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quesito su forografia digitale


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avatarjunior
inviato il 24 Novembre 2022 ore 8:53

Salve a tutti, è qualche anno che sono iscritto a JUZA e seguo il forum, ho letto tante considerazioni fatte e consigli dati e pongo questo quesito, ma oggi sembra che per fare foto bisogna essere un ingegnere informatico, spendere qualche migliaia di euro di attrezzatura e altrettanto, per computer e programmi per post produzione, ma chi ha iniziato a fotografare in analogico con macchine solo ed esclusivamente manuali tipo ZENIT E, o YASHICA FR come ho avuto io, ha fatto solo delle ciofeche? Non voglio fare polemica ma è una domanda che mi pongo spesso leggendo il forum.
Sergio

avatarjunior
inviato il 24 Novembre 2022 ore 9:01

Beh su Juza ci sono ancora fotografi che si dilettano con l'analogico quindi perché parlare di ''ciofeche''?
Anzi per l'analogico, a mio parere, ci vuole più preparazione in special modo se sviluppi e stampi in autonomiaMrGreen

avatarjunior
inviato il 24 Novembre 2022 ore 9:28

@Newbie Sono pienamente d'accordo con te, so che su Juza ci sono fotografi che si dilettano con l'analogico, anch'io ho sviluppato e stampato ance se solo in b/n, ripeto non è una polemica è solo un quesito che mi pongo leggendo le varie cosiderazioni non solo su Juza

avatarsenior
inviato il 24 Novembre 2022 ore 13:12

Non sono per nulla d'accordo, prima si partiva dalla Zenit, con i risultati relativi al livello della fotocamera, costava poco e offriva ancora meno, ma c'erano fotocamere ben più costose e più performanti, più o meno rapportando all'epoca e al potere d'acquisto la situazione era la stessa di oggi. Poi si stampava BN in proprio con relative spese e rapporti spesa qualità, esattamente come ora, se facevi colore e stampavi da solo occorreva avere buone basi di chimica e fisica.
Oggi si possono fare fotografie con fotocamere economiche, io al momento uso una Pentax K50 con obiettivo kit, roba da 250€, in proporzione costa quanto una Zenit usata negli anni '80, ho speso un po' per il PC, ma lo uso anche per comunicare, lavoro e divertimento, i costi del software vanno da zero a 12,90 al mese ma se compri PS e LR col black friday lo paghi 89€ l'anno, Gimp, Darkroom e simili sono del tutto gratuiti. Le competenze per ottenere foto ben esposte e ben prodotte sono certamente inferiori a quelle richieste per ottenere foto ben esposte e ben sviluppate con la fotografia argentica.
In altre parole oggi come oggi è più facile ottenere buone foto, tecnicamente parlando, con spesa più che accettabile rispetto ai tempi della fotografia argentica... e si ha anche maggior controllo sull'immagine

avatarsenior
inviato il 24 Novembre 2022 ore 13:37

Sostanzialmente concordo con il Signor Mario - la fotografia " digitale" in particolare negli ultimi anni, risulta molto più fruibile, rispetto al passato, sia economicamente che come risultati - con le ultime evoluzioni, si sono aperte le porte, ( vedi naturalistica), anche in ambito che richiedevano competenze ed investimenti notevoli - ma puoi scattare con lo smartphone ( anche relativamente economico), + gcam o con iper costosa atrezzatura ... esattamente come in "analogico"

avatarjunior
inviato il 24 Novembre 2022 ore 13:43

@ Sig Mario Sono in parte d'accordo con te, è vero che c'erano macchine molto piu performanti della Zenith, ma erano comunque manuali, e sono pienamente d'accordo con te che oggi si ottengono buoni risultati spendendo il giusto ma leggendo sui vari forum non sembra così.

avatarsenior
inviato il 24 Novembre 2022 ore 13:52

"..ha fatto solo delle ciofeche?"

Dipende dalle foto che faceva e che fa.

Una foto può essere bella oppure un cesso, indipendentemente da con che cosa è stata fatta: in Fotografia conta solo l'immagine finita, il come è stata ottenuta è del tutto irrilevante.

avatarjunior
inviato il 24 Novembre 2022 ore 13:55

Le ciofeche e le opere d'arte c'erano una volta come ci sono ora.

Una volta il workflow era più semplice, ma tutt'altro che banale.
Ora le possibilità, ma anche la complessità sono aumentate.
Con poche centinaia di euro chiunque può fotografare, fare un minimo di fotoritocco, visualizzare le foto su qualsiasi dispositivo o stampare.
Un fotoamatore anche esperto, con meno di 100 euro al mese, può avere l'intero workflow: buona macchina, buoni obiettivi, hardware, software ed accessori di ogni tipo e di qualità, stampe,... Tutto rinnovato con una frequenza.
Un professionista spende di più, ma ha anche un ritorno economico.
Poi, se uno ha la possibilità, perché non spendere per le proprie passioni?

Ora molte più persone hanno la possibilità di sviluppare una cultura fotografica e di confrontarsi grazie ad Internet, cosa che 25 anni fa era inimmaginabile. Le buone foto prodotte sono ora molte di più di un tempo, semplicemente si perdono nel marasma di spazzatura digitale prodotta giornalmente dalle masse. Se una volta c'erano migliaia di fotografi competenti al mondo, ora ce ne sono decine di migliaia.

avatarsenior
inviato il 24 Novembre 2022 ore 14:23

Una volta il workflow era più semplice, ma tutt'altro che banale.
Ora le possibilità, ma anche la complessità sono aumentate.


Simone, hai presente la complessità, e i costi, dello stampare una diapositiva o di una foto a colori? Già in BN ottenere buone stampe era tutt'altro che facile, spesso per una singola stampa BN, come piacevano a me, passavo anche due o tre ore in camera oscura. Per le diapositive il discorso era molto complesso fra filtri colore, tempi, agitazione e temperature che dovevano essere precisissime, scelta dei chimici e della carta... il tutto al buio più assoluto fino al momento in cui si chiudeva il drum.

Credimi ora è immensamente più semplice sempre che "con una volta" non si intenda la pratica di portare le foto il laboratorio sotto casa, sviluppo e stampa in un'ora, pratica che equivarrebbe alla foto su smarthphone attuale ma decisamente meno di qualità e meno economica.


avatarsenior
inviato il 24 Novembre 2022 ore 14:32

ma erano comunque manuali


Le prime fotocamera automatiche, sui tempi o sui diaframmi, risalgono alla metà degli anni '70; la prima program è immediatamente successiva, la prima autofocus fu la Pentax ME-F del 1981, la prima senza leva di carica fu la Konica FS1 del 1979...

ma leggendo sui vari forum non sembra così.


Questo è verissimo ma anche ai tempi dell'argentico non cambiava poi molto, con la mia Olympus OM1 o con le Pentax MX e ME nei circoli ero guardato dall'alto in basso da chi aveva la Canon F o la Nikon F2/3 o la Pentax LX... alal fine è cambiata solo il supporto sensibile ma la mentalità delle persone è sempre la stessa.

avatarjunior
inviato il 24 Novembre 2022 ore 15:40

Signor Mario, ho assistito diverse volte allo sviluppo in camera oscura da ragazzo. Se toccavo però qualcosa mi tagliavano le mani, giustamente. Tutto il workflow era più lento e ragionato (scelta delle pellicole, fase di scatto, sviluppo) e gli errori si pagavano. Ripeto, non era per niente banale.

Ma ho anche una solida preparazione informatica ed ho quindi ben presente l'altra faccia della medaglia. Le persone che sanno gestire interamente il workflow moderno sono ben poche.

avatarsenior
inviato il 24 Novembre 2022 ore 16:04

Troppo facile dare la colpa alla fotocamera, se le foto non sono OK, Fai foto e controlla i dati di scatto, vedrai che l'errore salta fuori, magari fa leggere le tue foto, da un amico evoluto, ma non tanto.

avatarsenior
inviato il 24 Novembre 2022 ore 16:17

Quello che prima si chiamava "camera scura" ora si chiama "camera chiara" una volta pagavi pellicola e sviluppo, ora non hai più questo costo ma ora hai bisogno di un computer (che puoi usare per altro) e/o software; ma nulla ti vieta di scattare in JPG e non passare un minuto in post produzione, risparmiando tempo e denaro oppure di usare software free.


avatarsupporter
inviato il 24 Novembre 2022 ore 16:20

Direi che la foto anzi è diventata più "democratica" potendosi fare addirittura con il telefono e senza alcun onere aggiuntivo.
Per chi vuole qualcosa in più , non c'è bisogno di svenarsi : come ha già detto il Signor Mario , con due o trecento euro prendi già ottima roba (usata ovviamente) , semplice da usare dopo brevissimo "apprendistato" e , soprattutto , fotografi a costo zero come e quanto vuoi e il risultato lo puoi rimaneggiare facilmente in post produzione: meglio di così !
C'è voluto parecchio prima che io dalla pellicola passassi al digitale ma ora , francamente , non tornerei più indietro per nulla al mondo .
Infine , credimi, non occorre certo la laurea per fotografare in digitale , neanche il diploma, basta saper leggere e scrivere e se hai la sensazione che il mondo digitale sia troppo complicato, ti assicuro che non è così , provare per credere.

avatarjunior
inviato il 24 Novembre 2022 ore 19:21

Simone74 secondo me ha detto una grande verità

Ma ho anche una solida preparazione informatica ed ho quindi ben presente l'altra faccia della medaglia. Persone che sanno gestire interamente il workflow moderno sono ben poche.


La percezione di competenza indotta dagli strumenti digitali, porta molti a credere di essere dei maestri senza esserlo (e.g. perché applicano una maschera di contrasto su Photoshop sono dei guru della PP, scattano 10 foto ad uccelli in volo perfettamente a fuoco e sono maestri dell'avifauna, ecc.)

È indubbio che il "delta" tra fotografo di livello (esserlo per me significa padroneggiare non solo la tecnica ma aver maturato anche un gusto artistico e la capacità di comunicare attraverso la fotografia) e fotografo mediocre (cosa sia un fotografo mediocre lo immaginate) si è ridotto, grazie al digitale che ha inglobato negli strumenti parte delle competenze tecniche necessarie per produrre immagini di qualità, e le ha rese disponibili a tutti.

Quella che non è cambiata è la fatica necessaria per superare quel "delta" evitando di cadere vittime dell'effetto Dunning-Kruger (per chi non lo conoscesse it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Dunning-Kruger ).

Quindi, per rispondere alla sollecitazione di chi ha creato il thread, la fotografia digitale è per tutti ma essere un Fotografo con la F maiuscola è difficile ora come lo era 30 anni fa.



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