user226515
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inviato il 05 Novembre 2021 ore 18:53
Un'immagine dal primo rullo scattato con la kiev ed il calendar. Pellicola Foma Retropan 320 esposta a 160 e sviluppata in Fomadon lqn per 6 min. Ho riprodotto il negativo con la Nikon D610 ed un tamron 90 macro. Il bordo è aggiunto in postproduzione. Sarebbe stato meglio stampare da ingranditore e fotografare la stampa ma il mio 605 non è attrezzato per il 6x6. La modella è mia figlia Margot. Dati di scatto 1/30 ad F/5,6, treppiedi e flash di schiarita. |
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inviato il 05 Novembre 2021 ore 19:13
Scusami, ma è una procedura senza senso |
user226515
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inviato il 05 Novembre 2021 ore 20:03
Perché secondo te io sono una sensata? Cosa dovevo fare, sviluppare il negativo in PS e postprodurlo col Fomadol? |
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inviato il 05 Novembre 2021 ore 22:52
Beh, se lo ammetti anche tu.. Oggi è abbastanza insensato usare la pellicola ma proprio volendolo fare, che pellicola sia. Processo completo, con sviluppo e stampa su carta baritata della giusta gradazione. Riprodurre il negativo con un mezzo digitale rende la foto digitale. Comunque, se ti piace farlo, il buon senso non ha ragion d'essere. |
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inviato il 06 Novembre 2021 ore 8:33
Scusa ma se leggi ha scritto che non può stamparlo per l'ingranditore... va beh... tralasciamo l'insensato sulla pellicola. Julie sto aspettando che mi arrivi la mia prima medio formato 6x6, una modernissima perkeo sono curioso di vedere cosa ne viene fuori. Mi sembra che il tuo inizio non sia male, ed anche io seguito il tuo insensato procedimento per ora. |
user226515
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inviato il 06 Novembre 2021 ore 12:26
“ Oggi è abbastanza insensato usare la pellicola „ Scrivere ciò è molto più insensato Fotografo da quasi 30 anni, ho iniziato con una K1000 ed il 50, so perfettamente che l'unico modo per godersi, a pieno, l'analogico, sia stampare, ma, oltre a non avere un ingranditore adatto, il mio non ha i condensatori e l'obbiettivo per il 6x6, volevo mostrare i risultati ottenuti con l'attrezzatura appena presa, e non posso farlo senza digitalizzazione Grazie Mirko, sono sicura che la tua "modernissima" fotocamera ti darà grandi soddisfazioni, sopratutto se, come me, la fotografia per te non è ingrandire al 1000%, per controllare se l'ultimo pixel in basso a dx è fuori fuoco. La fotocamera che uso con maggior piacere è una Welta Penti, la tua Perkeo in confronto è una Hasselblad. |
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inviato il 06 Novembre 2021 ore 12:38
“ Scrivere ciò è molto più insensato „   Grandissima Julia |
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inviato il 06 Novembre 2021 ore 13:49
Io scatto in Digitale e pellicola, stampo in accordo alle due tecnologie, ma non capisco quelli che gridano al peccato quando uno fa una scansione ad un negativo e la lavora digitalmente. Esistono anche processi ibridi. Altrimenti per coerenza non chiamatemi le stampe ad inchiostro fotografie :) |
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inviato il 06 Novembre 2021 ore 13:52
Ohhh datemi i modelli di queste 6x6 che le cerco, io uso yashicamat, rollei e una giocattolissima lomogeaphy Belair che mi fa fare il 6x6, il 6x9 e udite udite 6x12 |
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inviato il 07 Novembre 2021 ore 0:02
vero che siamo quasi alla fine dell'anno e dovremmo, a breve cambiare il "calendario"... però l'obbiettivo si chiama Kaleinar 3 ... |
user226515
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inviato il 08 Novembre 2021 ore 12:29
Schyter calendar è il nome giusto, non solo per l'obbiettivo, è legato alla durata, breve purtroppo, di funzionamento La kiev s'è impiantata, al terzo fotogramma del secondo rullo, dopo aver fatto avanzare il film mi sono accorta che l'immagine nel mirino era scura, il diaframma dell'ottica era rimasto all'apertura di lavoro, pensavo ad un problema del 45, l'ho tolto, il diaframma è tornato a tutta apertura, e azionando il pistoncino apriva e chiudeva regolarmente. Ho messo su per sicurezza il normale, ma pure questo non rimaneva a ta, mi sono detta : vabbè vado avanti così, inquadro e metto a fuoco a TA e poi chiudo il diaframma, la fotocamera non è stata dello stesso parere, il pulsante di scatto era inchiodato ed a nulla è valso ogni tentativo di rimetterlo in funzione. Nel pomeriggio la riporto in negozio. Peccato perché era piacevole usarla, veloce e pratica rispetto alla 88 e pure leggera, in relazione al formato. Sulle ottiche non posso esprimermi, non basta un rullo. |
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inviato il 08 Novembre 2021 ore 13:30
Le ottiche sovietiche erano buone, alcune molto, all' epoca. Oggi c è di meglio, anche senza spendere molto. La meccanica no. I compagni avevano una idea tutta loro delle tolleranze meccaniche e molti ingranaggi erano realizzati con leghe metalliche di durezza insufficiente. Dopo un po' un dentino saltava o si piegava ed il gioco era finito. Il trascinamento della Kiev 6c, quella non tipo hassle, che aveva altri problemi, era copiato dalla Praktisix/Pentacon SIX. Carente in queste, figuriamoci nelle copie. Ed è un peccato. Anch'io molti anni fa mi ero illuso di poter avere una Hassle a poco ma, appunto, mi ero illuso. Qualcuno obbietta: ma la mia Zenit funziona ancora. A parte l' estrema semplicità della macchina, quello che non c'è non si rompe, una rondine non fa primavera. Meglio costruite erano le Zotki e le Fed, o forse erano più affidabili perché prive del meccanismo reflex. |
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inviato il 08 Novembre 2021 ore 14:26
@Kwilt “ Il trascinamento della Kiev 6c, quella non tipo hassle, che aveva altri problemi, era copiato dalla Praktisix/Pentacon SIX. Carente in queste, figuriamoci nelle copie. „ La Kiev 6C e la successiva Kiev 60, pur prendendo spunto dalla Praktisix/Pentacon Six, non furono mere copie delle tedesche dell'est. Va dato atto ai tecnici sovietici, che il loro progetto era piuttosto, come spesso accadeva, un ripensamento "creativo". Applicarono il famoso "quello che nn c'è non si rompe" (quindi una semplificazione del modello DDR) ed eventualmente leggere migliorie di eventuali difettosità nel modello originale. Sto parlando ovviamente di soluzioni integrate sulla carta e messe a regime in produzione. E' qui (in produzione) che uscivano a volte (più o meno spesso) le magagne dovute a scarso CQ e/o a materiali non al top. La notizia interessante è che in qualche modo i rossi, misero mano al problema "noto" delle tedesche (la sovrapposizione dei frame) ed intervennero in qualche modo proprio per ovviare il difetto (smontando le due fotocamere si vedono differenze dei due sistemi di caricamento otturatore / avanzamento film). Non lo risolsero in toto, ma (sembrerà strano), sulle Kiev 6C/Kiev 60, il difetto si riscontra percentualmente in maniera minore sulle fotocamere d'oltre cortina. Nei miei due modelli (6C ... ci ho appena scattato un rullo, e 60TTL) i frame sono/erano distanziati regolarmente di pochissimo (1mm... tant'è che ci usicvano 13 scatti)... è bastato inspessire con nastro di carta (un paio di giri) lo stelo del rocchettto ricevente, per risolvere il problema. “ Oggi c è di meglio, anche senza spendere molto. „ Relativamente agli obbiettivi, qui la vedo un po' più dura ... nel senso che c'è sicuramente di meglio (non tanta roba per questo tipo di baionetta medio formato), ma andrebbe quantificato meglio il "senza spendere molto". |
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inviato il 08 Novembre 2021 ore 14:45
Non mi riferivo al meglio per quel tipo di baionetta, mi riferivo agli obbiettivi in generale |
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