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inviato il 01 Febbraio 2013 ore 11:25
"Quando sei concentrato a scattare non fai certo caso a pioggia, vento, neve, caldo ne tantomento alle esplosioni " guarda coso però è la prima sequenza di questo tipo che vedo... L' avevo già vista sul sito di Repubblica e devo dire che è davvero micidiale!! Per fare foto in certe situazioni ci vogliono davvero le palle! e scusate il francesismo..... |
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inviato il 01 Febbraio 2013 ore 13:24
“ ...davvero le palle! „ Quadrate!! |
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inviato il 01 Febbraio 2013 ore 14:21
Secondo me il foto-giornalismo, è una delle discipline più difficili se non davvero la più difficile, e sono persuaso dal fatto che nonostante alcune foto sembrino casuali, non sono tutto merito del fato e delle pura fortuna... Anzi... Per fare una foto del genere (in particolare tutta la sequenza) ci vuole una motivazione molto forte in merito alla foto che si vuole eseguire... Non penso fosse li per caso il fotografo, come non sono li per caso i fotografi naturalistici che rischiano la pelle. Quindi è chiaro che si tratta di uno scoop giornalistico, è evidente, ci mancherebbe. Come però è evidente che uno che fotografa un leone lo fa per l'amore della fotografia, e se poi riesce a far qualcosa di bello per tutti, ancora meglio! Non penso che grande fotografo di nome "Reuters Goran Tomasevic", sia mosso solo dal denaro! Ovvio ben venga, ma uno che fa foto così, deve avere per forza l'amore per la fotografia. Saluti |
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inviato il 01 Febbraio 2013 ore 14:34
ciao Pietraccia è che io sono prevenuto per tutto quello che concerne la stupidità umana, è un mio limite, quanto dici lo capisco e ne do atto. ma non riesco a pensare di spendere un solo secondo della mia breve vita per questo genere di foto. ora ancor meno dato poi che l'uomo non ha mai imparato dai suoi × orrori. tu dici.....ma uno che fa foto così, deve avere per forza l'amore per la fotografia. facio seriamente fatica a pensarlo e se lo è è un'amore triste. ciao |
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inviato il 01 Febbraio 2013 ore 14:48
Ciao Falena, e be ti capisco alla grande certo, e sono d'accordo! L'unica cosa è che non sono andato al di la della questione "amore"... che penso sia unico in fotografia. Poi come uno lo esercita quest'amore, sono affari suoi. Non so se hai in mente, ma nel passato specialmente nel sud Europa, si fotografavano spesso i morti messi in posa! Giovani e anziani che poretti morivano per qualche motivo, li rimettevano un po' in sesto, li vestivano bene, li mettevano in posa e poi gli facevano una "bella" foto... ovviamente sempre ad occhi chiusi. Delle foto che a me mettono i brividi ed una tristezza pazzesca. Ciò non toglie che dall'altra parte ci fosse un buon fotografo. Che poi il tutto fosse tristissimo sono d'accordo, ma io ecco, non mi ero spinto così in la con la valutazione... ma ci sta Saluti |
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inviato il 01 Febbraio 2013 ore 16:12
su come fotografare la morte, e qui è un concetto superiore, ti consiglio se già non lo conosci, joel Peter Witkin. poi io distinguo il fotoreporter in due categorie per valenza sociale e artistica , quello che fotografa la società e gli eventi della natura quali essi siano dal terremoto al salvataggio di un micio e quelli che si sono specializzati solo nella guerra, i primi li ammiro in toto. quanto dici fa parte di una cultura rurale e per quanto triste possa sembrare ha un suo valore sociale. in Africa, mi sembra forse in MAdagascar, ma non sono sicuro, alcune tribù un volta l'anno riesumano i defunti e li mettono in pubblica piazza e più avventati nella cerimonia ne bevono anche i liquami organici. valli a capire....... |
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inviato il 01 Febbraio 2013 ore 16:22
Joel Peter Witkin no non lo conosco... Sto guardando ora alcuni suoi lavori, Sconvolgente! Non facile da osservare... di certo sono foto che impattano e non sempre bene... ma richiedono di certo profondità e in qualche modo studio. Faccio un po' fatica ammetto... e al momento posso solo dire ancora sconvolgente! |
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inviato il 01 Febbraio 2013 ore 16:51
questa è arte ma solo là dove cose come la morte, sotto forma di evento naturale e nei suoi molteplici aspetti, possono assumere un valore aggiuntivo grazie allo stile del fotografo stesso. |
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inviato il 02 Febbraio 2013 ore 9:32
per me i reporter di guerra più che amore per la fotografia hanno l'amore per l'informazione, documentare cosa accade perchè altre persone nel mondo sappiano cosa sta succedendo... se hanno solo l'amore per la fotografia si può fotografare altro, un conto è fotografare una bomba che distrugge un palazzo un conto è fotografare una bomba come Adriana Lima... |
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