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inviato il 08 Aprile 2026 ore 10:22
Comunque, conviene sempre scegliere release diffuse, perché si è certi di un buon supporto e sviluppo. In ogni caso, nessuno fa miracoli, quindi, fantomatiche versioni ultra light, possono pesare un po' meno, ma poi, se dovete aprire il browser con una vecchia carriola, la velocità dipenderà dalla pesantezza delle pagine che aprite, a meno di usare una versione testuale, che elimina la parte grafica. Peggio che mai se dovete fare pp di raw pesanti, oppure editing di filmati in 4K. |
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inviato il 09 Aprile 2026 ore 20:52
io sto utilizzando Mint Cinnamon sul Notebook, devo dire che lo trovo piu' veloce di win11 |
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inviato il 09 Aprile 2026 ore 22:29
Io non scarterei Fedora che è una distro aggiornatissima alle "ultime novità" che IMHO sembra molto valida come uso da "diporto". Veloce, fluida, pulita e senza "personalizzazioni" (tipo Ubuntu che vanno ad appesantire il tutto). Suggerisco di provarla "live" direttamente da usb. L'ho provata in sti giorni su una VM e devo dire che mi ha stupito. |
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inviato il 10 Aprile 2026 ore 7:05
BigLinux è un'altra opzione valida e veloce, gira bene anche in macchine di una certa età, molto elegante, ha un buon supporto e ben aggiornata, ideale per chi non vuole sporcarsi le mani sotto al cofano. |
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inviato il 10 Aprile 2026 ore 8:16
 Questa secondo me è più leggera Probabilmente per vecchi hardware l'opzione migliore è MX Linux Mentre, in quanto a difficoltà, ho trovato questa tabella: itsfoss.community/t/table-of-linux-distros-by-difficulty-for-beginners Non mi è chiaro se installare la Gentoo partendo dalla compilazione delle librerie di compilazione sia da considerarsi un LFS |
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inviato il 10 Aprile 2026 ore 8:34
Io avevo i floppy come questi sopra.... della Slackware... ovvero la "MIA prima volta" con Linux |
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inviato il 10 Aprile 2026 ore 8:35
Non capisco a "difficoltà" nell'installare Fedora. Veramente!!! Dalla live.... fai 2 (DUE) click e fa tutto sola. Tempo 10 minuti massimo 15 sei operativo. Boh.... |
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inviato il 10 Aprile 2026 ore 9:08
Installare oggi Linux, nel 99% dei casi è semplicissimo: si scarica la live, se ne controlla l'integrità (è bene farlo anche se, scaricando dalle pagine ufficiali non dovrebbero esserci problemi di sicurezza), si copia su pen drive, si prova prima in live, poi se funziona tutto, si installa in maniera definitiva. Per la copia su pen drive, consiglio ventoy, perché una volta formattata la pennetta, non richiede installazione della live Linux, ma solo la copia. Permette di avere più live in contemporanea e scegliere da menu con quale partire. Ricordo che in genere la live permette diversi tipi di installazione; al posto di, cioè pialla il vecchio SO, a fianco a, ovvero riduce lo spazio della partizione del precedente SO e permette di scegliere, da menu, con quale partire, infine personalizzata, per chi è più esperto. Nel caso di recupero vecchi pc con SO obsoleto, come win 10, si sceglie la prima opzione. Per l'installazione a fianco del vecchio SO, ricordo che almeno anni fa, con Ubuntu avevo avuto problemi perché la riduzione automatica della partizione Win, creava problemi con i punti di ripristino, e mi bloccava gli aggiornamenti. Avevo dovuto reinstallare tutto, poi avevo ridotto da windows, lo spazio della sua partizione e installato nello spazio vuoto, non allocato, Linux, usando la modalità personalizzata. |
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inviato il 10 Aprile 2026 ore 9:28
Non so se l'installazione in dual boot con win 11 possa creare problemi con l'annunciato prossimo aggiornamento delle chiavi del secure boot (una volta disabilitato). |
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inviato il 10 Aprile 2026 ore 9:42
“ Non so se l'installazione in dual boot con win 11 possa creare problemi con l'annunciato prossimo aggiornamento delle chiavi del secure boot (una volta disabilitato). „ Sta diventando come il millennium bug. Comunque io ho ricevuto l'aggiornamento delle chiavi tempo fa, mi sono ritrovato con il secure boot disattivato, sono dovuto entrare nel bios e ripristinare le chiavi per riattivarlo. Ma windows 11 funzionava, me ne sono accorto per caso che il secure boot è disattivato. E comunque io proverei ad installare linux con il secure boot attivo. Su due PC non funzionava solo il driver wi.fi del laptop. |
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inviato il 10 Aprile 2026 ore 11:34
Le principali release di Linux supportano il secure boot quindi non ci dovrebbe essere problema. Ricordo che tempo fa, i pen drive configurati con Ventoy volevano il secure boot non attivo. Riguardo all'installazione di Ubuntu, se devo mantenere il dual boot con windows, preferisco "rifilare" la partizione Win con l'utility di windows, e poi installare Ubuntu nello spazio libero non allocato, usando l'opzione "personalizzata". In alcuni casi ho addirittura dalla live creato le partizioni ext4 e poi ho fatto l'installazione stabile dicendo all'installer dove mettere il nuovo SO. In genere preferisco installare Linux con la home separata, perché più sicuro per dati e impostazioni. Nella cartella home ci sono in genere i file personali dell'utente, ma anche le impostazioni e le preferenze dei vari software. Queste ultime contenute in cartelle nascoste, il cui nome inizia per punto (es. le impostazioni del software pippo saranno nella cartella .pippo, contenuta nella home). La home può. essere una cartella, oppure una partizione. In tal caso va generata appunto come partizione di tipo home, e il SO la riconosce ed andrà a mettere lì tutte le impostazioni. Se devo reinstallare Ubuntu, basta formattare la partizione di sistema (montata come /) e non toccare la home (montata come /home), ed i vari programmi si andranno a cercare le loro cartelle con le impostazioni. Per esempio, le preferenze del browser verranno salvate e, una volta istallato nuovamente il sistema, ripristinate. |
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inviato il 10 Aprile 2026 ore 11:59
“ In alcuni casi ho addirittura dalla live creato le partizioni ext4 „ Ext4? Sono (tanti) anni che non lo uso più a favore di xfs e zfs (quest'ultimo per me il miglior filesystem mai fatto). Ubuntu sul mio nas l'ho installato su zfs. |
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inviato il 10 Aprile 2026 ore 18:34
“ Le principali release di Linux supportano il secure boot quindi non ci dovrebbe essere problema. Ricordo che tempo fa, i pen drive configurati con Ventoy volevano il secure boot non attivo. „ Adesso funziona, devi installare la chiave all'avvio |
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