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Bilanciamento bianco


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avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2022 ore 17:46

Buongiorno a tutti.
So che può parere una domanda cretina ma dopo voglio farla lo stesso.
In studio uso spesso i 3 cartoncini BIANCO-GRIGIO-NERO per bilanciare il bianco.
Se non ricordo male, la regola vuole che si debba cliccare sul grigio 18% per avere il giusto bilanciamento del bianco.
A me però succede invece che il bilanciamento viene sempre troppo caldo.
Se clicco sul bianco con il contagocce in post invece ottengo un bilanciamento perfetto.
Usando il flash in studio basterebbe teoricamente impostare FLASH su Lightroom ma non coincide con il bilanciamento con cartoncino ad esempio
Boh

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2022 ore 19:07

Se bilanciando col cartoncino grigio ottieni sempre un bilanciamento starato verso il caldo dovresti verificare se il tuo cartoncino grigio neutro è davvero grigio neutro: l'occhio umano si abitua alle dominanti di colore con estrema facilità, per cui protresti avere tra le mani un cartoncino "grigio freddo" e non accorgertene. Sarebbe da confrontare con un'altro di qualità migliore.
Se imposti il bilanciamento su "flash" può darsi che la cosa non funzioni perché non tutti i flash hanno esattamente la stessa temperatura di colore, e quindi un bilanciamento flash generico potrebbe non essere esatto. Puoi controllare le specifiche dei flash che usi, ma la temperatura effettiva potrebbe anche essere un po' diversa da quella nominale, specie nei flash più economici.
Il cartoncino bianco è pericoloso: se fosse sovraesposto, magari soltanto per uno dei tre canali, diventerebbe inaffidabile. Se invece è ben esposto o anche se lo sottoesponi leggermente dovrebbe andare bene. Se poi il cartoncino bianco fosse sovraesposto in tutti e tre i canali ovviamente risulterebbe sempre perfettamente bilanciato... voglio dire che leggeresti sempre, esaminando il colore del cartoncino bianco nelle foto 255,255,255 (oppure ffffff, oppure 100%,100%,100%) ma questo non vorrebbe dire che il bilanciamento è perfetto, perchè ognuno dei tre canali potrebbe essere sovraesposto in modo diverso.
Per cui meglio avere un cartoncino grigio "giusto" e usare quello.

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2022 ore 23:12

@Miopiartistica
uso un trittico di cartoncini della Colorama
uso flash Profoto D1 con ombrelli riflettenti bianco Profoto originali

se il cartoncino fosse bruciato su tutti e tre i canali Lightroom non fa nemmeno il bilanciamento perchè non lo legge

avatarjunior
inviato il 03 Agosto 2022 ore 2:04

Il cartoncino del grigio serve per una corretta esposizione (l'esposimetro imposta la coppia tempi e diaframma in modo tale che l'area di misurazione si avvicini alla stessa luminosità del cartoncino grigio 18%)

Mentre il cartoncino del bianco per la temperatura del colore

avatarsenior
inviato il 03 Agosto 2022 ore 7:01

@Lynn95
Ok
Ora tutto mi torna
Grazie

avatarsenior
inviato il 03 Agosto 2022 ore 15:50

La confusione/disinformazione credo nasca dal fatto che in certi tutorial nonchè nelle spegazioni a corredo della vendita di certi cartoncini grigio 18% si afferma che vanno usati anche per il bilanciamento del bianco. Non meno importante il fatto di essere (veramente) neutri.

avatarjunior
inviato il 04 Agosto 2022 ore 21:31

Comunque se scatti in RAW pui recuperare il bilanciamento del bianco in PP senza problemi

avatarsenior
inviato il 04 Agosto 2022 ore 21:39

Non mi è chiaro il problema. E' una pippa senza senso. Con la pellicola era importante,a solo se si facevano riproduzioni fedeli. Col digitale dopo avere impoostato il bilanciamento su " auto" si possono fare diverse correzioni in post produzione. Il tempo può essere impiegato in modi più interessanti

avatarsenior
inviato il 04 Agosto 2022 ore 22:43

Kwilt se non hai un riferimento preciso in post non sei in grado di impostare il bilanciamento del bianco... ovviamente poi serve anche un monitor adatto.
Io più che il cartoncino grigio, se occorre la massima fedeltà cromatica, utilizzerei una buona colorcheker

avatarsenior
inviato il 04 Agosto 2022 ore 23:27

So che può parere una domanda cretina ma dopo voglio farla lo stesso.


Non è cretina, perchè è un argomento con tante piccole insidie

In studio uso spesso i 3 cartoncini BIANCO-GRIGIO-NERO per bilanciare il bianco.
Se non ricordo male, la regola vuole che si debba cliccare sul grigio 18% per avere il giusto bilanciamento del bianco.


Come ti han detto, il grigio (che riflette il 18% della luce che riceve) serve all'esposimetro per l'esposizione media.

A me però succede invece che il bilanciamento viene sempre troppo caldo.


Potresti avere un cartoncino vecchio, o non neutro.


Se clicco sul bianco con il contagocce in post invece ottengo un bilanciamento perfetto.


Il bilanciamento del bianco si fa sul cartoncino bianco, assicurati che sia lontanto dai valori RGB 255, magari a 230 circa, così non rischi di avere canali saturi che falsano il bianco.


Usando il flash in studio basterebbe teoricamente impostare FLASH su Lightroom ma non coincide con il bilanciamento con cartoncino ad esempio


No, non esattamente.
I flash possono avere temperature differenti, per tecnologia, per vetri o plastiche ingiallite dal tempo, o per i diffusori sporchi, per il colore degli obiettivi, o altri motivi. Anche ciascuna macchina è differente: ho una Sony con WB flash a 4950K e una Canon a 5450K. Un tempo lavoravo file di tre differenti Canon 1DSIII e mettendo lo stesso WB non tornavano i muri bianchi, avevano una differenza di 250K tra loro.

Col digitale dopo avere impoostato il bilanciamento su " auto" si possono fare diverse correzioni in post produzione. Il tempo può essere impiegato in modi più interessanti


Ma per piacere.
Se a te non serve non significa che altri non ne abbiano bisogno.

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2022 ore 0:00

Una volta che conosci flash e camera sai come impostare il WB, con le mie luci scatto a 5200K con la Olympus, diverso se dopo vuoi dare una dominante calda o fredda.

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2022 ore 1:28

C'è una cosa che non capisco: si dice che per il wb si usa il cartoncino bianco, ma stando attenti a non esporlo troppo per evitare di saturare uno (o due) dei tre canali perché la cosa falserebbe il risultato. Ma allora perché non usare per lo stesso scopo il cartoncino grigio, che molto più difficilmente verrebbe sovraesposto al punto da saturare un canale? Naturalmente a patto di averne uno che sia veramente grigio neutro.

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2022 ore 9:14

"Kwilt se non hai un riferimento preciso in post non sei in grado di impostare il bilanciamento del bianco... ovviamente poi serve anche un monitor adatto.
Io più che il cartoncino grigio, se occorre la massima fedeltà cromatica, utilizzerei una buona colorcheker"

Moltissimi anni fa mi occupai sia di riproduzioni di quadri che di dipinti, seguendo i restauri della Casina Valadier a Roma e degli affreschi del Sermoneta in San Tommaso ai Cenci. Le fotografie ebbero uno sbocco editoriale e furono editate senza problemi. Non ricordo particolari problemi. Usai luci artificiali con pellicola per luce artificiale. Qualche volta, preso da scrupolo, usai la striscia di colore Kodak o un semplice foglio A4. Avevo anche tra le cianfrusaglie il cartoncino grigio ma non lo usai mai, visto che il suo uso era destinato alla verifica dell' esposizione e che i vari Lunalite e Minolta lo rendevano del tutto inutile. Quindi, ripeto, questa ossessione per il bilanciamento del bianco non la capisco. È una pippa da fotocaxxoamatore. Il professionista, ma io non lo sono pur avendone frequentato alcuni, quando serve lo opera rapidamente ed in modo approssimativo, tanto sa perfettamente che il fruitore finale dell' immagine non potrà mai rilevare differenze, sempre che non si stia operando in luce artificiale con la macchina tarata per la luce diurna. Il colore è relativo e per rilevare differenze, oltre all' occhio allenato e " acclimatato" per l' occasione, occorre visionare l' originale e la copia sotto la medesima fonte di luce, cosa che non accade mai.

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2022 ore 9:52

Se tu lavori in modo approssimativo non vuol dire che tutti debbano lavorare in modo approssimativo. Poi l'uso a cui è destinata la foto di fatto decide il livello di accuratezza.
Il discorso alla fine è sempre lo stesso, se le foto servono per un catalogo da battaglia, dove spesso si usano anche scannerizzazioni di altri cataloghi è un conto, se invece servono per lavori più seri allora tutta la filiera dalla ripresa alla stampa deve essere tarata accuratamente e lì oltre al cartoncino, bianco e due grigi si usa anche il colorchecker

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2022 ore 11:39

Il professionista , ma io non lo sono pur avendone frequentato alcuni, quando serve lo opera rapidamente ed in modo approssimativo, tanto sa perfettamente che il fruitore finale dell' immagine non potrà mai rilevare differenze, sempre che non si stia operando in luce artificiale con la macchina tarata per la luce diurna. Il colore è relativo e per rilevare differenze, oltre all' occhio allenato e " acclimatato" per l' occasione, occorre visionare l' originale e la copia sotto la medesima fonte di luce, cosa che non accade mai.


Beh, se dovessi far fare riproduzioni di opere d'arte o foto di oggetti di valore nei quali vorrei essere sicuro che il cliente veda i colori degli articoli in vendita stampati come sono davvero diciamo che quel professionista lì forse non lo chiamerei, ne cercherei un altro.
Poi so benissimo che l'occhio umano si adatta alle dominanti di colore e dopo un po' non le percepisce neanche più, ma se una persona ordina, poniamo, un tappeto di un certo colore e verifica il colore mettendo la foto del campionario nello stesso ambiente sotto la stessa luce dalla quale sarà poi illuminato il tappeto vero, se i colori non sono giusti vedrà colori diversi da quelli del tappeto che sta comprando. E su queste cose mica tutti i compratori sono di bocca buona... Mica tanto professionale come risultato, no?

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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