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domanda per i veri fotografi: come esponevate "a occhio" prima degli esposimetri interni?


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avatarsupporter
inviato il 12 Maggio 2020 ore 17:04

Ho una curiosità che vorrei togliermi. Chiedo a chi ha vissuto l'epoca delle macchine senza esposimetro interno e si trovavano ad esporre ad occhio, quale criterio seguissero. Chiaramente non quello dell'esposimetro esterno .....

avatarsenior
inviato il 12 Maggio 2020 ore 17:38

Non so se sono un vero fotografo..... ma esiste la ben nota regola del 16, che più o meno recita: "Con il sole alto e brillante, l'esposizione suggerita è f/16 con un tempo uguale al reciproco della sensibilità ISO".
Cioè ad es. ISO 100 e f/16 con 1/100".
L'ombra aperta era un EV di più, l'ombra più scura due... e così via

Diciamo che i "veri fotografi" non l'hanno mai usata, almeno negli ultimi 70-80 anni...


avatarsupporter
inviato il 12 Maggio 2020 ore 18:20

Beh, regola che lascia molti margine di approssimazione. Comunque era un punto di partenza. Certo che doveva essere davvero dura prenderci

avatarsenior
inviato il 12 Maggio 2020 ore 19:20

manno, alla fine hai l'occhio. Vedi quanta luce passa nell'obiettivo.

Poi tutti si usava un esposimetro. il Gossen era d'obbligo.
Il difficile era decidere quali filtri mettere.

avatarjunior
inviato il 12 Maggio 2020 ore 19:24

Fotografavo con le medio formato Hasselblad e non avevano esposimetro, si andava di esposimetro esterno a luce incidente per determinate cose ed esposimetro spot per altre.

avatarsenior
inviato il 12 Maggio 2020 ore 19:39

Certo che doveva essere davvero dura prenderci

Non era dura, Tiber. Perché, come scrivevo, dal dopoguerra in poi non c'era nessun "fotografo serio" che non avesse un esposimetro.

E per certi versi un esposimetro esterno a luce incidente è più preciso di quello incorporato nella fotocamera....

avatarsupporter
inviato il 12 Maggio 2020 ore 19:53

Sono sicuro del fatto che l'esposimetro esterno fosse molto affidabile. Io infatti, ero curioso di capire come si faceva in assenza di questo.

avatarsenior
inviato il 12 Maggio 2020 ore 20:03

Si andava ad esperienza.

Tieni conto che c'erano alcune situazioni molto controllate. Ad esempio, se andavi dal fotografo a "farti il ritratto", quello ti metteva a sedere in un set dove lo schema delle luci, potenza, distanza era fisso. E lui procedeva con impostazioni predefinite che aveva verificato mille volte.
Stessa cosa per la fotografia con il flash. Tabella distanza/diaframma.

Invece l'amatore che andava in negozio a ritirare le stampe del rullino che aveva portato, si sentiva dire ad esempio: "ne sono venute 8” (su 12 o 24 o 36). Voleva dire che le altre erano talmente sbagliate che nemmeno con i salti mortali in camera oscura era stato possibile tirar fuori qualcosa.... MrGreen

avatarsenior
inviato il 12 Maggio 2020 ore 20:36

Se esistono i veri fotografi esisteranno anche i finti fotografi.

avatarsenior
inviato il 12 Maggio 2020 ore 20:46

Qualcuno quel mondo lo rimpiange pure.

avatarjunior
inviato il 12 Maggio 2020 ore 20:47

Regola del 16, poi in camera oscura si facevano i provini.

Ho iniziato a scattare con una zenith b esposimetro solo un miraggio, se ero fortunato chiedevo a qualche amico con reflex + moderne di darmi la terna.

avatarsenior
inviato il 12 Maggio 2020 ore 21:11

Mah...
Negli anni '60 e '70 c'erano ancora reflex prive di esposimetro, le Nikon F e F2 per esempio nascevano senza esposimetro... ed erano ammiraglie!
Come si esponeva?
Con l'esperienza... e soprattutto fidando nei 5, 6, 7 stop di latitudine di posa delle pellicole bianco & nero.

Insomma con i negativi si può fare; con le digitali ora, e parlando francamente, proprio non capisco perché l'esposimetro ce lo mettano ancora!

Con le diapositive la cosa è decisamente più difficile ma qualcuno, io per esempio, alle volte riesce comunque a farne a meno... soprattutto quando sai che la situazione di luce che stai gestendo è una di quelle che ingannano.

avatarsupporter
inviato il 12 Maggio 2020 ore 21:36

Belle trstimonianze di un'epoca di romantica approssimazione.

avatarsupporter
inviato il 12 Maggio 2020 ore 21:38

Le dia avevano una minore latitidine di posa, quindi era più dura a occhio.

avatarsupporter
inviato il 12 Maggio 2020 ore 21:40

Il "veri" riferito ai fotografi era ironico. Mi sembrava quasi scontato, eppure..

06 Giugno 2020

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