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inviato il 04 Settembre 2022 ore 12:21
Volevo un consiglio, visto l'aria che tira Dai mie esperimenti puramente empirici ho notato che la pompa di calore / stufetta scalda velocemente ma non mantiene il caldo, mentre i radiatori ad acqua scaldano più lentamente ma mantengono di più il caldo. Ipotizzando che questo inverno si dovrà stare a temperature più basse, volevo capire come si potrebbe ottimizzare il riscaldamento cercando di mantenere un certo livello di confort negli ambiente in cui si risiede. Pensavo quindi di prendere una stufetta elettrica per scaldare velocemente l'ambiente in cui si soggiorna ed aiutare al mantenimento una temperatura leggermente maggiore rispetto al resto della casa. Tra le varie stufette, caloriferi elettrici ho notato che ce no sono solo ad aria, ceramici, etc... ci sono differenze nella conversione kw -> caldo o semplicemente tanto consumo tanto scaldo? In alternativa ho visto dei piccoli termosifoni ad olio, ho letto che le stufette elettriche ionizzano positivamente l'aria è vero? |
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inviato il 04 Settembre 2022 ore 17:21
Forse conviene tenere sedici gradi e andare di radiatori ad infrarosso quando si sta fermi Sedici gradi all'aperto sotto al sole sono gradevoli. In casa sotto ad un radiatore altrettanto |
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inviato il 04 Settembre 2022 ore 18:56
16° mi compro la tuta da sci io pensavo più a 18° per esperienze precedenti il metodo ON / OFF con i radiatori è il peggiori, probabilmente converrà tenere 18° fissi giorno e notte o al massimi 17° la notte e 18° di giorno |
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inviato il 04 Settembre 2022 ore 21:30
sedici ben fatti sono meglio di venti malfatti... credi a me.. la sensazione di tepore dipende molto da come e' distribuita la temperatura. Ci sono case dove la temperatura dell'aria e' a 15 gradi e le persone non hanno freddo e case dove con venti gradi si lamentano... |
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inviato il 04 Settembre 2022 ore 22:33
Salt quello è un discorso di comfort ambientale, nelle case non ristrutturate è difficile ottenere benessere ed efficienza energetica, specie con sistemi ad aria o anche con i normali caloriferi che comunque mettono in movimento l'aria. Al404 ad ogni modo, al di là del terrorismo mediatico che fanno (ormai lo conosciamo tutti come funziona il sistema) cercare sistemi elettrici che sfruttano il principio dell'effetto joule per risparmiare è da folli...se il gas costa non è che la corrente elettrica la regalino, anzi...e se paragoniamo il rendimento delle caldaie a gas (qualunque caldaia, anche non a condensazione) con quello di un radiatore elettrico abbiamo detto tutto, non c'è proprio paragone! Imposta una temperatura intorno ai 20 gradi dove stai di più, qualcosa meno in camera, se vai via il weekend abbassa intorno ai 15 gradi e vivi tranquillo la tua vita! |
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inviato il 04 Settembre 2022 ore 23:29
@AlceWRC non credo sia terrorismo psicologico, anzi penso che il peggio debba ancora arrivare ieri parlando con un ragazzo e mi ha detto che lui va a pellet, lo scorso anno costava 4€ al sacco ora costa 12€ al sacco e ne consuma quasi 2 al giorno in inverno se non mi possono rimodulare il gas penso che con 2000€ questo inverno mi scaldo, ma voglio avere comunque un piano B ora non quando ci sarà la corsa alla stufetta In casa mia non posso fare come dici perchè non ho le valvole termostatiche e il termostato è in sala, è molto più semplice fissare una temperatura comune e alzarla con qualcos'altro in una determinata stanza. oggi ci ho ragionato e credo che la cosa più "conveniente" sia un piccolo termosifone ad olio da 1500w da tenere nella stanza dove sto |
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inviato il 05 Settembre 2022 ore 0:08
La speculazione dei prezzi dell'energia non è psicosi ma è un crimine, su questo ti do pienamente ragione! Sul fatto che convenga usare metodi integrativi rispetto ad ottimizzare, laddove possibile, quello che si ha ne dubito fortemente...nel caso in cui tu non abbia un impianto monotubo (con cui il discorso potrebbe essere un po' più complesso) ad esempio ti consiglierei di sostituire le valvole manuali con valvole termostatiche, se la caldaia è vecchia lasci la valvola manuale sempre aperta nel bagno (laddove il caldo non da mai fastidio) e, al limite non installi la valvola termostatica dove hai il termostato ambiente. Questo, se non fosse un cronotermostato settimanale, potresti sostituirlo anche in modo da avere una regolazione della temperatura programmabile in base ai tuoi orari senza così rinunciare al comfort e riducendo i consumi durante gli orari in cui la casa non è vissuta. Per quanto riguarda l'impiego di stufe ad olio non voglio esprimermi più di tanto, costano poco e fanno respirare della bella porcheria, diventerebbe molto importante aerare correttamente i locali in cui queste vengono fatte lavorare, ovviamente chi le vende non lo dice (a tal proposito invito alla lettura delle norme sugli apparecchi a combustione e i locali di installazione con particolare attenzione agli aspetti legati all'aerazione e alla ventilazione). Per altro, vorrei sottolineare che i 20 gradi per molta gente erano già pochi ma sarebbero legge da molti anni, l'obbligo di contabilizzatori e termoregolazione nei condomini ha già fatto girare le scatole a molti che lamentavano freddo, eppure in ogni condominio dopo tali lavori i consumi si sono abbassati in modo a volte parecchio sensibile (un po' meno laddove la produzione di acqua calda sanitaria era centralizzata, ma è un altro discorso). A volte le persone sono abituate a stare in pantaloncini e canotta anche in pieno inverno e, sperimentato di persona, se non hanno almeno 24/25 gradi lamentano freddo...una maglia e una tuta leggermente più pesanti e si vive bene lo stesso, anzi, molto meglio perché il caldo non è mai salutare (ne economico) |
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inviato il 05 Settembre 2022 ore 0:22
Ho già una caldaia a condensazione e un termostatò smart ma sono a casa sempre perché è anche il mio ufficio, per questo pensavo di aumentare con un calorifero ad olio non una stufa. Non penso stiamo parlando della stessa cosa, io volevo prendere un piccolo termosifone ad olio ( elettrico ) tipo questo per intenderci www.olimpiasplendid.it/riscaldamento/radiatori/caldorad Comunque mi informo anche sulle termostatiche. |
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inviato il 05 Settembre 2022 ore 0:37
Al404 no, non parlavamo della stessa cosa in effetti...al di là di quello che dicono, ad ogni modo, si tratta di un radiatore elettrico termostatizzato, il costo della corrente elettrica non è comunque basso... probabile ti costi meno delle termostatiche all'acquisto ma nell'utilizzo massivo scaldarsi tramite un radiatore elettrico è un suicidio...io li uso ad integrazione nei bagni quando si fa il pavimento radiante in un alloggio dato che in quelle stanze il pavimento non è (praticamente) mai sufficente e pensare di fare produrre la caldaia acqua ad medio/alta temperatura per un calorifero e poi miscelarla per il pavimento è energeticamente molto poco sensato. |
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inviato il 05 Settembre 2022 ore 10:04
@AlceWRC io sicuramente sto immaginando il peggiore degli scenari ( spero ) ma il covid mi ha insegnato che quello che si credeva inimmaginabile potrebbe diventare realtà vista la carenza di semiconduttori, lentezza nella porzione, etc. come sappiamo bene che ottiche e macchine scarseggiano preferisco buttar via 50€ / 100€ per uno "scaldino" piuttosto che cercarlo per il mondo quando non ce ne saranno tra le altre cose su Amazon già sono fuori stock e danno ipotetica consegna ad ottobre ho bisogno di una soluzione tampone anche per mia mamma che vive in condominio con le termovalvole e si lamentava quando aveva una temperatura praticamente tropicale in casa ne approfitto solo per chiederti un altra cosa: i TermoConvettore Elettrici tipo calorifero elettrico che fanno girare aria calda è vero che ionizzano positivamente l'aria e serve quindi poi arieggiare più spesso? |
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inviato il 05 Settembre 2022 ore 16:44
Salt hai ragione, l'irraggiamento termico è molto importante per il benessere. Vivere in una casa di pietra, o peggio con cemento facciavista è molto diverso che vivere in una casa con pareti in legno (ad esempio). I radiatori a infrarosso non so però quanto facciano risparmiare. “ In alternativa ho visto dei piccoli termosifoni ad olio „ se sono quelli che penso io, puzzano, puzzano tanto. |
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inviato il 05 Settembre 2022 ore 23:24
@Benalor no, non si riferisce alle stufette a combustibile liquido come avevo pensato anche io in un primo tempo (vere e proprie porcherie) ma ad un radiatore elettrico che tramite una resistenza scalda un liquido termovettore al suo interno... insomma la resistenza elettrica non scalda direttamente l'aria (come succedeva negli apparecchi vecchi) ma un liquido che assorbe calore e lo rilascia all'ambiente successivamente. Ovviamente Salt ha detto una cosa corretta circa l'irraggiamento. @Al404 mi spiace ma a riguardo della ionizzazione dell' aria non so risponderti sugli effetti che produce sulla salute...la ionizzazione ad ogni modo consiste nel caricare negativamente l'aria così che le particelle in sospensione vengano attratte e si vadano a depositare sulle superfici invece che rimanere sospese e venire inalate. Una volta spento lo ionizzatori le particelle depositate torneranno libere in aria a circolare indisturbate. L'effetto della ionizzazione dell'aria produce, all'interno dell'ambiente, ozono, generalmente in piccole quantità e quindi non pericolose per l'uomo tuttavia una lunga esposizione a questo può creare leggeri disturbi (mal di testa, asma e altre patologie alle vie respiratorie). Ad ogni modo credo che la funzione "ionizzazione" sia attivabile/disattivabile per cui l'utilizzatore può usufruire o meno a sua scelta. Tieni conto che il processo avviene mettendo in tensione degli elettrodi (tipo pettini) di cui sono dotati gli apparecchi che hanno tale funzione. Per come la vedo io da termotecnico mi sembrano tutte trovate commerciali che poi non hanno una reale valenza tecnica; la qualità dell'aria indoor si migliora con sistemi di trattamento seri e ben più complessi e soprattutto dotati di un vero sistema di regolazione. |
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inviato il 05 Settembre 2022 ore 23:44
@AlceWRC grazie per tutte le risposte :-) |
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inviato il 05 Settembre 2022 ore 23:45
Prego, figurati! |
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inviato il 06 Settembre 2022 ore 0:59
Ragà io st'anno tiro fuori la borsa dell'acqua calda, non vedo alternativa |
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