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inviato il 20 Dicembre 2021 ore 10:04
Ciao a tutti, sto cercando di creare un mio flusso di lavoro per la postproduzione e al momento sono arrivato alla situazione: - Correzione lente - ?Geometrie (ritaglio, orizzonte) - Bilanciamento del bianco e profilo colore - Luminosità - Contrasto - Colore (aggiustamenti) - Nitidezza - Esportazione Al momento sto correggendo la luminosità e il contrasto con la foto in bianco e nero nel senso che converto la foto in bianco e nero, sistemo luminosità e contrasto e poi torno a colori. Indipendentemente dalle mie capacità, ottengo una foto che mi soddisfa quasi sempre in bianco e nero ma a volte la su "traduzione" nei colori sembra che cambi un po' il senso della foto, a volte anche sensibilmente. Per vostra esperienza, questo modo di procedere è sempre giusto (non credo) è giusto come partenza ma dopo la riconversione a colori ci sta che bisogna rimettere mano alle impostazioni (ma allora mi chiedo a che serva partire così) o è sbagliato per qualche motivo logico (che mi sfugge)? Indipendentemente dal fatto che questo processo sia in postproduzione, a livello logico ha senso ragionare in questo modo? O sto mischiando due cose che non c'entrano nulla e solo per caso a volte creano un prodotto finito soddisfacente (quantomeno ai miei occhi)? |
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inviato il 20 Dicembre 2021 ore 10:34
Non sono un genio della post produzione ma le foto a colori solitamente le correggo poco, luminosità (alte luci e ombre) e temperatura colore, mentre con il B&N mi posso divertire di più. Abbasso completamente le alte luci e apro tutte le ombre, poi aumento i bianchi fino ad ottenere in bianco e i neri fino ad ottenere il nero, in questo modo ottengo il bianco, il nero e tutte le gradazioni di grigio presenti nell'immagine. Se riconverto questa immagine a colori é inguardabile. Ah dimenticavo io uso Lightroom e su YouTube trovi una marea di tutotial. |
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inviato il 20 Dicembre 2021 ore 11:01
Se usi Lightroom, a sentire Adobe l'ordine delle modifiche dovrebbe seguire quello dell'interfaccia sulla destra, dall'alto al basso. |
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inviato il 20 Dicembre 2021 ore 11:06
“ Se riconverto questa immagine a colori é inguardabile. „ Immagino.... ma forse mi sono spiegato male... Non sviluppo l'immagine come se dovesse rimanere in bianco e nero ma sempre con l'idea di una sua conversione quindi non utilizzo delle tecniche proprie del bianco e nero “ Se usi Lightroom, a sentire Adobe l'ordine delle modifiche dovrebbe seguire quello dell'interfaccia sulla destra, dall'alto al basso. „ Usavo Lightroom, ora Photolab.. ma in ogni caso mi riguardo com'è l'interfaccia così almeno mi faccio un'idea |
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inviato il 20 Dicembre 2021 ore 11:16
Faccio poco BN. Non mi piace e non sono capace. Quando lo faccio ( a parte la Merrill che era una bomba bombastic) faccio poche correzioni sul raw rispetto al colore e poi passo in Nik collection Silver efex pro 2 dove ho creato 2 profili che aggiusto un pò come luci, contrasto e poco altro. |
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inviato il 20 Dicembre 2021 ore 11:23
Grazie Paolo ma stavo giusto chiedendo per lo sviluppo del colore, non del BN |
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inviato il 20 Dicembre 2021 ore 11:55
Se usi DXO Photolab non capisco bene la sequenza delle operazioni che fai. La correzione lente è automatica. Le mia sequenza operativa è: - geometria (ritaglio, allineamento) - Smart Lighting - Exposure compensation - White balance Con queste sistemi i bianchi e la luminosità generale dell'immagine Poi passo ai "Local Adjustments" per correggere localmente (schiarire/scurire, microcontasto) ed eventualmente colori o altro Non capisco a cosa serve passare in BN, con l'istogramma e gli indicatore di clip hai tutto quello che serve per regolare l'immagine |
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inviato il 20 Dicembre 2021 ore 12:10
“ Non capisco a cosa serve passare in BN „ L'idea di fondo (che ovviamente non difendo con forza altrimenti non sarei qui a chiedere) è che in bianco e nero si dovrebbe riuscire ad analizzare e regolare i toni senza essere distratti dal colore. E' questa idea di fondo che sto cercando di capire se sia fondata o se è tecnicamente una caxxata. “ Le mia sequenza operativa è: - geometria (ritaglio, allineamento) - Smart Lighting - Exposure compensation - White balance „ Lo smart lighting non lo uso tanto, non perchè non penso che funzioni bene ma più perchè non è una funzione "base"... Quello che sto cercando di imparare è esattamente quello che fa lo smart lighting ma vorrei farlo con la regolazione del contrasto, della luminosità e con le curve dei livelli in modo da essere eventualmente capace di utilizzarlo anche con altri SW che non hanno lo smart lighting ma sicuramente hanno le regolazioni che vorrei utilizzare. In ogni caso proverò a vedere che risultati mi porta la sequenza che dici... |
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inviato il 20 Dicembre 2021 ore 12:13
Adesso ho capito cosa vuoi fare. Secondo me è una cavolata. Se fai colore lavora il colore. |
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inviato il 20 Dicembre 2021 ore 12:14
“ Adesso ho capito cosa vuoi fare. Secondo me è una cavolata. Se fai colore lavora il colore. „ Ecco questa è una risposta che volevo (magari mi sarebbe piaciuto di più che mi desse ragione...) |
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inviato il 20 Dicembre 2021 ore 12:38
Penso anch'io sia una cavolata, anche perchè ci sono mille modi di convertire i colori in toni di grigio, ognuno diverso dagli altri. Se hai il filmpack guarda i profili delle pellicole bn come cambiano la resa dei toni. Comunque per me parti da presupposti errati. Photolab come ogni programma ha le sue particolarità se ti limiti ad usare solo controlli generici lo sfrutti solo in parte e certe cose non le puoi fare proprio perchè funzionano in modo diverso. Ad esempio in PL non c'è un cursore per i bianchi, i bianchi si regolano usando la correzione dell'esposizione. Ogni programma deve usato per quello che offre di meglio |
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inviato il 20 Dicembre 2021 ore 12:58
In realtà il bianco/nero è più complesso di quel che sembra... Di base su lightroom lui converte tutto in un bianco nero basico (non so nè i termini tecnici nè l'algoritmo su cosa si basa), però poi per un bianco e nero più specifico ci sono i vari filtri colore su cui agire... è un mondo a parte rispetto al colore. Per questo magari una foto lavorata bene in BN riconvertendola a colori con gli stessi settaggi esce una schifezza mostruosa. Anche io uso spesso Silver FX ed è una bomba sul BN, hai simulazioni pellicola, grana, filtri ed è praticamente impossibile non trovare un risultato che ti piaccia. |
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inviato il 20 Dicembre 2021 ore 13:10
@Vinci “ L'idea di fondo (che ovviamente non difendo con forza altrimenti non sarei qui a chiedere) è che in bianco e nero si dovrebbe riuscire ad analizzare e regolare i toni senza essere distratti dal colore. „ La tua idea funziona se converti da RGB a Lab sotto Photoshop. Ci sono casi in cui lavorare sotto Lab dà vantaggi tangibili, non sempre però. |
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inviato il 20 Dicembre 2021 ore 13:14
io lavoro in modo simile, con alcune differenze. mi scrivo su carta obiettivi, analisi e azioni da intraprendere (mi aiuta a non pasticciare troppo con gli strumenti informatici, a non esagerare in tecnicismi, per raggiungere il risultato espressivo/stilistico desiderato) in Adobe Camera raw per le foto a colori: preparazione del file: scelgo il profilo colore neutro, tolgo i colori togliendo la saturazione (metodo più veloce possibile), ma soprattutto annullo il contrasto (aumentando le ombre e i neri, riducendo i bianchi ecc...) poi stabilisco il punto di bianco (ripristino i colori per questa scelta ovviamente) per il bilanciamento del bianco. a quel punto aumento la saturazione piano piano fino al punto desiderato. Scelgo insomma quanto colore ci debba essere nella foto. Solo da questo momento in poi inserisco le correzioni sul contrasto, luminosità, tono dei colori e altro a livello complessivo di tutta l'immagine. Poi scendiamo nelle azioni che riguardano solo una parte dell'immagine (maschere, gradienti, cerchi o nodi di intervento ecc...), correzione pelle se serve ecc.. poi apro il file in photoshop se serve qualcosa di preciso, una maschera diversa, una gestione della saturazione, dodge and burning, separazione frequenze ecc... poi mi berrò un buon caffè che sarò sicuramente stanco :-) ammetto poi che : 90% delle volte applico un profilo che mi sono costruito nel tempo e regolo solo l'esposizione e la temperatura del colore. 10% dei casi postproduco seriamente |
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inviato il 20 Dicembre 2021 ore 13:17
lavorare sul BN insomma credo sia fuorviante come hanno già detto. La luminosità dipende molto dai colori sottostanti, dal materiale fotografato, quanto sia riflettente. Il passaggio che faccio è solo in fase di azzeramento del contrasto, per non essere fuorviato dal colore. Poi reinserisco il colore nella quantità desiderata e da lì in poi tutto si svolge a colori. my two cents, ovviamente |
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