano gli occhi...

Poi queste persone vedono foto a pellicola e le bollano come scarse... perchè non fanno sanguinare gli occhi.

Questa cosa, credetemi, è il male della fotografia... la distruzione delle cose belle.... le abbiamo... e le distruggiamo....

Potrei farti decine di esempi, anche capitati personalmente ad una mostra di fotografi di paese... mi veniva da prenderli in un angolo e provare ad assolverli dai loro peccati.... MrGreen

Ora spero tu abbia capito... ti prego, non farmi ripetere concetti all'infinito.

;-)


Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me