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per me è la cipolla ... ;/) la Kiev-10







avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2020 ore 10:39

La "cipolla" dello Zavod Arsenal Kiev





E così siamo ancora a metà degli anni '60. Periodo d'oro per l'industria fotografica sovietica. Tutte le scoperte e i risultati più significativi sono avvenuti in questi anni.

Alla KMZ, si seguiva la politica delle due linee di produzione. Una linea per i professionisti (vengono lanciate sul mercato interno le Zenit-4, -5, -6 tecnologicamente avanzate), la seconda è per i fotomatori dilettanti (anche se l'eccellente Zenit-E sta guadagnando popolarità pure tra i professionisti).
In generale, l'attività di Krasnogorsk nel segmento delle fotocamere SLR sta andando alla grande !!!

E per quanto riguarda lo Zavod Arsenal di Kiev ? vi domanderete ...
Lo storico marchio, famoso prosecutore della produzione Contax sotto mentite spoglie, non rimase con le mani in mano. Nella linea dei modelli a telemetri, l'Arsenal ha sempre mantenuto questo segmento complesso e avanzato, si potrebbe dire: professionale.
KMZ ha iniziato a produrre le loro reflex all'inizio degli anni '50 (Zenit). Da allora sono passati più di 10 anni e l'Arsenal non ha ancora detto la sua sul mercato delle reflex SLR.

L'Arsenal Kiev, potreva rifiutarsi di competere in questo segmento con KMZ? Ovviamente no! MrGreen

Tutti i progetti dell'Arsenal sono sempre stati ambiziosi. Era chiaro a tutti che le reflex sarebbero state il futuro della fotografia. L'Arsenal non poteva ignorare questo segmento. Naturalmente, a Kiev, non volevano essere in ritardo nella produzione ed essere sorpassati da KMZ. Il lancio della loro reflex era una questione di ore. E non sarebbe servito andare dalla cartomante, per sapere che la fotocamera doveva essere interessante, innovativa e ... pesante !!! MrGreen

KMZ con la Zenit-4 a sfornato una semiautomatica? Eccellente! La nuova reflex dell'Arsenal sarà automatica. Detto fatto.
E così apparve la macchina fotografica automatica Kiev-10.

Kiev-10 è stata prodotta all'Arsenal di Kiev dal 1964 al 1975.

Questa fotocamera è stata una delle prime, e forse la prima al mondo (non verificato n.d.r.) , a disporre del controllo automatico dell'esposizione con priorità dell'otturatore.

Il controllo automatico dell'apertura richiedeva un nuovo tipo di innesto dell'obiettivo. Serviva quindi trasferire il valore di apertura dal corpo macchina all'obiettivo. Questa baionetta ha di fatto eliminato la ghiera dei diaframmi su tutti gli obbiettivi creati appositamente per la Kiev-10.
L'Arsenal, voleva posizionarsi tra i leader mondiali in ambito fotografico, ma non aveva a portata di mano un'esperienza preconfezionata che potesse essere copiata come precedentemente avevano fatto con le telemetro (Contax) e quindi ha creato da zero la propria baionetta per la propria SLR.

Si chiama baionetta automatica di Kiev.

Questo tipo di baionetta è stato utilizzato su una gamma molto piccola di fotocamere: solo Kiev-10 e Kiev-15 (e qualche prototipo di Kiev-11). La montatura non è compatibile con nessuno degli altri tipi di attacco.
Non ho notizie di adattatori per montare queste belle ottiche della Kiev-10 su fotocamere digitali moderne. Solo su un blog ho trovato info di una persona che si è autoprodotto (e forse li vende) l'anello adattatore per Sony A7, realizzato con stampante 3D.

Viceversa ai tempi dell'URSS, c'era un adattatore per montare ottiche M39 alle fotocamere Kiev-10, -15. Un altro punto di orgoglio per lo Zavod Arsenal Kiev.
Ovviamente il diaframma automatico non funzionava con un simile adattatore.

L'obiettivo standard con cui la Kiev-10 veniva venduta era lo Helios-65 Automatic 2/50 e successivamente lo Helios-81 Automatic 2/53.
Il tiraggio è 44 mm. L'otturatore, fino ad allora dal design inedito, è in metallo (rame berillio?) lamellare con corsa a ventaglio !!! I tempi di otturazione sono: 1/2, 1/4, 1/8, 1/15, 1/30, 1/60, 1/125, 1/250, 1/500, 1/1000, B. Il colore delle lamelle - rosso rame - enfatizza la meraviglia della struttura. Cool

La Kiev-10 è dotata di una staffa per flash rimovibile. La sincronizzazione è solo via cavo.Non è presente l'autoscatto.

Dimensioni del campo immagine del mirino: 22 × 34 mm o 86,5% dell'area dell'inquadratura. Eccellente.
Tipo di schermo di messa a fuoco: vetro smerigliato e micro-raster. Il peso senza l'obiettivo è di 860 grammi circa.

Prima di passare ai controlli, soffermiamoci un attimo sul design in generale. Eeeek!!! Eeeek!!! Eeeek!!!





La grazia, l'eleganza, l'ergonomia, lo stile etc etc della Kiev-10 è lo ZERO ASSOLUTO !!! Certamente. MrGreen MrGreen MrGreen

Tuttavia, la fotocamera ha sicuramente il suo stile. È attentamente pensata e composta con grande amore e attenzione. Nonostante le sue dimensioni, il peso elevato e l'eccezionale spigolosità, la Kiev-10 casca (?) bene nelle mani. Importante che nn caschi sui piedi !!!

Definirei l'aspetto di questa fotocamera "retro-futuristico" . Un tempo, il suo design doveva sembrare serio ma oggi tutte queste forme, ovviamente, sono obsolete; sembrano come se fossero uscite da un film di Star Wars o Barbarella. Ingenuo, ma romantico e interessante nonostante tutto. Forse un classico.

A breve gli elementi di controllo etc etc.

avatarsupporter
inviato il 02 Ottobre 2020 ore 10:46

Interessante disamina che ho letto con attenzione, grazie per la condivisione.

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2020 ore 11:54

Interessante come sempre!
Ma sei un collezionista di apparecchi d'oltre cortina?
Mi pare che il berillio sia un materiale tossico...

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2020 ore 13:04

Eosmatic


il berillio di per se è tossico, ma in forma solida le leghe di rame al berillio non sono tossiche perché il berillio è completamente dissolto nel rame.

E poi del resto le leggende (fandonie all'atto pratico) sulle ottiche radioattive sovietiche, avrebbero spostato di poco il problema della tossicità del berillio. MrGreen MrGreen MrGreen

Collezionista è una parola grossa... diciamo che le raccatto quando capita. Ne ho circa un centinaio che sono tutto sommato poca cosa. Conosco un paio di collezionisti (seri) che ne hanno almeno 3 o 4 volte tanto.

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2020 ore 13:19

"Era chiaro a tutti che le reflex sarebbero state il futuro della fotografia."

A parte la piacevole disanima di cose a me -solo in minima parte- note, ma comunque sempre di gradita lettura, esprimo solo una riflessione citando una tua frase, che mi sono permesso focalizzare in apertura.
Corsi e ricorsi della storia; basta leggere quanto oggi si dice delle ML.MrGreen

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2020 ore 13:26

Palgiam

intanto grazie per la visita e il commento.
Non sono addentro alle "cose dgtali"... Cool ma do per scontato che ML stia ad indicare mirrorless !

Diciamo che per circa 60/70 anni è stato così. All'epoca le SLR mandarono quasi in soffitta le fotocamere a telemetro.
La stessa cosa avviene "forse" oggi a ritmi più incalzanti.

Forse alla frase ""Era chiaro a tutti che le reflex sarebbero state il futuro della fotografia." andrebbe aggiunto "specialmente amatoriale". ;-)

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2020 ore 14:02

Elementi di controllo: frontale

Sopra l'obiettivo della Kiev-10 troviamo l'esposimetro dall'insolita forma trapezoidale. Volendo essere maligni sembra quasi che all'Arsenal lo crearono appositamente di questa forma per prendersi gioco dei concorrenti interni KMZ, il cui logo è esattamente un trapezio

Un po 'a sinistra della lente e più in alto, il pulsante di sblocco della baionetta.
L'installazione e la rimozione dell'obiettivo non sono diversi dai metodi moderni. Tutto è uguale; si pigia il bottone e si ruota la lente.

Sulla destra del pannello frontale, nella parte superiore, c'è un enorme pulsante di scatto nero. La corsa è verticale, abbastanza lunga, questo perché il fotografo, premendo il pulsante, chiude sostanzialmente il diaframma con questo movimento. L'automazione limita la chiusura del diaframma al valore calcolato.
Tuttavia, il pulsante, seppur stranissimo, è una vera sorpresa. Ampio, comodo, con una superficie liscia, leggermente convessa. Nonostante la posizione insolita, il pulsante è comodo da usare ed è esattamente dove è necessario che fosse; niente lo blocca o ne infastidisce, in modo naturale, l'utilizzo.

Se la fotocamera è in modalità automatica e, secondo il "calcolatore", non c'è luce sufficiente, il pulsante risulterà bloccato.

Sotto il pulsante, all'altezza dell'obbiettivo sporge una rotella; è il selettore di modalità (Automatica) e/o dei valori del diaframma. I valori sono stampati sulla rotella compresa la lettera A, che indica la modalità automatica.
Il selettore è piccolo e non molto comodo. I costruttori probabilmente presumevano che l'utente avrebbe impostato la modalità automatica e non sarebbe più tornato a selezionare i diaframmi.
In modalità automatica, la fotocamera calcola (se funzionante !!) in modo indipendente l'apertura in base alla sensibilità della pellicola, al tempo impostato, e all'illuminazione della scena. La lettura avviene con il diaframma completamente aperto che verrà chiuso al valore calcolato dall'automatismo quando si preme il pulsante di scatto.

Come già accennato, se nel range della fotocamera non è presente un'apertura adeguata con gli altri parametri, il pulsante di scatto verrà bloccato.

Se invece della lettera A sul selettore si seleziona un valore specifico, la fotocamera sarà la modalità manuale e il diaframma si chiuderà esattamente a questo valore quando si preme il pulsante di scatto.





Ancora più in basso: sotto il selettore dei diaframmi si trova la presa per il contatto di sincronizzazione.


avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2020 ore 16:08

Elementi di controllo : Dorso

E qui le cose si fanno interessanti... Eeeek!!!

Sul pannello posteriore del dispositivo vediamo da sinistra a destra:
- L'estremità nervata, leggermente sporgente del selettore dei tempi. Il selettore stesso si trova sul pannello superiore ma, intelligentemente, è sporgente sul dorso per essere comandato con precisione attraverso la zigrinatura all'estremità del disco, dal pollice accessibile da sinistra e da dietro. Essendo (in Automatico) a priorità tempi, diventa fondamentale, mantenendo l'occhio nel mirino, selezionare il tempo adeguato. Ingegnoso !!!

- La finestrella di controllo avanzamento pellicola.
- L'oculare del mirino.
- La leva per caricare l'otturatore e trasportare la pellicola.

Il mirino della Kiev-10 è molto buono. Ampio e luminoso. Corrisponde circa l'87% di copertura era ottimo per quegli anni.Al centro ci sono le aree circolari con microraster.

Il mirino è clamorosamente realizzato per contenere soluzioni super tecnologiche. MrGreen MrGreen





Il lato destro del mirino è circondato da una cornice e al suo interno vengono indicati i valori dei diaframmi. F2, f4, f8, f16, quelli intermedi sono contrassegnati da punti.
Una freccia si muove lungo la scala. A secondo degli altri parametri di ripresa impostati (sensibilità della pellicola, tempo) indica il valore di apertura calcolato Automaticamente !!! Se il dispositivo è in modalità A, questa è l'apertura che la fotocamera utilizzerà quando premiamo il pulsante di scatto.

Oltre alla freccia, la scala ha 2 indicatori mobili colorati (in rosso) nella parte superiore e inferiore, tagliando parte della scala non adeguata all'obbiettivo montato. Vediamo ...

L'apertura (massima) dell'obiettivo viene trasferita meccanicamente all'indice rosso superiore tramite la baionetta. Cioè, se, ad esempio, l'obiettivo Jupiter-11 4/135 è montato sulla fotocamera, la parte della scala sopra f4 verrà tagliata dall'indicatore rosso.
Naturalmente l'utilizzo di un diaframma maggiore di F4 è impossibile, anche se il selettore delle aperture, è impostato su un diaframma maggiore (ad esempio 2.8).

Il meccanismo della fotocamera ci avverte di questo tramite i due indicatori rossi nel mirino. Praticamente quando la freccia dell'esposimetro si porta in una posizione sopra l'indice superiore rosso, l'automatismo blocca il pulsante di scatto. Ovviamente, per obiettivi con aperture diverse, l'indice avrà diversi livelli sulla scala. Dove con lo Jupiter-11 (f4) il pulsante sarà bloccato, con Helios-81 (f2), l'automazione potrebbe consentire lo scatto.

Una soluzione perfettamente implementata nella Kiev 10 ... erano dei geni sti sovietici !!! MrGreen Eeeek!!!

Il secondo indice rosso, taglia (eventualmente) la parte della scala dei diaframmi in basso se alcune delle opzioni di apertura più chiuse sono fisicamente inaccettabili (a una data sensibilità della pellicola e tempo di otturazione).
Allo stesso tempo, quindi, il "calcolatore" ritiene che nessuna scena reale possa essere ripresa ad esempio con un diaframma troppo chiuso relativamente al tempo/sensibilità impostate e la fotocamera non scatterà.

Cosa posso dire? Per il 1965 una soluzione hi-tech incredibilmente interattiva. Super chapeau! ;-)

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2020 ore 18:08

Ho la Kiev 15 TEE come nuova. La trovai nel mercatino di San Donato nel 2011. Era ruzzolata in mezzo alla via da una bancarella e io la raccolsi. Era nella borsa pronto e quindi non si era danneggiata ma neppure si poteva vedere che fotocamera era e chiesi all'espositore (un simpatico napoletano che conoscevo da tempo) di poterla vedere prima di restituirgliela, considerato come l'aveva trattata... Capì che era una roba seria e gli chiesi il prezzo... "ma dammi dieci euro!"... glieli diedi subito senza protestare...MrGreen

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2020 ore 18:26

Smettetela o alla mia Fed 4, alla Fed 35a, alla zenit ET e alla Zenit 122 corro ad affiancare altri corpi.

Anzi, tiro Una neopan scaduta nella ET. La mi prima macchina fotografica

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2020 ore 19:05

@Durden ... e sarebbe ora di affiancarne qualche altra. Ad esempio una Kiev a telemetro nn può mancare. Idem almeno per una Zorki ... roba che al massimo ti partono 50/60€ totali.

@Ulisse ... di Kiev 15 TEE ne ho due; una è un rottame che teoricamente serve per i pezzi di ricambio e l'altra dopo diversi rulli fatti con buoni risultati, si è messa a scattare solo su un tempo (1/250 circa) !Triste
Ma credo che nessun riparatore ci vorrebbe metter mano... per ora resta così. E' un peccato perchè ho praticamente tutte le ottiche Automat che trovo eccellenti (Mir 1, Mir 20, Helios 65 e 81, Jupiter 9, Juiter 11)

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2020 ore 19:53

@Skyter "Forse alla frase ""Era chiaro a tutti che le reflex sarebbero state il futuro della fotografia." andrebbe aggiunto "specialmente amatoriale""

No, no, andavano benissimo -come novità- anche e proprio per il professionista. Certamente che l'avvento della reflex ha impresso uno sviluppo sempre più marcato della fotografia, specialmente a partire da fine anni 60 quando i prezzi, seppure ancora impegnativi, consentivano ad un maggior numero di persone di avvicinarsi ad un sistema di ottiche intercambiabili.
E' che oggi il sistema reflex viene considerato da molti addirittura "al di là" dell'obsoleto, a pro della mirrorless, quando invece ha ancora tanto da dire.

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2020 ore 19:53

Ulisse

wow ... una Kiev 15 funzionante !! Non è roba da poco. Te la invidio. Certo che è brutta tanto... ha tutto per essere sputazzata; eccessivamente grande, pesante, sgraziata ... però mi manca. Triste

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2020 ore 20:03

Palgiam


io sono fuori categoria allora...... nel senso che quando voglio "darmi un tono" mi sento realizzato con la fotografia pinhole che spesso eseguo con barattoli e/o scatole di cartone. MrGreen Eeeek!!! Figuriamoci le reflex dgtali !!! Io uso per diletto quelle analogiche e per di più sovietiche !!! Più che un matusalemme mi dovrei sentire un dinosauro anti-diluviano.
Eppure la Fotografia con la F maiuscola secondo me si fa col cuore ed il mezzo è semplicemente UN MEZZO ...quello che dovrebbe servirci per realizzarla senza enfatizzarlo troppo.

Mi trovo bene su Juza ma nn nego che il 99% delle discussioni tecniche su corpi, lenti e fisime varie, nn mi interessano molto; nn me ne intendo. Tutta roba da forum insomma.

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2020 ore 20:04

Non è una fotocamera ma la corazzata Potëmkin...

Funziona ancora poiché non ha lavorato e temo che se la faccio scattare troppo mi si guasta, dacché sono almeno 60 anni che non viene ingrassata e il grasso sarà riarso.

Sgraziata è vero ma se lancio questa in testa a qualcuno e lui mi lancia una Sony A 7... vinco io...MrGreen

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