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Sistema Flash Godox parte 13


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avatarsenior
inviato il 25 Febbraio 2021 ore 22:21

Arriviamo da qui: www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=3826291&show=15





Guida sistema 2.4Ghz Godox


Ho iniziato adesso e aggiornerò a seguire una guida il più possibile completa del sistema godox 2.4GHz.
NOTA: Le funzioni e le informazioni dell'intero sistema sono infinite, ho cercato informazioni principalmente sul sito ufficiale e altre fonti che ho ritenuto attendibili, ma questo non toglie che alcuni fattori (come i prezzi ad esempio) possono variare nel tempo, quindi siate elastici. Vi chiedo la cortesia di non intasare il thread di critiche se ci sono degli errori o delle inesattezze, scrivetemi in privato così che io possa correggere a beneficio di tutti, grazie!



Inizio la guida segnalando il link per verificare le versioni firmware dei prodotti Godox per poter provvedere a aggiornare i vostri:
www.godox.com/EN/Download.html



Questa immagine che dà una panoramica completa del sistema:






Qui potete vederla zoomata:

postimg.cc/RNrVHjst


TRASMETTITORI:
Questi sono tutti i tipi di trasmettitori per il sistema radio 2.4GHz disponibili per Canon, Nikon, Sony, Pentax, Olympus e Fuji e le loro differenze:






Le differenze principali tra l'Xpro e l'x1t:
- Display più grande e con più informazioni (possibile vedere anche la parabola degli speedlight in slave, ma solo di quelli con TTL è anche possibile regolarne la parabola dall'xpro, quindi TT685 e V860II)
- Migliore gestione di alcune funzioni, come l'accensione della luce pilota
- Migliore ergonomia che ne facilita e velocizza l'utilizzo
- Migliore gestione del problema del sistema radio, quando la distanza è inferiore ai 30/50cm i flash tendono a non scattare, dal menù dell'xpro è molto più chiara l'opzione da variare in queste situazioni.
- Funzione TCM, in sostanza in TTL si calcolano gli output dei singoli flash, dopodichè vengon "trasformate" in equivalenti manuali, così da avere una prima lettura fatta in TTL e da quel momento lavorare in manuale.
- Variazione output di tutti i gruppi insieme, altra opzione già disponibile sull'x1t, ma decisamente più semplice da trovare e usare.
- Con l'aggiornamento firmware di settembre 2018 è possibile cambiare l'incremento da 0,3 a 0,1 stop sull'Xpro.
- Ultima ma non meno importante, l'xpro permette di gestire fino a 16 gruppi diversi (come anche l'xt32 e l'xt16), mentre l'x1t permette la gestione di massimo 5 gruppi differenti.

Le differenze principali tra l'X1T e l'X2T:



- Le principali e prevalenti differenze sono il posizionamento e miglioramento dei tasti. Nell'X1T i tasti erano tutti posti sulla destra, rendendo molto scomodo operare mentre si tiene in mano la camera, mente sull'X2T ha tutti i tasti sulla sinistra per facilitarne l'utilizzo.
- E' cambiato anche il posizionamento della rotella, non solo è spostata sulla sinistra come i tasti, ma è stata messa sotto il trigger, rendendo meno probabile la pressione accidentale con la fronte mentre si scatta. La rotella è stata decisamente migliorata anche in termine di feedback quando si usa.
- Sono stati aggiunti i tasti appositi per la selezione dei gruppi, invece del macchinoso continuo cambio tramite il tasto “GR” che richiede l'X1T.
- L'AF assist è stato implementato e ora funziona anche per le camere mirrorless, non più con il “reticolo rosso”, ma con una luce più simile all'af assist presente sulle camere stesse.
- Ora per passare da TTL a M a OFF (spegnimento del gruppo) è sufficiente la pressione ripetuta del tasto del gruppo e non più del tasto, ancora presente “MODE” accanto al display.
- E' stato aggiunto il tasto per accendere e spegnere le luci pilota, l'X1T era davvero macchinoso a riguardo.
- E' cambiato il sistema di fissaggio, da blocco a vite a blocco a Twist Lock.
- E' stato risolto il problema di indicazione del livello di batteria che si ha con molti prodotti Godox quando si usano le batterie ricaricabili.

RICEVITORI
Questi i ricevitori per il sistema radio 2.4GHz:




Qui il primo è un trasmettitore





Al momento gli X1R sono gli unici ricevitori per far scattare flash di altre marche con il sistema Godox (gli xtr16 e xtr16s non hanno la porta sync, nè altro attacco compatibile con altri marchi). Le luci da studio possono essere collegate agli x1r tramite il cavo sync. Al momento sono disponibili solo per Canon, Nikon e Sony (in questo caso si parla di compatibilità dell'hotshoe sopra cui montare gli speedlight), in ogni caso, qualsiasi sia il trasmettitore o lo speedlight master questi ricevitori riceveranno il segnale.
Gli speedlight montati sopra l'x1r manterranno le funzioni TTL e HSS fintanto che saranno montati sui corrispondenti hotshoe dei ricevitori (Canon, Nikon, Sony) e se innescati da trasmettotori della stessa marca. Se innescati da un trasmettitore di altra marca le funzionalità TTL e HSS non saranno funzionanti.
Nota: Godox ha relativo interesse sulla diffusione dei ricevitori in quanto nonostante gli sforzi continuano a esserci alcuni problemi di piena compatibilità con gli speedlight originali dei vari brand quando montati sopra ai ricevitori. Di fatto la società consiglia l'acquisto di speedlight Godox con ricevitore integrato avendo prezzi non di molto superiori al prezzo del solo ricevitore.



SPEEDLIGHT

In questa parte parlo dei prodotti genericamente più diffusi tra i fotografi amatoriali/evoluti e anche professionisti.

Godox ha a catalogo 6 speedlight, ma in realtà sono tre modelli in due versioni perfettamente identiche, una con le classiche pile AA, l'altra con una batteria al litio. I modelli che supportano il TTL sono prodotti per Canon, Nikon, Sony, Olympus, Fuji e Pentax, i modelli manuali ovviamente non hanno attacchi specifici, ma solo il contatto a caldo che è compatibile con tutte le marche a prescindere. Tutti e sei i modelli possono essere usati come master per far scattare altri speedlight off camera (e regolarne l'ouput a distanza), ma le versioni manuali (quindi TT600 e V850II) non avendo loro stessi TTL e HSS, non vi permetteranno di sfruttare tali funzioni neanche sui flash off camera, qualora quelli ne fossero dotati. Inutile dire che in quel caso non serve far altro che invertire i due speedlight e avete risolto ogni problema.

Le principali caratteristiche e differenze le trovate in questa foto, di seguito qualche ulteriore dettaglio:





TT350/V350:
Considerato un "mini" speedlight per le sue dimensioni e peso molto contenuti, un prodotto davvero interessante in quanto assume praticamente tutte le funzionalità di speedlight da top di gamma.
CARATTERISTE TECNICHE:
NG 36 (a 100 ISO, @105m)
Parabola 24-105mm (manuale o automatica, quindi regolabile a distanza con l'Xpro)
Modalità TTL, manuale, multi, HSS, slave ottico e radio
Output range: 1/1-1/128
Tempo ricarica a 1/1: circa 2/2,2 sec (versione TT), 1,5/1,7 sec (versione V)
Peso con batterie: 240g (versione TT), 290g (versione V)
Prezzo (Amazon): 81€ (versione TT), 149€ (versione V)
Scheda completa TT: www.godox.com/EN/Products_Mini_Camera_Flash_TT350C.html
Scheda completa V: www.godox.com/EN/Products_Camera_Flash_V350C.html

TT600/V850II:
Sono speedlight identici ai loro fratelli TT685 e V860II in tutto e per tutto salvo che per gli automatismi del TTL e della parabola automatica. Avendo l'hotshoe con il solo contatto a caldo la funzionalità HSS è diponibile solo con il flash off camera.
CARATTERISTE TECNICHE:
NG 60 (a 100 ISO, @200m)
Parabola 24-200mm (solo manuale, quindi NON regolabile a distanza con l'Xpro)
Modalità: manuale, multi, HSS (solo off camera) slave ottico e radio
Output range: 1/1-1/128
Tempo ricarica a 1/1: circa 2,2/2,5 sec (versione TT), 1,2/1,5 sec (versione V)
Peso con batterie: 500g (versione TT), 500g (versione V)
Prezzo (Amazon): 66€ (versione TT), 142€ (versione V)
Scheda completa TT600: www.godox.com/EN/Products_Camera_Flash_TT600S.html
Scheda completa V850II: www.godox.com/EN/Products_Camera_Flash_V850II.html

TT685/V860II:
Considerabili il top gamma della linea speedlight, offrendo il massimo delle funzionalità e nella versione v860II il tempo di ricarica difficilmente eguagliabile anche dai marchi più blasonati (merito della batteria al litio ovviamente).
CARATTERISTE TECNICHE:
NG 60 (a 100 ISO, @200m)
Parabola 24-200mm (manuale o automatica, quindi regolabile a distanza con l'Xpro)
Modalità: TTL, manuale, multi, HSS, slave ottico e radio
Output range: 1/1-1/128
Tempo ricarica a 1/1: circa 2,2/2,5 sec (versione TT), 1,2/1,5 sec (versione V)
Peso con batterie: 530g (versione TT), 540g (versione V)
Prezzo (Amazon): 113€ (versione TT), 189€ (versione V)
Scheda completa TT685: www.godox.com/EN/Products_Camera_Flash_TT685N.html
Scheda completa V860II: www.godox.com/EN/Products_Camera_Flash_V860II.html

V1:
Dopo tanta attesa arriva anche il V1 nella guida.
Considerato il nuovo speedlight top della gamma, offre tutte le funzioni più evolute del V860Ii, tra cui la batteria al litio, ttl, hss. Con il “fratello rettangolare” condivide anche la potenza massima e il tempo di ricarica, quindi nessun vantaggio sotto questo aspetto. E' stata di molto migliorata l'interfaccia nell'utilizzo del V1 come master (trigger) per altri flash off camera, che lo rende molto più veloce ed intuitivo degli altri speedlight.
Come il nuovo trigger X2T anche il V1 ha il twist lock per essere fissato alla camera, e gli è inoltre stata aggiunta una luce pilota per facilitare la messa a fuoco ed avere una sorta di anteprima di come cadrà la luce. Poco utile se usata diretta verso il soggetto perché si sa bene il risultato e troppo poco potente per essere efficace se usato di rimbalzo o dentro modificatori di luce.
Il V1 è progettato per poter essere inclinato fino a 120 gradi, permettendo quindi il rimbalzo un po' più indietro del fotografo senza dover ruotare la testa del flash di 180 gradi. Vedi immagine:



Veniamo ora alla tanto dibattuta testa tonda, che ora e per sempre NON DA UNA LUCE PIU' MORBIDA, ma solo una luce più diffusa. Quindi l'unica vera differenza è quella che potete vedere nell'immagine qui sotto:



Questo unico vantaggio è tangibile se si scatta con il flash diretto verso il soggetto, in tutte le situazioni di luce di rimbalzo (contro pareti o soffitti o dentro softbox o altri diffusori) non esiste nessun vantaggio reale tra i due.
Condividendo forma e dimensione della testa con l'accessorio H200R per l'AD200, è possibile montare tutti gli accessori del kit AK-R1.




CARATTERISTE TECNICHE:
Potenza: 76Ws (non viene dichiarato il NG)
Parabola 28-105mm (manuale o automatica, quindi regolabile a distanza con l'Xpro)
Modalità: TTL, manuale, multi, HSS, slave ottico e radio
Output range: 1/1-1/256
Tempo ricarica a 1/1: 1,5 sec
Peso con batterie: 530g
Prezzo (Amazon): 259€
Scheda completa: www.godox.com/EN/Products_Camera_Flash_V1.html


STROBE A BATTERIA

Ho categorizzato come strobe i flash che hanno una potenza nettamente superiore ad uno speedlight.
Godox ha a catalogo 6 prodotti in questa categoria, il sesto purtroppo non è molto conosciuto neanche da me, quindi dell'AR400, che è un ring flash da 400W mi limito a lasciarvi direttamente il link perchè non ho molto altro da poter aggiungere: www.godox.com/EN/Products_Camera_Flash_Witstro_AR400_Powerful_Ring_Fla

Qui vediamo le principali caratteristiche, qualche dettaglio in più a seguire:





AD200:
L'AD200 è stato forse il prodotto più innovativo lanciato da Godox. Ha racchiuso in una dimensione e peso da speedlight un flash potente, con un'autonomia incredibile e la possibilità di aver due (al lancio, adesso sono ben 4, come vedremo più avanti) differenti tipi di testa, una parabola come un normale speedlight, oppure la lampada a bulbo come un flash da studio.
L'AD200 ha l'attacco per i modificatori di luce proprietario Godox, che condivide con l'AD360II. Non preoccupatevi perchè con un accessorio da pochi euro (18€ su amazon), spesso venduto insieme al flash è possibile usare modificatori con attacco Bowens o Elinchrom, si chiama staffa S-Type.
Link Bowens: www.godox.com/EN/Products_S_type_Speedlite_Bracket.html
Link Elinchrom: www.godox.com/EN/Products_S_type_Speedlite_Bracket_Newsletter.html





CARATTERISTE TECNICHE:
NG 52 (a 100 ISO, @35m) con testa speedlight
NG 60 (a 100 ISO, @28m) con riflettore standard AD-S2
NOTA: Non fatevi ingannare dai numeri guida dichiarati, la differenza abissale di parabola usata rispetto agli speedlight crea questa distonia dei risultati di potenza.
Modalità: TTL, manuale, multi, Mask, HSS, slave ottico e radio
Output range: 1/1-1/128
Tempo ricarica a 1/1: circa 1,9/2,1 sec
Peso con testa e batterie: 880g
Prezzo (Amazon): 313€
Scheda completa AD200: www.godox.com/EN/Products_Witstro_Pocket_Flash_AD200.html


Il grande successo dell'AD200 ha spinto Godox a creare diversi accessori molto utili, che rendono questo flash un must have perchè ottiene una versatilità che nessun altro prodotto potrà mai avere.
Vediamone alcuni:




H200R: Una testa tonda come il Profoto A1, che permette una più uniforma diffusione della luce. Per questa testa sono stati fatti altri accessori ad hoc, come potete vedere nel kit AK R1.
AD-L: una testa da 60 led che trasforma l'AD200 anche in una luce continua, con una potenza di 740LUX a 1 metro di distanza. Su questa testa come su quella da speedlight è possibile montare gli accessori del kit BD-07.
EC200: come per gli strobe più potenti è stata fatto questo cavo che permette di staccare la lampada dal corpo del flash, così da poter mettere meno peso sulla sommità dello stativo e tenere più in basso il corpo. Ovviamente si possono montare tutte le teste anche su questa "prolunga".
AD-B2 : questo è il pezzo forte, con circa 60 euro questo accessorio permette di montare due AD200 insieme raddopiando così l'output disponibile. Questo a mio parere è la più grande idea che Godox ha avuto per i fotografi, avere più unità di AD200 da poter usare come più punti luce, o alla bisogna come strobe da 400W, sufficiente per situazioni che finora avrebbero richiesto necessariamente monotorcia (o almeno 6/8 speedlight!).




AD360:
L'AD360II è una via di mezzo tra uno speedlight e un flash da studio. E' l'unico di questa categoria che è possibile montare on camera, ma ha una potenza di circa 5/6 speedlight. La possibilità di montarlo sulla camera insieme alla sua incredibile potenza, l'ha reso un flash perfetto per i fotografi di eventi, che spesso hanno difficoltà nell'usare flash off camera quando lavorano da soli. La batteria è esterna e questa è la ragione per cui invece non veniva molto apprezzato come luce off camera, in quanto si preferivano soluzioni senza cavi penzolanti o sistemi per fissare la batteria agli stativi.
Ha una potenza di circa mezzo stop in più rispetto all'AD200, il che lo rendo ad oggi un prodotto poco interessante, visto anche il prezzo quasi doppio rispetto all'AD200. Considerando poi che per il mezzo stop in più di potenza è richiesto un tempo quasi doppio perchè il flash sia pronto a scattare nuovamente, lo rende davvero poco appetibile.
L'AD360II ha l'attacco proprietario per i modificatori Godox, ma può essere inserito anche lui nella staffa S-type per poterlo usare con modificatori di altre marche più diffusi.
Questo flash viene prodotto con l'hotshoe compatibile solo per Canon e Nikon, quindi le funzionalità TTL e HSS non sono sfruttabili quando montato on camera da altri marchi. Il mancato aggiornamento rende evidente come ormai sia un prodotto sul quale Godox non è particolarmente interessata a sviluppare ulteriormente.





CARATTERISTE TECNICHE:
NG 80 (a 100 ISO, @28m) con riflettore standard AD-S2
NOTA: Non fatevi ingannare dai numeri guida dichiarati, la differenza abissale di parabola usata rispetto agli speedlight crea questa distonia dei risultati di potenza.
Modalità: TTL manuale, multi, HSS, slave ottico e radio
Output range: 1/1-1/128
Tempo ricarica a 1/1: circa 4,0/4,5 sec
Peso senza bulbo o riflettore standard: 800g (non è ovviamente compresa neanche la batteria esterna)
Prezzo (Amazon): 568€
Scheda completa AD360: www.godox.com/EN/Products_Camera_Flash_Witstro_AD360IIC_Powerfou&Porta


PB960
Aggiungo una breve nota sulla batteria venduta insieme all'AD360II. Vi potrebbe interessare sapere che questa batteria al litio (11.1V/4500mAH), con i diversi cavi in commercio può essere utilizzata per alimentare diversi speedlight. Non solo tutti gli speedlight offerti da Godox, ma anche diversi speedlight di altri marchi. Essendo una batteria al litio ed avendo un'importante capacità (oltre che essendo enorme) permette tempi di ricarica a 1/1 di circa 1 sec, quindi circa pari ai tempi dei modelli offerti da Godox con batteria al litio (V350, V850II, V860II), ma soprattutto dichiarano fino a 1800 lampi a piena potenza con un flash come il Canon 580EX II. La batteria pesa 540 g.
Scheda completa: www.godox.com/EN/Products_Doal_Output_Power_Source_for_Flash.html






Prima di passare ai monotorcia, vi lascio questa immagine che mette a confronto le dimensioni dell'offerta "tascabile" di Godox.







AD600B/AD600BM:
L'AD600 è stato il primo monotorcia Godox con batteria al litio integrata. Nacque in 4 versioni, ma due scomparvero velocemente, infatti in pochi sanno o si ricorda della loro esistenza (AD600 e AD600M). Tra le quattro versioni non c'era sostanzialmente nessuna differenza, fatto salvo dell'attacco dei modificatori e della presenza o meno del TTL. L'AD600 e l'AD600B sono le due versioni TTL, la prima con attacco Godox e la seconda con attacco Bowens. L'AD600M e l'AD600BM, sono le due versioni manuali, la prima con attacco Godox e la seconda con attacco Bowens. Non vi è nessuna altra differenza tra loro, se non che quelli con attacco Godox mi pare che non siano più commercializzati.
L'AD600M/BM ha reso per primo uno strobe da 600W alla portata dei fotoamatori, con il suo prezzo di soli 600 euro circa, fino alla sua uscita per un prodotto simile servivano tra i 1.000 e i 2.000 euro (non proprio bruscolini per un hobby).
Le caratteristiche tecniche sono di tutto rispetto, 600W di potenza, tempi di ricarica veloci a piena potenza, velocissimi a potenze inferiori, discreta consistenza del colore, ottima autonomia (500 lampi a 1/1, testati da me sul campo, sono molto realistici) e velocità del flash (t.1) vicino a quello dei prodotti top gamma dei marchi blasonati. Resta ancora una validissima opzione economica per la potenza che offre.





CARATTERISTE TECNICHE:
NG 87 (a 100 ISO) con riflettore standard AD-R7
NOTA: Non fatevi ingannare dai numeri guida dichiarati, la differenza abissale di parabola usata rispetto agli speedlight crea questa distonia dei risultati di potenza.
Modalità: TTL, manuale, multi, Mask, HSS, slave ottico e radio
Output range: 1/1-1/256
Tempo ricarica a 1/1: circa 2,2/2,5 sec
Peso con batteria e bulbo: 2,90kg
Prezzo (Amazon): 579€ (versione BM) 717€ (versione B)
Scheda completa: AD600B/BM: www.godox.com/EN/Products_Camera_Flash_Witstro_AD600M_Powerfou&Portabl

Come per l'AD200 Godox ha creato degli accessori molto interessanti per questo flash, vediamoli:





H600B/H1200B
Sono due "prolunghe" che permettono di montare il bulbo su una testa leggerissima e tenere il corpo del flash più basso, per rendere lo stativo più stabile o per far in modo che un assistente debba tenere alzato un peso decisamente inferiore. la differenza tra i due modelli è la potenza, l'H600B ha la stessa potenza dell'AD600 e viene venduto senza bulbo (in realtà ha una minima dispersione quindi perde circa un terzo di stop di luce), mentre l'H1200B ha una potenza leggermente meno che doppia sempre per via della dispersione del cavo, richiede due AD600 per poter funzionare e viene venduto con un bulbo che ha dentro due filamenti diversi, motivo per il quale riesce a raddoppiare l'output.

AD600-AC
La batteria al litio è comodissima ed evita di avere cavi in giro, ma perchè usare la batteria quando sono al chiuso e ho a disposizione una presa di corrente? Ecco la risposta, un accessorio che si monta al posto della batteria e permette l'utilizzo direttamente collegati alla corrente.
NOTA IMPORTANTE : è sconsigliato e si rischia di danneggiare la batteria e il flash se si usa l'AD600 con la batteria e si collega il cavo di ricarica alla corrente!


AD400 PRO/AD600 PRO:
Metto insieme questi due monotorcia perchè condividono praticamente tutto, salvo pochi particolari. Iniziamo col vedere perchè hanno meritato la dicitura PRO nel nome. Dopo l'uscita dell'AD600B Godox ha avuto in incremento di notorietà incredibile, merito anche del fatto che iniziava a configurarsi l'incredibile versatilità del sistema radio X. In molti hanno iniziato a confrontare il suo flash di punta con i prodotti di marchi più conosciuti e sotto alcuni aspetti l'AD600 non si riteneva all'altezza della concorrenza. Ecco, con la versione PRO questi difetti sono diventati davvero minimi se non in alcuni casi sono diventati dei fattori di ulteriore merito rispetto a prodotti ben più cari.






AD600B->AD600 PRO
Le principali migliorie riguardano la costanza di temperatura colore passata dai +/- 200K dell'AD600B ai +/- 75K del PRO, questo se viene attivata la funzione di "stabilità colore".
E' stata quasi quadruplicata la potenza della luce pilota, portandola a 38W, risultando finalmente abbastanza potente quando usata con grossi softbox. Ora è anche dimmerabile da 1% al 100%, mentre quella dell'AD600 aveva solo 3 diverse potenze selezionabili. Può essere impostata per regolarsi in fuzione dell'output del flash selezionato (come per il QT II) e si può scegliere se lasciarla sempre accesa o farla spegnere durante il lampo.
E' stata più che dimezzato il tempo di ricarica del lampo a piena potenza, portato sotto il secondo. Merito con un voltaggio molto maggiore, ma a discapito dell'autonomia, scesa da 500 a 360 lampi a 1/1. Essendo diverse le batterie, non sono compatibili tra loro.
Migliorata la qualità costruttiva generale, in particolare il sistema di basculamento, ma soprattutto la lampada a bulbo che ora emette una luce decisamente più uniforme ed essendo più sporgente rispetto al modello precedente, illumina meglio i softbox. Cambiata anche la parabola standard, ora molto più simile a quella montata dalla Profoto sui suoi prodotti.
La potenza massima del 600 PRO non è cambiata rispetto al modello precedente, ma è cambiata la diffusione della luce, quindi se misurata con un esposimetro il modello vecchio dà risultati migliori, ma ripeto, la potenza totale è uguale in funzione del modificatore ci possono essere o meno differenze.

Veniamo ora alle differenze tra il 600 PRO e il 400 PRO:
Le differenze sono poche e si riassumono in:
- Posizionamento del tasto di accensione che nel 600 è posto sotto il flash, mentre nel 400 è tornato accanto al display.
- Luce pilota: 38W per il 600 contro i 30W del 400
- Potenza massima, ovviamente a favore del 600, anche se stranamente di solo mezzo stop, il che rende il 400 un prodotto davvero pazzesco
- Autonomia: 360 lampi a 1/1 per il 600, contro i 380 del 400
- Peso: 3 Kg il 600 contro i 2,1 Kg per il 400

AD400 PRO
Ormai si è già detto praticamente tutto, c'è solo una peculiarità che ha solo l'AD400 PRO, ossia lo strobe non ha l'attacco bowens integrato nella testa, ma bensì è necessario montare un adattatore che rende il corpo un po' più ingombrante. Seppur questo possa sembrare un contro, nasconde un incredibile vantaggio, l'anello non essendo fisso può essere cambiato e sono previsti altri due anelli per montare modificatori con attacco Profoto e Broncolor, figata eh!?
Quindi l'AD400 PRO è l'unico monotorcia Godox che permette l'utilizzo di modificatori diversi dai Bowens. L'anello Bowens è in dotazione, mentre gli altri vanno comprati a parte.







CARATTERISTE TECNICHE:
600 PRO: NG 87 (a 100 ISO) con il nuovo riflettore ad alta efficienza
400 PRO: NG 72 (a 100 ISO) con il nuovo riflettore ad alta efficienza
NOTA: Non fatevi ingannare dai numeri guida dichiarati, la differenza abissale di parabola usata rispetto agli speedlight crea questa distonia dei risultati di potenza.
Modalità: TTL, manuale, multi, Mask, HSS, slave ottico e radio
Output range: 1/1-1/256
Tempo ricarica a 1/1: circa 0,8/1 sec
Peso senza bulbo o riflettore: 3 kg (600 PRO), 2,10 kg (400PRO)
Prezzo (Amazon): 899€ (600 PRO) 684€ (400 PRO)
Scheda completa 600 PRO: www.godox.com/EN/Products_Witstro_Flash_AD600Pro.html
Scheda completa 400 PRO: www.godox.com/EN/Products_Witstro_Flash_AD400Pro.html


Esistono già un paio di accessori, come quelli già visti per l'AD600B, sia per il 600 pro che per il 400 pro.






H600P / H400P : stessa "prolunga" già vista, ma con il miglioramento che l'attacco al corpo del flash ha integrato un sistema di bloccaggio sull'attacco Bowens. E' stata accorciata la lunghezza del cavo così da ridurre la dispersione di potenza, un decimo di stop contro un terzo del modello precedente. Non è prevista invece la versione da 1200 W visto che per la versione precedente non ha riscosso grande successo.
AD-AC26 / AC400 : adattatore per usare lo strobe collegato alla corrente.


Concludo con una comparativa di dimensioni tra questi strobe a batteria, purtroppo non ho trovato un'immagine che avesse dentro anche l'AD600B:






LUCI DA STUDIO:
In questa parte parlo degli strobe da studio ad alimentazione a corrente, quindi con il cavo.

Godox offre ben 5 modelli, con diverse potenze, per un totale di 17 prodotti in questa categoria. Scrivo prima le caratteristiche che accomunano tutte e cinque le linee e in uno schema riassumerò i dati che li differenziano.

Di tutte le linee parlo solo della versione II. Questa seconda versione integra in tutti i modelli il ricevitore per il sistema radio da 2.4 GHz. Questo li rende tutti compatibili con i trasmettitori che abbiamo visto sopra e utilizzabili in combinato con tutti gli altri prodotti che trovate in questa guida, dagli speedlight da 60 euro agli strobe a batteria da quasi 1.000 euro.
- Luce pilota da 150 W, con regolazione dal 5% al 100%.
- La temperatura del lampo è di 5600K con una varianza di +/-200K
- L'incremento/decremento di potenza è di 0,1 stop, ma dai trasmettitori sarà possibile gestirli per multipli di 0,3. Aggiornamento con l'aggiornamento firmware di settembre 2018 è possibile cambiare l'incremento da 0,3 a 0,1 stop sul trasmettitore Xpro.

Veniamo ora alle differenze: nonostante siano tante linee diverse le differenze sono minime. Nel complesso solo la linea QT si differenzia dagli altri in modo evidente, possiamo considerarla la linea top, mentre le altre sono sostanzialmente identici salvo per pochi fattori.

- I QT hanno la migliore qualità costruttiva (i QS sono simili, ma non uguali), è l'unica linea che prevede lo scatto stroboscopico (multi mode), la modalità Mask (che fa scattare prima tutti i flash insieme e poi un gruppo per volta per semplificare il processo di scontornamento del soggetto dallo sfondo, molto usato nella product photography) e l'HSS.

- I QT hanno le durate dei lampi inferiori a tutti gli altri che variano in base alla potenza del modello, ma che arrivano anche a 1/35000s alla minima potenza del modello meno potente, quindi sono gli unici adatti all'utilizzo di freezing. Tutte le altre linee hanno il minimo intorno a 1/2000s. Tanto per darvi un'idea a metà della potenza massima la linea QT ha tempi di dissipazione della luce più o meno pari a quella che le altre linee hanno alla potenza minima, parliamo di circa 1/2000s. I tempi dichiarati fanno riferimento al tempo t.1.

- L'ultima rilevante differenza è che la luce pilota nei QT può aumentare all'aumentare della potenza del flash, così ancora prima di scattare si può capire come le diverse luci modificano la scena.


Per tutte le altre differenze "minori" ho preparato questo schema riassuntivo:
I prezzi sono indicati in dollari perchè ho trovato molto più agilmente le info, ma almeno avete un'idea dei rapporti di costi tra linee e modelli.







CONFRONTO POTENZE OUTPUT
Veniamo ora alla parte davvero interessante. Abbiamo visto come ogni prodotto ha le sue caratteristiche, spesso simili ad altri, ma bisogna adesso capire quanta potenza ci offrono. I risultati li ho presi dai test fatti da Roberto Hall su YouTube, un grande conoscitore del sistema Godox e l'unico che ha presentato dati su una così vasta gamma di prodotti. Visto che non tutti hanno dimistichezza con l'inglese vi riassumo qui i risultati e vi do un paio di spiegazioni su di essi.
Prima vi lascio il link al video dove trovate i risultati da lui calcolati, se qualcuno volesse ascoltarli direttamente da lui:


Ecco qui i risulati riassunti e integrati da me:






NOTA: Per i neofiti spiego i dati riportati in f-stop: uno stop significa una differenza doppia (o mezza) di luce calcolata. Dire che ho un flash uno stop più potente significa avere un flash che emette esattamente il doppio della luce in un speficifico punto (non sto a spiegare perchè è importante, ma è MOLTO importante ricordarsi che il calcolo è fatto in un punto e non per la totalità della luce emessa). La scala di riferimento è una scala geometrica che ha questi riferimenti numerici, da un numero all'altro la differenza è sempre di uno stop (anche se aritmeticamente la differenza è meno che doppia).
Numeri F-stop: 1-1.4-2.0-2.8-4-5.6-8-11-22-32-45-64-90.

Passiamo ora ad un'analisi dei risultati:
Iniziamo col dire che le teste fresnel degli speedlight e dell'AD200 "falsano" il confronto diretto con i bulbi in quanto la direzione della luce è molto diversa. Considerando che il calcolo viene fatto in un punto, è evidente che se la luce è più concentrata darà un risultato maggiore. Anche se posti all'interno di un softbox queste teste continueranno ad avere una luce più direzionale, quindi danno risultati che non sono confrontabili con le lampade omnidirezionali, ossia i bulbi.
Uno speedlight potente ha una potenza di circa 50/60W, ma questa differenza di potenza non è direttamente proporzionale al calcolo degli output che vedete, per il motivo che vi ho appena spiegato.

Proseguendo oltre quindi farò riferimenti solo a luci omnidirezionali (anche quando parlo dell'AD200).
Iniziamo proprio con l'AD200 e vediamo subito che la differenza tra l'utilizzo di uno e la combinazione di due con l'AD-B2 dà un risultato poco più che doppio. Questo incremento di circa 0.2 stop è dato dall'adattatore che avendo una base argento e non nera (come la staffa s-type) aumenta di un minimo l'ouput totale.
Vediamo anche come tra l'AD200 e l'AD360II c'è solo uno 0.6 stop di differenza, e come dicevo prima rende poco interessante il secondo rispetto al primo, in relazione anche alla differenza di prezzo dei due.
E' interessante vedere che i modelli a batteria di pari potenza, riescono quasi ad eguagliare il QT600II, dimostrando quindi che non c'è un reale vantaggio tra i modelli da studio e quelli a batteria, in termini di ouput.

I dati con l'asterisco li ho aggiunti io rispetto al video che vi ho postato, andando a vedere le altre review che Robert ha fatto e integrando ciò che diceva essere i risultati delle sue comparative, con la tabella che ha mostrato.
Vediamo come tra due AD200 montati sull'adattatore e un AD400 PRO, non ci sono sostanziali differenze, e come non c'è differenza in termini di output tra il vecchio AD600 e il più recente AD600PRO. In entrambi questi paragoni va tenuta presente una differenza di diffusione della luce, perchè sia i due AD200 che il vecchio AD600 hanno una luce più concentrata al centro, quindi hanno un leggero vantaggio su modificatori diretti (cioè quei modificatori dove la luce viene sparata direttamente attraverso, come nell'immagine seguente:





Inutile dire che se si cerca una luce più morbida e uniforme i softbox indiretti sono preferibili, anche se per come viene posizionato il flash al loro interno, avremo bisogno di flash più potenti per ottenere un output uguale a un diretto. (per le stesse ragioni di cui vi ho parlato della testa fresnel degli speedlight).

Vi mostro quindi come si diffonde la luce dell'AD600 rispetto all'AD600 PRO, così da capire perchè con un modificatore diretto l'AD600 dà output leggermente maggiori, ma di conseguenza, una luce leggermente più dura.






Vediamo come gli accessori di "prolunga" per l'AD600 hanno una leggera dispersione di ouput totale, ma quello per il PRO è più efficiente, perdendo circa un terzo di output rispetto ai modelli precedenti.

Non ho trovato riferimenti in merito agli altri flash da studio, ma ho motivo di credere che operando a corrente l'output sia coerente con la potenza dichiarata in Watt, e che quindi con le dovute proporzioni sia calcolabile dai risultati che vi ho mostrato.

Con questo penso sia tutto, se avete dubbi o volete chiarimenti scrivete qui o in privato.
E' stata lunga, ma sono soddisfatto del lavoro, soprattutto perchè ieri sera ho incontrato un ragazzo a una cena e ho scoperto che ha letto questa guida e mi ha detto che l'ha trovata molto utile. Cool

avatarsenior
inviato il 25 Febbraio 2021 ore 23:28

Provo a seguire anche questa. Grazie.

avatarjunior
inviato il 25 Febbraio 2021 ore 23:58

ci sono

avatarsenior
inviato il 27 Febbraio 2021 ore 21:12

Complimenti Linux per il grande lavoro svolto che ho seguito quasi dal suo inizio e che mi é servito nella scelta del flash (ho scelto il V1).
Un chiarimento: l'XT-2 é stato commercializzato dopo l'X-PRO vero ?
Differenze sostanziali non mi pare di rilevarne. Sbaglio ?

avatarjunior
inviato il 27 Febbraio 2021 ore 22:47

si l' XT-2 è l' ultimo arrivato e grosse differenze non ci sono in linea di massima sono le seguenti:

Funzione bluetooth e Slitta a sgancio e contatto sync superiore su X2T

Schermo più grande e leggibile e 16 gruppi anzichè 5 su Xpro

avatarsenior
inviato il 28 Febbraio 2021 ore 0:56

Grazie Onedream.
Approfitto ancora della vostra esperienza: ho ordinato il Godox V1 che utilizzerò prevalentemente in naturalistica e ho pensato di acquistare l'extender MagMod MagBeam Wildlife Kit (https://www.amazon.it/MagMod-MMBEAMW01-MagBeam-Wildlife-Kit/dp/B01M1FG2ZO) che mi sembra notevolmete migliore del Better Beamer.
Qualcuno lo possiede o ha avuto esperienze con questo extender (anche accoppiato con altri flash)?

avatarsenior
inviato il 28 Febbraio 2021 ore 8:14

Differenze sostanziali non mi pare di rilevarne. Sbaglio ?

Personalmente sono andato contro corrente ed ho preso l'X2 rispetto al Pro. Non l'ho fatto per risparmiare (alla fine 5 euro non cambiano la vita) ma perché l'XT-2 mi è sembrato più pratico:
- Ha il display posteriore che ti consente di gestire trigger e fotocamera istantaneamente senza ruotare il sistema camera+trigger. Io lo preferisco all'avere un display più grande ma superiore. Avevo fatto esperienza sul 622TX di Yongnuo e per quanto bello era scomodo. Così o scatto da mirino o scatto da live view i due schermi sono paralleli quindi facilmente e rapidamente leggibili.
- Ergonomia. Banalmente con la mano tengo il sistema e con la sinistra regolo i flash. l'XT2 ha i comandi a sinistra, grande evoluzione rispetto al XT1.
- Velocità di esecuzione. Qui non so come vada con l'XPRO ma con l'XT2 se vuoi modificare la potenza del flash clicchi sul tasto del gruppo (da A ad E) e muovi la ghiera. Stop. Nel 622TX di Yongnuo era più articolato e finivo sempre per spostare il gruppo o lo zoom della parabola invece della potenza.
- Non ricordo l'XPRO ma l'XT2 ha il nuovo aggancio rapido che è di una facilità disarmante rispetto al vecchio sistema a ghiera.

A vantaggio del XPRO ci vedo la possibilità di lettura istantanea di 5 gruppi di flash in luogo dei 3, situazione che reputo particolarmente specialistica. Non che l'XT2 non le gestisca ma avendo 3 righe di interazione, per arrivare a 4 e 5 devi andare nella seconda schermata. E poi la modalità ETM (ETTL to Manual). Fare rilevare l'esposizione in ETTL e convertirla in livelli di potenza Manuali così da poter gestire successivamente i flash. In pratica fai fare un'esposizione di massima alla reflex e poi da quella parti con l'affinamento in manuale.
Comoda sì, essenziale non credo.

avatarjunior
inviato il 28 Febbraio 2021 ore 9:46

Spero che l'X2T sia migliore dell'X1T come interfaccia perché non ho mai trovato qualcosa di così scomodo. Il Casio F91W aveva un interfaccia migliore e sono passati 30 anni.

Il menù è incomprensibile senza un traduttore (cioè libretto di istruzioni da cercare sul web).

E non capisco perché per arrivare ad un canale devo passare tutti gli altri.

Ho provato ad abituarmici ma no, non è possibile. L'ho restituito al venditore.



avatarjunior
inviato il 28 Febbraio 2021 ore 12:43

Arrivato poco fa l' H200R ed il kit AK-R1

ora resto in trepidante attesa, fine settimana prossima spero, dell' AD200 per provare il tutto

avatarsenior
inviato il 28 Febbraio 2021 ore 15:44

Non so se a qualcuno può interessare e se è già stato citato, la Godox ha fatto anche un mini pannellino led RGB orientabile.
godox.com/EN/Products_Continuous_M1.html

La luce colore puà essere anche impostata tra i 2500 K ed gli 8500 K.

avatarjunior
inviato il 28 Febbraio 2021 ore 16:41

Visto ne hanno anche uno rotondo hanno un mare di funzioni
Sono a quanto sembra l' ultimo grido ma mi sembrano un po' giocattolini per smartfone....

avatarsenior
inviato il 28 Febbraio 2021 ore 17:34

Peccato che sul X2 non abbiamno implementato la funzione TCM (forse per differenziare o farne comperare 2 triggerMrGreen). In un certo tipo di utilizzo è molto comodo , quasi (ripeto quasi) un alternativa alla lettura con esposimetro a luce incidente e relativi scatti con flash in modalità manuale.

avatarsenior
inviato il 28 Febbraio 2021 ore 18:09

Quei LED hanno un CRI di 97, mica male eh.

avatarjunior
inviato il 28 Febbraio 2021 ore 19:17

beh l' R1 che dovrebbe essere il fratellino maggiore, quello rotondo per intenderci monta addirittura dei CRI 98!!Eeeek!!!

avatarsenior
inviato il 28 Febbraio 2021 ore 19:27

Sono a quanto sembra l' ultimo grido ma mi sembrano un po' giocattolini per smartfone....

Più che altro, da quello che ho capito, sono utili per chi fa video. Tuttavia credo possano non essere male per colorare sfondi, per scattere ritratti in primo piano e macro e/o still life particolari.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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19 Aprile 2021

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