|
|
inviato il 02 Giugno 2021 ore 10:33
Sembra che, cari juzzini amanti dei paesaggi, nell'ambito della transizione ecologica del recovery found la ns cara Europa ci obblighera' a cospargere il ns. caro e amato "bel paese" anche se inquinato di tantissime enormi pale eoliche (Sgarbi lo ha sottolineato tra il "silenzio" dei nnss cari politici) alte anche 200m. Quindi se non si troveranno altre alternative (specchi solari, ma anche questi rovinerebbero molti tetti dei nnss numerosi e cari centri storici) prepariamoci a rinunciare, inorriditi, a godere ed eventualmente fotografare: ancora oggi bellissime vallate, colline, spiagge ecc.ecc. |
|
|
inviato il 02 Giugno 2021 ore 12:27
Tra Sgarbi e le pale eoliche le seconde tutta la vita. |
|
|
inviato il 02 Giugno 2021 ore 12:30
d'accordo...uno dei responsabili dei disastri degli ulktimi anni.... |
|
|
inviato il 02 Giugno 2021 ore 13:06
La colpa è anche nostra, con l'avvento delle ML la richiesta di energia per ricaricare le batterie è cresciuta a dismisura |
|
|
inviato il 02 Giugno 2021 ore 13:25
Diciamo che il paesaggio italiano è già devastato da tempo, non c'è qyasi più unnangolo senza tralicci, cavi, pali, strade, costruzioni... |
|
|
inviato il 02 Giugno 2021 ore 13:27
Io la vedo grigia. L'altro giorno leggevo un articolo sulla cosiddetta "cabina di regia" che viene istituita presso la presidenza del CdM. In pratica avrà il potere, oltre che di supervisionare la gestione dei progetti che godranno dei fondi europei, anche di sostituirsi, in caso di inerzia (ma per inerzia si intende un ritardo di 30 gg...), alle varie amministrazioni ed enti locali, esautorando così ministeri e regioni. Non sono un giurista, ma mi chiedo come un provvedimento fatto con leggi o decreti ordinari possa modificare le competenze stabilite nella Costituzione. Con buona pace di quanti parlavano fino ad ieri di dittatura sanitaria, ed ora auspicano simili scelte nella prospettiva di averne un qualche vantaggio economico. |
|
|
inviato il 02 Giugno 2021 ore 13:41
Vedetela così…se continuiamo così, tra un po' non ci sarebbe più nessun paesaggio da fotografare… Ben vengano pale eoliche e fv sui tetti di ogni edificio |
|
|
inviato il 02 Giugno 2021 ore 14:19
“ Diciamo che il paesaggio italiano è già devastato da tempo, non c'è qyasi più unnangolo senza tralicci, cavi, pali, strade, costruzioni... „ Per fortuna c'è photoshop... |
|
|
inviato il 02 Giugno 2021 ore 14:40
Eh si, credo ci sia ben poco da scegliere... Non ci rendiamo conto (non tutti eh!) che di tempo non ne rimane molto, anzi, a mio avviso è già scaduto...all'età di 25 anni facevo immersioni subacquee e a 15 mt. il termoclino lo sentivi benissimo...poi smisi per parecchi anni e ripresi negi anni 90, e li già il termoclino a 15 mt. non c'era già più, ma c'era la mucillagine ben visibile... Ho dovuto smettere per cause fisiche (ernie del disco) all'età di 62 anni quindi 17 anni fa...e già il termoclino non lo trovavi più nemmeno a 45 mt (esagero un po' ma nemmeno tanto!) Ora non ho idea di dove sia il termoclino ma, anche fossero rimaste le condizioni di 17 anni fa (allora non si sapeva quello che si sa oggi sul riscaldamento del pianeta...) credo che si debba correre anzichè stabilire date avanti di 15 anni! Non c'è più tempo!!! se vogliamo che i nostri figli/nipoti non ci maledicano dobbiamo buttare a mare tutto quello che oggi contribuisce al surriscaldamento anche le cose cui siamo più affezionati...meglio mettersi un pullover o due in più (ammesso che il freddo sia così forte) che accendere i riscaldamenti a palla...meglio una distesa di pale eoliche, campi di pannelli solari, dighe artificiali, vetture full electric (da E.R.) e quant'altro utile, che avere un panorama come quello di 100 anni fa...(e questo lo dico con la morte nel cuore)...piuttosto che farsi maledire dai propri discendenti. |
|
|
inviato il 02 Giugno 2021 ore 14:50
Il problema è che l'Italia può fare ben poco per il clima se non cambiano mentalità le grandi nazioni. In compenso noi viviamo anche di turismo, e il paesaggio è una delle poche nostre vere risorse. |
|
|
inviato il 02 Giugno 2021 ore 15:00
All'acqua serve pensare, all'acqua altro che pale, se la stessa riuscirà ancora a restare in alto sotto altre forme e scendere in modo graduale e continuo tutto funzionerà, ma se invece in poco tempo dalla sua caduta percorrerà tutte le pendenze e si riverserà a mare quello segnerà il cambiamento peggiore e senza ritorno, fermare il riscaldamento sarà praticamente impossibile, mantenere più acqua possibile in alte quote è ancora fattibile, da li dipenderà tutto, clima e microclimi delle valli, coltivazione, difesa per le alluvioni, riserva di energia pulita con stoccaggio ben meno problematico di montagne di batterie e il loro inevitabile smaltimento, sempre a patto che i green non vedano un lago artificiale come il diavolo da combattere. |
|
|
inviato il 02 Giugno 2021 ore 15:00
Hardy, hai ragione da vendere, per quanto riguarda il turismo sarà un pugno in un'occhio, per quanto riguarda la fotografia non cambia nulla, finche c'è photoshop c'è vita sono anni che mi diletto ad eliminare pali, antenne, cassonetti della spazzatura ed oggetti indesiderati. saluti. |
|
|
inviato il 02 Giugno 2021 ore 17:50
“ Hardy, hai ragione da vendere, per quanto riguarda il turismo sarà un pugno in un'occhio, per quanto riguarda la fotografia non cambia nulla, finche c'è photoshop c'è vita sono anni che mi diletto ad eliminare pali, antenne, cassonetti della spazzatura ed oggetti indesiderati. „ Allora passiamo da photoshop ad autocad direttamente Scherzi a parte. Io però non capisco una cosa. Ci lamentiamo che l'eccesso di produzione genera inquinamento. Quindi invece di avere centrali che da sole soddisfano enormi richieste, decidiamo di aumentare esponenzialmente il materiali per produrre energia sparpagliandoli capillarmente in ogni metro quadrato libero, con costi economici e ambientali spaventosamente superiori. Se devo trasportare milioni di pannelli solari per montarli su ogni casetta del paese , come ce li porto ? con i furgoni . Si ma inquinano. No li facciamo elettrici. ah... e l'energia per ricaricarli ? beh facciamo altri pannelli.......alla fiera dell'est...un topolino mio padre comprò.... Qualunque impianto per essere prodotto, installato e mantenuto richiede energia. Non si scappa. Era come quando c'era la leva obbligatoria. Mandavi 250 mila ragazzi a fare la naja e la maggior parte veniva usata per pulire i cessi perchè li usavano. Se li avessi lasciati a casa non ci sarebbe stato bisogno di pulire la caserma. Ok è un paradosso. I pannelli saranno un problema. Le pale eoliche genrereranno altri problemi. L'idrolettrico ha un impatto ambientale mostruoso perchè modifica l'ambiente , la flora , la fauna , l'assetto idrogeologico. In sintesi. Siccome non uso carbone, petrolio o uranio per produrre energia , non va proprio tutto liscio e andiamo a letto sereni pensando di non aver fatto danni di altro tipo Come si dice : la via per l'inferno è lastricata di buone intenzioni. |
|
|
inviato il 02 Giugno 2021 ore 18:58
In Liguria del paesaggio si e' fatto scempio da 2 secoli a questa parte, col massimo impegno dagli anni 60 in poi. Porti commerciali giganteshi, citta' galleggianti mostruose (navi da crociera), cementificazione di tutta la costa fino alla spiaggia, strade, gallerie e ponti ovunque (che tra l'altro crollano), edifici in cemento armato dentro quartieri medioevali, quartieri storici rasi al suolo per lar posto ad una modernita' che e' ormai roba vecchia e che mai diverra' antica, incendi estivi ricorrenti, dighe abbandonate in splendide vallate, impalcature (es chiesa di Tellàro) presenti da ANNI che deturpano i pochi luoghi ancora belli... E ci preoccupiamo delle pale eoliche? Fra tante brutture forse saranno quelle che meriteranno qualche scatto!   |
user215205
|
inviato il 02 Giugno 2021 ore 19:02
Le pale eoliche vi deturpano il paesaggio, i pannelli vi abbagliano il Summicron, le centrali idroelettriche vi inumidiscono le stampe.. Contestare è facile, proporre soluzioni molto meno, infatti vi guardate bene dal farlo, solo lamenti e piagnistei. Siamo vicinissimi ad un punto di non ritorno, ma non lo abbiamo compreso, la pandemia in atto, in confronto a quello che attende i nostri figli e nipoti, è una cazzatina da ridere. | |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |