user198779
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inviato il 08 Gennaio 2021 ore 6:07
https://quifinanza.it/info-utili/rifiuti-radioattivi-svelata-la-mappa-sette-le-regioni-coinvolte-quali-sono-i-comuni/448137/ Se io sono favorevole al nucleare devo anche farmi carico dei problemi che ci possono essere in futuro. Invece qui si crea il danno e a ripararlo ci pensino gli altri che magari ci avevano già messo in guardia. Se esiste il problema in Italia che praticamente il nucleare non è mai entrato in funzione nel resto del mondo come si può continuare ad insistere a costruire centrali nucleari? La fusione per ora è irrealizzabile e non so se sia mai fattibile sulla terra . |
user155906
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inviato il 08 Gennaio 2021 ore 9:43
le scorie radioattive non vengono prodotte solo dai reattori nucleari, ci sono tante altre industrie(una su tutte: quella medica) che producono questi rifiuti. Le moderne centrali nucleari utilizzano e riciclano fino al 96% del carburante nucleare lasciando scorie che hanno solo bisogno di tempo per smaltire la poca radioattività residua. |
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inviato il 08 Gennaio 2021 ore 10:27
"not in my backjard!" Ho bisogno di farmi una TAC/Radiogr./ risonanza? che problema c'è? di quello che mi permette queste cose (il nucleare) che me ne frega?... stoccatele ma non nel giardino di casa mia!... |
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inviato il 08 Gennaio 2021 ore 10:43
non capisco dove sia la beffa, sono scarti nucleari in maggior parte prodotti in ambito medicale, e i criteri sono sempre gli stessi per lo stoccaggio, lontano dalle zone abitate e infiltrazioni d'acqua, geologicamente stabile, chi rientra se ne faccia una ragione si fa li e punto, l'alternativa è pagare per smaltirli all'estero, costa molto e non è detto che accettino perché l'opinione pubblica non gradirebbe prendersi lo scarto nucleare di altri oppure un paese povero, ma è politicamente scorretto, e i responsabili sarebbero proprio gli ambientalisti che non lo hanno voluto nel loro orto |
user198779
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inviato il 08 Gennaio 2021 ore 11:47
Infatti sono favorevole alle centrali però le beghe le scarico addosso agli altri. Per dare il buon esempio chi è favorevole deve adossarsi anche i contro. |
user198779
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inviato il 08 Gennaio 2021 ore 11:50
La beffa è che l'energia prodotta alla fine costa di più e i danni all'ambiente praticamente sono irreversibili. |
user155906
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inviato il 08 Gennaio 2021 ore 11:52
ma quegli scarti non vengono da centrali, come ti è stato fatto notare più volte. quindi ?sta beffa ndo sta? |
user198779
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inviato il 08 Gennaio 2021 ore 11:56
Geologicamente stabile non esiste per periodi così lunghi. Se così fosse la vita sulla terra non esisterebbe o forse ci sarebbe ad un livello microbico. In Germania hanno anche provato a stoccare nelle miniere di sale senza successo. |
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inviato il 08 Gennaio 2021 ore 12:01
certo nessuna zona è immutabile, per geologicamente stabile si intende con bassa attività sismica |
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inviato il 08 Gennaio 2021 ore 12:12
Sinceramente preferirei avere un deposito di scorie alla stessa distanza che ho da casa mia con la centrale nucleare Francese, quella che produce e manda corrente su una doppia terna dalla Valle D'Aosta i problemi le danno le centrali non i depositi di scorie, e poi la corrente prodotta dal nucleare costa meno di quella prodotta dal gas o dal carbone, infine dovremmo pensare a costruire le centrali in posti isolati in quanto il magnetismo prodotto è molto pericoloso, dove si sono costruiti palazzi vicino alle linee dell'alta tensione le leucemie infantili sono più elevate, io stesso lavorando all'Enel quando tagliavamo piante sotto le linee del 15.000 avevamo un'indennità, ma se manca corrente 5 minuti siamo tutti persi. saluti. |
user198779
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inviato il 08 Gennaio 2021 ore 12:33
Caro Michele per danaro e pericolo ambientale purtroppo qualche anno fa ho perso un collega di lavoro. Ha commesso l'errore di sottovalutare il pericolo. |
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inviato il 08 Gennaio 2021 ore 13:02
Il promotore/sostenitore ordinario dell'energia nucleare vuole le centrali nella sua città, ma le scorie nelle città degli altri. E' inutile girarci troppo intorno, il bilancio costi/benefici boccia l'industria nucleare in qualunque caso. E' vero, si, che la fissione nucleare genera quantità di energia enormemente superiore a quella prodotta dalle rinnovabili, ma è anche vero che in una ventina d'anni arriva la fattura: chi paga? E quanto c'è da pagare? Tanto, in termini economici, ecologici e biologici. Le vecchie centrali nucleari italiane hanno finito di smantellarle pochi anni fa, con costi enormi che si sono abbattuti sulle tasche dei contribuenti, gli stessi contribuenti che, assetati di corrente elettrica 'essenziale', lasciavano la TV accesa in una stanza della loro abitazione, mentre si facevano i fatti propri in un'altra. Gli stessi che si addormentano sereni la notte, sapendo che le insegne luminose dei negozi e l'illuminazione interna degli ipermercati sono in funzione, sebbene nessuno o quasi nessuno le veda illuminarsi. Dismettere e smantellare una centrale nucleare costa tantissimi soldi, tantissime risorse (meccaniche e civili) e costa tantissimo in termini di salvaguardia della salute generale. Impacchettare delle scorie nucleari e poi interrarle o inabissarle nei fondali marini, non è una soluzione intelligente, perchè avvelena l'ambiente in cui si vive tutti, nessuno escluso. Quindi, quello che si ricava a dismisura in un primo momento, lo si ripaga dilazionato nel tempo. |
user198779
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inviato il 08 Gennaio 2021 ore 13:36
Caneca, nel 2019 sono stato in Bretagna col camper in agosto, come si sa la Francia penso che sia il paese che dipende più di tutti dal nucleare, però l'energia che producono non la sperperano, mi sono trovato a volte a tarda sera in paesini completamente al buio con tutte le luci pubbliche spente la prima volta che mi è capitato ero a spasso in uno di questi paesini e ho fatto sera non l'avessi mai fatto se non avevo lo smartphone con me non avrei ritrovato la strada per il camper dato il buio assoluto. |
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inviato il 08 Gennaio 2021 ore 14:05
Io sono stato in Etiopia per tre anni consecutivi. Laggìù, ogni sera spengono i generatori di corrente, compresi quelli che alimentano le pompe idrauliche, quindi, dalle 22-23 in poi: niente corrente elettrica e niente acqua corrente. Negli alberghi economici e nei lodge viene fornito un secchio pieno d'acqua ed un mestolo. Immagino che all'Hilton o allo Sheraton non succedano queste cose. Mi sono fatto la doccia innumerevoli volte, al buio e con l'acqua colata sulla schiena per mezzo di uno di quei mestoli. Acqua a temperatura ambiente, che nelle stagione invernale etiope (agosto) equivale alla temperatura fredda. Ero felice di farlo. Non solo perchè ero in vacanza in quesi posti per pochi giorni, ma soprattuto perchè capivo ed imparavo un principio generale: quello del risparmio. L'atto del risparmiare viene spesso decodificato erroneamente dalla società virtuosa contemporanea come una sorta di rassegnazione o di miseritudine, ma è invecie l'esatto contrario. Coloro che sanno risparmiare, quelli che sanno amministrare sapientemente i propri beni e le proprie risorse limitandone al meglio gli sprechi, sono da ritenersi i più caparbi e nobili difensori di un sistema duraturo che ci mantiene in vita più a lungo, anche quando saremo morti. |
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