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Dubbi su Canon Eos 90D


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avatarsupporter
inviato il 11 Ottobre 2021 ore 22:01

Ciao a tutti, ho un dubbio da sciogliere.
Dal 2011 fotografo con una Canon Eos 60D ed ottiche aps-c originali EF-S (15-85; 18-135; 55-250) ed EF (70-200 f4 LIS) e da un po' mi sta balenando l'idea di sostituire la 60D (18 mpx) con la più recente 90D (32,5 mpx), ma da alcuni pareri sentiti e da una recensione letta su www.the-digital-picture.com mi sono fermato a riflettere sulla opportunità di farlo e vorrei sentire anche i Vs. pareri in merito.
Testualmente si cita:
Tutti hanno bisogno di così tanta risoluzione? No, ma dal punto di vista della qualità dell'immagine, non riesco a pensare a un motivo negativo per avere troppi pixel. Tutti gli altri aspetti sono uguali, più è meglio. Detto questo, ci sono alcuni aspetti negativi nell'altissima risoluzione dell'immagine. Più specificamente, una risoluzione più alta ingrandisce le cose che non vuoi vedere, tra cui:
1. Aberrazioni dell'obiettivo (gli obiettivi di alta qualità utilizzeranno al meglio la risoluzione disponibile)
2. Movimento del soggetto (una maggiore densità di pixel significa che i dettagli attraverseranno i singoli pixel a una velocità maggiore, il che significa che saranno necessarie velocità dell'otturatore leggermente più elevate per evitare una maggiore sfocatura a livello di pixel)
3. Difetti nella tua tecnica, incluso il movimento della fotocamera (avrai bisogno di tempi di posa leggermente più veloci per immagini a mano libera nitide con stabilizzazione dell'immagine e l'uso di un treppiede che diventa più importante)
4. Problemi ambientali come le ondate di calore ingrandite
5. Diffrazione

File di grandi dimensioni richiedono grandi quantità di spazio di archiviazione, maggiori tempi di trasferimento/caricamento dei file e maggiori cicli di elaborazione. Il formato C-RAW riduce significativamente l'impatto di questi primi due aspetti negativi.”


Secondo Voi avrebbe senso, per non mettere in crisi le ottiche aps-c che posseggo, utilizzare la fotocamera con dimensioni immagine (sia JPEG che RAW) nel formato medio M-JPEG o C-RAW da 15,5 mpx considerando che le immagini che scatto al massimo verranno stampate nelle dimensioni 20x30cm oppure pubblicate sul web?
Vi ringrazio della attenzione.

avatarsenior
inviato il 12 Ottobre 2021 ore 8:43

Parto con il dirti che 18mpx bastano e avanzano per quello che devi fare tu.

Vero i 32mpx hanno vantaggi e svantaggi,
Nel tuo caso svantaggi,
Il problema più grande che hai un parco ottiche che non è adatto ad un sensore così denso.

Secondo Voi avrebbe senso, per non mettere in crisi le ottiche aps-c che posseggo, utilizzare la fotocamera con dimensioni immagine (sia JPEG che RAW) nel formato medio M-JPEG o C-RAW da 15,5 mpx

Purtroppo non funziona così
Quando metti a 15mpx hai un ritaglio dell'immagine e non una riduzione di pixel

Una domanda
Perché hai l'esigenza di prendere una 90d.

avatarjunior
inviato il 12 Ottobre 2021 ore 8:48

Zary guarda che la macchina non ritaglia l'immagine, la ridimensiona...

Sicuramente nel passaggio guadagni come rumore agli alti ISO, per quell'aspetto il 18Mpx Canon non ha mai brillato!

avatarsenior
inviato il 12 Ottobre 2021 ore 9:08

Pasi, io uso nikon, quando metto la funzione ritaglio 1/3 ho un ritaglio dell'immagine,
Con canon questo è diverso?

avatarsenior
inviato il 12 Ottobre 2021 ore 9:19

Secondo Voi avrebbe senso, per non mettere in crisi le ottiche aps-c che posseggo, utilizzare la fotocamera con dimensioni immagine (sia JPEG che RAW) nel formato medio M-JPEG o C-RAW da 15,5 mpx considerando che le immagini che scatto al massimo verranno stampate nelle dimensioni 20x30cm oppure pubblicate sul web?
Vi ringrazio della attenzione.

No, semplicemente scatti in raw "normale" e a fine post ridimensioni al formato che ti interessa, cosa che ti permetterà anche di ridurre sensibilmente l'eventuale rumore presente in foto in caso di scatto in condizioni di luce non ottimali.
Così facendo le ottiche che possiedi non solo non andranno in crisi, ma saranno un po' più risolventi di quanto siano sul sensore che usi adesso.

Guarda siti di review di ottiche tipo opticallimits, e confronta i risultati di un'ottica recensita su due sensori diversi: sul sensore più risoluto l'ottica si comporta sempre meglio. Certo non metterai in crisi i 32mpx della 90D, ma a parità di dimensione finale del file gli scatti non saranno meno dettagliati di adesso.

avatarsenior
inviato il 12 Ottobre 2021 ore 9:35

Sicuramente hai dei doppioni nel parco ottiche....
È senza offesa non di gran pregio, al limite discreti, (parlo nel complesso non solo qualità ottica) a parte il 70-200mm f4 che è ottimo.
Io valuterei la vendita dei doppioni una 80d e con quello che risparmi rinnovo ottiche, con magari l'aggiunta di qualche buon fisso....
Poi è chiaro ognuno ha le sue idee

avatarsenior
inviato il 12 Ottobre 2021 ore 9:50

Concordo pienamente con speedking.

avatarsenior
inviato il 12 Ottobre 2021 ore 19:04

Il formato craw è un raw compresso con un metodo lossy, ovvero che comporta una perdita di informazione, e ha la medesima risoluzione del raw standard.

Sulla 90d non esistono più i formati s-raw e m-raw, presenti invece sulla 80d.

Detto questo, se si valuta la qualità di stampa, conviene sempre partire dal raw standard o comunque da un file con la massima risoluzione, che sia jpeg o tiff. Non è che scalando la risoluzione dei file da 32,1 a 15 megapixel o meno si ottengano stampe più nitide o con maggior dettaglio e, anzi, il risultato sarebbe mediamente peggiore (anche se magari a fronte di un piccolo formato di stampa la cosa non si noterebbe molto).

avatarsenior
inviato il 12 Ottobre 2021 ore 20:15

Riguardo al punto 5 la diffrazione in ogni fotocamera è direttamente proporzionale al valore del diaframma impostato. Nel manuale della mia APS-C del 2011, sensore di appena 16 megapixel, per contenere gli effetti della diffrazione viene suggerito di non usare valori di diaframma uguali o maggiori di f/8. Quindi è la scoperta dell'acqua calda che con sensori più piccoli del FF il problema è più evidente e non c'entrano niente i 32 megapixel del sensore.
In sintesi la diffrazione è un effetto ottico che limita la risoluzione totale della macchina fotografica indipendentemente dal numero di megapixel a disposizione. Il problema della diffrazione accade perché la luce comincia a disperdersi quando passa attraverso una piccola apertura (il diaframma).

avatarjunior
inviato il 12 Ottobre 2021 ore 23:08

Il vantaggio dei 32Mp è quello di poter ritagliare anche pesantemente le immagini senza una eccessiva riduzione della risoluzione.

La recensione di digital picture non fa altro che dire che un sensore con risoluzione maggiore ti consente di ottenere foto potenzialmente più nitide, ma ovviamente ti farà anche notare maggiormente eventuali errori di messa a fuoco o di mosso (ovvero ti farà notare maggiormente i limiti dell'obbiettivo). Gli obbiettivi che hai non sono così malaccio comunque, li uso anche io sulla mia 90D (l'unico che non conosco è il 15-85)

avatarsenior
inviato il 12 Ottobre 2021 ore 23:38

Secondo Voi avrebbe senso, per non mettere in crisi le ottiche aps-c che posseggo, utilizzare la fotocamera con dimensioni immagine (sia JPEG che RAW) nel formato medio M-JPEG o C-RAW da 15,5 mpx considerando che le immagini che scatto al massimo verranno stampate nelle dimensioni 20x30cm oppure pubblicate sul web?


Solo due considerazioni. La prima parte da quanto ho quotato, ovvero, sprendere una 90d per usarla ad una risoluzione inferiore a quella della 60d per me non ha alcun senso. Se si prende una reflex da 32 Mpx è perchè servono 32 Mpx.

L'altra considerazione riguarda le feature della macchina. La 90d è ancora una macchina di concezione "tradizionale", ha un af che non ha nulla a che vedere con quello delle ML ed il sensore non è stabilizzato, due mancanze che su un sensore così denso sono un'enorme limitazione.

Al tuo posto mi godrei la 60d che è un'ottima macchina, ed aspetterei le nuove uscite ML, valutando un eventuale passaggio a queste ultime.

avatarsenior
inviato il 12 Ottobre 2021 ore 23:58

come rumore agli alti ISO, per quell'aspetto il 18Mpx Canon non ha mai brillato!


ma non faceva neanche cosi pena... io ci ho stampato un paio di libri fatti con foto a 6400 iso ...assieme ad un mio amico professore... le foto avevano nr disattivato...oltre ad un casino di fotolibri e foto social... se poi dobbiamo farci il matrimonio ok mi arrendo... il vero problema di quel sensore era il banding che richiedeva taratura in camera service.. ho una 7D con questo problema e non vedo l'ora di tornare a casa per spedirla... la 60D non lo aveva ma la 7D eccome

Riguardo il discorso megapizze e difetti ottici li ci siamo .. infatti negli ultimi anni mi sono fiondato su D70s , D40 .. D200 e D300 .. in questi giorni ho puntato una A700 sony .. almeno li anche con le kit ti toglievi soddisfazioni .. basta non uscire dopo le 15 o rischiare : www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=3097034 MrGreen

avatarsenior
inviato il 13 Ottobre 2021 ore 0:31

L'autofocus della 90d è superiore a quello della 60d, per velocità, accuratezza, precisione della messa a fuoco, nonché copertura del fotogramma.

A parità di ottica, impostazioni di scatto, scena fotografata, e accuratezza della messa a fuoco, se si scattano due foto con una 60d e una 90d, e si effettuano due stampe di pari formato, con la 90d vi sarà mediamente più dettaglio e meno rumore visibile.

In fase di stampa, soprattutto se parliamo di formato A4, scompaiono molti dei problemi che si notano ingrandendo i file al 100%. Infatti, non è un caso se i costruttori calcolano le mtf delle ottiche a non più di 30-40 lp/mm, dato che per la visione di una stampa a una distanza congrua al formato (ad esempio 30cm per una stampa in formato A4), tali frequenze spaziali sono ampiamente sufficienti.

In termini più sintetici: non solo in fase di stampa non si perdebbe nulla, passando da una 60d a una 90d, ma si avrebbero risultati mediamente migliori.
Poi, è anche vero che la 60d è tuttora una fotocamera abbastanza fruibile, per cui visto l'esiguo valore la sostituirei solo a fronte di una effettiva necessità, visto anche l'esborso non indifferente necessario all'acquisto di una 90d.

avatarsenior
inviato il 13 Ottobre 2021 ore 9:07

Leggere consigli in cui il consigliante giudica le esigenze del consigliato senza che questi le abbia conclamate, è sempre stupefacente, per me...

Tornando alla domanda dell'opener, ossia se vale la pena passare da 60d a 90d, la risposta non può che essere soggettiva. Tra i due modelli ci sono in mezzo 70d e 80d, ognuna delle quali ha migliorato qualcosa del modello precedente.
La 90d ha un sistema di maf nettamente più evoluto rispetto alla 60d, ha più megapixel ed altre features che possono interessare, come no. Per il resto è una macchina semipro della stessa categoria, secondo Canon, costruita con gli stessi standard.
I dubbi relativi al l'abbondanza di mpx sono più che leciti soprattutto per il rumore alti iso, ma il sensore di 90d è di generazione successiva rispetto a quello di 60d e, ammesso che si sappia post produrre con i software dedicati, questo potrebbe rivelarsi un non problema per il risultato, a patto di un maggior lavoro postumo allo scatto.
Riguardo alle lenti: il 15-85, per me, è il miglior tuttofare apsc Canon. Il 15-135 ed il 55-250 sono lenti oneste, ma non eccellenti. Il 70-200/4is è una lente ottima, che a lungo è stata il riferimento per gli zoom di qel range focale in tutto il settore fotografico. Ma occorre ricordare che, se da un lato un sensore molto denso necessita di lenti molto risolventi per rendere al meglio, dall'altro qualsiasi lente trae beneficio da un maggior numero di pixel grazie ai quali riesce a risolvere qualche linea in più. Ovviamente si amplificano anche i difetti.
Ora, serve tutta questa abbondanza? Al solito la risposta non può essere che: dipende.
C'è poi da dire che non tutti i fotografi e men che meno chi la fotografia la guarda sui social, hanno l'occhio per cogliere i difetti e le differenze di cui parliamo. Anzi, probabilmente il 98% delle persone non sono in grado di notarli. Per il restante 2%, invece, questi problemi sono alla base del cambio di interi corredi da decine di migliaia di euro.
Quindi dipende.

avatarsenior
inviato il 13 Ottobre 2021 ore 9:21

Cambiare attrezzatura in genere ha senso quando si intravvedono dei limiti nel corredo attuale che non possono essere superati se non con l'impiego di un nuovo mezzo tecnico. Si può cambiare, e trovo lecito farlo, anche solo per il piacere di possedere un giocattolo nuovo ....ma questo è un altro discorso.
Quando il cambio avviene per necessità tecniche la necessità diventa obiettivo e quindi la scelta voene fatta in funzione del miglior modo di colmare quella lacuna scoperta.
Cambiare per una generica ed indefinita convinzione che "ci sia qualcosa di meglio" senza avere una precisa esigenza, è il modo migliore (a mio parere) di sperperare i propri soldi

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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