user19933
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inviato il 12 Gennaio 2021 ore 0:04
Traccia: Identificare la qualità di una fotografia con il numero di "Mi piace" che riceve - quando fare appello al numero più alto in realtà significa essere il più mediocre - o il conteggio dei megapixel sono i motivi per cui la fotografia amatoriale è spesso inciampata sul tappeto artistico e le fotocamere stanno perdendo per questi, e non altri motivi, la loro battaglia contro gli smartphone |
user198779
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inviato il 14 Gennaio 2021 ore 19:19
Gli smartphone hanno già vinto indipendentemente dalla qualità buona o mediocre che sia. Hanno oramai eroso completamente la fascia bassa del mercato dove i costruttori facevano gli utili. Voglio vedere ora come faranno a sostersi con solo i fotoamatori e il mondo dei professionisti. |
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inviato il 14 Gennaio 2021 ore 19:30
Per come la vedo io la fotografia é racconto. Un mezzo vale altro ovviamente dipende dal tipo di scatto. Quando si parla di arte... Be parlare di cellulare o reflex non ha senso dipende dal risultato non dal mezzo. Comunque per me é stupido vedere le cose in contrapposizione non lo sono il cellulare, la Polaroid, la reflex sono tutti mezzi, c'é chi usa il collodio umido, chi le vecchie Polaroid o crea pinhole Sono tutti mezzi per raggiungere un risultato non in gsra tra loro |
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inviato il 14 Gennaio 2021 ore 19:55
facciamo cosi' : tra qualche anno tutta la fascia che usava le compatte sparira'. questo penso siamo tutti d'accordo. penso che pero' questa fascia che fare' foto con solo il cellulare sara' il fotografo della domenica. la fotografia è anche il gesto : se giro con una macchina fotografica il mio sguardo cerca la fotografia maggiormente che con il cellulare. in fin dei conti la macchina fotografica è anche un bell'oggetto con cui sii crea ( o non si crea ) un feeling che è molto piu' importante dei megapixel . |
user19933
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inviato il 14 Gennaio 2021 ore 20:46
La traccia che ho proposto non è mia, l'ho estratta da una intervista di una gallerista d'arte (fotografica). Mi ha colpito, perché dato il suo mestiere mette al centro della "crisi" del comparto fotografico gli aspetti artistici (ed artistico-amatoriali) e non quelli tecnologici come lèggiamo in mille discussioni tutte uguali (tipo: il m4/3 sparirà perché il fu-fu è meglio o perché gli smartphone migliorano clamorosamente di anno in anno). Per la stessa gallerista, sempre da un punto di vista legato più all'arte fotografica che alla tecnologia foto-video, la "crisi" del comparto mette più in pericolo la sopravvivenza di un produttore come Sony, che può decidere che "non vale più la pena insistere a produrre fotocamere" (vedi Samsung) che quella di produttori minori ma più legati, anche da un punto di vista identitario, alla fotografia. Insomma spunti di riflessione diversi, slegati dal prestazionismo tecnologico fine a stesso di oggi e dopo-domani, che nonostante tutti i suoi sforzi per migliore la qualità dei "mezzi" sta collassando (complessivamente) nei numeri. Ed i numeri li fanno le mode e, perché no, i fotografi della domenica. Se più megapixel e tanti "Mi piace" instagramabili rappresentano l'obbiettivo del fotoamatore senza velleità artistiche (questo è il succo del discorso) non c'è quasi più bisogno di fotocamere, a prescindere dalle dimensioni del sensore, o comunque la tendenza a venire sarà quella. |
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inviato il 14 Gennaio 2021 ore 21:01
“ se giro con una macchina fotografica il mio sguardo cerca la fotografia maggiormente che con il cellulare. „ Bella e verissima asserzione... |
user216794
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inviato il 14 Gennaio 2021 ore 21:18
Sbaglio o state paragonando il cellulare con le reflex ? Se si non ho altro da aggiungere. |
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inviato il 14 Gennaio 2021 ore 21:21
aspetto quello che arriverà leggendo il titolo e dirà: prova a fotografare un passeriforme a 30 metri così la discussione diventa interessante |
user19933
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inviato il 14 Gennaio 2021 ore 21:28
“ aspetto quello che arriverà leggendo il titolo e dirà: prova a fotografare un passeriforme a 30 metri così la discussione diventa interessante MrGreen MrGreen „ Si infatti “ Sbaglio o state paragonando il cellulare con le reflex ? „ No, non ho proposto alcun paragone qualitativo tra reflex e smartphone. Anzi è proprio quello che evita di fare questa gallerista d'arte, spostando il focus della "crisi" di vendite (complessive) di fotocamere. |
user198779
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inviato il 14 Gennaio 2021 ore 22:38
È quello che dicono ancora chi non ha capito il fenomeno confondendo i fischi con i fiaschi. In un altro post da me aperto, molti hanno insisto su argomenti che facevano intendere che non avevano colto lo spirito del topic. |
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inviato il 14 Gennaio 2021 ore 23:10
Speriamo pure che questi bei telefononi del chezz diano il colpo di grazia a queste macchine fotografiche dei Flintstones e con l'occasione che si tolgano dal chezz anche i relativi smartografi , per colpa di questo non avremo più le macchine a sfornate tipo pane fresco?? Meglio, staremo in pace e sentiremo moltissime mene di meno. |
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inviato il 15 Gennaio 2021 ore 0:30
E' vero che lo smartphone è in tasca a tutti e ormai anche il telefono più scadente scatta come le vecchie macchinw fotografiche, zoom permettendo. Con lo smartphone hai tutto in una mano e scatti, elabori e mandi in stampa o carichi sui social in un attimo. Le fotocamere questo treno l'hanno perso, Samsung che era avanti a tutti ha invece deciso di abbandonare, chissà se un sistema più complesso gli avrebbe dato più chance ( La Zeiss con Lightroom sarà un miraggio per i Paperoni ) . Poi però ci sono anche le inversioni di tendenza, negli ultimi anni, soprattutto tra i giovanissimi, sono spuntate un sacco di macchine tipo Polaroid per stampe immediate. Le reflex hanno però già perso con le mirrorless. |
user19933
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inviato il 15 Gennaio 2021 ore 0:38
Bisognerebbe (uso il condizionale) mettersi nei panni della gallerista ginevrina, che valuta, stima e vende o consiglia per professione, ai collezionisti, fotografia artistica. Sicuramente, tra le altre tante cose, contempla anche con che mezzo è stato realizzato un particolare progetto fotografico ma questo (immagino) non è centrale o prioritario nella sua disamina. Diventa centrale quando si chiede (ci chiede) se 1) like 2) megapixel (come simboli) siano oramai diventati il principale (se non l'unico) metro di giudizio qualitativo anche tra chi, in teoria, di fotografia dovrebbe capirne di più della media, in quanto appassionato e fotografo, seppur "dilettante" (nel senso che consuma fotografia per diletto e non per mestiere). La sua opinione da addetta ai lavori è che si, 1) like 2) megapixel, hanno snaturato, stravolto, i precedenti parametri qualitativi utilizzati anche dal fotoamatore mediamente acculturato che - di conseguenza - è andato, o sta andando, sempre più a riparare verso mezzi alternativi alla macchina fotografica, da cui il crescente successo degli smartphone. Ovviamente non bisogna far di tutta l'erba un fascio; sappiamo che contemporaneamente c'è una riscoperta e tanto entusiasmo intorno all'analogico eccetera eccetera. Qualcuno stampa, qualcuno va per mostre. Tutto ok. Ma in generale, per i grandi numeri, questa ipotesi a me convince abbastanza. La trovo sociologicamente intelligente, perché anziché soffermarsi sulla dimensione dei sensori si sofferma su: "cosa rende eccezionalmente bella una fotografia oggi?” Non realistica. Non tecnicamente perfetta. Non otticamente corretta. Non senza granella. Ma eccezionale (ovviamente per la "pancia" della maggioranza dell'utenza che compra apparecchi capaci di fare foto, qualsiasi forma abbiano). E cosa basta/serve/è meglio avere/costa meno comprare... per ottenerla. Naturalmente uno che cerca arte nella fotografia (per produrla, o per farne mercato) si muove seguendo altri parametri qualitativi, non aderisce a quanto sopra, non gliene frega nulla della foto banalmente "bella", ma il suo punto di vista mi sembra ugualmente utile come tentativo di comprensione di un fenomeno di massa. |
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inviato il 15 Gennaio 2021 ore 0:44
“ Con lo smartphone hai tutto in una mano e scatti, elabori e mandi in stampa o carichi sui social in un attimo. Le fotocamere questo treno l'hanno perso „ Dipende da che intendi per scattare, per come la vedo io e non credo di essere il solo quel treno non lo abbiamo perso, non solo si viaggia su altri binari ma pure le stazioni non sono le stesse. Per quelli che con la macchina fotografica e telefono gli escono fuori le stesse foto è buona cosa non butti altri soldi, sarebbero spese inutili. |
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